Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 511 del 29 ottobre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 511/81 - RINVIO ALLE COMMISSIONI DELLA PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL PIANO DI INTERVENTO PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 25 AGOSTO 1980, N. 44: "PROVVEDIMENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO E L'UTILIZZAZIONE DELLE FONTI INTEGRATIVE E ALTERNATIVE DI ENERGIA".

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod, per illustrare la relazione, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Mi sembra che la relazione sia abbastanza chiara, abbiamo sentito tutte le Comunità Montane che hanno fatto i loro rilievi e proporrei al Consiglio di approvare l'allegato testo del piano d'intervento della legge del 25 agosto 1981, n. 44.

Presidente - È aperta la discussione sull'oggetto n. 33. Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Un invito così conciso, caldo ed accattivante come quello dell'Assessore Chabod non può che farmi dire già da subito che voterò a favore di questo piano di intervento che - come tutte le attività di questa Giunta - è in ritardo rispetto sia alle scadenze che impone la realtà, sia a quelle che questo Consiglio si impone votando delle leggi. Ma cercando di badare al sodo, vediamo se questo piano di intervento può finalmente far decollare una legge che giace inutilizzata dal 25/8/80.

Ho solo alcuni chiarimenti da chiedere all'Assessore che sono certo saprà darmi perché si tratta d cose di poco conto. A pag. 2 del piano prima di elettrogenerazione, nell'ultima frase si legge: "Ai sensi del secondo comma dell'art. 5 della legge regionale 28/8/80 n. 44 non saranno prese in considerazione domande di contributi per progetti non tecnicamente validi o incompatibili con le esigenze paesaggistiche del sito". Per quanto concerne "non saranno prese in considerazione domande di contributi per progetti non tecnicamente validi", vorrei sapere chi e con quali criteri stabilirà la validità tecnica di questi progetti; mentre la frase "o incompatibili con le esigenze paesaggistiche del sito" è una inutile ripetizione di quanto si dice poi a pag. 3, 4° rigo: "all'atto della presentazione della domanda di contributo, il richiedente deve presentare una dichiarazione attestante, sotto sua personale responsabilità, che l'opera è conforme alle norme edilizie". Ora delle due una: penso che si deve dire che deve essere conforme alle norme edilizie, con ciò si intende che si ripete tutta la legislazione nella quale è compresa anche la questione "esigenze paesaggistiche del sito".

A me sembra che qui si introducano dei criteri molto discutibili: non ho niente in contrario a ritenere importanti le esigenze paesaggistiche del sito, ma mettiamo il caso che le esigenze paesaggistiche siano rispettate ma il progetto non sia tecnicamente valido, oppure il progetto è tecnicamente valido, però non ci sono le esigenze paesaggistiche del sito e invece sono state concesse le normali concessioni edilizie. Sarei per cancellare completamente questa frase di pag. 2.

A pag. 3 c'è una frase che adesso leggo al Consiglio, pregando l'Assessore di spiegarmi cosa vuol dire: "Il punteggio delle singole caratteristiche viene determinato attribuendo ad ogni domanda l'inverso del numero ordinale corrispondente alla posizione nella graduatoria che si ricava confrontando i valori assoluti delle singole caratteristiche". A parte il fatto che bisogna fare un bel respiro prima di leggere questa frase, invito qualunque delle eccelse menti che si trovano all'interno di questo Consiglio a spiegarmi in cinque minuti che cosa vuol dire. Ho passato una notte insonne, Assessore Chabod, nella speranza di capirlo, una mia ipotesi sul significato di questa frase l'ho fatta, ma non credo che un cittadino che intende fare una domanda, possa capire immediatamente di che morte deve morire.

C'è poi un altro problema che riguarda gli interventi che si dividono praticamente in tre categorie: questo è detto in modo molto semplice all'inizio della relazione dove si dice: "... un piano di intervento ordinato... (dove) si individuano... i parametri di valutazione... nelle seguenti categorie: 1) produzione di calore; 2) elettrogenerazione; 3) cogenerazione". Era giusto fare una divisione di questo tipo perché era difficile confrontare un impianto di cogenerazione con un impianto di elettrogenerazione o con uno di produzione di calore. Il contributo viene diviso in percentuali che mi pare siano il 30-30-40; ma che fine fanno i soldi ad esempio del settore 3 della cogenerazione nel caso non ci siano domande sufficienti a coprire le necessità di questo stanziamento? Oppure, come si ovvia ad una presenza di 50 domande nel settore produzione di calore per esempio di impianti a pannelli solari, e a due domande di elettrogenerazione e due di cogenerazione che non vanno a coprire interamente, quando magari da un punto di vista tecnico, di ricerca o di produttività - quindi di risparmio - sono più validi quei 50? In questo senso vorrei avere dei chiarimenti dall'Assessore.

