Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 552 del 30 ottobre 1981 - Resoconto

OBJET N° 552/81 - PROJET DE LOI REGIONALE CONCERNANT: "SUBVENTION AUX ASSOCIATIONS CULTURELLES VALDOTAINES".

Président - Je dois préciser que le texte que vous avez sous les yeux est le texte élaboré par la Commission. La parole à l'Assesseur à l'Instruction Publique, Viglino.

Viglino (UV) - Le rapport qui accompagne cette loi est assez précis pour que je n'insiste pas plus sur certaines questions. Je veux toutefois faire présent que cette loi affirme un principe qui reconnaît l'œuvre de certaines associations culturelles en leur donnant une possibilité financière pour permettre de mieux développer leur action. La possibilité financière qui est offerte cette année est évidemment très réduite parce que nous avions d'énormes difficultés de budget. C'est donc mon intention, pour l'année prochaine, de demander un refinancement de cette loi et non seulement de celle-là, mais également d'autres associations, comme par exemple les lois que nous avons faites sur le CMIEB, l'Alliance Française, l'Institut de la Résistance, etc. Il faut permettre aux associations de faire leur programme en sachant exactement quelle aide financière elles recevront de la part de la Région. J'estime que cela est extrêmement important puisque déjà avec la loi que j'avais proposés au Conseil il ya trois ans sur les subventions aux Communes pour le cantines scolaires et les transports, j'avais voulu éviter cette continuelle queue qui se produit dans les bureaux de certains Assessorats pour venir demander des subventions. Je pense que cela n'est pas conforme à la dignité des gens. Voilà pourquoi, cette fois-ci, je présente cette loi qui, d'ailleurs, avait été déjà demandée par plusieurs groupes de ce même Conseil. Evidemment, toutes les lois sont susceptibles d'être modifiées par la suite avec des conditions qui puissent donner des garanties à la Région. Je voudrais ajouter encore un mot: il y a une erreur matérielle dans le rapport. Il faut changer la somme de 62 millions parce que la loi prévoit seulement une dépense de 52 millions. Je prierais donc le bureau du Conseil régional de vouloir bien rectifier cette erreur matérielle.

Président - Avant d'ouvrir la discussion générale, je rappelle aux Conseillers qu'en plus de l'avis favorable de la Commission permanente au Conseil pour les affaires générales "Finances" du 1er octobre, aussi la Commission pour la promotion sociale a donné son avis à l'occasion de la réunion du 28 octobre comme je vous l'avais annoncé et non pas distribué.

La discussion générale est ouverte.

La parole au Conseiller Cout.

Cout (PCI) - Su questa legge, anche se la Commissione ha avuto i suoi travagli, abbiamo già avuto modo di scambiare alcune idee in Commissione e già ci siamo dichiarati, in linea di massima, d'accordo. D'altronde, come già ricordava l'Assessore alla Pubblica Istruzione M. Ida Viglino, diversi gruppi consiliari, tra i quali il nostro, aveva chiesto che si regolamentassero, finalmente, con una iniziativa legislativa, le questioni delle attività culturali e dei contributi che si danno per queste attività culturali in Valle. Naturalmente, secondo noi, questo è un primo passo che va nella direzione di regolamentare i contributi per un certo tipo di Associazioni culturali, rimarranno tutte le altre Associazioni ed iniziative culturali per le quali andrà trovata una regolamentazione e questo ci auguriamo che venga fatto al più presto possibile.

Penso che, comunque, su questa questione ci sia in atto in Valle tutto un dibattito, tra l'altro anche "Le Peuple" ha riportato degli articoli in cui addirittura si prospetta un Assessorato alla Cultura che, temporaneamente, potrebbe essere un Consiglio per le Attività Culturali e su questo ci sono, mi è sembrato di capire, anche posizioni abbastanza diverse. Non chiediamo, naturalmente, in questo momento, all'Assessore M. Ida Viglino di dirci che cosa ne pensa, riteniamo che potrà essere oggetto di un futuro dibattito, ma su queste cose è veramente necessario mettere un po' di chiarezza e del coordinamento maggiore in futuro. Un buon inizio c'è stato con questa legge e indubbiamente ancora prima c'è stato quando si è formata una rete di biblioteche che in qualche modo, appunto, già coordinano una serie di attività e fissano, se non altro, dei criteri abbastanza precisi su come si vuole affrontare la questione dei contributi.

