Oggetto del Consiglio n. 572 del 11 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 572/81 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.
Oggetto n. 4428 in data 21 settembre 1981: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 30.000.000 al Patronato scolastico di Aosta per il funzionamento della refezione scolastica delle Scuole materne comunali per l'anno scolastico 1981/82 - Approvazione e finanziamento di spesa - Revoca della deliberazione di Giunta n. 4160 in data 28.8.1981.
Presidente - Questa deliberazione era stata rinviata nel corso dell'ultima adunanza per una richiesta di informazioni; pertanto do la parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino.
Viglino (UV) - J'ai retrouvé le motif pour lequel nous avions révoqué la délibération précédente. La motivation avait été transmise l'année dernière, au mois d'octobre 1980, directement par l'Assesseur à l'Instruction Publique de la Commune d'Aoste. Cette motivation avait été due à la difficulté de la Commune, à cause de la loi sur le budget, de pouvoir "gestire il maggior costo del servizio e di conseguenza di introitare e successivamente erogare il contributo regionale neppure nelle partite di giro del Bilancio di previsione. La prego quindi di volere impartire opportune disposizioni affinché l'acconto venga liquidato direttamente al Patronato scolastico di Aosta con quietanza del tesoriere che è la Cassa di Risparmio di Torino".
Cette année le Bureau qui a préparé la première délibération n'a plus tenu compte de cette communication et, lorsque nous avons transmis la délibération à la Commune, en lui signalant que nous aurions versé les 30 millions, immédiatement la Commune a téléphoné pour signaler que la situation est toujours celle de l'année 1980, c'est-à-dire l'impossibilité, à cause des limitations de la loi sur le budget, de pouvoir encaisser et ensuite payer directement le Patronage. Voilà pourquoi nous avons révoqué la délibération, nous l'avons modifiée à nouveau et nous avons proposé d'approuver le concession et la liquidation directement au Patronage scolaire.
Si Monsieur Cout le désire, je lui donnerai une photocopie de la lettre qui nous avait été envoyée à ce sujet au mois d'octobre 1980.
Je rappelle que, cette année encore, la Commune se trouve dans les mêmes conditions que l'année passée. C'est la raison pour laquelle nous avons révoqué notre délibération précédente. Donc, j'invite le Conseil à vouloir ratifier cette délibération.
Presidente - Il Consigliere Cout ha facoltà di replicare.
Cout (PCI) - Penso che sia necessario vedere di superare le difficoltà che esistono per il Comune per quanto riguarda il Bilancio e comunque penso che in riferimento al personale ci sia una serie di questioni... (interruzione dall'aula)
La mia domanda è appunto questa: poiché mi era sembrato di capire l'altra volta che, per quanto riguarda i Patronati Scolastici, è intenzione della Regione andare quanto prima ad un superamento di questi Enti - anzi avevo capito che in qualche modo erano superati e quindi è forse solo per le difficoltà che incontra il Comune di Aosta che questi Patronati sono ancora in piedi - non riesco a capire cosa capiterà sulla questione Patronati scolastici. Rimangono in piedi? Verranno definitivamente messi da parte? Verranno sostituiti con altri enti, ad esempio nel Comune di Aosta, visto che il Comune non riesce a gestire la mensa? Mi sembra una situazione poco chiara, dalla quale bisognerebbe uscire con qualcosa di un poco limpido, organizzato eventualmente alle dirette dipendenze della Regione se non è possibile farlo attraverso il Comune.
Mi sembra che dover ricorrere al Patronato, anche se è un ente ormai superato, solo perché ci sono delle difficoltà nel Bilancio del Comune di Aosta, sia una questione che non dovrebbe stare in piedi. Quindi chiederei che almeno per il prossimo anno la questione venga posta in modo diverso e che almeno su questo si cerchi di intervenire. Non vorrei che anche l'anno prossimo all'ultimo momento ci fosse ancora una volta questa richiesta da parte del Comune di Aosta e allora i Patronati scolastici verranno superati fra 3-4-5-6 anni; anzi chiederei che sulla questione Patronati scolastici si dicesse una volta tanto se non la parola fine una parola definitiva.
Presidente - Vi sono altri che chiedono la parola? Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - È la questione dell'applicazione della legge 616. Può il Comune di Aosta prendere il Patronato e non fa più questo servizio; o per fare questo servizio in questo momento, lo può fare soltanto attraverso questo sistema.
Il Consigliere Cout propone di regionalizzare la refezione delle scuole. Mi sembra un po' forte, perché a questo punto si fanno due discorsi contemporanei: da un lato l'autonomia del Comune, dall'altro che tutto quello che è spesa compete alla Regione. Ci vuole un certo limite! Noi possiamo evidentemente concordare con il Comune di Aosta che esso sopprima il Patronato scolastico - a noi interessa per altre questioni - però il problema della refezione deve rientrare evidentemente nelle spese obbligatorie del Comune.
Presidente - Altri chiedono la parola? Ci sono dichiarazioni di voto?