Poi alla fine di tutto credo ci sia da fare una correzione formale a pag. 3; nei criteri per la compilazione della graduatoria, al punto 1°, è stato scritto "dimensione attuale dell'impianto ai fini delle prestazioni" ma credo si tratti di dimensioni "ottimali" dell'impianto ai fini delle prestazioni. È importante far fare questa correzione perché un domani ci potremo trovare con questa dimensione attuale per cui un impianto di elettrogenerazione costruito nel 1897 può essere finanziato grazie al fatto che è tecnicamente valido a norma di quello che leggiamo nell'ultima frase di pag. 2.

Dico subito che sono favorevole a questo piano, che pur non essendo l'optimum, era un passo avanti, ma lo voto a condizione che quanto ho chiesto mi sia chiarito, altrimenti mi dispiace ma voterò contro.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Anche il nostro giudizio su questa legge è favorevole perché è una delle poche leggi che viene da un'iniziativa consiliare a favore del risparmio energetico in Valle d'Aosta. C'è stato un dibattito in cui le diverse posizioni si sono confrontate, se arrivasse una legge oggi c'è il piano di applicazione, anche se in ritardo e con questo non lo si può negare.

Attendo anch'io delle spiegazioni da parte dell'Assessore su questo punto non molto chiaro, del meccanismo per compilare le graduatorie; siccome i contributi che decideremo poi saranno stabiliti in base alle graduatorie, è necessario che si abbia la massima chiarezza.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.

De Grandis (PRI) - La mia soddisfazione è ovvia nel vedere finalmente redatto dalla Giunta il piano annuale di intervento per l'applicazione di una legge che è stata di mia iniziativa, anche se speravo in tempi molto più brevi, perché mi risulta che molte sono le domande presentate da coloro che hanno realizzato impianti per il risparmio energetico e che evidentemente contavano di poter usufruire di questi provvedimenti. Forse ancora una volta l'iniziativa dei privati è stata di stimolo alla Pubblica Amministrazione ad assolvere i propri compiti.

Quello che da un certo lato mi preoccupa è la legge di finanziamento del punto 35 che vedremo fra poco, che mi sembra estremamente esigua. Non vorrei cioè che mentre da una parte con questo piano di intervento sembra sia stata compresa l'importanza di intervenire in questo settore, dall'altra, quando si è trattato di predisporre la legge di finanziamento, si è tenuto il cordone della borsa estremamente stretto. Vorrei rammentare che intervenire in questo settore non è solo un modo per favorire lo sviluppo di certe tecnologie, ma soprattutto un modo di realizzare delle forme di risparmio che si riflettano sull'intera collettività e sull'ambiente. Tutte le tecnologie alternative che si sottraggono all'uso del petrolio sono ovviamente meno inquinanti; per una Regione come la nostra particolarmente favorita dalle bellezze naturali e fruibile sotto l'aspetto turistico, ma particolarmente fredda nei mesi invernali, c'è la necessità da una parte di notevoli quantità di calore per poter affrontare i rigori dell'inverno, dall'altra di contenere nei massimi limiti possibili ogni forma di inquinamento, in particolare quella derivante dal petrolio.

Delle domande poste dai colleghi che mi hanno preceduto, per una parte conosco già la risposta - che non voglio anticipare perché è giusto che sia l'Assessore a rispondere in quanto è la Giunta che ha fatto il piano e non posso assolutamente assumerne la paternità - ma anch'io devo dire che sono un tantino perplesso sul modo di valutare i punteggi e di fare le graduatorie, anche se sono convinto che il piano di fatto sia stato redatto non tanto dall'Assessore o dalla Giunta, quanto dal Comitato tecnico per il risparmio energetico che evidentemente aveva maggiori cognizioni per poter valutare l'opportunità e le modalità di applicazione della legge.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - Per ribadire i concetti che avevo espresso in occasione della votazione della legge 25/8/80, n. 44, e cioè che questa legge - pur riconoscendo tutta la volontà e la buona fede di colui che l'ha promossa e di coloro che l'hanno votata - rispetto alle informazioni che la Regione ha in questo momento è prematura, soprattutto perché potrebbe creare tra la popolazione illusioni sulle attuali capacità del Consiglio regionale di soddisfare i loro problemi. In questo momento la Regione infatti, nei settori nei quali la legge intende intervenire e per mezzo dei quali la gente ritiene di poter risolvere in gran parte i propri problemi, non è in grado di stabilire sulla base dei criteri che questo piano di intervento propone di adottare, se un impianto per lo sfruttamento dell'energia solare, per esempio quello a pannelli, sia utilizzabile sia a Pontey che a Verrayes.