Sulla legge in particolare, noi avevamo sollevato, comunque, in Commissione un paio di questioni. Ci è sembrato che dire all'art. 1 che le Associazioni in questione, che hanno gli obiettivi che vengono indicati, dovrebbero impiegare per sviluppare la loro attività nelle lingue indicate precedentemente - cioè la lingua francese, la franco-provenzale, il tedesco e il valser - voglio in realtà dire che in definitiva, negli stessi opuscoli che vengono pubblicati da questa società e nell'attività stessa svolta da questa società sia usata anche la lingua italiana. D'altronde noi, se effettivamente vogliamo che in Valle d'Aosta ci sia un bilinguismo non possiamo, secondo il mio parere, imporre, ma dobbiamo cercare di portare la gente ad essere coinvolta, caso mai, maggiormente in queste iniziative e usare effettivamente anche il francese, il patois, il valser e il tedesco. Noi quindi presenteremo degli emendamenti e chiederemo di ajouter à l'article Ier, avant-dernière ligne, après activités, "de préférence". Questo "de préférence" forse non è il termine più esatto, ma non abbiamo trovati altri, già lo dicevamo all'Assessore.

Si dovrebbe, quindi, invitare queste Associazioni ad usare soprattutto queste lingue senza, però, lo ribadiamo, imposizioni. Se è vero che per qualcuno è stato imposto l'italiano per certi periodi, o il francese, noi pensiamo che in Valle d'Aosta ci debba essere, almeno per queste due lingue, un bilinguismo effettivo e che sia necessario raggiungerlo cercando di coinvolgere in modo diverso la gente. Sempre all'art. 1 noi chiederemo l'aggiunta di un comma alla fine del periodo con cui chiediamo che queste Associazioni abbiano una certa regolamentazione per quanto riguarda la loro vita interna e la possibilità di adesione a queste Associazioni. Siamo molto preoccupati per questo, anche se pensiamo che, in fondo, le Associazioni elencate sono quelle che prima delle altre devono poter accedere a questi contributi perché sono effettivamente, in questo momento, quelle che hanno fatto qualcosa in questo campo. Ci preoccupiamo soprattutto per il futuro, nel senso che, se non diciamo che a queste Associazioni devono poter aderire tutti coloro che sono interessati - possono riguardare il campo degli archivi sonori, della difesa del valser nella Valle del Lys o degli studi franco-provenzali, - devono poter eleggere in modo democratico gli organismi dirigenti e partecipare alle scelte, potremo correre il pericolo che il prossimo anno - anche in vista di questa legge che andremo a votare adesso - si possano costituire delle altre associazioni, anche con degli statuti che non rispecchiano queste cose. Se noi ci basiamo solo sull'attività che verrà messa in piedi ci potranno essere tre, quattro, cinque persone che mettono in piedi delle fantomatiche, diciamo così, associazioni, che non saranno più associazioni tra persone, ma chiuse a un gruppo di persone che portano avanti delle attività che potranno essere valide, ma che non coinvolgono le gente come è necessario, a mio avviso, fare; fra due tipi quindi di attività che possono corrispondere è necessario scegliere quelle che coinvolgono le persone e hanno al loro interno un certa forma di vita. Anche se è vero, quindi, in definitiva, e nella legge viene detto, che sarà il Consiglio, su proposta della Giunta, a scegliere queste società cui devono essere dati dei contributi, noi siamo dell'idea che si possa già fino da ora fissare almeno alcuni criteri che ho espresso per quanto riguarda gli Statuti.

Noi chiederemo, quindi, toujours à l'article Ier, d'ajouter un nouvel alinéa: "Ces associations culturelles devront être dotées d'un statut qui garantisse les formes démocratiques opportunes d'adhésion, d'élection des organismes dirigeants et de participation aux décisions". Con questo noi pensiamo che questa legge potrebbe compiere veramente un primo passo in un'attività culturale in Valle che, anche se indirizzata in un certo settore, ha un suo ruolo molto importante per quella che è un'attività culturale dei valdostani, della gente del posto che deve, nello stesso momento, mantenere le tradizioni e cercare di svilupparle.