Presidente - Metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione n. 4428.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 4688 in data 5 ottobre 1981: Concessione di contributi a ditte varie nelle spese per l'esecuzione di lavori di ripristino terreni ed opere danneggiate da frane, valanghe, alluvioni.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Come è già successo in occasioni analoghe, la Giunta si è limitata a presentare un elenco di persone danneggiate da eventi, senza specificare nella relazione almeno di quali eventi si tratta e il periodo di questi. Addirittura manca la data delle avvenute alluvioni, o frane o valanghe - vorrei poi sapere se sono frane, valanghe o di che cosa si tratta. La dizione è di una genericità incredibile. I Comuni sono sparpagliati in tutta la Regione, per cui io chiedo come possa un Consigliere capire di quali eventi si tratti. Credo sia non solo un problema di corretta esposizione delle delibere e di informazione al Consiglio - che è un diritto di tutti i Consiglieri - ma che sia anche necessario in questo settore sapere con un po' di precisione dove interveniamo, quali sono questi eventi alluvionali e quanti danni hanno provocato. Questi elementi sono necessari per la stessa nostra documentazione, anzi approfitto dell'occasione per dire che l'Assessorato dovrebbe tenere con particolare attenzione un computo degli interventi fatti, perché il problema di come intervenire dopo le alluvioni e di come intervenire prima, è un problema importante. A noi sta particolarmente a cuore, tanto è vero che come Gruppo comunista abbiamo deciso di dare il nostro contributo con una tavola rotonda che approfondirà, nella giornata di venerdì, alcuni aspetti dell'intervento non solo della Regione, ma anche dei Comuni. Questa è un'informazione che volevo dare al Consiglio, e approfitto dell'occasione.
Sta di fatto che vorrei capire di più su questa delibera.
Presidente - Risponde l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz; ne ha facoltà.
Marcoz (UV) - Ogni domanda viene presentata all'Assessorato e corredata da un fascicolo che è impossibile allegare alle delibere in quanto dai danni rilevati dal sopralluogo, dall'evento naturale che lo ha causato, il tecnico stabilisce l'entità del danno, sempre in rapporto all'azienda che lo ha subito e alla sua entità economica, cioè il valore economico del ripristinare un muro in funzione del bene che viene riattivato. Quindi ogni ditta ha una sua valutazione, ha una sua perizia.
Le valutazioni sono visibili a tutti i Consiglieri, non credo che il Consigliere Tonino pretenda che si alleghi ad ogni delibera tutto il fascicolo per ogni singolo proprietario. Se c'è qualcosa che in questa delibera non ritiene esatto, gli uffici dell'Assessorato sono aperti: può controllare come vengono dati i contributi.
In genere si tratta - come si dice nella delibera - di eventi avvenuti in seguito ad alluvioni, a piogge torrenziali oppure a frane o smottamenti.
Presidente - Altri chiedono la parola? Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
Carlassare (DPROL) - Mi associo ai rilievi fatti dal Consigliere Tonino, - vista anche la mia particolare situazione non penso che avrei potuto accedere alle informazioni di cui parlava l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz - ritenendo che almeno per sommi capi si potrebbe dare una informazione che consenta di inquadrare i vari lavori in cui la Regione deve intervenire.
Non penso di essere in grado di dare un giudizio nel merito ed annuncio la mia astensione che è motivata da questo fatto. Questo per me è un elenco di lavori che non sono assolutamente in grado di giudicare, e richiederei che almeno per sommi capi, quando si verificano eventi di questo genere si comunichi di che cosa si tratta e come è avvenuto, anche per evitare che su un certo terreno ogni volta che piove si verifichino le stesse cose. Per avere quindi la possibilità di un controllo non solo da parte dell'Ufficio dell'Assessorato, ma anche da parte dei Consiglieri che possono dare un giudizio a ragion veduta.
Presidente - Altri chiedono la parola? Ci sono dichiarazioni di voto?
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione 4688.
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 29
Astenuto: 1 (Carlassare)
Favorevoli: 29
Il Consiglio approva.
Presidenza del Presidente Faval.
Oggetto n. 4851 in data 9 ottobre 1981: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 10.000.000 al Comune di Valtournenche nelle spese sostenute per la sistemazione provvisoria della vecchia strada a fianco della galleria di Pérrères. - Approvazione e finanziamento di spesa.
Presidente - Qualcuno chiede la parola?
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4851.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 4852 in data 9 ottobre 1981: Lavori di sistemazione del piazzale antistante lo stabile di proprietà regionale sede dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri in Comune di Châtillon - Approvazione ed impegno di spesa - Esecuzione dei lavori in economia diretta - Assegnazione dei lavori.
Presidente - Nessuno chiede la parola?
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4852.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 4908 in data 16 ottobre 1981: Concessione di un contributo alle Scuole materne private aderenti alla Sezione valdostana della F.I.S.M. - Anno scolastico 1981/82 - Approvazione e liquidazione di spesa.
Presidente - Qualcuno chiede la parola? Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
Cout (PCI) - Solo per un chiarimento su una questione che già mi ero posto alcune volte.
Vengono dati questi due contributi: praticamente un acconto che viene liquidato alla fine. Molto probabilmente allora su tutte queste richieste, che dovrebbero essere documentate, vengono fatti dei controlli delle sezioni e degli alunni. Vorrei sapere come avvengono questi controlli, su cosa e in quale periodo.
È una questione che penso debba essere seguita dalla Regione sia per l'ammontare della cifra che per la delicatezza della questione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.
Carlassare (DPROL) - Io mi dichiaro contrario a questa prassi. Non metto in discussione la legittimità delle scuole materne private, ritengo però che la Regione debba impegnarsi in prima persona per fornire questo servizio pubblico essenziale alla popolazione, quindi il discorso deve essere impostato in modo diverso.
Se un'associazione, un ente, un privato cittadino intende fornire un servizio di quel genere come iniziativa privata, liberissimo di farlo. Non ritengo però che l'Ente pubblico debba intervenire con un impegno di spesa così rilevante per garantire un servizio legittimo costituzionalmente - nessuno lo mette in dubbio - che però è un servizio fornito da un privato cittadino, il quale dovrebbe provvedere anche al suo sostegno economico, in quanto si tratta di una normale operazione di carattere commerciale.
