Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 913 del 18 settembre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 913/XV - Interrogazioni: "Notizie in merito ai referenti individuati da Rete Civica con l'incarico di verificare e valutare l'operato del Governo regionale" e "Individuazione dei referenti del gruppo consiliare Rete Civica"".

Rini (Presidente) - Il punto n. 22 viene discusso congiuntamente al punto n. 12. Punto n. 12 e punto n. 22. La parola al Presidente Fosson per la risposta.

Fosson (PNV-AC-FV) - Rispondo ad entrambe le interrogazioni presentate, a questa del gruppo LEGA Vallée d'Aoste e all'altra del gruppo MOUV', ribadendo quanto già detto a luglio scorso.

Vi è stato un accordo di natura politica con Rete Civica-Alliance Citoyenne imperniata su una serie di punti programmatici di cui abbiamo condiviso la natura strategica per il futuro della Valle d'Aosta. Rete Civica ha individuato dei propri referenti per monitorare l'andamento dei lavori relativi a questi punti, cosa che rientra nelle loro scelte organizzative e che appare anche normale, dato che Rete Civica conta solo su due rappresentanti eletti in questo Consiglio. Alle domande "quanti sono, chi sono e quali competenze hanno" io penso che debba rispondere Rete Civica, per rispetto, poiché ha indicato lei stessa questi referenti. D'altronde non mi sembra una cosa così strana, perché ogni gruppo politico, in tutte le legislature, ha i suoi referenti esperti specifici in alcuni argomenti; esperti con cui ci confrontiamo, che a volte addirittura vengono da fuori Valle, ma di questi non è mai stata ufficializzata o istituzionalizzata nessuna posizione.

Posso dire che nessuna persona che non abbia titolo ha accesso agli uffici o agli atti dell'Amministrazione regionale, né partecipa a tavoli tecnici o alle riunioni della maggioranza. Il Governo regionale lavora come sempre in autonomia e libertà, portando avanti il programma condiviso anche con Rete Civica-Alliance Citoyenne, dialogando con tutti i soggetti interessati e con i referenti esperti che si presentano per avere dei confronti, delle delucidazioni, soprattutto adesso anche con quelli di Rete Civica-Alliance Citoyenne, per cui esiste chiaramente un'interlocuzione in questo momento privilegiata. È un accordo politico, come ho già detto e, come tale, ha i suoi tempi e le sue modalità.

Dalle ore 11:45 assume la presidenza il Vicepresidente Distort.

Distort (Presidente) - La parola al Consigliere Manfrin per la replica.

Manfrin (LEGA VDA) - La sua risposta, Presidente - mi scusi se glielo dico - è imbarazzante. Lei davvero non ci vuole dire chi sono i referenti di Rete Civica e li dica Rete Civica se vuole? Noi dobbiamo interrogare il Governo e non i singoli Consiglieri! Noi chiediamo a lei cortesemente di rispondere, visto che in queste strutture a decidere del futuro della Valle d'Aosta sono chiamati, da una parte, l'organo tecnico che passa tramite concorso e quindi ha un suo percorso e lo conosciamo perché è una figura pubblica e, dall'altra parte, l'organo politico. Ora, noi tutti all'interno di quest'Aula siamo degli eletti, i cittadini hanno scelto che noi ricoprissimo questo incarico. Ci sono però persone che non sono state scelte da nessuno e che oggi decidono del futuro di questa Regione. Buona creanza vorrebbe che perlomeno la popolazione valdostana sapesse chi è che sta decidendo al posto suo, per lui, qual è il suo futuro. Che lei si trinceri dietro un "ma vabbè, lo dirà l'altro partito se vuole, se lo ritiene opportuno" è francamente imbarazzante! È imbarazzante soprattutto perché lei ci dice: "Ebbè, ma è normale, Rete Civica ha solo due Consiglieri quindi mica si può occupare di tutto".

Presidente, lei quindi mi sta dicendo che ha vari referenti di PNV inseriti all'interno delle strutture? Perché lei ci ha detto che con tutti coloro che si presentano voi vi confrontate. Mi scopre un mondo che noi non sappiamo! È pieno di referenti politici di qualsiasi partito di maggioranza che si presenta e condivide con lei le linee programmatiche e quello che volete fare per la Valle d'Aosta. Questo è un mondo straordinario che non sapevamo! Immaginavamo che ci fossero chiaramente delle "eminenze grigie" che sostengono questa maggioranza, ma che ce ne fossero così tante... non è che ci fosse ancora chiaro. Adesso capiamo ancora di più che effettivamente tanta di questa politica... noi siamo qua a discutere, ma in realtà poi tutte le discussioni vengono fatte da un'altra parte, non si sa con chi, non si sa quando, non si sa come, non si sa perché.