Istintivamente si direbbe che a Verrayes dovrebbe funzionare, mentre invece, da un punto di vista economico, non ha senso dare dei contributi per un impianto del genere a Pontey. Quando abbiamo parlato di questo provvedimento, ho richiesto che se ne rinviasse l'adozione proprio perché, come tutti sanno, la Regione per il tramite di quella convenzione che ha firmato con lo studio Masoli di Trieste, sta predisponendo fra le altre cose la carta dei siti per lo sfruttamento dell'energia solare oltre ad individuare le potenzialità di energia alternativa esistenti in Valle d'Aosta. Non si è voluto aspettare, si è ritenuto che fosse comunque utile intervenire in questo settore; le mie perplessità rimangono e come nella precedente occasione mi asterrò. Vorrei solo per un attimo entrare nell'osservazione fatta dal Consigliere Viberti, a proposito di quel presunto pleonasmo - almeno dal mio punto di vista - che esiste fra l'affermazione dell'inizio di pag. 2 e quella contenuta nel 2° capoverso di pag. 3. Stando alla forma il Consigliere Viberti ha ragione, di fatto però l'esperienza insegna che troppo spesso le Commissioni edilizie dei Comuni non hanno dimostrato una grande sensibilità nei confronti del problema paesaggistico, per cui non è male che le persone preposte all'attuazione del piano di intervento riescano ad avere questa sensibilità e la richiedano anche ai Comuni. Se il senso dell'affermazione di pag. 2 è questo, ritengo possa essere lasciato così.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Vorrei rispondere intanto al Consigliere Viberti su questi due commi, specialmente su quello "ai sensi dell'art. 2 comma 5 etc." dove lui dice che è più una questione paesaggistica, mentre invece a pag. 3, all'atto di presentazione della domanda di contributo, per non far portare troppi documenti, si chiede al richiedente di dichiarare su sua propria responsabilità che l'opera è conforme alle norme edilizie, etc. È il Comitato tecnico che ha fatto questa legge che penso sia valida per questo motivo.

Invece dove è scritto (dimensione) attuale, c'è stato un errore di stampa e va cambiato con (dimensione) ottimale.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Non mi è stato ancora risposto alle quattro domande che avevo posto; c'è stato un tentativo di risposta ad una e si è proceduto alla correzione di attuale invece che ottimale. Restano aperte le altre questioni: 1) con quali criteri si sposteranno dei soldi da una categoria all'altra nel caso le domande non vadano a completare interamente; 2) una spiegazione su questa frase che rileggo perché non posso accettare che l'Assessore faccia finta di dimenticarsi: "Il punteggio delle singole caratteristiche viene determinato attribuendo ad ogni domanda l'inverso del numero ordinale corrispondente alla posizione nella graduatoria che si ricava confrontando i valori assoluti delle singole caratteristiche". Ripeto che ho perso un po' di tempo e ho capito cosa voleva dire, ma poiché questo regolamento va al cittadino, lo si deve mettere in condizione di capire, altrimenti non riterrà valido l'operato di questo Consiglio.

Pretendo inoltre che sia l'Assessore Chabod a spiegarmi questa frase perché è lui che ha portato il piano in Consiglio; posso capire che per quel che concerne l'industria abbia dei problemi, ma che su tutti i settori che il suo Assessorato deve seguire, non sia mai in grado di darci una risposta precisa, a parte quello che concerne il taglio e confezione, lo ritengo inaccettabile e propongo pertanto di dargli un Assessorato di Pubbliche Relazioni, settore nel quale se la cava benissimo, anziché fare cose del genere che ci lasciano poi in difficoltà.

Per quello che riguarda i tre settori di intervento che sono divisi a 30-30-40 come percentuale sui soldi a disposizione, voglio sapere se è stato preso in considerazione il caso in cui uno di questi settori non ha domande e se non si ritiene che ci siano degli svantaggi per il settore in cui magari ce ne sono cinquanta, più valide tecnicamente di altre che sono invece finanziate perché le domande nell'altro settore sono due o tre.