Président - D'autres qui prennent la parole sur la discussion générale?

La parole au Conseiller Viberti.

Viberti (DPROL) - Semplicemente per dire quanto ho già detto poco fa all'Assessore M. Ida Viglino. Ieri, quando mi sono lasciato andare inopinatamente, dopo un superficiale sguardo alla relazione di questa legge, dicendo che probabilmente - forse con qualche modifica - avremmo potuto accettarla, ma la Nuova Sinistra non è di questo avviso, mi sono sbagliato. Chiedo scusa all'Assessore M. Ida Viglino di avergli fatto sperare di poter avere l'unanimità su questa legge.

La Nuova Sinistra non è d'accordo su questa legge, non sto qui a fare tutte le polemiche sulla discriminazione, etc., mi permetto solo di chiedere all'Assessore se intende prendere in considerazione gli emendamenti, nel qual caso, oltre a leggerli, li stenderò per iscritto in caso contrario glieli leggerò solo perché restino a memoria sua e di quanti un domani avessero voglia di tuffarsi nel mare di carta che questo Consiglio produce. Non siamo d'accordo perché ci pare che, oltre a premiare soltanto certe Associazioni - che è la cosa, secondo noi, più negativa - ci sia anche un'ottica limitata in questa legge: si cerca semplicemente di conservare quello che c'è - e noi siamo d'accordo ma non si guarda al futuro, non si cerca di sviluppare. Noi saremmo quindi per mettere all'art. 1, tra gli altri obiettivi, oltre a "Le mantien des traditions", aggiungere anche "la recherche du renouveau" e dopo "défense", noi vorremmo mettere "et le développement de la culture, etc.".

Mi dispiace che l'Assessore non voglia prendere in considerazione questi emendamenti, d'altra parte lo ringrazio per evitarmi questa fatica. Da aggiungere che a questi obiettivi noi aggiungeremo anche la diffusione della cultura, della convivenza tra le diverse culture, tra gli obiettivi che è una cosa molto importante, che ci pare che manchi. Un'altra osservazione che ci permetteremmo di fare è che con quelle due righe "et qui emploient pour leurs activités les langues indiquées précédemment" si vada un pochino contro la Costituzione. L'Assessore manderà avanti la legge così com'è, noi voteremo contro, speriamo - e questo lo dico perché, tutto sommato, anche se non sono d'accordo, in fondo una legge che esce da questo Consiglio diventa poi una legge regionale - che il Presidente della Commissione di Coordinamento non bolli per queste due frasi questa legge che da tanto tempo si aspetta ed è comunque un passo avanti rispetto al caos che in questo campo c'era fino a questo momento. Abbiamo anche delle altre osservazioni da fare all'art. 3 che potevano, ripeto, tradursi in emendamenti, nel caso avessero potuto essere presi in considerazione. All'art. 3 dopo "Le Gouvernement Régional" aggiungeremmo "sentito il parere della V Commissione Permanente", sarebbe opportuno ... (interruzione dalla sala) ... Io ieri ho votato per l'iscrizione d'urgenza, proprio per protestare contro chi impedisce il funzionamento delle Commissioni e che manca anche alle riunioni del Consiglio regionale. Nella Commissione di cui faccio parte spesso dobbiamo constatare l'assenza di certe persone che, pure, sono state scelte da questo Consiglio. Devo dire che c'è qualcuno che ha raggiunto un record incredibile: da quando io faccio parte del Consiglio sono nella Commissione Sviluppo Economico, la III Commissione, che si è riunita 62 volte, un collega Consigliere è riuscito ad essere assente a ben 49 di queste 62 riunioni di Commissione. C'è qualcuno che chiede i nomi, io dico che se si vuole fare dell'opposizione i nomi li faccia chi ha la forza per poter sostenere queste cose, non deve sempre ricadere tutto sui più birichini, sui più cattivi. È troppo comodo fare in questo modo. Ognuno si assuma le sue responsabilità. Io credo che, comunque, chi voleva capire ha capito, purtroppo gli assenti non possono replicare, d'altra parte si dice che chi è assente ha sempre torto. Ebbene, in questa Commissione c'è qualcuno che ha cercato di avvicinarsi a questo record ed è qualcuno che adesso ne è addirittura Presidente, anche se, bisogna dire la verità, che da quando è diventato Presidente - forse perché più responsabilizzato e potrebbe essere questo un sistema: diamo la Presidenza agli assenteisti in modo che si responsabilizzino - è sempre preciso e puntuale non manca mai, sarebbe un ottimo Consigliere. Mettiamo un Consigliere - faccio un esempio - uno a caso, il Consigliere Berti, chissà che finalmente non lo vediamo un po' più spesso! Ma penso che sia meglio fermarsi qua perché potrei finire nel ridicolo e poi non sto trattando in modo troppo corretto quello che è, invece, un tentativo, almeno questo mi sento di poter riconoscere, fatto dall'Assessore Viglino per mettere ordine in questo settore, anche se noi non siamo assolutamente d'accordo su questa impostazione. Ci pare che, da un punto di vista culturale, sia grave la mancanza in questa legge della diffusione della cultura, della convivenza tra i popoli - ed è una cosa simile a quella che dicevo prima - di un accenno alla difesa dei diritti fondamentali dell'uomo, della democrazia e della pace, ma evidentemente noi spaziamo a ben altri livelli che non questa legge e che non queste associazioni presenti all'Annexe A.

