Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 737 del 3 luglio 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 737/XV - Interrogazione a risposta immediata:" Notizie in merito al voto espresso in sede di approvazione del progetto di bilancio di esercizio 2018 della Casino de la Vallée S.p.A.".

Rini (Presidente) - Punto 11 all'ordine del giorno, per l'illustrazione la parola al collega Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Questa interrogazione era stata presentata nel giugno, perché ancora non si sapeva quale era stato... almeno, il sottoscritto aveva appreso qualcosa dagli organi di stampa, ma era emersa una nota molto semplicistica rispetto a quello che era stato fatto, dove si parlava... era stato chiesto in sede assembleare di riavviare il processo di formazione del bilancio. Quello che noi andiamo a chiedere è se effettivamente il voto sia stato contrario, e abbiamo appreso dall'accesso agli atti che il voto è stato contrario. Chiedevamo giustamente se questa espressione di voto fosse stata adeguatamente giustificata. Dagli atti visti non c'è una grande giustificazione. Caro presidente Fosson, come qualcuno le ha consigliato in sede assembleare, perché non ha aggiornato l'assemblea, non causando un problema che si creerà con il voto contrario del bilancio? Perché le chiedo: "Che cosa si attende da questo voto contrario?".

Presidente - Per la risposta, la parola al presidente Fosson.

Fosson (PNV-AC-FV) - Scusi, mi trovo un po' in imbarazzo, come vecchio medico di montagna, nel rispondere a lei che mi chiede perché non ho approvato il bilancio quando per un anno, l'anno scorso, non ha approvato il bilancio lei che era molto più bravo di me! Le motivazioni, creda, c'erano, e alla base sicuramente c'era un discorso di rapporti molto difficili, se vuole. Per cui noi siamo arrivati a questa assemblea in cui non solo abbiamo espresso delle motivazioni precise, ma abbiamo anche redatto un documento di 52 punti che ho inviato a tutti i capigruppo. Mi spiace che abbia fatto un accesso all'atto, perché io glielo avevo già mandato. Noi dovevamo approvare un bilancio che è di meno 55 milioni in cui non c'era il parere della società di revisioni e i Sindaci - l'avrà visto - mi rispondevano così: "A nostro giudizio, date le premesse e le considerazioni delle quali questo Governo non può che prendere atto, appare non solo dimostrato ma del tutto evidente che il processo di formazione predisposto nel bilancio non ha rispettato le norme di legge previste". Questo è un documento dei sindaci. Poi c'erano tante documentazioni e problemi. C'era l'impairment test, c'era la richiesta del perché i professionisti erano stati pagati quella cifra lì. Ma, soprattutto, gliel'ho detto prima, se io avessi approvato in questa sede questo bilancio ci sarebbe stata l'esdebitazione, per cui abbiamo stoppato l'assemblea, abbiamo votato contro; però, come lei sa, abbiamo riavviato un procedimento, questo sta dando dei risultati nel senso che i sindaci, gli avvocati, tutti si sono trovati il 26 di giugno e si sta riavviando un processo. Lei sa benissimo che il bilancio non c'entra con il concordato, sono due cose diverse, lo dicono tutti. Certo, un bilancio favorevole... però in questo momento il povero medico di campagna non se l'è sentita per queste cose e queste motivazioni ben precise. A differenza di altri però, mi permetta, ho votato contro il bilancio ma non ho mandato via l'amministratore unico, anzi, abbiamo ricominciato e stiamo ricostituendo un rapporto.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Caro, Presidente, lei non mi vuole rispondere. Le situazioni erano ben diverse, punto primo. Punto secondo: avessi avuto un tribunale e un commissario che mi dicevano e mi davano anche delle indicazioni, perché la relazione del commissario è molto precisa. Lei continua a dire che non aveva gli elementi; forse qualche consulente preso al di fuori del novero della Regione poteva consigliarle di riaggiornare la seduta e di fare un altro tipo di valutazioni, come il sottoscritto in realtà ha anche fatto. Spero soltanto, perché la pulce nell'orecchio mi è stata messa prima, che questo voto contrario non sia solo causato da una svalutazione degli immobili fatta secondo principi contabili che nessuno ha messo in discussione. Se i sindaci avevano dei dubbi sulla regolarità, come anche la società di revisione, avevano da andare in Tribunale, come avrebbero dovuto fare. Non l'hanno fatto, chissà come mai!