Vorrei rispondere a quanti hanno detto che si tratta di una legge che vuole illudere la popolazione. A suo tempo quando abbiamo approvato questa legge, ho detto che non mi sembrava l'optimum ma era un passo avanti. Sicuramente non è fumo negli occhi, come riescono invece certi studi che vengono pagati centinaia di milioni con i quali si potrebbero favorire degli interventi in un settore che deve essere potenziato perché se continuiamo così dovremo poi rispondere del problema energia nucleare. Quindi tutti gli sforzi che si fanno in questo settore sono ben indirizzati.

Per quello che concerne l'ultimo punto cioè dove sostengo che c'è una contraddizione a pag. 2 "incompatibili con le esigenze paesaggistiche" e le norme edilizie di pag. 7, vorrei fare notare a chi sostiene che le Commissioni edilizie dei Comuni non funzionano, che invece funzionano anche troppo bene, quando fa comodo vanno in una direzione e quando non fa comodo vanno in un'altra. E questo sistema di inserire alla fine del punto "non tecnicamente validi" è accettabile se sono dei criteri precisi, ma "incompatibili con le esigenze paesaggistiche" pone un limite che è di discrezione di non si sa chi, perché non si capisce come una commissione di esperti nel settore dell'elettrogenerazione o dei pannelli solari o delle pompe di calore possa essere esperto anche nel settore paesaggistico. Qui abbiamo degli esperti totali, infatti ce ne siamo dotati per fare degli studi proprio sulle fonti energetiche alternative, e seppure non ci siano i risultati, i soldi vengono spesi. Allora cerchiamo di essere chiari, altrimenti questo sbarramento può essere interpretato per dare discrezionalità - non si sa bene a chi - circa l'accettazione delle domande.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - Ho l'impressione che stamani il Consigliere Viberti si sia alzato con il piede sbagliato o troppo stanco dopo aver passato la notte insonne a studiare come deve essere interpretata la graduatoria, per cui questa mattina in Consiglio si adira per ben poco. Mi spiace dovermi mettere in polemica con lui proprio negli ultimi giorni nei quali il Consigliere Viberti partecipa al Consiglio regionale. Alcune delle sue affermazioni sono veramente pretestuose come il fatto di voler ritenere che l'inserimento di quella frase "progetti non tecnicamente validi o incompatibili con le esigenze paesaggistiche del sito", possa rappresentare la volontà di non dare contributi a chi li merita e di darli a chi non li merita. Il Consigliere Viberti sa perfettamente che questo piano è stato predisposto dal Comitato tecnico, che nella sua qualità, non vedo come potesse avere in mente obiettivi di questo genere.

Così come accetto le opinioni del Consigliere Viberti e di tutti gli altri, chiedo che altrettanto si faccia nei miei confronti quando ribadisco che questo intervento di carattere legislativo del Consiglio regionale nei confronti del risparmio energetico sia al momento attuale prematuro e questo perché il Consiglio regionale - tenuto conto che si è impegnato con delle spese cospicue a darci un piano di intervento di ampio respiro - non può intervenire adesso funzionalmente in questo settore, quando i dati conoscitivi ancora non li ha.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.

Tamone (UV) - Confesso che non mi interesso specificatamente di questi problemi, ho preso in mano questo regolamento stamattina, ma credo che quella frase "o incompatibili con le esigenze paesaggistiche del sito" sia abbastanza facilmente spiegabile, se è stata fatta da una Commissione di tecnici. Tu sai meglio di me che esiste una legge paesaggistica della salvaguardia del paesaggio del 1942, che prevede che delle zone della nostra Regione siano sottoposte a dei vincoli paesaggistici ed al vincolo della Sovrintendenza dell'Antichità e delle Belle Arti, dove puoi fare solo le cose che la legge consente. Penso che questa frase sia stata inserita per questo motivo e non solo sia necessaria, ma indispensabile perché sai bene che in Valle d'Aosta non esiste una grande organizzazione per le costruzioni in pannelli solari - avrai visto anche tu come me delle foto - e alcune volte si può deturpare il passaggio. Per esempio la centrale che è stata organizzata in Sicilia non potrebbe essere inserita facilmente in tutti i luoghi della Valle d'Aosta perché questa sistemazione dei pannelli solari crea dei problemi di paesaggio.

Poi per quanto riguarda la graduatoria devi prendere il punteggio che danno questi sei criteri e l'inverso di questo ti dà la graduatoria, per esempio se uno è ad decimo posto e ce ne sono dieci soli, diventa primo, etc.