Io le chiedo allora cortesemente, visto che è stato detto da Rete Civica, è stato dichiarato che conditio sine qua non per la partecipazione a questo Governo era appunto la presenza di suoi referenti che controllassero e verificassero l'applicazione e la realizzazione di questo programma - e già un appuntamento, quello di agosto, l'avete bucato completamente, uno di questi del vostro programma omnicomprensivo di tutto lo scibile umano -, di sapere perlomeno effettivamente quali competenze hanno le persone che si stanno occupando della realizzazione del programma; sarebbe lecito, perché lei, come così come io e tutti i nostri colleghi, ha una legittimazione popolare nell'essere qui e nel rappresentare i cittadini, mentre invece questi simpatici referenti non hanno fatto né un concorso, né sono stati legittimati, ma almeno avranno delle competenze. Sarebbe quindi normale almeno esplicitare quali siano le competenze delle persone che si occupano del futuro della Valle d'Aosta, dato che alcune di queste "eminenze grigie" peraltro siedono anche tra il pubblico e ci osservano dall'alto, ovviamente in maniera silenziosa ed introspettiva.

La ringrazio per non aver fatto chiarezza per l'ennesima volta su chi effettivamente dirige questa maggioranza. Ovviamente non ci fermiamo qua e cercheremo nuovamente di approfondire questo tema. Il fatto che lei scappi è indicativo: questa formula non può funzionare.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin. Per cosa?

Gerandin (MOUV') - Sulla replica.

Presidente - Chiedo scusa. Sì, è per l'esplicitazione del punto abbinato. Chiedo scusa e ringrazio per il chiarimento. Prego, collega Gerandin.

Gerandin (MOUV') - Presidente Fosson, mi dispiace che lei non abbia risposto ai nostri quesiti. Erano quesiti chiaramente provocatori. Ma vede, Presidente, penso che all'atto dell'insediamento di questo Governo lei abbia... anzi, leggo le sue parole, ha detto che c'era voluto uno sforzo di innovazione rispetto ai riti del passato, attraverso l'assunzione di impegni reciproci di collaborazione mirata e su quel programma di Governo annunciava anche che "sarà istituito un tavolo di confronto al quale siederanno gli Assessori regionali e i referenti di settore - poi il giornalista tra parentesi ha scritto "leggi tutor" - individuati da Rete Civica". Lei disse Presidente: "non chiamatela Giunta ombra", e penso correttamente, perché noi nella storia abbiamo vissuto quelle che sono state le Giunte ombra, ma i governi ombra erano prerogativa delle minoranze. Un governo che nasce sotto tutela o comunque con la necessità di avere la benedizione sulle scelte di governo da parte di soggetti esterni...

Come ha detto il collega Manfrin, tra le altre cose non sono stati neanche legittimati da un voto popolare, perché io dico che è anche molto comodo: detto le linee, detto quelle che sono le prerogative di governo, dico agli Assessori quello che devono fare nel bene e nel male e, soprattutto, lo faccio dall'alto mettendo sotto tutela l'azione politica della Giunta regionale, con una sorta di "direttive eterodirette"... Noi in Valle non abbiamo la piattaforma Rousseau, ma abbiamo la "piattaforma Riccarand". Potremmo chiamarla tranquillamente piattaforma Riccarand, dove il guru green praticamente in salsa valdostana impone scienza senza avere neanche la necessità di presentarsi agli elettori valdostani, salvo poi - l'ho guardato con interesse - dare delle scadenze dicendo che o si accetta quello che la piattaforma Riccarand impone oppure...

Una notizia l'abbiamo avuta, Presidente: Rete Civica fa parte della maggioranza, perché ti dice: "riforma elettorale o addio maggioranza", per cui non ci sono più dubbi su quella posizione ambigua riferita al fatto di essere o meno maggioranza. Ma non solo, il direttore, quello che vi dirige con i mezzi di stampa, dice anche che il sistema elettorale attuale non rispetta la volontà degli elettori. Immaginiamoci qual è la volontà degli elettori dove un soggetto esterno, che ha già brillato negli anni... penso che tutti gli Amministratori locali si ricorderanno ancora l'adeguamento dei piani regolatori al PTP, penso che nella storia valdostana chi ha fatto amministrazione se lo ricorderà tutta la vita... sicuramente questo Governo deve rispettare non la volontà degli elettori che vi hanno votati, ma la volontà di qualcuno che non si è neanche presentato! Questa è la grande novità del panorama politico valdostano!

Dico in tutta sincerità che ho anche stima... magari non per tutti, ma sicuramente per una parte di questo Governo e mi suona davvero male che qualcuno debba alzarsi al mattino, guardare la mail per capire chi deve ricevere e cosa deve fare nella prossima azione di Governo. Mi dispiace, torno a dirlo, era volutamente provocatoria... Non è che deve accettare, ma è la triste realtà, però.