A mio avviso la Regione dovrebbe impegnarsi a costruire una rete di servizi pubblici che rendano quanto meno non necessari sul piano della esigenza reale della popolazione i servizi privati. Dopo di che, se alcuni privati cittadini vogliono crearsi un proprio servizio o vogliono accedere ad un servizio privato, nessuno contesta il loro diritto a farlo; però la Regione dovrebbe impegnarsi a fornire il servizio.
Presidente - Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino; ne ha facoltà.
Viglino (UV) - En ce qui concerne l'intervention du Conseiller Cout, je peux garantir que nous surveillons ces écoles, et il nous arrive, par exemple, de ne pas autoriser l'ouverture d'une certaine section si les conditions - qui sont celles du règlement entre cette Fédération et la Région, règlement qui a l'unanimité, je le rappelle, dans le Conseil précédent, et dont personne n'a encore demandé la révision - ne sont pas respectées. Nous faisons ce contrôle à travers notre Bureau de Coordination de l'école maternelle, où chaque école privée doit présenter les documents et demander que cette école soit autorisée.
De plus, nous avons également des contacts afin de donner quelques indications au point de vue didactique et pédagogique, lorsque elles sont demandées. A ce propos, lorsque nous aurons la possibilité de réétudier la structure de l'école maternelle - qui actuellement a une seule Direction didactique - nous aurons certainement sur le territoire les moyens pour effectuer un contrôle encore plus précis.
En ce qui concerne la déclaration du Conseiller de Nuova Sinistra, il y a la loi régionale, qui est la n. 22 de 1972, qui prévoit l'institution de nouvelles sections de l'école maternelle régionale; la Commune présente une demande et propose à la Région le terrain sur lequel doit se faire la nouvelle construction. Evidemment celui d'agrandir le nombre des sections de l'école maternelle régionale a été un de mes buts principaux. En effet, de 1975 à l'heure actuelle, les 80 sections sont devenues 105 avec une augmentation de 25 sections. Et l'ouverture de ces nouvelles écoles a été faite évidemment sur la base de la loi régionale n. 22.
J'ai déjà déclaré publiquement au Conseil que, dans les Communes où il y a actuellement une école privée il serait souhaitable qu'il y aie également la présence d'une école maternelle régionale, pour pouvoir donner aux parents la possibilité d'un choix. Je cite le cas, par exemple, de St. Vincent, où il y a une école maternelle privée dans le chef lieu et, à Moron, une école maternelle régionale; je dois dire qu'en peu de temps la section unique de Moron a dû être divisée parce qu'il y a des parents de Saint-Vincent qui ont préféré envoyer leurs enfants à Moron plutôt que de les envoyer à l'école privée.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4908.
Esito della votazione:
Presenti: 28
Favorevoli: 27
Contrari: 1 (Carlassare)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 4909 in data 16 ottobre 1981: Borsa di studio istituita alla memoria del Dott. Cesare Ollietti (Mèsard) da assegnare ad uno studente meritevole e bisognoso che intraprenda gli studi universitari - Aumento dell'importo della borsa di studio e approvazione di nuove norme di assegnazione - Revoca di precedenti deliberazioni.
Presidente - Qualcuno chiede la parola?
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4909.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 4910 in data 16 ottobre 1981: Aumento dell'importo annuo della borsa di studio intitolata alla memoria del partigiano "Emile Lexert".
Presidente - Qualcuno chiede la parola?
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4910.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 4911 in data 16 ottobre 1981: Aumento dell'importo annuo della borsa di studio intitolata alla memoria dell'Abate "Pierre Anselme Plassier".
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4911.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 4913 in data 16 ottobre 1981: Concessione e liquidazione al Comune di Gressoney-Saint-Jean di un contributo di lire 1.850.000 per la partecipazione di alunni e insegnanti di Scuola media a corsi di lingua tedesca.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
Cout (PCI) - La spesa complessiva per tutti questi corsi sarà di lire 4 milioni e 60 mila e sostenuta dal Comune; di questa, 1.850.000 lire è a carico della Regione.
Questo vuol dire che tutte le spese per questi corsi saranno sostenute dal Comune, o chi si iscrive al corso, ad esempio gli insegnanti della Scuola media, dovrà pagare qualcosa? Frequentare questi corsi comporterà una spesa o sarà gratuito per tutti? Ad esempio gli studenti che sono andati a Innsbruck hanno avuto qualche spesa o erano spesati?
Presidente - Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino; ne ha facoltà.
Viglino (UV) - La dépense qui a été signalée dans cette délibération est la dépense totale; sur cette somme - je m'étonne que cela n'aie pas été spécifié par mes Bureaux - il y a une partie qui est versée par les familles, parce que nous sommes de l'avis que le tout gratuit n'est pas éducatif. Je crois me rappeler que les familles ont versé a peu près le 40% - ou le 60% de la dépense, mais je donnerai la donnée exacte a Monsieur Cout.
La Commune a simplement payé le transport de Gressoney à Verona, et la Région a payé la différence. J'ai la documentation complète, y compris une relation détaillée faite par l'enseignante qui a accompagné ce groupe d'élèves et qui a eu son congé entièrement gratuit.
Donc, la dépense que nous avons indiquée est celle que nous avons concordée avec la Commune.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4913.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 4967 in data 16 ottobre 1981: Concessione di un contributo al Comitato regionale dell'Associazione volontari italiani del Sangue (AVIS) - Approvazione e liquidazione della spesa di lire 13.500.000.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Vorrei sapere dall'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale se il sangue raccolto in Valle d'Aosta viene poi conservato come tale, oppure se viene separato nei suoi componenti.