Presidente - Colleghi Consiglieri, siamo sempre in sede di discussione generale per cui gli interventi devono essere all'altezza del dibattito generale senza entrare in spiegazioni di particolari in un complesso piano. Volutamente non ho dato prima la parola all'Assessore Chabod per evitare che a domanda e risposta si andasse avanti tutta la mattinata esulando così da quelli che sono i compiti più importanti di questo Consiglio.

Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Prima tenterò di spiegare al Consigliere Viberti - che sa benissimo che questa è una legge tecnica abbastanza difficile fatta da un Comitato tecnico - questo dell'inverso. Pensiamo per esempio una pompa di calore, se ci sono dieci domande di pompe di calore la pompa che produce più metri cubi viene messa prima in graduatoria, perché all'inverso si procede.

Sulla questione invece della soluzione edilizia, non è sbagliato aver messo questa frase sulla difesa sulla legge.

Nel complesso non penso ci siano delle grandi enormità e poi se qualcosa non dovesse funzionare in questa legge, potremmo in un secondo tempo modificare quelle piccole cose che non vanno.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Il Presidente del Consiglio ci ha richiamati a fare considerazioni di carattere generale perché siamo in sede di discussione generale, però credo che considerazioni sul modo con cui l'Assessore presenta dei programmi della Giunta siano considerazioni di carattere generale. A mio giudizio l'Assessore non è riuscito a spiegare questo punto che di per sé può essere più o meno chiaro, ma siccome si rivolge a tutti i cittadini che poi in base a questo chiederanno dei contributi per fare nuovi impianti per il risparmio energetico, dovrebbe avere il pregio della chiarezza. Cercherò di dire quello che ho capito: ci sono sei criteri per le caratteristiche, che sono la dimensione dell'impianto, la quantità e qualità dell'energia prodotta, rendimento dell'impianto, le garanzie dell'affidabilità dell'impianto, l'esecuzione dei lavori.

Si valutano le domande rispetto a queste sei caratteristiche e su questa base si fanno sei graduatorie distinte, poi si assegna un punteggio che è l'inverso della posizione di ciascuna di queste sei caratteristiche. Se rispetto alla prima caratteristica la domanda si trova al secondo posto nella graduatoria, avrà per quella caratteristica mezzo punto, se per la seconda si trova al terzo posto, avrà un terzo di punto. Si sommano poi tutte queste parti e la graduatoria finale segue a questi risultati. Non si deve scrivere in questo caso che si tratta di una "somma algebrica" perché qui di valori negativi non ce ne sono, basta scrivere la "somma". È un modo di presentare le leggi proprio incomprensibile. Non ho voluto fare questa osservazione per pedanteria, ma non è accettabile che la Giunta si presenti in questo Consiglio con questo grado di faciloneria e imprecisione perché opera per queste piccole cose come per le grandi. Ieri ero a Roma dove si discuteva con i Gruppi parlamentari del PCI del piano Finsider; c'era il Ministro De Michelis, c'erano i Sindaci ed Assessori all'Industria di diverse città ed è venuto fuori in modo chiaro che l'unica Regione che non è riuscita nella fase della trattativa a trattare niente è la Valle d'Aosta, mentre tutte le altre Regioni sono riuscite - partecipando a queste riunioni - a migliorare la loro situazione; da 9128 posti di lavoro previsti come riduzione, si è scesi nell'ultima versione a 5500; quelli della Cogne sono rimasti gli stessi. E questo perché è stata insufficiente l'attività della Regione, quella della Giunta e dell'Assessore Chabod, che se tratta le cose allo stesso modo con cui tratta questi piccoli particolari, è ovvio che alla fine otterrà questi risultati - naturalmente per quello che gli compete - perché le responsabilità non sono solo sue in questo caso. Ieri sono rimasto molto male, perché vedo che quel piano Finsider porterà una divisione fra le Regioni che sono riuscite a migliorare la propria posizione e quelle isolate che sono rimaste la Breda e la Cogne.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Questo regolamento che viene proposto dall'Assessore Chabod è un'ulteriore riprova del funzionamento di questa maggioranza che opera a compartimenti stagni, come si può constatare leggendo al punto 5 dei criteri per la compilazione delle graduatorie, dove si chiedono come requisiti per poter entrare in graduatoria, garanzie di affidabilità dell'impianto in relazione alla qualità dei materiali impiegati ed all'osservanza di norme di buona tecnica (sottolineo buona tecnica) nella costruzione dell'impianto stesso. Vorrei sapere a chi spetta fare questi controlli e perché è stato inserito questo concetto, quando è stata bloccata a livello di Assessorato circa un anno fa una mia proposta di legge - abbastanza breve come articolato - concernente la sicurezza degli impianti tecnici negli ambienti di vita e di lavoro, dove viene previsto un certificato di conformità alle normative vigenti nella Regione Valle d'Aosta e nello Stato sui criteri di sicurezza e di costruzione - di una seria tecnica di costruzione. Ritengo che l'Assessore Chabod fosse a conoscenza di questa proposta di legge ed allora ci sono delle contraddizioni se per una legge di finanziamento per attingere dei quattrini dall'Amministrazione regionale viene inserito lo stesso concetto che prevedeva già una sua regolamentazione con una proposta di legge del Consigliere regionale. Vorrei che l'Assessore Chabod mi spiegasse questo 5° punto, con quali criteri viene giudicata la buona tecnica di costruzione, in quanto al momento - per quanto mi risulta - non ci sono delle disposizioni univoche per le quali si possa giudicare che un impianto di riscaldamento o di qualsiasi altro tipo è stato costruito con criteri di buona tecnica.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.

