Oggetto del Consiglio n. 546 del 30 ottobre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 546/81 - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "AUMENTO, LIMITATAMENTE ALL'ANNO 1981, DELLA SPESA PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 28.6.1962, N. 13, MODIFICATA CON LEGGE REGIONALE 28.6.1979, N. 31, RECANTE NORME PER IL RISANAMENTO DEL BESTIAME IN VALLE D'AOSTA NEI RIGUARDI DELLE BRUCELLOSI, TUBERCOLOSI E MASTITI".
Presidente - I pareri della Commissione e dell'Assessorato sono allegati, pertanto la parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin, per l'illustrazione relativa al disegno di legge 134.
Rollandin (UV) - L'integrazione dei fondi necessari per questo capitolo era già stata prevista durante l'anno, quando si era parlato di questo problema e si era detto dell'esiguità del contributo che veniva dato per questo tipo di intervento; nel contempo si era fatto presente quale era la situazione e la disponibilità di spesa. Ora, vista la possibilità di integrare per pagare gli indennizzi ancora in pendenza che sono relativamente pochi e per poter iniziare a pagare su questo capitolo i provvedimenti per la campagna 81/82, tenuto conto che per l'altra parte c'è stata l'approvazione della legge statale che ha adeguato i contributi che prima erano estremamente ridotti, c'è stato da parte dello Stato, questo adeguamento che era non solo atteso, ma sollecitato da un ordine del giorno del Consiglio regionale - teniamo conto che per questo ritardo da parte governativa si sono persi i fondi CEE per un anno con uno sperpero di denaro non indifferente. Conseguentemente all'adeguamento della legge statale c'è stato l'adeguamento delle tariffe a livello regionale, per cui i fondi dovranno essere rivisti, pur tenendo conto della notevole somma che ci viene da parte statale.
Questa è in conclusione l'integrazione per l'applicazione delle leggi che sono richiamate in relazione a questo oggetto.
Presidente - È aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
Tonino (UV) - Voglio innanzitutto esprimere il parere favorevole del Gruppo sul disegno di legge che riteniamo opportuno per far fronte a queste spese. È necessario che con tempestività la Giunta affronti questo problema - ricordava prima l'Assessore alla Sanità Rollandin che in mancanza di adempimenti si sono persi dei fondi - se mi ricordo bene è dal 1964 che perdiamo fondi statali per la mancanza di una normativa regionale. Voglio fare due domande all'Assessore Rollandin, approfittando di questa occasione. In conseguenza di quella che qui è stata definita una maggiore severità nell'interpretazione delle prove diagnostiche il numero degli animali che è stato abbattuto dovrebbe essere aumentato. Chiedo all'Assessore Rollandin: in che misura c'è stato un aumento dei capi abbattuti e se è vero che, a fronte di questo abbattimento, gli allevatori trovano delle difficoltà nel reperire sul mercato del bestiame da sostituire. La seconda domanda invece, è più di fondo. Tutti sono al corrente dei diversi punti di vista su questo problema del risanamento della nostra Regione. Una delle cose che viene detta è che la partecipazione degli allevatori stessi nel momento di verifica delle diagnosi, di appello anche nei confronti dell'esito delle prove, è scarsa. Alcuni hanno proposto una ridefinizione di tutta la materia, di tutta la procedura che viene oggi attuata. Ritiene la Giunta che così come viene fatto oggi il controllo e così come vengono prese oggi le decisioni vada bene o è nell'intenzione della Giunta presentare un progetto di riforma che riguarda questo settore?
Presidente - Do la parola all'Assessore Rollandin a conclusione degli interventi.
Rollandin (UV) - Per quanto riguarda il numero di animali abbattuti, bisogna tener conto del fatto che non si è trattato di una recrudescenza della malattia, bensì di un'applicazione corretta di un procedimento di diagnosi, che consiste nella lettura di questa prova allergica, dopo aver misurato le differenze di spessore della pelle con il cutimetro. È una misura assolutamente obiettiva, usata internazionalmente che permette di svolgere questa analisi in modo adeguato alla normativa nazionale ed internazionale.
