Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 735 del 3 luglio 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 735/XV - Interrogazione a risposta immediata: "Applicazione dell'accordo tra la Casino de la Vallée S.p.A. e le OO.SS. per la ricollocazione del personale licenziato del Grand Hôtel Billia presso altri enti partecipati dalla Regione".

Rini (Presidente) - Punto 9 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione la parola alla collega Pulz.

Pulz (ADU VDA) - In un momento in cui si parla solo più di concordato e di bilancio del Casinò, noi di ADU VDA vogliamo riaccendere i riflettori su un altro aspetto ancora più fondamentale della questione che da un po' di tempo sembra passato sotto silenzio, come se il problema si fosse risolto con la bacchetta magica, ma sappiamo che non è purtroppo così. Parliamo delle ricadute sull'indotto, in particolare sulla perdita del posto di lavoro tra i dipendenti del Grand Hôtel Billia, che sono stati licenziati per riduzione di personale secondo la procedura avviata dalla società Casinò con lettera del 4 dicembre 2018 e in seguito all'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2019, data che, tra parentesi, pur non essendo io superstiziosa, avrei evitato perché ha portato solo disgrazia al nostro Paese. L'Hôtel Billia, che lavora anche in autonomia rispetto al Casinò, risulta sotto organico per quanto riguarda il personale e per sopperirvi sembra che faccia ricorso ad altre ditte tramite esternalizzazione di numerosi servizi: pulizie delle camere, ristoranti, bar, la spa, anche, ci risulta, nei giorni feriali quando non sono previste manifestazioni o congressi.

Quindi noi interroghiamo il Governo per sapere se siano state ottemperate le indicazioni previste al punto 6 dell'accordo tra la società e le organizzazione sindacali, secondo il quale la società si impegnava per i soli dipendenti licenziati, quelli dell'unità produttiva servizi alberghieri, a ricercare posti di lavoro esterni all'azienda presso enti e istituzioni partecipate indicate dalla Regione stessa, quindi aprire una sorta di canale preferenziale per la ricollocazione di questo personale. In sintesi la domanda è: l'impegno è stato finora sufficiente per tutelare questi lavoratori licenziati che vengono così facilmente sostituiti con lavoratori a chiamata?

Presidente - Per la risposta, la parola al presidente Fosson.

Fosson (PNC-AC-FV) - Le comunico quanto il Casino de La Vallée ci ha inviato: "In data 31 maggio 2019 si è completato il percorso di licenziamenti nel ramo alberghiero della società. In ottemperanza a quanto previsto dall'accordo sindacale dell'11 febbraio 2019, la società ha avviato una serie d'iniziative volte a mantenere l'impegno definito al punto 6 dell'accordo stesso relativamente ai lavoratori licenziati, secondo i criteri previsti dall'articolo 5 della legge 223 del '91. Allo stato attuale, visto il breve lasso di tempo intercorso dal termine dei licenziamenti, non tutti i lavoratori hanno ancora fornito i propri CV. A oggi solo 15 lavoratori hanno proceduto in tal senso. L'area risorse umane sta comunque sollecitando i lavoratori a fornirlo quanto prima. La società ha già avviato consultazioni con alcune agenzie di lavoro interinale presenti sul territorio per la sottoposizione dei curricula e per valutare la costruzione di un percorso di ricollocamento per i lavoratori in oggetto; segnalato alcuni nominativi alla Fondazione per la formazione professionista turistica per eventuali docenze; trasmesso all'ADAVA l'elenco dei lavoratori per la pubblicazione nella sezione lavoro dei loro profili; segnalato all'Amministrazione regionale l'elenco di tutti i lavoratori usciti appartenenti a categorie protette, di operai con eventuali specializzazioni e l'elenco dei lavoratori licenziati suddivisi per tipologia professionale; predisposto l'elenco dei lavoratori usciti per la preparazione di una graduatoria su cui applicare il diritto di precedenza da attivare al termine del periodo di preavviso contrattuale".

Presidente - Per la replica, la parola alla collega Pulz.

Pulz (ADU VDA) - Grazie, Presidente, per l'articolata risposta. Crediamo che non si debba mai affrontare con superficialità il tema del lavoro, perché dietro i termini tecnici, il Piano di ristrutturazione aziendale a supporto della procedura di concordato, ci sono in questo momento persone e famiglie in grande difficoltà. Di certo non solo per il casinò, ma questa situazione è purtroppo molto diffusa e assai preoccupante per i nostri giovani alla ricerca di un impiego, ma anche per i tanti diversamente giovani che un lavoro non ce l'hanno più. Certo il dramma del Casinò, come abbiamo detto anche prima, non si è verificato all'improvviso. È il frutto di anni d'investimenti di denaro pubblico non lucidamente soppesati a fronte di un pericoloso trend. Non bisogna dimenticare, crediamo, che stiamo parlando di un ambiente ad alto tasso di clientelismo, dove il personale da collocare non bastava mai. Molte famiglie hanno senz'altro goduto di una situazione economica privilegiata. Concludo subito. Non sbagliamoci però, non tutti i lavoratori del Casinò hanno navigato nell'oro.