Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1028 del 24 ottobre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 1028/XV - Interpellanza: "Tempistica per la fornitura ai pazienti minori affetti da diabete mellito del sistema di monitoraggio Flash".

Rini (Presidente) - Punto n. 40 all'ordine del giorno. La parola al collega Luboz per l'illustrazione.

Luboz (LEGA VDA) - On revient pour la troisième fois dans cette année sur cette maladie, sur le problème du diabète. Nous avons affronté cela au mois du mars, puis de nouveau au mois de juillet; nous sommes à octobre et nous sommes encore là. Vendredi nous pourrons assister à la conférence de presse sur la présentation des journées du diabète qui auront lieu les 16 et 17 novembre. Nous pourrons apprendre quelque chose en plus sur la différence du diabète 1 et du diabète 2. Nous avons en Vallée d'Aoste 5.500 personnes hommes et femmes qui souffrent de cette pathologie, 500 du diabète 1, celui plus insidieux et perfide je dirais, et à peu près 5.000 du diabète 2.

Dicevo che è la terza volta che affrontiamo il problema e la patologia del diabete. La prima volta è stata nella seduta del Consiglio n. 458 del 6 marzo 2019, a seguito di un'interrogazione nella quale venivano richieste modalità di fornitura e tipologia dei presidi medici ai soggetti affetti appunto da diabete mellito. La risposta politica e un po' vanagloriosa - ma lo capisco, perché ciascuno nell'ambito della Giunta evidenzia più le luci che le ombre - dell'Assessore Baccega ci ha fornito alcuni dati. Ora, tralasciando l'aspetto più generale della salute pubblica valdostana verso la quale il suo Assessorato collega Baccega dovrebbe avere il massimo riguardo, abbiamo visto i dati ISTAT che collocano la Regione Valle d'Aosta all'ultimo posto assieme alla Campania. Giustamente lei ha detto che tali dati fanno riferimento al decennio 2005-2010, per cui speriamo che in questi quattro anni qualcosa sia migliorato, ma non ne siamo così certi.

Torniamo a parlare del diabete: nell'interrogazione che era stata posta la scorsa primavera abbiamo avuto quelle risposte. Poi, in ordine cronologico, la mozione da lei emendata a luglio impegnava la Giunta regionale e il Governo ad attivarsi per garantire, in accordo con il personale medico preposto, ai pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 la fornitura dei sistemi di monitoraggio in continuo del glucosio, al fine di migliorare la qualità della vita e consentire loro una più oculata ed attenta gestione della glicemia, unica garanzia, oltre ad un corretto stile di vita per evitare l'insorgenza di gravi e anche fatali complicanze, mentre ai pazienti diabetici di tipo 2 insulino-dipendenti con almeno una delle seguenti condizioni aggiuntive, la fornitura di sistemi di automonitoraggio per il persistente scompenso glicometabolico dei pazienti con ipoglicemia ripetuta e documentata. Con delibera n. 1241 del 13 settembre, se non erro, sono stati aggiornati i livelli essenziali di assistenza resi dal servizio sanitario regionale con l'inserimento degli apparecchi per la glicemia, come è stato evidenziato dagli organi di informazione: un articolo de La Stampa del 17 settembre ripropone che venerdì la Giunta ha approvato l'aggiornamento dei LEA erogati, si fa riferimento al fatto che i LEA regionali comprendono ora alcuni specifici dispositivi per la misurazione della glicemia ai pazienti adulti e anche anziani.

L'interpellanza era proprio rivolta a questo: per sapere quanti sono i soggetti minori e quanti quelli in età adulta affetti da diabete mellito a cui sono forniti i dispositivi di monitoraggio Flash del glucosio; quali altri presidi e a quanti soggetti sono forniti ai fini del monitoraggio della glicemia e della somministrazione dell'insulina; quali sono le significative modifiche intervenute - si presume che ci siano - nelle procedure di individuazione dei soggetti beneficiari dei presidi in questione a seguito di questa delibera e con quale documento ed entro quale termine intende dare concretezza all'impegno preso nella mozione sopracitata, cioè fornire agli aventi diritto il sistema di monitoraggio Flash.

Presidente - La parola all'Assessore Baccega per la risposta.

Baccega (UV) - Torno a fare le considerazioni che costantemente il suo movimento sottolinea dicendo che la Valle d'Aosta è appaiata dal punto di vista sanitario alla Campania. Parlo di una rilevazione ISTAT 2005/2015 e ribadisco che è una rilevazione che purtroppo aveva una forte carenza di flussi che andavano verso il Ministero della salute. Questo è avvenuto fino al 2018, quindi probabilmente anche nel 2019 non avremo i flussi che potranno dare le reali determinazioni della sanità valdostana. Sapete tutti che non è così, perché soltanto il servizio di Report o delle Iene dell'altro giorno faceva vedere qual è la realtà italiana rispetto a certe regioni. Questo lo dico non per difendere me stesso, che sono qua da dieci mesi, ma per difendere tutto il lavoro che negli anni hanno fatto coloro che sono stati seduti qua e coloro che hanno lavorato in ospedale e in tutti i presidi ospedalieri di questa Regione. È veramente un insulto continuare a ribadire cose di questo tipo!