A me risulta che con la separazione è più facile sia la conservazione che la somministrazione ad esempio solo dei globuli rossi.
Vorrei sapere come avviene il procedimento nella nostra Regione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.
Minuzzo (PSDI) - Per avere notizie dall'Assessore competente sul problema concernente la raccolta di sangue.
Mi risulta che per la Bassa Valle, malgrado tutti i discorsi che erano stati fatti su un centro mobile di raccolta per il Centro trasfusionale di Aosta, ci si debba ancora avvalere dell'opera del Centro trasfusionale di Milano che viene con ben 4 persone a fare dei prelievi che certe volte non superano il numero di 10-15.
Non si riesce a capire come da Milano si spostino per così pochi prelievi, e soprattutto perché non si sia ancora riusciti a mettere a posto la questione per quanto concerne il Centro Trasfusionale valdostano. Volevo appunto avere notizie dall'Assessore in merito al problema.
Presidente - Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Per quanto riguarda la richiesta di informazione sulla lavorazione del sangue al Centro trasfusionale, posso dire che attualmente c'è un agitatore di flaconi che permette la separazione del plasma dalle emazia. Sono state fatte delle riunioni sia con la Commissione prevista dall'art. 60 sia col responsabile del Centro, per vedere come poteva essere impostata l'attuazione di tutto quanto è previsto dalla legge che tra l'altro prevede l'utilizzo dei Centri di altre Regioni che possano avere difficoltà di raccolta e quindi di utilizzo del sangue.
L'accenno al miglior utilizzo del sangue intero non è del tutto esatto: dei flaconi raccolti se ne mantiene un determinato numero; visto che la scadenza del sangue è a cicli di 20 gg. i flaconi scaduti dei quali non si è provveduto subito alla separazione vengono inviati ai centri che lavorano il sangue per ricavarne fibrinogeno, albumia, pds; quindi per gli utilizzi susseguenti al recupero del materiale contenuto nel sangue.
Quella delle emazia è la parte che di solito non viene utilizzata perché viene separata per l'utilizzo del sangue fresco.
L'utilizzo medio del sangue va dai 20 ai 47 flaconi al giorno per gli impieghi di pronto intervento o le trasfusioni, legate in particolare alle branche chirurgiche. Le emoteche attualmente esistenti al Centro trasfusionale sono sufficienti per queste esigenze interne.
Altro sangue viene mandato in parte a Genova, in parte a Milano, in parte, in base ad una vecchia convenzione, viene ceduto alla ditta Cabilanga, da cui riceviamo come contropartita, rispetto al calcolo del prezzo di un flacone di sangue, determinati grammi di albumina purificati.
Per quanto riguarda le osservazioni del Consigliere Minuzzo sul problema della raccolta del sangue in Bassa Valle, voglio precisare che la legge 60 a cui faceva cenno non parla del centro mobile, bensì della raccolta che avviene per ogni distretto; la quale può avvenire visto che il prelievo non presenta difficoltà, direttamente negli ambulatori già predisposti, come avveniva una volta; poi il Centro andrebbe a ritirare il sangue.
È giusta, l'osservazione di come mai si occupa ancora di questo il Centro di Milano. Va detto che le riunioni di cui facevo cenno prima sono state fatte allo scopo di arrivare ad assorbire in loco, con il Centro, tutto il sangue che invece viene ancora inviato a Milano, per poi inviarne una parte a Milano, dove il responsabile del Centro che attualmente provvede alla raccolta del sangue è responsabile anche del Centro Emoderivati della Regione Lombardia, con la quale sono associate Piemonte e Liguria e si sta associando il Veneto. Questo consorzio attualmente produce e dà un corrispettivo, per ogni litro di sangue, di 15 gr. di albumina; ogni litro di sangue sono 4 flaconi e ogni grammo di albumina ha un prezzo sul mercato che varia dalle 22 alle 29 mila lire, mentre noi utilizziamo questa albumina prendendola dalle ditte farmaceutiche.
Attualmente le singole AVIS locali provvedono ad inviare ai propri iscritti, ogni 4 mesi, la lettera che li invita a presentarsi a dare il sangue: può succedere che si presentino tutti, che se ne presenti solo una parte o che non si presenti nessuno; il che evidentemente crea inconvenienti per l'organizzazione, cosa che lamenta il Centro di Milano. In futuro, la raccolta programmata e organizzata a livello locale dovrebbe evitare questa discontinuità - va ricordato inoltre che nessuno dà il sangue di sabato o di domenica, giorni non retribuiti.
L'organizzazione, che comprende tutta la Regione, si sta organizzando per distretti per dare tutto il sangue al Centro che ne lavora la parte che serve alle sue esigenze, per poi cedere il sangue scaduto, in parte il plasma che è già stato lavorato e quindi separato.
Per quanto riguarda il Centro Emoderivati, a parte il progetto di legge che è all'esame delle Camere e che riguarda la modifica del regolamento dei centri trasfusionali e delle loro competenze, esso attualmente ha anche difficoltà di personale, e infatti si stanno facendo dei concorsi; ad organico completo si potrà sopperire a queste carenze.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4967.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5026 in data 23 ottobre 1981: Aumento dell'importo delle borse di studio intitolate alla memoria del Prof. J. Boson, del Canonico J. Bréan e dell'Abate J. Trèves, da assegnare ad alunni meritevoli e bisognosi del Seminario Maggiore di Aosta.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 5026.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5031 in data 23 ottobre 1981: Inserimento di alunni con handicap ai Centri diurni estivi organizzati dalla Comunità montana "Mont Emilius" - Anno 1981 - Approvazione e liquidazione di spesa.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 5031.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5038 in data 23 ottobre 1981: Concessione e liquidazione di un primo contributo alla Scuola magistrale "San Giuseppe" per assicurare la frequenza alle alunne per l'anno scolastico 1981/82 - Approvazione e liquidazione di spesa.
