Oggetto del Consiglio n. 509 del 14 novembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 509/79 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.

Dolchi (P.C.I.) - Passerei quindi alle comunicazioni del Presidente del Consiglio per i provvedimenti di normale amministrazione dopo la seduta del 24 ottobre:

Disegni di legge presentati:

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n. 128, presentato dalla Giunta, concernente l'approvazione di maggiore spesa per l'anno 1979 e seguenti per il finanziamento della legge regionale 6 giugno 1977, n. 41 (assegnato alla Commissione Affari Generali);

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n. 129, presentato dalla Giunta, concernente ulteriori modificazioni alla legge regionale 7 maggio 1975, n. 19 (assegnato alla Commissione Affari Generali);

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n. 130, presentato dalla Giunta, concernente i contributi alle imprese private concessionarie di autoservizi di linea in conseguenza della perequazione contrattuale dei dipendenti del settore (assegnato alla Commissione Affari Generali);

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n. 131, presentato dalla Giunta in data 31 ottobre, concernente l'approvazione di maggiore spesa per l'anno 1979 e seguenti per la concessione di sovvenzioni alle organizzazioni di cooperative della Valle d'Aosta ai sensi della legge regionale 17 novembre 1978, n. 55 (assegnato alla Commissione Affari Generali);

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n. 132, presentato dalla Giunta, concernente la sostituzione della tabella di cui all'articolo 1 della legge regionale 30 ottobre 1979, n. 63, recante ulteriore modificazione della legge regionale n. 9, concernente l'approvazione del piano regolatore della Conca di Pila (assegnato alla Commissione Affari Generali);

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n. 133, presentato dalla Giunta in data 12 novembre, concernente integrazioni e modifiche alla legge regionale 19 dicembre 1978, n. 68, concernenti l'applicazione del D.P.R. 14 settembre 1978, n. 567, al personale scolastico della Valle d'Aosta.

Proposte di legge statali presentate:

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n. 10 dei Consiglieri Tonino, Péaquin, Bajocco, Carral, Mafrica e Cout, concernente le modifiche alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (assegnata alla Commissione Affari Generali);

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n. 11, presentata dai Consiglieri Tonino, Péaquin, Bajocco, Carral, Mafrica e Cout, concernente le modifiche alla legge 2 maggio 1974, n. 195 (legge statale): "Contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici" (assegnata alla Commissione Affari Generali);

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n. 12, sempre presentata dai Consiglieri Tonino, Péaquin, Bajocco, Carral, Mafrica e Cout, concernente le norme per il trasferimento alla Valle d'Aosta e la delega al Piemonte dei poteri amministrativi per la gestione unitaria del Parco del Gran Paradiso (assegnata alla Commissione Affari Generali).

Sono stati vistati i seguenti disegni di legge:

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n. 115, concernente interventi regionali per il recupero della ex IMVA, di cui è stata data anche già notizia dalla stampa;

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n. 116, concernente interventi regionali per il recupero occupazionale in Comune di Cogne a seguito della chiusura della miniera.

Non è stato invece vistato il provvedimento n. 99, concernente l'organizzazione dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali della Valle d'Aosta.

Sono inoltre state vistate 14 deliberazioni adottate dal Consiglio regionale, deliberazioni adottate non vistate non ve ne sono.

Le riunioni delle Commissioni sono state le seguenti:

- Ufficio di Presidenza: 1;

- Conferenza Capi Gruppo e Ufficio di Presidenza: 1 (in seduta congiunta);

- Commissione Affari Generali: 2;

- Commissione Affari Generali e Commissione Pubblica Istruzione: 1 (in seduta congiunta);

- Commissione Agricoltura: 2;

- Commissione Lavori Pubblici: 1;

- Commissione Turismo: 1.

Per quanto riguarda l'iniziativa, diciamo così, esterna, è rappresentativa.