Penso che non valga la pena di dire molto di più nella nostra posizione, rispetto a certi problemi, è stata, in modo molto chiaro e in modo molto più degno sostenuta da chi mi ha preceduto e resta, comunque, lui quello che meglio, all'interno della Nuova Sinistra, sa districarsi su questi problemi. Credo che non ci sia altro da aggiungere se non che voterò contro questo disegno di legge. Mi permetto, comunque, di esprimere tutta la mia simpatia a quell'Assessore che, devo dire, ha raccolto, da parte mia, la massima simpatia fin da quando sono stato in questo Consiglio - e qualcuno suggerisce Miss Simpatia - ma dico queste cose molto sinceramente, e aggiungo che è una delle persone che mi spiace lasciare in questo Consiglio.

Presidente - Se ho ben capito Consigliere Viberti non presenta emendamenti scritti, è stato presentato un emendamento in sede di discussione generale.

Nessuno chiede ancora di prendere la parola in sede di discussione generale, propongo quindi, la chiusura della discussione generale.

La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino.

Viglino (UV) - J'ai prêté beaucoup d'attention aux deux interventions, mais je ne peux pas accueillir les deux amendements présentés par le Conseiller Cout. En ce qui concerne le premier amendement, même si nous pouvons courir un risque par rapport à la Commission de Coordination, je suis certaine d'affirmer un principe fondamental pour la culture et la civilisation valdôtaine. Nous avons trop souvent laissé la possibilité d'employer ou le français ou l'italien et le moment est venu d'affirmer que notre devoir doit être celui de n'employer que le français si nous voulons arriver à un véritable bilinguisme. Même dans ce Conseil, qui devrait être l'exemple de la défense de ce qui est la base de notre autonomie, puisque nous sommes le premiers à en profiter, en pouvant librement exprimer notre point de vue, et présenter des projets de lois régionales, il me semble que notre devoir serait celui, je le répète, de n'employer que la langue française pour rétablir ce qui, au moment, est vraiment déplorable, c'est-à-dore 99,99% l'italien et 0,01% le français. Si cette situation continue, vous verrez qu'à un moment donné la Région autonome "Valle d'Aosta" reviendra simplement une province de la Région Piémont. Ceci dit, le motif pour lequel je ne peux pas accepter le "de préférence" qui a été présenté est vraiment celui que je viens d'expliquer. J'affirme donc que les sociétés culturelles citées dans l'Annexe A, ont le devoir essentiel de n'employer que ces langues pour justement rétablir une situation que s'est détériorée avec 35 ans de laxisme. Je ne veux pas faire la "Cassandre", mai bien souvent j'ai vu se réaliser ce que j'avais "prédit", sans être naturellement un prophète! En ce qui concerne la deuxième partie, le Conseiller Cout a déjà relevé ce qui avait été exprimé en Commission. Je crois que l'art. 4 prévoit suffisamment des garanties. Au deuxième alinéa, nous avons mis: "... pour les années suivantes, de nouvelles associations ayant les buts indiqués à l'art. 1 pourront être insérées dans la liste de l'Annexe A sur proposition du Gouvernement Valdôtain adoptée par le Conseil Régional". Il me semble que, avec ceci, nous donnons la possibilité au Conseil Régional de décider réellement si une association correspond à ce que nous désirons pour la défense de notre culture.