De Grandis (PRI) - Volevo solo chiarire un aspetto di carattere generale di questo piano di intervento. Il Consigliere Faval ha ripetuto le critiche che aveva fatto al disegno di legge nell'agosto scorso quando fu approvato. Ha fatto un'affermazione che mi lascia profondamente perplesso, vale a dire che questa legge rischia di essere un nulla di fatto, di creare delle inutili illusioni nei possibili utenti, perché non abbiamo conoscenza della reale situazione della Regione rispetto alle possibilità dello sfruttamento delle fonti energetiche alternative. Se accettassimo un concetto del genere, ogni volta che non abbiamo un'analisi approfondita di tutti gli elementi, dovremmo rinunciare ad operare. Dico al Consigliere Faval che sono anche disposto ad accettare una impostazione del genere, se lui come parte attiva della maggioranza, visto che è in corso una analisi di tutte le leggi di spesa, è disposto ad applicare questo concetto alle leggi di spesa della Regione, bloccando tutti i pagamenti tranne quelli obbligatori, fino a quando non è stata completata l'analisi. È evidente che a fronte di una situazione del genere, metteremmo la Regione, ma soprattutto gli amministrati, in difficoltà. Quindi non si può partire da un concetto così radicale per affrontare tematiche di questa importanza, soprattutto nel campo dello sfruttamento delle tecnologie che riguardano le fonti di energia alternativa, dove non si è ancora arrivati ad un livello ottimale ma siamo in pieno sviluppo di studi tecnici. Quello che è valido oggi, può non essere più valido domani ed è evidente che anche noi passiamo, con iniziative singole o collettive, partecipare tutti allo sviluppo ed al perfezionamento di queste tecnologie, anche colui che impianta due o tre semplicissimi pannelli solari per dotarsi di acqua calda, anziché servirsi del boiler elettrico, serve la causa dello sviluppo delle tecnologie. Proprio da quella singola esperienza nasce tutta una serie di singole domande che vogliono una risposta tecnica sui limiti e le disfunzionalità di questi sistemi. Se non avessimo fatto queste prove, se Icaro non avesse provato le ali di cera, evidentemente oggi gli aeroplani non ci sarebbero.

Richiamo l'attenzione dei Consiglieri sull'importanza che ha un provvedimento di questo genere con i suoi limiti - accetto la critica del Consigliere Viberti - ed inoltre anche sull'impossibilità che avevo quando ho presentato questo disegno di legge, di fare qualcosa di perfetto. È stato discusso dal Consiglio, che è riuscito a dargli un'impostazione parzialmente diversa, a correggerlo e ad integrarlo, nei limiti delle conoscenze che avevamo nell'agosto 1980. Già oggi, se dovessimo rifare quella legge, l'avremmo modificata. Insisto inoltre sul concetto che quella che presentai fu una legge quadro, di conseguenza ha poca necessità di essere modificata perché prevede che la Giunta presenti annualmente un piano di intervento sul quale si possono seguire passo passo le nuove tecnologie per adeguarlo alle esigenze del momento. Nell'agosto dell'80 non abbiamo finanziato la legge perché la legge non voleva essere finanziata nella sua qualità di legge quadro e non abbiamo creato dei residui passivi, perché qualunque somma avessimo allora bloccato per finanziare quella legge, sarebbe rimasta inutilizzata e finita a residuo passivo. Siamo in ritardo col piano di intervento - i ritardi sono abbastanza prevedibili nella Pubblica Amministrazione - pur tuttavia richiamo l'attenzione dei Consiglieri su questi concetti che ritengo importanti non solo per questa legge, ma anche per un contesto generale di concepire e gestire la cosa pubblica, e li prego di voler tenere in considerazione che i valori positivi di questa legge sono di gran lunga superiori a quelli piccoli negativi che possono essere stati evidenziati dalla discussione odierna.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.