Presidente - La parola al Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.
Carlassare (DPROL) - Io vorrei fare una domanda all'Assessore competente ed alcune considerazioni. Ci troviamo di fronte ad una scuola che dovrebbe all'incirca fornire lo stesso tipo di prestazione e di qualificazione della scuola pubblica. Questa scuola si trova dislocata anche fisicamente in una zona abbastanza prossima alla scuola pubblica. Ci sono motivazioni precise che spingono delle famiglie ad iscrivere i figli in questa scuola privilegiandola rispetto alle magistrali pubbliche? Se le famiglie spendono 55 mila lire al mese per mandare i figli a scuola, ci devono essere delle motivazioni. Queste motivazioni possono essere: carenze evidenti da parte della scuola pubblica - quindi mancata capacità di assorbire tutti quelli che si iscrivono a questo tipo di scuola -, disfunzioni di qualsiasi genere che possono favorire questa scelta delle famiglie.
Se sono vere queste ipotesi, io sono d'accordo che si dia un contributo a queste famiglie; se invece la scelta è puramente ideologica, motivata dal fatto che si preferisce mandare in una scuola privata i propri figli, io sono contrario a che venga data questa sovvenzione.
La mia posizione dipenderà dalle spiegazioni che mi verranno date dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino.
Presidente - Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino; ne ha facoltà.
Viglino (UV) - Le motif est très simple: nous n'avons pas d'écoles qui correspondent au type d'école de l'Institut Saint Joseph. Ce qu'on appelle «Scuola Magistrale» c'est l'école qui, en trois ans, prépare les jeunes filles qui la fréquentent au diplôme d'institutrice d'école maternelle; ce qui est tout à fait différent de l'«Istituto Magistrale» qui, en quatre ans d'étude, prépare les élèves au diplôme d'instituteur et institutrice d'école primaire.
Donc, il est évident que les jeunes filles qui désirent un jour enseigner dans les écoles maternelles vont s'inscrire à cette école. D'autre part, nous savons très bien que les diplômes de nos écoles actuellement ont d'énormes difficultés pour trouver un emploi, surtout en ce qui concerne l'école maternelle où nous avons comme Région le 50% des sections le 25% est à la Commune d'Aoste, le 25% à l'école privée. Et, comme c'est une école jeune, - la moyenne d'âge des institutrices d'école maternelle régionale est à peu près de 32 ans - et en ce moment nous avons des titulaires partout, il y a très peu d'espoir que les jeunes filles qui s'inscrivent dans cette école puissent demain obtenir un emploi. D'ailleurs nous pouvons dire cela également pour tous ceux qui s'inscrivent désormais dans nos écoles. C'est un problème très grave, et c'est très difficile de lui donner une solution.
A un moment donné j'avais même proposé à la Directrice de l'école en question de n'ouvrir qu'une seule section, mais dès que cette proposition a été faite j'ai reçu une délégation de mères qui m'a accusée d'empêcher leurs jeunes filles d'aller s'inscrire à cette école; parmi cette délégation il y avait des familles qui étaient de n'importe quelle idée politique et qui désiraient inscrire leurs filles dans cette école. Devant cette explosion il a fallu continuer les inscriptions libres. Je dois toutefois préciser qu'il y a une nette diminution dans les inscriptions aux écoles comme «Istituto Magistrale» et même «Licei» en faveur de l'Institut Professionnel Régional qui, ayant désormais 5 ans d'études, permet d'accéder à l'Université. Et nous commençons à avoir des inscriptions dans un nombre très élevé dans ces écoles. En effet par exemple cette année l'école normale a perdu presque une section, et tout cela en faveur des Instituts Professionnels.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 5038.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5039 in data 23 ottobre 1981: Concessione di un primo contributo di lire 20.000.000 al Comune di Gressan nelle spese sostenute per l'ampliamento del Cimitero comunale - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 5039.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5043 in data 23 ottobre 1981: Lavori di costruzione di un poliambulatorio in Comune di Donnas - Liquidazione all'Impresa appaltatrice di un 1° acconto per revisione prezzi contrattuali - Approvazione e finanziamento di spesa.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Voglio approfittare di questa ratifica per fare due domande. La prima rivolta all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey, riguarda i tempi per la ultimazione dei lavori edilizi del Poliambulatorio. Io chiedo all'Assessore Borbey anche per ristabilire un po' di giustizia, perché c'è in Bassa Valle una minoranza che sostiene che il Poliambulatorio è un monumento all'efficienza dell'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale Rollandin, mentre gli altri ritengono che finalmente la Giunta fa il suo dovere. Comunque siccome credo che della tempestività e della rapidità dell'esecuzione si debba dare atto anche all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey, volevo chiedere per prima cosa quali sono i tempi per l'esecuzione dei lavori.
La seconda domanda rivolta all'Assessore Rollandin riguarda un aspetto particolarmente importante, che già abbiamo modo di discutere e che si riferisce alla formazione del personale.
Vorrei sapere, se è possibile, a che punto siamo per l'eventuale trasferimento o assunzioni di personale, affinché l'opera non appena ultimata diventi anche efficiente.
Presidente - Risponde l'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey; ne ha facoltà.