Quant à Viberti, je considère que le maintien des traditions revêt une importance fondamentale. La recherche du renouveau ne peut pas se faire en dehors du maintien des traditions. Pour le développement, mon interprétation de la défense est certainement plus forte que celle qui a pu être comprise par "Nuova Sinistra", parce que dans la défense il y a également le développement. Donc, je considère qu'il est inutile de la réaffirmer puisque, quand on défend quelque chose, on désire non seulement la développer mais encore la diffuser et arriver à des résultats qui vont bien au delà de ce que ce mot peut signifier pout certains. Pour "sentita la V Commissione", je dois dire que, d'autre part, le Gouvernement Régional octroie par délibération ce qui a été après tout approuvé par la Vème Commission, puisque il y a l'Annexe A et que si de nouvelles associations veulent entrer en liste, il faudra interpeller la Vème Commission puisque cela sera présenté au Conseil Régional. Donc, je demande à la majorité de ne pas voter les amendements qui ont été présentés. Cela ne veut pas dire que nous ne pourrons pas réexaminer avec une certaine tranquillité cette lois et la modifier en l'améliorant. J'ai voulu surtout affirmer un principe, c'est-à-dire que ce ne soit plus l'Assesseur qui distribue à droite et à gauche des subventions, mais qu'il y ait une loi qui garantisse que ces subventions sont données d'une façon que nous considérons équitable. Je répète encore une fois que je présenterais des projet de refinancement pour toutes les lois qui concernent la culture. Merci pour les paroles de M. Viberti et je souhaite que sa participation à "Nuova Sinistra" soit celle d'une personne qui croit en ce qu'elle dit, mais qui ne doit pas oublier que la Région autonome de la Vallée d'Aoste doit respecter absolument certains principes de son autonomie même, pour pouvoir continuer à exister.

Président - Nous passons à l'examen des articles. A l'art. 1 il y a les amendements présentés par le Conseiller Cout. Le Conseiller Cout maintient-il les amendements? Demande-t-il qu'ils soient votés? La parole au Conseiller Cout.

Cout (PCI) - Intervengo per dire che manteniamo gli emendamenti. Su questi due emendamenti noi potremo aggiungere una cosa sola: abbiamo visto che le posizioni - ne abbiamo già discusso altre volte - divergono e non tanto, secondo me, per lo scopo che si vuole raggiungere, quanto per come lo si vuole raggiungere.

Per quanto riguarda il primo emendamento è questione, ripeto, di punti di vista. Per quanto riguarda, invece, il secondo emendamento, vorrei solo aggiungere che mi sembra un atteggiamento un po' contraddittorio da parte della Giunta - anzi l'Assessore dice che pretenderà il prossimo anno che vengano usate solo le lingue indicate - mentre tali indicazioni mancano quando si tratta di introdurre un altro elemento nella vita di queste associazioni. Si pretende l'uso della lingua, secondo me, mentre non si pretende giustamente anche un modo di vivere questa vita all'interno di un'Associazione culturale, un modo di muoversi, un modo di aderire, un modo di partecipare e di decidere.

Per questo manteniamo tale emendamento e pensiamo che non deve essere il Consiglio, dopo che sono sorte le Associazioni culturali, a decidere se vanno bene o meno, ma anche in questo, come per altre cose, noi dobbiamo dire: le Associazioni culturali dovrebbero essere fatte così, in questo modo, con queste caratteristiche.