Pedrini (IPLI) - Siccome come PLI ci eravamo interessati al grosso problema dell'Italsider e quindi della Cogne, desidererei che nella sua replica l'Assessore Chabod ci dicesse qualcosa sulla grave situazione che si è venuta a creare e che è stata denunciata testé dal Capogruppo del PCI, Consigliere Mafrica.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Nel piano di intervento certe frasi i tecnici hanno dovuto metterle per forza per avere delle garanzie e non mi sento di toglierle, però se la maggioranza del Consiglio non è d'accordo nel portare avanti questa legge, sono disposto a rimandarla alle Commissioni, ma vorrei che la maggioranza del Consiglio si pronunciasse su questo, perché dopo tutto è una legge tecnica, - l'ha detto molto bene anche adesso il Consigliere De Grandis.

Invece non accetto assolutamente la terminologia del Consigliere Mafrica, che va a Roma e poi arriva qui e crede di fare il furbo come sempre, e fa solo della pura demagogia. Infatti ha detto bene la Breda e la Cogne, perché per gli altri andava bene come andava, mentre io sono andato a Roma su mandato del Consiglio regionale, deliberato con i vostri voti che dicevano: "Impegnare la Giunta regionale a presentare al Governo parere sfavorevole del Consiglio regionale in merito al piano Finsider e soprattutto per quanto riguarda gli acciai speciali".

Presidente - La Presidenza vorrebbe fare una precisazione: il regolamento prevede che i disegni di legge debbono essere inviati alle Commissioni e possono essere esaminati in aula solo se esiste il parere della Commissione, a meno che - come ha fatto l'Assessore Ramera per la documentazione delle assicurazioni - non ci sia una richiesta dell'Assessorato per cui prima dell'iscrizione dell'argomento all'o.d.g. in Consiglio, ci sia anche il parere - in questo caso non obbligatorio - della Commissione.

L'oggetto iscritto al n. 33 e cioè il piano che stiamo adesso discutendo, non essendo stato richiesto l'inoltro alla Commissione da parte dell'Assessorato, non poteva d'ufficio da parte della Presidenza, essere inviato all'esame preventivo della Commissione - che poteva essere la Commissione speciale dell'energia e la Commissione Affari Generali. È convinzione della Presidenza che molti particolari che sono stati discussi stamani in aula - ecco perché ho fatto il richiamo alla discussione generale - avrebbero potuto essere approfonditi e risolti in sede di Commissione.

Giunti a questo punto mi sembra che ci sia una proposta di approfondimento dell'argomento con l'esame in Commissione - se ho ben capito dalla proposta dell'Assessore Chabod - oppure il pronunciamento del Consiglio.

Allora la proposta formalizzata dell'Assessore Chabod è che se il Consiglio è d'accordo - quindi chiederò la votazione palese sull'argomento - l'oggetto sia rinviato all'esame delle Commissioni - propongo la Commissione Affari Generali e Speciale per l'Energia - al fine di un approfondimento che in parte è già stato iniziato questa mattina, per essere re-iscritto non appena ci saranno questi pareri all'o.d.g. del Consiglio stesso; il che vuol dire, conoscendo i tempi, nella seconda quindicina di novembre.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, per mozione d'ordine, ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Ho posto delle domande all'Assessore Chabod alle quali non si è degnato di rispondere; non so se per dimenticanza o per cosa. Non posso votare pro o contro senza aver sentito la risposta dell'Assessore, signor Presidente.

Presidente - Consigliere Minuzzo, la Presidenza trasmette le proposte e organizza i lavori, ma non può costringere i Consiglieri a dare determinate risposte. La risposta dell'Assessore Chabod al Consiglio, ivi compreso il Consigliere Minuzzo, è che il provvedimento venga rinviato all'esame della Commissione per uno studio approfondito. Interpreto che l'Assessore Chabod ritiene di dare in quella sede tutte le risposte che non ha dato adesso, perché se tutto ritorna in Commissione, mi sembra inutile protrarre la discussione. Con questo l'Assessore interrompe la discussione generale, è una sua facoltà com'è la facoltà di tutti i Consiglieri chiedere questa votazione (vedi art. 51 del regolamento).