Borbey (DC) - L'opera in sé è quasi ultimata, manca il completamento del reparto Emodialisi, cioè la parte che in seguito è stata fatta con perizia suppletiva; il completamento di tutto l'edificio avverrà fra circa 3 mesi.
È chiaro che il merito di fare delle opere pubbliche così qualificanti - come altre in Valle d'Aosta - va a tutta la Amministrazione regionale, compreso il Consigliere Tonino.
Presidente - La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin.
Rollandin (UV) - Penso che nel pubblico dibattito che abbiamo avuto ci sia stata occasione di chiarire i problemi del personale in particolare per quanto riguarda gli scambi possibili tra le Unità Sanitarie Locali.
Sono già pervenute diverse domande di personale che attualmente opera nel territorio della Regione Piemonte e che avrebbe l'intenzione di trasferirsi in questa nuova struttura. Teniamo conto che un'operazione del genere è prevista dalla normativa del 761 - che non è ancora sbloccato, per cui questo trasferimento non è ancora attuabile - a due condizioni: che ci sia l'assenso dell'Amministrazione ricevente - che in questo caso è la USL della Valle d'Aosta, - e il contemporaneo assenso da parte dell'USL interessata. Comunque queste domande sono prese in considerazione, e nel prevedere l'organizzazione del lavoro cioè Poliambulatorio con Ospedale - si terrà conto anche di queste e di chi vuole essere utilizzato in questa struttura.
L'altra via, che alcuni hanno già seguito, è che il personale che lavora in una struttura dia le dimissioni e chieda di essere assunto in un'altra. Questo comporterebbe interruzione, che è il punto grave, perché in linea di massima c'è la tendenza ad evitare che ci siano interruzioni di servizio e quindi che ci sia una continuità amministrativa tra una USL - che in questo caso riguarda una regione - e l'USL che riguarda una Regione limitrofa, in questo caso la nostra.
Questo è di questi giorni; appena il 761 verrà sbloccato sarà preso in considerazione.
Presidenza del Presidente Dolchi
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI) - Vorrei chiedere un chiarimento all'Assessore competente. Per il personale, l'eventuale trasferimento ecc., fino a che punto e per che cosa c'entra l'USL e fino a che punto e per che cosa c'entra l'Assessorato?
Presidente - Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - La questione sta in questi termini; i concorsi, le assunzioni e quanto è nell'organizzazione del personale riguarda la Regione. Non per scelta della Regione, ma perché nell'833 è chiaro. La gestione del personale che a seguito dei concorsi e delle assunzioni fatte dalla Regione è funzionale come servizio, riguarda l'Unità Sanitaria Locale.
Presidente - Metto in votazione la ratifica della deliberazione n. 5043.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5060 in data 23 ottobre 1981: Concessione di un contributo di lire settanta milioni al Comitato organizzatore di due gare di sci valide per la coppa del mondo F.I.S. che si svolgeranno in Valle d'Aosta durante la stagione invernale 1981/82 - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval; ne ha facoltà.
Faval (UV) - Visto l'argomento trattato da questa deliberazione, vorrei chiedere all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pollicini, se corrispondono a verità le notizie che abbiamo letto in questi giorni sui giornali, e cioè che nella stagione '82-'83 finalmente la Valle d'Aosta dovrebbe ospitare una gara di sci valida per la coppa del mondo maschile, e vorrei sapere quali sono le garanzie che abbiamo avuto in merito.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.
Carlassare (DPROL) - In questa deliberazione si fanno due cifre: un preventivo di spesa di 150 milioni e un contributo regionale di 70 milioni.
Vorrei fare un minimo di riflessione; personalmente sono convinto che l'impegno prioritario dell'Amministrazione regionale, per quanto riguarda lo sport, debba rivolgersi verso le strutture sportive di base e formative, e quindi le gare di élite e queste manifestazioni, dal punto di vista sportivo debbano essere un impegno di secondaria importanza. Probabilmente queste gare sono invece molto importanti per quanto riguarda l'afflusso turistico e, diciamo, la pubblicità che ne ricava la regione e che si traduce in quattrini che finiscono nelle tasche di categorie ben precise e delimitate di persone che si trovano ad operare nei territori dove si svolgono.
Vorrei chiedere all'Assessore se, perlomeno, indicativamente sa dire in quale misura contribuiscono al finanziamento di queste gare albergatori, commercianti, persone che ne traggono profitti economici ben precisi, perché mi pare che il problema sia questo. Se non c'è un contributo da parte di questi signori, che, secondo me, dovrebbe essere molto più forte di quello regionale, noi ci troviamo a spendere quattrini che dovrebbero essere di tutta la comunità valdostana, compresi quei paesi che con queste gare guadagnano ben poco e a volte solo dei disagi, mentre le persone che in effetti traggono dei benefici immediatamente e immediatamente palpabili e corposi, non contribuiscono per niente.
Presidente - Risponde l'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Pollicini; ne ha facoltà.
Pollicini (DP) - Una delle prime cose che ho fatto quando ho avuto l'incarico di Assessore al Turismo è stata quella di iniziare una polemica piuttosto dura nei confronti del Presidente della F.I.S. Gattai, perché aveva sempre discriminato la nostra Regione dal circo bianco delle grosse manifestazioni sciistiche internazionali che sono, secondo me, il maggior veicolo pubblicitario e promozionale di qualsiasi stazione turistica. Polemica dura, fatta su "La Repubblica" ed altri giornali sportivi. Dopo di che siamo giunti a trovare un punto di incontro che è stato sancito il 24 dicembre dello scorso anno a Courmayeur.