Président - Y a-t-il des Conseillers qui demandent la parole sur les amendements? Alors, je propose que le vote soit un seul. Vous êtes d'accord? Le Conseiller Cout est-il d'accord pour un seul vote du Conseil? Alors, je mets à votre approbation, à la main, levée, les amendements présentés par le Conseiller Cout. Qui est d'accord, qui exprime un avis favorable, est prié de lever la main.

Esito della votazione (per gli emendamenti)

Présents: 25

Votants: 24

Abstentions: 1 (Conseiller Nebbia)

Majorité: 13

Avis favorables: 8

Avis contraires: 16

Le Conseil n'approuve pas.

Nous examinons l'art. 1. Y-a-t-il quelqu'un qui demande la parole sur l'art. 1? Alors, je vous demande de voter l'art. 1, qui est d'accord est prié de lever la main.

Esito della votazione:

Présents: 26

Votants: 19

Abstentions: 7 (Le Group Comuniste)

Avis favorables: 18

Avis contraires: 1

Le Conseil approuve.

Article 2. Y-a-t-il quelqu'un qui demande la parole? Alors, je vous demande de voter l'art. 2. Qui est d'accord est prié de lever la main:

Esito della votazione:

Présents et votants: 26

Favorables: 25

Contraires: 1

Le Conseil approuve

La parole au Conseiller Viberti. Nous sommes à l'art. 3.

Viberti (DPROL) - Per una domandina: nell'ultimo comma si dice che per l'anno '81 le domande di sovvenzione saranno indirizzate all'Assessore alla Pubblica Istruzione nei 30 giorni che seguono la data dell'entrata in vigore della legge, al successivo articolo al primo comma si dice che per l'anno '81 le Associazioni ammesse al finanziamento sono indicate nell'annesso A. Questo non lo capisco, secondo me una delle due cose non era necessaria. Non è che io chieda di cancellarla, voglio semplicemente chiedere se soltanto quelli dell'annesso A potranno fare domanda per l'81. È questo che significa l'interazione fra questi due commi? Perché se è così è un motivo in più per votare contro, perché si impedisce a delle eventuali Associazioni che si esprimono esclusivamente in lingua francese o franco-provenzale, che però non sono segnate in questo "annexe A", di fare per l'anno 1981 ricorso ai finanziamenti della legge. È una discriminazione in più che si trova all'interno di questa legge. Se, invece, si tratta di una ripetizione come spero, c'è la possibilità di fare una correzione formale, cancellando uno dei due 1981.

Purtroppo, invece, è la seconda ipotesi, cioè quella della discriminazione nei confronti di eventuali Associazioni che, pur rispettando tutte le caratteristiche che sono richieste da questa legge piuttosto restrittiva, non sono però, per non si sa se cattiveria dell'Assessore o perché non ben in grazia presso qualcuno, presenti nell'annesso A.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino, ne ha facoltà.

Viglino (UV) - Nous devions absolument quantifier la dépense et, donc, il y a eu un choix qui a été d'ailleurs présenté également à la Commission pour pouvoir rester dans les limites du budget. Si ces associations sont intéressées à avoir une subvention, elle peuvent faire une demande directe à l'Assessorat à l'Instruction Publique et la Junte décidera. Ce qui a été fait jusqu'à présent peut être continué pour des associations qui n'ont pas été insérées parce que, peut-être, nous ne les connaissons pas ou nous n'avions jamais eu entre les mains des documents qui pouvaient permettre d'établir leur programme. Voilà pourquoi il y a eu ceci: la loi n'aurait pas pu passer si nous ne l'avions pas quantifiée au point de vue du budget.

Président - Je me permets d'ajouter que l'Annexe sera voté par le Conseil. La Présidence, à la fin, après l'art. 6, demandera au Conseil de voter l'Annexe A. donc, c'est une délibération du Conseil et il y aura peut-être quelqu'un qui voudra intervenir, mais je veux ajouter que l'Annexe sera voté et, donc, il fera partie de la loi même. Alors, sur l'Art, 3, y a-t-il quelqu'un qui demande encore d'intervenir? Je vous demande de le voter. Qui est d'accord est prié de lever la main.