Un oratore a favore ed uno contro, chi è contro la proposta? Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, contro la proposta, ne ha facoltà.

De Grandis (PRI) - La legge 44 prevede che la Giunta presenti il piano annuale di intervento, questo dovrebbe essere un piano che riguarda l'anno di grazia 1981. Se alla fine di novembre lo rinviamo ancora, mi chiedo se serve ancora per il 1982. Allora, siccome sono giacenti da oltre un anno numerose domande presso l'Assessorato e siccome - per mia fortuna o sfortuna - gran parte di quelli che hanno presentato la domanda, sanno che la legge è di mia iniziativa, mi staranno addosso per sapere quand'è che la legge passa. Se questo è un piano di intervento annuale che riguarda il 1981, significa che fra due mesi viene già revisionato per il 1982, quindi le piccole deficienze ed i difetti che gli sono stati riscontrati qui in Consiglio saranno modificati nel giro di due mesi, per cui non vedo l'opportunità e necessità di un rinvio alle Commissioni, se si deve fare un lavoro di piccola pulizia, di sistemazione di virgole, per poi ritrovarsi a non avere più tempo di applicarlo per l'anno 1981. Oltre tutto c'è il problema del finanziamento: se non passa il piano di intervento, non passa la legge sul finanziamento. Se la legge di finanziamento non l'approviamo entro il mese di novembre non la possiamo più approvare, quindi scatta tutto all'anno prossimo. Ed io non ho nessuna garanzia che il primo gennaio 1982 sia pronto il nuovo piano di intervento visti i tempi tecnici necessari per elaborare questo, anche se forse sarà più rapido il secondo. Per cui ritengo di chiedere al Consiglio di approvare il piano così com'è dal momento che fra due mesi verrà tutto revisionato alla luce delle esperienze fatte con le graduatorie delle nuove domande. Con le tecnologie presentate ci si rende conto meglio dei difetti, delle difficoltà, dei limiti, che ci sono ed i tecnici stessi saranno in grado di porre mano ad una stesura più efficace e più rispondente a quelli che sono gli obiettivi della legge.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.

Tamone (UV) - Sono convinto che il tuo ragionamento è quello giusto ed io che non avevo mai letto questo regolamento, sono convinto che è un buon regolamento; siccome però questa maggioranza è sempre accusata di essere arrogante prepotente ed impositiva, l'Assessore Chabod ha fatto bene a chiedere il rinvio alle Commissioni per un argomento che d'altronde - il mio avviso è del tutto personale - avrebbe dovuto esservi mandato prima perché una questione del genere richiede un minimo di riflessione precedente, così che oggi avremmo potuto discutere in tre minuti questo piano e passarlo.

Presidente - Colleghi Consiglieri, ai sensi dell'art. 51, 1° comma, l'Assessore Chabod chiede la votazione per il rinvio dell'oggetto - aggiungo alle Commissioni Affari Generali e Speciali per l'Energia - studierà poi il Presidente Martin se in seduta congiunta o separatamente, per un sollecito esame perché possa essere re-iscritto se possibile per la seduta dell'11-12-13 che ritengo molto improbabile, oppure per la seduta prevista per la seconda quindicina di novembre.

Il fatto personale non riguarda l'insulto ma si ha quando l'opinione espressa da un Consigliere viene trasformata in un'altra, quindi il Consigliere Mafrica può richiedere una Commissione se ritiene sia stato un insulto, ma non può chiedere la parola. Anche per il fatto personale potrei richiedere l'intervento del voto consiliare, non mi sembra però il caso di aprire la discussione sulla Cogne proprio adesso che ci sono altri argomenti che permetteranno questo dibattito. Richiamo la collaborazione del Consiglio su questo: quando, nel corso degli altri oggetti che sono in discussione, ci sarà la possibilità di discutere del piano degli acciai, della Finsider, della Cogne, il Consigliere Mafrica, se lo riterrà opportuno, potrà intervenire e precisare il suo punto di vista.

Metto in approvazione la proposta dell'Assessore Chabod concernente il rinvio dell'oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 26

Votanti: 23

Astenuti: 3 (Faval, Tripodi, Nebbia)

Maggioranza: 14

Favorevoli: 14

Contrari: 8

Il Consiglio approva.