Dei colleghi Consiglieri hanno partecipato a Milano ad un incontro delle Regioni e delle Associazioni degli Enti locali per i problemi della riforma della finanza locale. Io anticipo che i Capi Gruppo riceveranno la fotocopia del documento approvato in quella sede, che è arrivato ieri alla Presidenza del Consiglio. Lo invierò oggi stesso, domani al massimo, all'Ufficio di Presidenza, che era presente a Milano a quella riunione, e ai Capi Gruppo, in quanto si tratta di un'iniziativa di un problema di carattere nazionale che avrà anche un seguito e per questa ragione il documento costituisce una base di discussione, di confronto anche con il Governo e con il Parlamento.

Il giorno 7 novembre si è avuta la visita di un Generale sovietico che aveva combattuto a Stalingrado, è stato ricevuto dall'Ufficio di Presidenza.

Lunedì 12 novembre, a seguito dell'iniziativa a suo tempo presa dalla Presidenza del Consiglio, si è avuto l'incontro tra l'Ufficio di Presidenza, i Capi Gruppo, i Dirigenti, la Commissione Industria e Commercio e la Commissione per l'Energia con i Dirigenti della Società Nazionale COGNE. La riunione, che è durata oltre quattro ore, è stata considerata positiva e proficua, in quanto si è discusso della situazione della ristrutturazione dello stabilimento anche in relazione ai ritardi dei finanziamenti previsti per legge e a cui deve provvedere lo Stato.

È arrivata alla Presidenza del Consiglio, e anche alla Presidenza della Giunta ed ai Capi Gruppo consiliari, la notizia...una lettera dalla Sezione "Ugo La Malfa" del Partito Repubblicano di Pont-Saint-Martin che pone all'attenzione del Consiglio il problema della smilitarizzazione della ferrovia nel tratto Chivasso/Aosta/Pré-Saint-Didier, per le conseguenze negative che un'azione tempestiva in questo settore potrebbe portare a tutta la situazione della rete ferroviaria in Valle d'Aosta. Non vi sto a leggere tutta la lettera, i Capi Gruppo consiliari dovrebbero averla ricevuta...se non l'hanno ricevuta, l'hanno in casella.

Infine, informo il Consiglio che - lo dico subito, così se qualcuno intende prepararsi su questi due oggetti potrà avere più tempo a disposizione - alcuni Gruppi, alcuni Consiglieri hanno richiesto, proprio per l'importanza del problema, il rinvio dei punti n. 15 e n. 18 iscritti all'ordine del giorno dell'adunanza di oggi e domani ad un'apposita giornata che, in accordo con i Capi Gruppo, sarà la giornata del 5 dicembre. Pertanto, come già anche ratificato dalla Conferenza dei Capi Gruppo, il calendario che era stato a suo tempo deciso subisce questa variazione: il giorno 26 novembre ci sarà una sola giornata di lavoro; il Consiglio già previsto per il 6 e 7 sarà anticipato al 5, proprio per permettere al Consiglio di affrontare con il dovuto tempo a disposizione gli argomenti di cui ai punti n. 15 e n. 18; infine, il Consiglio stesso, nella seconda quindicina del mese di dicembre, sarà convocato non solamente il 20 e 21, ma anche il 19, per l'esame del bilancio che sarà fornito ai Signori Consiglieri con ampio margine di tempo per l'esame.

Queste sono le comunicazioni del Presidente del Consiglio su cui apro la discussione.

Chiedo se ci sono dei Consiglieri che intendono intervenire. La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Signor Presidente, io voglio esprimere la protesta del Gruppo Comunista per il rinvio, ancora una volta, alla fine di dicembre della discussione sul bilancio regionale; si arriva ancora una volta ad un rinvio, nonostante la Giunta si fosse impegnata, votando una nostra mozione, a portare in discussione il bilancio entro la fine del mese di ottobre.