Esito della votazione:

Présents et votants: 26

Avis favorables: 25

Avis contraires: 1

Le Conseil approuve.

Article 4. quelqu'un demande la parole? Alors, qui est d'accord est prié de lever la main.

Esito della votazione:

Présents et votants: 26

Avis favorables: 25

Avis contraires: 1

Le Conseil approuve.

Article 5.

La parole au Conseiller Viberti.

Viberti (DPROL) - In questo articolo si dice che sono necessari 52 milioni e abbiamo appena appreso dall'Assessore come si è arrivati alla determinazione di questo importo. Noi non crediamo che sia necessario e indispensabile che una legge che vuole sancire dei principi debba per forza portare la parte finanziaria, quindi non condividiamo quanto è stato detto dall'Assessore a spiegazione di quell'interagire di quei due commi, d'altra parte, l'Assessore è libera di fare una sola legge, anzi fa bene a fare una sola legge. Noi restiamo, però, dell'avviso che ci sia una possibilità di discriminazione, faccio un nome di un'Associazione, la prima che mi viene in mente è l'Associazione Poeti Valdostani che mi pare non sia iscritta nell'allegato A. È una a caso.

Un'altra cosa che vorrei dire su questi 52 milioni è che resto stupito di come questo capitolo possa permettere di reperire dei soldi quando una proposta di legge, che credo sia stata ritirata, cioè rinviata all'esame delle Commissioni, quella del collega Pedrini, faceva richiesta sullo stesso capitolo e non vedeva, però, parere favorevole, mentre per le cose che vengono dalla Giunta sullo stesso Capitolo i soldi si trovano.

È, quanto meno ridicolo vedere questa forma di sbarramento usata dall'Assessore alle Finanze nei confronti delle iniziative dei colleghi Consiglieri che, tra l'altro, ne caso specifico, a detta dello stesso Presidente della Giunta, appartengono addirittura alla maggioranza.

Président - Nous sommes à l'art. 5. Y a-t-il d'autres Conseillers qui demandent la parole? Alors, je vous demande de voter. Qui est d'accord pour l'art. 5 est prié de lever la main.

Esito della votazione:

Présents et votants: 27

Avis favorables: 26

Avis contraires: 1

Le Conseil approuve.

Article 6. Je vous demande de voter.

Qui est d'accord est prié de lever la main.

Esito della votazione:

Présents et votants: 27

Avis favorables: 26

Avis contraires: 1

Le Conseil approuve.

Presidente - La parole au Conseiller Viberti.

Viberti (DPROL) - Farebbe cosa grata alla Nuova Sinistra l'Assessore Viglino se volesse, nei tempi e nei modi che ritiene più opportuni, metterci a disposizione dei documenti che comprovino la validità e ci diano la possibilità di conoscere meglio queste 10 Associazioni che sono qui elencate. In particolare, però, adesso vorremmo sapere qualche cosa su questo Institut Valdôtain de la Culture, di cui non avevamo mai sentito parlare e che gradiremmo, per la voce dell'Assessore più simpatico che c'è, sapere di cosa si tratta, quali sono le sue attività, che tipo di iniziative ha preso finora, chi ne sono i responsabili e quante altre informazioni volesse gentilmente fornire la signorina Viglino.

Presidente - D'autres qui interviennent sur l'Annexe A?

La parole au Conseiller Mafrica.

Mafrica (PCI) - Per una osservazione di carattere diverso: nell'annesso A ci sono sia Associazioni Culturali, sia centri di studio, per esempio Le Centre d'Etudes Franco-Provençales René Willien è costituito con 10 membri incaricati, scelti con determinati criteri per fare degli studi, ha, quindi, una caratteristica diversa rispetto alle Associazioni, cioè non è permesso a tutti, ovviamente, far parte di questo numero di 10 persone. La domanda è questa: è necessario considerare queste attività all'interno di questa legge o non era preferibile proprio per i centri di studio una normativa differente? Questo si riferisce più alle Associazioni, alle attività con un numero maggiore di persone, è un'attività di ricerca, non un'attività nella società, un modo diretto.

Président - La parole au Conseiller Cout.