La media dell'aumento degli animali era sull'8/9%, adesso si è passati al 13/15%. Per quanto riguarda il riferimento alla possibilità di nuove bestie, dobbiamo dire che ci sono due valutazioni. Il numero di capi, che è legato all'attività produttiva e quindi, della produzione del latte oltre che della carne connesse poi, alla produzione dei formaggi, è diminuito. Questo anche in considerazione del fatto che gli allevatori hanno, per fortuna, cambiato leggermente tendenza, vale a dire che mantengono in stalla i capi di maggior valore, anziché venderli come succedeva fino a adesso sovente per ragioni economiche, arrivando in tal modo ad una vera e propria selezione. Che cosa succedeva infatti fino ad ora? Che nelle fiere gli animali di maggior pregio venivano venduti ai commercianti e andavano a finire per la maggior parte in Piemonte e in Liguria, e questo, naturalmente, andava a scapito del miglioramento della razza.
Per quanto riguarda il riferimento alla partecipazione degli allevatori alla diagnosi che si dice attualmente sia scarsa, vorrei precisare che tale partecipazione dovrebbe essere nulla, perché la diagnosi è un fatto tecnico che viene svolto dall'esperto e non dall'allevatore. Diciamo al contrario che finora c'è stata troppa partecipazione degli allevatori alla diagnosi che ha portato spesso a delle forme di assistenza che non sono compatibili. Ora trovo giusto il fatto che venga spiegato perché un animale è risultato positivo alle prove e quindi, di conseguenza vada eliminato. È altrettanto giusta l'osservazione che deve essere fatta la prova clinica, cioè quegli animali che non reagiscono devono essere visitati accuratamente per vedere se esistono queste situazioni. Ripeto, comunque, che la partecipazione dell'allevatore alla prova è determinante, perché è qualcosa di obiettivo che non dipende dall'operatore, in caso contrario infatti si ricadrebbe nella casualità e nella soggettività del tutto che metterebbe a repentaglio la prova medesima.
Per quanto riguarda poi la ridefinizione della materia, posso essere abbastanza tassativo. Ultimamente sono usciti leggi e decreti a livello nazionale che riproducono in modo perentorio l'attuale procedura. La normativa quindi in questa campagna di profilassi che viene svolta a livello nazionale su direttiva CEE, non è a discrezione dell'amministrazione regionale. È invece nelle competenze della Regione provvedere con integrazioni di somme al risarcimento come è già stato fatto; sulla metodica quindi non c'è nulla da rivedere. Valgano a questo fine tutte le discussioni che si sono fatte in questi ultimi tempi, che hanno portato a chiarire il perché di questa metodica. Si è visto, sia a livello nazionale che internazionale che la metodica è questa, viene seguita in questo modo e non c'è assolutamente l'esigenza di questi procedimenti.
Presidente - Si passa all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'art. 1:
Art. 1
Per gli interventi di cui alla legge regionale 28.6.1962, n. 13, modificata con legge regionale 28.6.1979, n. 31, recante norme per il risanamento del bestiame in Valle d'Aosta nei riguardi della brucellosi, tubercolosi e mastiti, è autorizzata l'ulteriore spesa di L. 400.000.000 per l'anno 1981.
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge per l'anno finanziario 1981 graverà sul capitolo 33700 della Parte Spesa del bilancio della Regione per l'anno '81, a tale fine lo stanziamento del capitolo stesso è aumentato di L. 400.000.000.
Il finanziamento della maggiore spesa di L. 400.000.000 è assicurato mediante lo stanziamento iscritto al capitolo 50050 (fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - spese di investimento) Settore 2 - Sviluppo economico.
Presidente - Pongo in votazione l'art. 1 testé letto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Do lettura dell'art. 2:
Art. 2
Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1981 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazione in diminuzione
Capitolo 50050 - Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - Spese di investimento L. 400.000.000
Variazione in aumento
Capitolo 33700 - Spese di bonifica sanitaria del bestiame L. 400.000.000
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Presidente - Pongo in votazione l'art. 2 testé letto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Il Consiglio è chiamato a pronunciarsi per votazione segreta sul complesso della legge.
Esito della votazione a scrutinio segreto:
Presenti e votanti: 28
Favorevoli: 27
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