Entro nel vivo ovviamente della sua interpellanza. In particolare lei ha già richiamato le due delibere, la n. 343 del 26 marzo 2018 e la più recente, la n. 1241 del 13 settembre 2019, dove all'interno dei LEA regionali abbiamo inserito ulteriori risorse per incrementare la spesa relativa ai dispositivi per il monitoraggio e la misurazione della chetonemia e glicemia in qualità di LEA aggiuntivi regionali.

Mi chiede "quanti sono i soggetti minori": ai tempi dell'adozione della delibera n. 343 i pazienti minori affetti da diabete mellito di tipo 1 che necessitavano del sistema di monitoraggio FGM erano stati stimati in circa 20 unità; ad oggi l'aggiornamento comunicato dall'azienda consiste in 31 pazienti, i quali sono seguiti dalla struttura complessa di pediatria. Per quanto concerne invece gli adulti, al momento non vi sono pazienti destinatari di FGM a carico del servizio sanitario regionale; tuttavia è da considerare che appunto la delibera n. 1241, di recente approvazione, prevede l'estensione delle erogazioni dei presidi laddove sia clinicamente ritenuto necessario anche agli adulti e agli anziani, per cui sono tutt'ora in corso le puntuali valutazioni da parte della struttura complessa di medicina interna circa i fabbisogni complessivi.

"Quali altri presidi e a quanti soggetti sono forniti ai fini del monitoraggio della glicemia e della somministrazione dell'insulina": con riferimento ai 31 pazienti seguiti appunto dalla struttura di pediatria, il direttore di medicina interna ci comunica che 20 di questi utilizzano il monitoraggio Flash del glucosio CGM tipo Freestyle Libre, uno utilizza il Dexcom G4 (sensore glicemico), due utilizzano il Dexcom G6, due utilizzano i sensori di tipo Guardian Enlite, due utilizzano il sensore Enlite abbinato a microinfusore, quattro non utilizzano alcun dispositivo per loro scelta condiviso con l'équipe. Tutti i dispositivi sono forniti dall'Azienda USL. In aggiunta a quanto illustrato per i minori, sono altresì in cura 37 pazienti adulti con il microinfusore di insulina, alcuni con contemporaneo monitoraggio continuo del glucosio interstiziale.

"Con quale documento ed entro quale termine intende dare concretezza all'impegno preso nella mozione sopracitata cioè fornire agli aventi diritto il sistema di monitoraggio Flash". Ritorno a quello che ho sottolineato poco fa: a seguito della delibera n. 1241 del 13 settembre, sono in corso approfondite e puntuali valutazioni da parte della preposta struttura aziendale competente in materia al fine di individuare i fabbisogni clinici dei pazienti in termini di presidi. L'Assessorato ha dato indicazioni in questo senso, non c'è una tempistica ben definita, però nell'ampia offerta in termini di tecnologia è tuttavia da sottolineare un aspetto importante che va tenuto debitamente in considerazione: ovviamente è la parte sanitaria che decide questi percorsi. Nel formulare le varie ipotesi di presidi da erogare ai diversi pazienti va sempre accertato che vi sia una documentata e certificata capacità del paziente o dei caregiver - i familiari o gli esterni che seguono i pazienti a casa - di gestire in modo corretto e utile il dispositivo, poiché diversamente si renderebbe vano e controproducente l'intervento. Quanto ai tempi per dare concretezza alle nuove erogazioni, è previsto che le medesime si realizzino entro la fine del corrente anno, poiché le disposizioni di cui alla citata DGR sono già autorizzative in questo senso.

Presidente - La parola al collega Luboz per la replica.

Luboz (LEGA VDA) - Grazie Assessore, mi spiace che lei si inalberi ma lo capisco, come ho capito che si dia maggiore evidenza alle luci che alle ombre. Un articolo della stampa comunque riporta che i medici valdostani sono i meno pagati delle altre Regioni, quindi sicuramente la sanità, come anche altri settori, non gode di massima salute in Valle d'Aosta. Si parla di problemi informatici, e si presume che gli stessi problemi informatici li abbia il dialogo tra la Regione ed i sistemi nazionali per il pagamento del PSR, perché tra loro non dialogano.

Apprezziamo comunque la volontà di proseguire su quella strada, quella della fornitura di questi presidi a coloro che soffrono del diabete. Volevo portare a conoscenza di quest'Aula che il 22 agosto 2019 la Giunta provinciale di Trento ha approvato la fornitura a tutti i pazienti, poi al limite le fornisco il pezzo in questione che dice: "È approvata la fornitura a titolo gratuito di dispositivi medici per la misurazione del glucosio interstiziale, sistema sensore lettore, riservata ai soggetti iscritti all'anagrafe sanitaria provinciale residenti nella Provincia di Trento, a prescindere dal requisito della residenza triennale, affetti da diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2 in trattamento insulinico intensivo definito con almeno tre iniezioni al giorno e che necessiti di almeno quattro controlli al giorno previa verifica da parte dei prescrittori della presenza dei requisiti di appropriatezza definiti in apposito protocollo aziendale". Altre Regioni hanno agito in tale direzione ancora prima della Provincia di Trento, quindi mi auguro che proprio nel senso di portarci anche noi sullo stesso livello di altre Regioni si possa intraprendere queste strade burocratico-amministrative, le quali daranno sicuramente gran sollievo e gran conforto a coloro che soffrono di questa patologia che, le assicuro, è particolarmente gravosa.