Cout (PCI) - Gli interventi mi hanno fatto venire in mente che ci sono, secondo me, anche altre questioni da chiarire per queste Associazioni culturali o da tenere presente, comunque, in futuro, proprio per la spesa che dovrebbe essere fatta in rapporto a questa Associazione Culturale.

Mi sembra che potrebbero essere previsti dei distacchi per queste Associazioni che non so esattamente se sono previsti o meno per questi, ma mi sembra di sì. Vorrei chiedere, appunto, come si fa a valutare per quanto riguarda il valore venale, quanto sarà questo distacco, cioè lo daremo a tutte queste Associazioni? Lo daremo in alcuni casi? Lo considereremo nei contributi che diamo alle Associazioni? Se oltre a questi contributi che vengono elencati qui, ci saranno altri contributi che verranno dati a queste Associazioni Culturali o se questi contributi esauriranno completamente quello che sarà per quell'anno, da parte della Giunta, un aiuto finanziario.

Président - Y a-t-il d'autres Conseillers sur l'Annexe?

Je demande à M.lle Viglino si elle pense répondre. Elle a la parole.

Viglino (UV) - Je ferai avoir au plus tôt à "Nuova Sinistra" le statut de l'Institut Valdôtain de la Culture. En ce qui concerne le Centre d'Etude Franco-Provençales, ce n'est pas seulement un centre de recherches, mais c'est également une association qui, à travers les journées pédagogiques dans les écoles développe une activité qui correspond aux buts indiqués à l'art. 1. La question du détachement, concerne la Junte Régionale qui examine le problème et qui décide sur la nécessité de détacher quelqu'un pour pouvoir justement promouvoir et diffuser certaines activités qui, autrement, ne pourraient pas être faites.

Président - Il n'y a plus personne sur l'Annexe A? Alors, je demande de voter, qui est d'accord lève la main, s'il vous plaît.

Esito della votazione:

Présents et votants: 24

Avis favorables: 23

Avis contraires: 1

Le Conseil approuve.

Président - Y a-t-il quelqu'un qui demande la parole? La parole au Conseiller Mafrica.

Mafrica (PCI) - A nome del Gruppo Comunista dichiaro il voto favorevole a questa legge. Colgo l'occasione anche per ringraziare il collega Viberti, che in questo momento non mi sta ascoltando, ma questo è l'ultimo momento in cui, almeno, in quest'aula, è possibile dirgli qualcosa. Credo che dobbiamo riconoscere che, pur avendo impostazioni politiche diverse, è stata per noi questa un'attività con cui abbiamo stabilito rapporti di simpatia, di amicizia, che intendiamo continuare. Io credo che sia stato per l'intero Consiglio, comunque, utile avere un Consigliere come Viberti a parte, ovviamente, il suo carattere con le sue opinioni politiche.

Président - La parole au Président de la Junte.

Andrione (UV) - Anche noi vorremmo non esimerci dal dovere di ringraziare il Consigliere Viberti per la costante attenzione e per l'affetto che ci ha mostrato, affetto che ricambiamo ampiamente sperando di rivederlo al secondo piano per, eventualmente, chiedere qualche cosa in modo da preparare future gravi offensive contro questa Giunta.

Président - Avant de passer au vote, la Présidence aussi s'associe aux paroles qui ont été dites. Demain, le Conseiller Viberti pour un choix de "Nuova Sinistra" donnera sa démission et il nous quittera. Il sera remplacé par un autre représentant de "Nuova Sinistra". Au Conseiller Viberti, la Présidence veut formuler tous les meilleurs vœux pour sono activité personnelle et pour son activité politique.

La parole au Conseiller Viberti.

Viberti (DPROL) - Soltanto per un grazie a tutti quanti.

Président - Il s'agit du projet de loi n. 325.

Qui est d'accord est prié de lever la main.

Esito della votazione:

Présents et votants: 25

Avis favorables: 19

Avis contraire: 6

Le Conseil approuve.

Presidente - Colleghi Consiglieri, la seduta è tolta; il Consiglio sarà convocato a domicilio; come sapete, le date già previste sono quelle dell'11, 12 e 13 novembre.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 13,15.