Poiché la F.I.S. diceva che la nostra era l'unica Regione che non dava sconti agli iscritti F.I.S. e quindi accampava come alibi questa discriminazione che da parte della Regione si faceva nei suoi confronti, è stato concordato che gli impianti di risalita della Valle d'Aosta avrebbero fatto per gli stagionali uno sconto del 10% agli iscritti F.I.S.
D'altra parte c'era il pacchetto che prevedeva l'assegnazione della coppa del mondo femminile che avrà luogo il 6 dicembre a Pila; la coppa del mondo nella gara di fondo di Brusson il 22 gennaio, e una coppa del mondo maschile su cui io puntavo decisamente perché sul piano promozionale e dell'interesse internazionale è molto più valido un discorso che riguarda la coppa del mondo maschile.
Dirò che la gran parte della gente era convinta che ancora una volta il Presidente della F.I.S. avrebbe snobbato la Valle d'Aosta, ed io ero accusato di ingenuità perché credevo a questo impegno. Ingenuità che ho cercato di smentire facendo siglare l'accordo nel corso di un'intervista del TG 3, in maniera tale che il Presidente della F.I.S. in teoria avrebbe anche potuto non mantenere l'impegno, ma avrebbe mancato come uomo e come autorità sportiva.
In effetti l'impegno è stato mantenuto, il 13 dicembre dell'82 ci sarà una gara di slalom speciale maschile a Courmayeur. Personalmente ero dell'opinione che queste manifestazioni dovessero essere affidate a località che non fossero le due maggiori, proprio perché c'era una maggior necessità di lanciare stazioni che potremo definire secondarie, se intendiamo come primarie Courmayeur e Cervinia. Evidentemente però vi sono una serie di altre esigenze e la data- che per l'Italia è sempre quella prima quindicina o comunque del mese di dicembre, perché vengono dalla Val d'Isère, passano in Italia e poi in Austria - purtroppo non ci favorisce, perché abbiamo delle stagioni in cui la neve non sempre rispetta il calendario delle gare.
Per quanto riguarda la gara di Pila abbiamo l'Eurovisione - sono andato a Roma ed ho preso contatti diretti con la RAI - e la trasmissione in diretta delle due manches alle 9.30 e alle 13.30. Va detto che i costi sono notevoli, perché la sola SIP per portare i cavi per la trasmissione in diretta chiede 15 milioni; poi c'è tutta la spesa dell'ospitalità per le squadre, i tecnici e i suiveurs.
(Intervento dell'aula incomprensibile)
Siamo entrati nel ciclo delle stazioni che ospitano gare di coppa del mondo, rompendo una tradizione di 20 anni, perché tutti gli anni la prima gara di coppa del mondo in Italia si svolgeva a Madonna di Campiglio. Questo è l'impegno assunto, auguriamoci che sia mantenuto: nel calendario dell'82 c'è; mi auguro che la cosa permanga.
Un altro discorso che mi pare giusto fare è quello della gara di Brusson, gara che andrà anche lei in televisione. Sarà di 30 chilometri e si svolgerà il 22 gennaio. L'anno scorso questa gara ci è costata 80 milioni; sono costi notevoli anche perché di dilettantistico non c'è molto, però l'aspetto promozionale indubbiamente è molto importante e supera la cifra di impegno.
Colgo l'occasione per dire che avremo in mondovisione, dalle ore 9 fino alle 10,30 del 10 gennaio e dalle ore 9 del 13 gennaio - l'una per il bob a due l'altra per il bob a 4 - la ripresa della coppa del mondo prova zero di bob a Cervina, che quindi andrà in America, in Canada, in Giappone ecc.. Questo mi pare molto importante perché costituisce un ulteriore elemento di lancio attraverso l'immagine.
Con questa iniziativa noi abbiamo inteso portare avanti un discorso che riguardi la Valle d'Aosta, non tanto Courmayeur o Pila o Brusson: l'immagine che metteremo in evidenza sarà quella della regione nel suo complesso, perché tutto il discorso della località diventa un discorso di campanile che ci interessa fino ad un certo punto.
Un'altra cosa mi pare importante e cioè un'altra prova: il campionato europeo juniores di slittino che avrà luogo sulla pista di Combasse. Quindi abbiamo una densa stagione invernale che secondo me, attraverso le riprese televisive e mass-media, ci porterà un notevole vantaggio sul piano promozionale in un'epoca in cui la promozione turistica è presa d'assalto da tutte le località.
Abbiamo trovato uno sponsor per le gare che ci dà 60 milioni: è una ditta locale, la SIB. Questo spiega la differenza di cifre. Non è certo però che i 70 milioni bastino. Cercheremo anche gli striscioni e di utilizzare al massimo la possibilità di recuperare denaro. Va detto però che le manifestazioni sportive di base sono necessarie e c'è un'assemblea sportiva che si autodistribuisce i finanziamenti della legge regionale, così come si ha una autodistribuzione dei finanziamenti regionali anche per gli enti sportivi.
Quello che mi pare importante dire è che effettivamente non troviamo da parte degli operatori turistici un contributo alla spesa che viene affrontata per queste gare. È un discorso di cultura turistica, che man mano si evidenzierà; queste cose avvengono nelle altre Regioni, evidentemente noi dobbiamo ancora lavorare per convincere la gente.
C'è un fatto da dire in coincidenza con questa mozione: sabato si è avuto a Firenze un incontro tra le associazioni regionali del turismo e il Ministro del Turismo, nel quale è stata presentata una ipotesi di piano triennale turistico per me assolutamente insufficiente, anche perché di fronte alla prevalenza dei 5000 km. di coste che abbiamo, è un piano di pretta marca balneare più che un discorso turistico complessivo. La notizia interessante che si è avuta in quell'occasione è che l'Iva, in un primo tempo doveva scattare con l'inizio della stagione invernale per gli impianti di risalita e che era del 15%, è stata congelata e verrà messa in applicazione nell'anno successivo.