Quello che è particolarmente negativo, a nostro avviso, è che questi ritardi siano soprattutto prodotti dalle contraddizioni che ci sono all'interno della maggioranza, dalla sua incapacità, ad ormai due mesi dall'improvvisa morte del Senatore Filliétroz, di trovare una soluzione per la carica dell'Assessore alle Finanze...sono passati due mesi e ancora non c'è all'ordine del giorno la sostituzione di questo posto! Sarebbe troppo lungo, ma sarebbe veramente interessante che io potessi leggere, qui, alcuni pezzi de Le Peuple, che si riferiscono alle crisi nazionali, solo alcuni pezzi...il 3 agosto del 1979 Perrin scrive che: "sono passati due mesi dalle elezioni del Parlamento italiano e noi siamo ancora senza Governo"; dice: "les jeux de formule...et dus uniquement à la volonté de maintenir le pouvoir ou d'y accéder, non pas pour résoudre des problèmes qui traînent depuis des années, mais pour compter plus que les autres et grignoter les tranches les plus grandes"...questo è quello che scrive Perrin per due mesi di ritardo nella formazione del Governo nazionale!

Salvadori, il 29 giugno del 1979, sempre su Le Peuple Valdôtain, fa il caso...porta il caso esemplare della Thatcher in Inghilterra che, dopo una settimana, aveva formato un nuovo Governo, non cambiato un Ministro, e dice che su tutto, in Italia, a Roma - in senso dispregiativo - aleggia la "nebbiolina" della politica del rinvio delle decisioni non prese, del "faremo domani" quello che potremmo benissimo aver già fatto ieri, l'incertezza e la confusione. Scrive poi perché non dovremmo rifiutare di diventare, noi, una fotocopia dello stato di cose che c'è a Roma e verso il quale invece i partiti nello Stato nazionale vorrebbero portarci... Qui che differenze ci sono colleghi Consiglieri? Da troppo tempo si parla di mini crisi, di rimpasto, si parla di spostamenti dal Turismo alle Finanze, dall'Industria al Turismo...qualcuno paventa sdoppiamenti dell'Assessorato del Turismo. Nel balletto c'è anche la sistemazione di qualche Consigliere come Commissario al Casinò, c'è il problema della Presidenza delle autostrade, forse la Presidenza di qualche banca... Ogni tanto, timidamente, i Democratici Popolari ricordano che loro vorrebbero anche discutere di programmi, ma vengono sistematicamente zittiti!

La sola cosa che sembra importi di più oggi all'Union Valdôtaine è di chiudere questa battaglia di potere nel modo per lei più vantaggioso! All'U.V....all'Union Valdôtaine Progressiste... L'unica soluzione che viene prospettata ai D.P. è di confluire all'interno dell'Union Valdôtaine Progressiste; i D.P. sono preoccupati...all'interno dell'Union Valdôtaine...ai D.P. L'unica preoccupazione è quella che dovrebbero in questa alleanza perdere alcune caratteristiche della loro identità, altrimenti diventa difficile... In questi frenetici pourparlers che l'Union Valdôtaine ha cominciato nella nostra Regione...è arrivata anche nell'incontro con il nostro partito a chiedere, a noi, di appoggiare dall'esterno una situazione di questo tipo, con l'unico obiettivo - credo - di liberarsi dei partiti minori! Noi - l'abbiamo scritto, lo vogliamo ripetere oggi - abbiamo rifiutato con chiarezza, perché oggi, di fronte ad una situazione di questo tipo, è evidentemente necessario un cambiamento ed è proprio per questo cambiamento che noi diciamo - e lo ripetiamo - che siamo convinti che oggi è possibile. Dobbiamo lavorare per un Governo regionale diverso che sia basato sull'alleanza tra le forze di Sinistra ed i movimenti regionali. Questo è il senso della protesta che oggi vogliamo fare in questa sala, perché due mesi sono passati, altri ne passeranno, perché il modo con cui viene affrontato il problema è perlomeno sconcertante, e non è certamente edificante agli occhi dell'opinione pubblica!

Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (Ind. P.L.I.) - Signor Presidente, mi dovrà scusare, ma, in base a quanto detto dal Consigliere collega del Partito Comunista, ci tengo a fare una dichiarazione che mi è imposta dall'Esecutivo del Partito Liberale. Non sarebbe stata fatta se evidentemente il Partito Comunista non avesse così apertamente parlato della crisi, non avesse detto della richiesta dell'Union Valdôtaine di appoggiare dell'esterno il nuovo organismo che dovrebbe uscire da questa piccola crisi, e quindi è bene almeno chiarire da parte nostra, da parte mia, le posizioni. Non abbiamo chiesto niente alle politiche, non abbiamo chiesto niente nel passato, non chiediamo niente adesso, dichiariamo soltanto che, se la maggioranza verrà costituita nell'ambito delle forze democratiche, il sottoscritto è a disposizione col suo voto favorevole per entrare eventualmente nella maggioranza, per appoggiarla dall'esterno. Non abbiamo richieste specifiche, non siamo in corsa, escludiamo a priori i "cadreghini", tanto per essere chiari...li escludiamo a priori, ma soltanto per chiarire ancora una volta la nostra posizione che, come sempre, così come devo dare atto al Partito Comunista, è stata molto chiara e siccome siamo di fronte...diamo atto anche a noi di essere altrettanto chiari in questa dialettica politica, che dovrebbe servire a dare una nuova fisionomia propulsatrice e per il progresso di tutta la nostra Regione.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.

Salvadori (U.V.) - Visto che Tonino mi ha tirato per le orecchie leggendo gli articoli su Le Peuple di qualche tempo fa, vorrei ricordarvi che nell'ultimo numero de Le Peuple c'è un articolo che riguarda direttamente il Partito Comunista e l'incontro che noi abbiamo avuto con loro per quanto riguarda la situazione politica in cui viviamo. Questo dimostra, l'intervento di Tonino dimostra che quella macchina di cui io parlavo ne Le Peuple, che manda immediatamente la fotocopia delle decisioni di Berlinguer ad Aosta, funziona in maniera egregia, perché Tonino non ha detto nel suo intervento che, mentre per il P.C.I. non andava bene appoggiare dall'esterno questo tipo di maggioranza, per il P.C.I. andava bene fare anche un'entrata in Giunta assieme alla Democrazia Cristiana e al Partito Comunista...

Quanto al discorso dei due mesi, a parte il fatto che un Governo in Valle d'Aosta c'è, diversamente da quello che a suo tempo al mese di agosto a Roma non c'era, c'è e funziona...d'altronde lo vediamo in tutti i Consigli che facciamo...e riuscire a spaccare, o perlomeno tentare di spaccare un'opposizione in Consiglio regionale può anche richiedere due mesi e, se arriveremo a questo risultato, credo che questi due mesi saranno spesi bene.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola? Allora consideriamo chiuse le...allora la parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Volevo solo fare un appunto su quanto detto da Tonino per quanto riguarda il bilancio...la Giunta ha terminato il bilancio, l'ha finito, anche se formalmente l'ultimo voto verrà dato venerdì prossimo, perché sarà già stampato. Non è stata la Giunta a chiedere di spostarlo a dicembre, le richieste più pressanti sono venute dalla Ragioneria generale e anche dalla Presidenza del Consiglio per questioni di tempi di discussione. In questo modo il bilancio dovrebbe essere finito e consegnato lunedì prossimo ai Consiglieri. Vi sarà il modo di arrivare al bilancio, perché abbiamo ancora effettivamente - e questo è vero - da provare almeno come schema formale il bilancio pluriennale, passare da un bilancio come quello precedente a quello attuale...del resto credo che Tonino abbia visto qualche cosa...non è stata impresa così semplice e così facile...anche complicata dal punto...di piccole vicende interne di scioperi, eccetera, per cui...

Dolchi (P.C.I.) - Consideriamo chiuse le comunicazioni del Presidente del Consiglio e gli interventi dei Consiglieri.

Non ci sono comunicazioni del Presidente della Giunta. Punto n. 3 dell'ordine del giorno.