Oggetto del Consiglio n. 894 del 18 settembre 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 894/XV - Interrogazione a risposta immediata: "Notizie in merito al piano di lavoro strategico della società CVA".
Rini (Présidente) - Point n° 3.01 à l'ordre du jour. La parole au collègue Mossa pour l'illustration.
Mossa (M5S) - Buongiorno a tutti e ben rientrati dalla pausa estiva.
Il 12 settembre apprendiamo dai media dichiarazioni rilasciate dall'ingegnere Giampaolo Canestri, responsabile Open Innovation di CVA, sul futuro dell'azienda. Improvvisamente, e senza preavviso, la mission della società è stata stravolta passando dall'obiettivo di produrre profitto economico a quello di produrre benessere andando a coprire la totalità del fabbisogno energetico della Valle d'Aosta. Abbiamo quindi una società che passa dal voler diventare leader nel mercato nazionale energetico a un obiettivo più umile ma sicuramente molto più virtuoso per la nostra regione.
Pensavamo che tutti i nostri appelli per procedere in questa direzione fossero stati ignorati, ma a quanto pare così non è stato e, indipendentemente da chi vorrà mettere poi il cappello politico su questa scelta, per quanto riguarda il nostro gruppo sono i fatti quelli che contano. Perseguendo questa strada potremmo diventare la prima regione italiana indipendente energeticamente e, per seguire i tempi attesi, la strada per il raggiungimento del carbon e fossil full free, perciò siamo molto soddisfatti per le nuove e inattese prospettive di CVA. Probabilmente ci sarebbe piaciuto di più se il management fosse venuto in Commissione a comunicare il cambio di rotta, visto che il Consiglio rappresenta sempre il socio, ossia i valdostani, ma non si può avere tutto dalla vita ed è stata comunque una piacevole sorpresa. Adesso, visto che ormai il dado è tratto, e le intenzioni - concludo, Presidente - sono rese note, resta solo da capire quale sarà il piano di lavoro strategico per arrivare a questo traguardo. Per questo cedo la parola al Governo, che ci ragguaglierà sui nuovi progetti.
Presidente - La parola, per la risposta, al Presidente Fosson.
Fosson (PNV-AC-FV) - Consigliere Mossa, la ringrazio per averci fornito queste informazioni di cui non eravamo a conoscenza, anche se in modo un po' provocatorio. Le sue osservazioni - creda - non passano mai inosservate. A seguito del suo comunicato e della sua interrogazione, ci siamo confrontati con CVA per rispondere a questa interrogazione.
In occasione della "Climathon" l'ingegner Canestri infatti ha semplicemente ricordato quanto noto da sempre, ovvero che l'energia prodotta dalle centrali di CVA copre "teoricamente" il fabbisogno energetico della Valle d'Aosta; anzi, dato che i consumi sono inferiori all'energia prodotta, parte di essa viene ovviamente esportata. Qualora in futuro i consumi elettrici delle utenze valdostane dovessero aumentare, ad esempio proprio grazie ad azioni di "decarbonizzazione", questi nuovi consumi porterebbero potenzialmente a zero il saldo tra l'energia prodotta e l'energia consumata.
Questo è il senso di quanto detto dall'ingegner Canestri a Courmayeur: in prospettiva la Valle d'Aosta potrebbe teoricamente raggiungere una completa autonomia energetica, in quanto i consumi annui stimati da riscaldamento e da mobilità, se venissero completamente convertiti all'elettrico, potrebbero essere coperti dalla capacità produttiva di tutte le centrali elettriche valdostane. Non vi è contraddizione con una possibile quotazione in Borsa finalizzata ad acquisire risorse e a consentire alla società di poter concretizzare tutte le sue potenzialità, comprese quelle che possono contribuire alla decarbonizzazione della Valle. Tra l'altro immaginare ciò implicherebbe che i concorrenti quotati non stiano perseguendo analoghe strategie di decarbonizzazione, cosa assai insensata e da noi molto auspicata.
Infine, non vi è nessun cambio di rotta da parte del management di CVA. La società continua ad operare sulla base del proprio piano strategico 2018/2020, che tra l'altro ho già inviato anche al Consiglio regionale, e non vi sono modifiche nella strategia perseguita per cui l'azienda continua ad operare, come ha sempre fatto, in qualità di produttore di energia da fonti rinnovabili. CVA si è limitata a sottolineare, come peraltro più volte affermato anche durante le audizioni presso le Commissioni di questo Consiglio, che sarebbe strategicamente opportuno favorire una transizione dei consumi degli utenti finali verso l'elettrificazione, per poter consumare in Valle d'Aosta il sovrappiù di energia idroelettrica che la nostra regione ha ricevuto in dote da madre natura. Il management è comunque sempre disponibile a venire in Commissione ad illustrare questo pensiero.
Presidente - La parola al collega Mossa per la replica.
Mossa (M5S) - Lei in questo modo mi ha dato un colpo al cuore. Io già credevo in un cambio di rotta verso una Valle d'Aosta con un'autonomia energetica, invece le dichiarazioni dell'ingegner Canestri sono state smentite. Pertanto da una CVA che potrà fornire l'energia per tutto il fabbisogno energetico della Valle d'Aosta siamo passati ad una smentita che dice che teoricamente potrebbe coprire il fabbisogno energetico. Abbiamo una smentita sulle dichiarazioni e mi spiace veramente, perché pensavo veramente ci fosse un cambio di rotta, mentre invece perseguiamo quello solito e tristemente poco virtuoso per la nostra regione.