(Intervento dall'aula incomprensibile)
Il problema dei giornalieri è un altro discorso; è un discorso grave perché è legato al fatto del diverso regime degli impianti di risalita esistenti in Italia rispetto all'estero. Ad esempio in Francia e in Svizzera la manutenzione delle piste è compito dell'Ente pubblico in quanto sono considerate come delle strade. Poiché la manutenzione delle piste incide per circa 1/3 del costo di gestione degli impianti stessi, questo evidentemente consente a quelle località di praticare prezzi inferiori.
Comunque un fatto molto importante mi sembra quello di essere riusciti a superare la discriminazione praticata nei nostri confronti e ad entrare nel circo bianco, cosa che io ritengo importante anche perché il turismo, non dimentichiamolo, rappresenta oggi col suo indotto circa 1/3 del reddito regionale.
I prezzi saranno ridotti del 30% rispetto ai prezzi tariffari degli alberghi e degli altri locali che ospiteranno le squadre.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione 5060.
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 23
Astenuti: 1 (Carlassare)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 5075 in data 23 ottobre 1981: Concessione di un contributo alla Federachon Esport de Notra Tera ai sensi della legge regionale 11 agosto 1981, n. 53 - Approvazione e liquidazione di spesa.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 5075.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5107 in data 23 ottobre 1981: Concessione e liquidazione al Comune di Aosta di un contributo di lire 20.000.000 per interventi a favore degli sfrattati - Approvazione e finanziamento di spesa.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - Noi voteremo a favore di questa delibera di 20 milioni al Comune di Aosta per le spese cui è andato e dovrà andare incontro per pagare gli alberghi nei quali sono ospitati gli sfrattati. Attualmente si tratta di 26 persone; di queste 8 sono nuclei familiari.
Proprio l'altro ieri la Commissione sfrattati e la Commissione Casa hanno avuto un incontro con il Pretore ed altri giudici del Tribunale. Era stato chiesto direttamente a loro di dare un contributo per far scivolare più che si può il problema di questi sfrattati; essi ci hanno elencato le loro disponibilità ma è logico che non possono andare fuori dalla legge; quello che è saltato fuori in quell'occasione è che entro il 31 gennaio altre 20 famiglie si troveranno senza casa.
Il problema della casa è veramente gravissimo e non so, se non facciamo qualcosa come sistemeremo queste famiglie. Va anche messa in evidenza la spesa cui l'Ente pubblico andrà incontro, perché il Sindaco ha inviato una lettera dicendo che la Commissione doveva essere sciolta perché c'erano delle grandi difficoltà, e la difficoltà grande era il problema del finanziamento. La cifra che si deve pagare agli alberghi è di 46 milioni, non di una lira; con questi 20 milioni arriviamo al 50% di questa spesa.
Vorrei sapere inoltre dal Presidente della Giunta se è stata fatta la convenzione tra la Regione e l'albergatore dell'Hotel Beau Séjour di Sarre per collocare queste famiglie.
Invito la Giunta e il Consiglio stesso a studiare veramente il problema, perché il problema della casa diventa ogni giorno più grave.
Presidente - Risponde il Presidente della Giunta, Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Noi avevamo già versato 12 milioni, adesso ne versiamo 20. Per ora l'unica che ha fatto delle spese è la Regione, e questa ha chiesto al Comitato che la partecipazione alle spese da parte degli sfrattati sia stabilita e che sia pagata subito, in modo che non si formino degli arretrati che non vengono pagati e le cui fatture vengono mandate alla Presidenza della Giunta Regionale, secondo un uso che non siamo disposti ad avvallare.
Per quanto riguarda le altre questioni posso concordare con Bajocco. Ripeto quello che ho detto: siamo disposti ad acquistare alloggi, siamo disposti ad affittarli, purché il tutto si faccia in certi termini. Con l'inizio di certe costruzioni, con quanto abbiamo dato anche al Comune di Aosta e, con la conclusione di certi lavori, dovremmo poterne diminuire il numero.
Uno dei punti che devono essere sollevati - Bajocco, mi sia permesso dirlo - è il tipo di assegnazione che viene fatto degli alloggi IACP; perché fino a quando le assegnazioni saranno date in una certa maniera - e certi alloggi IACP sono affittati a prezzo di mercato mentre gli assegnatari abitano altrove - evidentemente il problema della casa sarà molto lungo da risolvere.
Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 5107.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) - Volevo solo fare una comunicazione: se i Capigruppo sono d'accordo, prima di discutere il punto 19 dovremmo fare una riunione della Presidenza del Consiglio insieme ai Capigruppo per vedere la designazione dei membri in questa Commissione. Il Presidente è già a conoscenza che il Comitato, il CORERAT, ne aveva chiesto la riconferma in blocco; quindi bisognerebbe vedere se la cosa è possibile, o le variazioni che potranno essere fatte.
Presidente - Faccio anche presente che c'è un dimissionario e c'è uno che non può partecipare perché è fuori Aosta.
Ricordo che ci sono delle riunioni di Commissione alle ore 15 e alle ore 15.30; i Capigruppo comunque, potranno riunirsi, se non fanno parte di queste due Commissioni, con il Presidente nel momento in cui apriremo i lavori, semmai ritardandone l'apertura di qualche minuto.
I lavori riprenderanno alle ore 16.
La seduta è sospesa.
La seduta termina alle ore 13.13.
