Oggetto del Consiglio n. 558 del 11 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 558/81 - ISCRIZIONE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ADUNANZA ODIERNA DELL'OGGETTO: "NOMINA DI UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA SUGLI INTERVENTI REGIONALI NEI TRE COMUNI TERREMOTATI DI CALVELLO, ABRIOLA E PIGNOLA". (Mozione)
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, per mozione d'ordine; ne ha facoltà.
Pedrini (IPLI) - Mi sono permesso, Signor Presidente, di mandarle la richiesta di una mozione da inserire d'urgenza, data la gravità dell'argomento che è in essa citato; pertanto chiederei che la stessa fosse immessa in questo Consiglio regionale e, se possibile, discussa immediatamente.
Presidente - Devo informare il Consiglio, oltre che il collega Pedrini, che il Regolamento non prevede a discrezione del Presidente del Consiglio l'iscrizione di mozioni con motivi di urgenza. Non esistono precedenti di mozioni considerate urgenti e trasmesse ai Consiglieri mediante un ordine del giorno aggiuntivo; inoltre l'o.d.g. aggiuntivo che è stato iscritto con l'oggetto 22 bis era già partito o stava partendo nel momento in cui è arrivata la mozione.
Ricordo ai colleghi Consiglieri che la mozione è un atto inteso a promuovere una deliberazione da parte del Consiglio e che l'art. 50, 2° comma, dice che per discutere e deliberare sopra materie di particolare urgenza che non siano all'o.d.g. è necessaria una deliberazione del Consiglio, assunta a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. Pertanto se il Consiglio ritiene che l'argomento sia di particolare urgenza e di particolare delicatezza, come ha sottolineato il Consigliere Pedrini, l'unica strada che ha per discutere la mozione - che sarei disposto a distribuire ai Consiglieri perché ne siano a conoscenza - è quella di pronunciarsi ai sensi dell'art. 50 e chiedere quindi con una apposita deliberazione l'iscrizione dell'oggetto all'o.d.g.
Ovviamente, come è già avvenuto in altri casi, la mozione, per dare tempo ai Consiglieri di documentarsi, non sarebbe discussa immediatamente, bensì nella seduta pomeridiana o domani mattina, nel caso che il Consiglio duri per i due giorni previsti.
Questo è quanto dovevo al Consiglio; per cui se il Consigliere Pedrini, come mi sembra, ha richiesto l'applicazione del 2° comma dell'art. 50 per quanto riguarda la sua mozione, il Consiglio è chiamato a pronunciarsi con votazione palese sulla ammissibilità e sull'iscrizione dell'oggetto all'o.d.g. lo faccio solo presente che finora è stata seguita questa procedura per deliberazioni o per disegni di legge che non avevano avuto il parere della Commissione e che lo hanno avuto in extremis; mai per mozioni; ma, come vi ho detto, la mozione è un atto che chiede al Consiglio il pronunciamento e quindi il voto, è un atto deliberativo e pertanto a mio avviso può essere considerato tale.
Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Al di là delle spiegazioni date e in base al Regolamento, penso che si possa accettare la proposta di discutere la mozione in fine mattinata o in fine discussione. Non c'è nessun ostacolo a questa procedura da parte della maggioranza.
Presidente - C'è qualcuno che si pronuncia contro o che vuol motivare la sua posizione?
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Anche noi, pur condividendo le osservazioni del Presidente del Consiglio che ha il compito di far rispettare il Regolamento, crediamo che sia opportuno, al fine di esaminare la questione posta dal Consigliere Pedrini e che egli definisce delicata, accettare la richiesta di iscrizione allo o.d.g. della mozione.
Ci sembra che fare chiarezza sulle cose sia lo strumento migliore, e quindi l'urgenza la intendiamo, in questo caso, proprio come necessità, rispetto alla popolazione e all'opinione pubblica, che vengano chiariti determinati fatti. Pur trattandosi quindi di una questione eccezionale nella vita del Consiglio, siamo a favore dell'inserimento della mozione nell'o.d.g.
Presidente - Metto in approvazione la richiesta ai sensi del 2° comma dell'art. 50 della iscrizione in via straordinaria ed urgente della mozione presentata in data 6 novembre 1981 dal collega Pedrini e che viene distribuita ai Consiglieri in questo momento.
Esito della votazione:
Presenti: 31
Votanti: 30
Maggioranza richiesta: 24
Astenuti: 1 (De Grandis)
Favorevoli: 30
Il Consiglio approva.
Presidente - Ringrazio il Signor Presidente, i Signori colleghi e lo stesso Assessore Rollandin che ha accettato la mia richiesta. Desidero chiedere ai Consiglieri tutti e in modo particolare al Presidente che questa mozione sia discussa domani mattina al primo punto dell'o.d.g. Ne spiego i motivi: decidere di discuterla a mezzogiorno o stasera, significa secondo me strozzare la discussione. Dobbiamo infatti avere tutti la possibilità di prendere in visone tutta la pratica che è in corso - ed io ho provveduto a fornire i Capigruppo di tutto questo - e quindi dare a tutti il tempo di leggere e farsi una certa opinione.
Inoltre non desidero, ripeto, che la discussione venga strozzata, per cui chiedo al Presidente che sia messa al 1° punto dell'o.d.g. Penso che tutti i Consiglieri, compreso l'Assessore Rollandin, non abbiamo niente in contrario proprio per la necessità di chiarezza della cosa che deve uscire da questo salone consiliare; ritengo infatti che su un argomento di così enorme importanza non si possa essere superficiali e risolvere la situazione in un quarto d'ora.
Presidente - L'assicurazione che può dare la Presidenza è che oggi pomeriggio, all'inizio dei lavori, si vedrà a che punto siamo con l'o.d.g. in modo che non ci sia il rischio - e in questo senso la Presidenza si è sempre dimostrata disponibile - di strozzare il dibattito e di acquisire la certezza, anche nel caso in cui non ci fosse prosecuzione a domani della seduta consiliare, che tutti gli oggetti siano esaminati.
Ritengo quindi che all'inizio dei lavori di oggi pomeriggio potremmo fare il censimento degli oggetti che restano da discutere ed eventualmente programmare i lavori per oggi e domani.
