Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 902 del 18 settembre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 902/XV - Interrogazione: "Adozione di misure plastic-free in occasione di feste e sagre estive".

Distort (Presidente) - Punto n. 10 all'ordine del giorno. La parola all'Assessore Chatrian per la risposta.

Chatrian (AV) - Grazie ai colleghi che mi danno la possibilità di fare un po' il punto della situazione rispetto a quello che abbiamo fatto su un altro settore.

La domanda che i colleghi mi pongono è questa: "interrogano l'Assessore competente per conoscere se siano state adottate le misure plastic-free e di attenzione all'ambiente durante le numerose feste e sagre sul territorio valdostano nei mesi estivi e non". Una breve premessa e poi una risposta puntuale, anche con un po' di numeri. Il Parlamento dell'Unione europea ha approvato il 29 marzo 2019, a seguito dell'accordo raggiunto a dicembre 2018, la direttiva riguardante il divieto di utilizzo a partire dal 2021 - questo non è l'indirizzo, è l'obbligo che abbiamo tutti - dei prodotti per i quali esistono alternative. Oltre che a posate, piatti, bastoncini cotonati, cannucce, mescolatori per bevande, aste dei palloncini, si è esteso anche ai prodotti di plastica e ai contenitori per cibo da asporto in polietilene espanso, stabilendo altresì che per i prodotti monouso, per i quali invece non esistono alternative, gli Stati membri dovranno mettere a punto piani nazionali. Su questo c'è ancora un fronte aperto e si dovranno comunque trovare delle soluzioni, probabilmente alternative e con misure dettagliate, per ridurre significativamente il loro utilizzo e da trasmettere alla Commissione entro due anni dall'entrata in vigore della direttiva. Il Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare ha lanciato la campagna "Plastic Free Challenge" con la quale ha invitato la società civile e le istituzioni ad eliminare la plastica monouso. Penso che l'Amministrazione stia andando nella direzione giusta, anche dal punto di vista non solo simbolico, ma di esempio di comunicazione e di informazione. Non è semplice, ve lo dico proprio anche dal punto di vista di modifiche all'interno, dai distributori ai passaggi all'interno delle varie istituzioni e delle numerosissime sedi che la nostra regione ha all'interno delle 74 comunità.

L'Assessorato regionale all'ambiente ha avviato, in concomitanza all'approvazione in via definitiva della direttiva UE, alcune iniziative volte proprio alla riduzione dell'utilizzo dei prodotti monouso in plastica, invitando già in occasione della Fiera di Sant'Orso - e successivamente con apposite circolari -, proprio nel mese di febbraio 2019, anche a seguito di vostri stimoli e pungoli che sono comunque positivi, tutti gli enti pubblici presenti in Valle d'Aosta e i diversi soggetti (enti, associazioni e imprese), ad adottare misure operative per anticipare il rispetto delle prescrizioni poi riprese nella direttiva del Parlamento europeo nel marzo 2019.

Tutto non si può fare subito, però un buon inizio è stato fatto e delle buone iniziative stanno già dando discreti risultati. Premesso quanto sopra e con riferimento al quesito posto, a tutti i soggetti che nel corso della stagione estiva hanno organizzato manifestazioni varie e che hanno richiesto al nostro Assessorato il materiale necessario all'organizzazione delle stesse secondo le regole dell'Écolo-fête è stato disposto di adottare tutte le misure volte all'eliminazione delle plastiche, nonché laddove era prevista anche la somministrazione di alimenti della riduzione dello spreco alimentare. C'è quindi una doppia azione: da una parte la riduzione e dall'altra l'eliminazione delle plastiche. I soggetti che ad oggi hanno chiesto di utilizzare il materiale per organizzare manifestazioni secondo le regole dell'Écolo-fête e che pertanto avevano l'obbligo di adottare le misure di riduzione ed eliminazione delle plastiche sono stati 25. Agli stessi è stato richiesto di relazionare in merito alle misure puntuali adottate per verificare il pieno rispetto delle disposizioni relative alla corretta gestione dei rifiuti, alla riduzione/eliminazione delle plastiche e alla riduzione dello spreco alimentare.

La raccolta delle informazioni è in corso, ma sarà mia cura comunque informarvi e farvi avere tutto il materiale nel momento in cui avremo la chiusura delle feste che sono state fatte per il tramite del nostro supporto.

Presidente - La parola, per la replica, alla collega Nasso.

Nasso (M5S) - Lei, Assessore, ci ha fatto un excursus su ciò che è stato fatto e che verrà fatto sulle scadenze, chiamiamole così, europee. È vero, ci sono, però nulla ci vieta di agire con forza anche prima del 2021; ne abbiamo competenza, possiamo farlo. Il punto della situazione che lei ha fatto è più o meno lo stesso che avevo avuto modo di fare io confrontandomi anche con alcuni enti. Forse l'indirizzo politico non basta. Ben venga, per carità, che ci siano dei solleciti, che vengano fatte delle richieste, ma semplicemente l'approvazione di una mozione che era stata fatta a prima firma da Maria Luisa Russo e sostenuta da tutti noi - se non ricordo male addirittura votata all'unanimità - è importante. La mozione tratta di un indirizzo politico, ma forse non basta. I piani nazionali in corso sono importanti e a livello nazionale sono stati incardinati nelle varie commissioni già dei provvedimenti che speriamo poi abbiano riscontro.

Venendo proprio a quello che io le ho chiesto, durante i numerosi eventi - chiamiamoli così, perché alcuni potevano essere eventi culturali e altri meramente di sagre ludiche, eccetera - purtroppo tante volte si è vista un'attenzione forte, quindi immagino anche che per chi ha organizzato ci sia stato pure un costo maggiore, perché tutti i prodotti non di plastica costano molto di più... Ho iniziato la mia frase dicendo "purtroppo" perché invece tante volte non è stato così. Io ho avuto segnalazione di tante feste, addirittura anche di alcune a cui ho partecipato io stessa, dove la plastica c'era e l'attenzione, ahimè, era scarsa. Lei mi ha parlato di 25 eventi: va bene, quando c'è qualcosa di positivo perché non dirlo, però forse solo una campagna di informazione e di indirizzo - come ho detto prima - non basta. Io infatti mi sono anche interfacciata con alcune associazioni che mi hanno detto: "Sì, sì, ma come dobbiamo fare? Dove dobbiamo andare?".

La campagna informativa deve essere incrementata, e forse su questo tema bisogna anche incardinare azioni un po' più forti. Come ho detto prima, che almeno qualcosa sia stato fatto non basta, anche perché quando c'è il presidio della Regione, dell'Assessorato o addirittura dei Comuni più piccoli o del Comune stesso di Aosta, nostro capoluogo, e poi il cittadino vede tutta questa plastica non è neanche forse un bel messaggio. È uno sforzo notevole, importante, sicuramente costoso e anche difficoltoso, ma dobbiamo farlo tutti cercando di lanciare un messaggio. Intanto la ringrazio e speriamo in riscontri più positivi.