Oggetto del Consiglio n. 734 del 3 luglio 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 734/XV - Interrogazione a risposta immediata: " Notizie in ordine a potenziali acquirenti di crediti vantati da creditori della Casino de la Vallée S.p.A.".
Rini (Presidente) - Punto 8 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Cognetta.
Cognetta (MOUV') - Questa interrogazione a risposta immediata è di metà giugno. All'epoca era apparsa sui giornali una notizia piuttosto interessante riferita ai creditori della Casa da Gioco perché parrebbe che siano stati contattati diversi creditori da due professionisti avvocati di Aosta per l'acquisizione di questi crediti rispetto a una possibile proposta di una società finanziaria non meglio identificata. Tra le varie voci che si sono rincorse sui giornali e non, parrebbe che ci sia un collegamento tra uno o entrambi gli avvocati con membri della Giunta o con il Presidente. A questo punto con questa interrogazione a risposta immediata si chiede proprio questo, ovvero se esistono questi collegamenti in quanto vorremmo capire se c'è un rapporto di lavoro e/o un rapporto di parentela, ripeto, tra membri della Giunta e chi invece ha tentato di acquistare o sta acquistando, non si sa, questi crediti direttamente dai creditori in maniera in qualche modo da intervenire poi nel processo di concordato che si sta svolgendo.
Presidente - La parola al presidente Fosson.
Fosson (PNV-AC-FV) - Sì, anche noi abbiamo appreso dai giornali di questa ipotesi in merito a un'ipotetica acquisizione di crediti del Casinò. Sono apparsi però, sempre sui giornali il giorno dopo, i nomi dei due avvocati, sono stati rivelati quasi subito, e si tratta dell'avvocato Ratti di Milano e dell'avvocato Pezzano Antonio di La Spezia, i quali tra l'altro hanno rilasciato un'intervista e hanno anche detto a un certo punto dell'interesse di un gruppo estero che ha rinunciato all'acquisto dei crediti. Quindi questa ipotesi non è andata in porto. Abbiamo appreso, sempre da organi di stampa, che c'era un interessamento della famiglia Lefebvre per l'acquisizione di crediti. Dico semplicemente, ma anche sinceramente... Se devo dirle, non so - proprio come medico di montagna - non so cosa voglia dire "acquisire dei crediti". Noi non abbiamo nessuna conoscenza di quanto rilevato da La Stampa, non ne sappiamo nulla! Se gli avvocati hanno avuto dei rapporti... non siamo assolutamente a conoscenza dell'ipotesi sollevata. Non ci risulta quanto richiesto. Aggiungo che nessun condizionamento c'è stato tra queste ipotesi e chi eventualmente l'ha portata avanti e le nostre decisioni prese sul bilancio. Dico "nostre decisioni" perché, come ho detto già prima, non è mai stata una decisione singola, mentre sul concordato noi non siamo mai intervenuti perché, come risaputo da tutti, il concordato è un rapporto tra l'amministratore unico e il Tribunale. Noi, come ho già detto prima, facciamo il tifo per il concordato. Quindi, assolutamente, non ne siamo a conoscenza e nessun condizionamento c'è stato tra questa ipotesi e questi eventuali tentativi.
Presidente - Per la replica, la parola al collega Cognetta.
Cognetta (MOUV') - Quindi lei dice che sono questi i due avvocati. Io ho notizie invece di avvocati valdostani, alcuni collegati, ripeto, direttamente, invece... con la Giunta insomma. Questo mi spiace perché, vede, a questo punto davvero non so chi dica fesserie, se lei o se i creditori interpellati. È davvero un dilemma, capisce, Presidente? Mi spiego meglio. Se un creditore interpellato mi contatta e mi fa il nome di un avvocato del foro di Aosta e lei dice invece che si tratta di altri avvocati, sarebbe da mettere a confronto la sua versione con quella che sta sostenendo lei. Uno dei due mente, in maniera anche impropria direi. Quindi io auspico e spero vivamente che non ci siano più questi fraintendimenti tra professionisti: è vero che possono fare questo e altro, ma è altrettanto vero che non possono avere collegamenti con chi gestisce direttamente l'affaire Casinò, perché lei comprenderà che questo getta nello scompiglio e nel panico anche chi poi deve andare a votare in sede di concordato.
