Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 493 del 28 ottobre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 493/81 - MANCATA PARTECIPAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI REGIONALI AGLI INCONTRI TRA IL MINISTERO DELLE PARTECIPAZIONI STATALI, I COMUNI E LE REGIONI, SUI PROBLEMI CONCERNENTI IL PIANO FINSIDER. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica e Bajocco:

INTERPELLANZA

CONSIDERATO che in data 22 settembre 1981 il Consiglio regionale aveva approvato un o.d.g. con cui si impegnava la Giunta regionale a rappresentare al Governo il parere sfavorevole del Consiglio regionale sul piano Finsider;

VISTO che la Regione Valle d'Aosta (con la Cogne) e il Comune di Sesto San Giovanni (con la Breda) sono le realtà in cui si avranno secondo detto piano i più pesanti tagli occupazionali (3200 posti in meno su ca 8500: quasi il 40%);

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore all'Industria e il Presidente della Giunta per sapere:

1) per quali ragioni all'incontro del 6 ottobre tra il Ministero delle PPSS, le Regioni ed i Comuni in cui sono presenti grandi stabilimenti siderurgici, in merito al Piano Finsider, non erano presenti né il Presidente della Giunta né l'Assessore all'Industria e la Regione si era fatta rappresentare da un suo funzionario;

2) per quali ragioni all'incontro dell'8 ottobre, sempre fra Ministero alle PPSS, Comuni e Regioni interessate, incontro dedicato in modo specifico al settore degli acciai speciali non era presente alcun rappresentante della Regione;

3) se la Giunta regionale ritiene più importante partecipare alle inaugurazioni di mostre e fiere rispetto all'intervenire in sedi in cui si discute del futuro dell'industria valdostana.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

Bajocco (PCI) - È preoccupante per non dire proprio allarmante la crisi occupazionale che abbiamo nella nostra Regione. Quello che non è ammissibile veramente è che l'Assessore all'Industria Chabod si comporti così. Non è la prima volta che chiamiamo in causa l'Assessore Chabod perché il suo è un Assessorato che non si interessa a fondo dei problemi dell'industria. Con un o.d.g. votato unanime dal Consiglio regionale straordinario si impegnava la Giunta regionale a presentare al Governo il parere sfavorevole del Consiglio regionale in merito al piano Finsider. Vi sono stati degli incontri con i Ministeri competenti a Roma e l'Assessore Chabod - dopo aver votato anche lui l'o.d.g. - non si presenta per fare l'interesse dei valdostani. Non so se non riesce a capire che perdere 1200 posti di lavoro è un grande danno prima di tutto per l'occupazione giovanile, secondo poi un danno perché non entrano miliardi per l'economia della nostra Regione. Abbiamo fatto una mozione di sfiducia una volta, non invitateci a ripresentarla ancora.

Nella nostra interpellanza come battuta diciamo che l'Assessore Chabod va all'inaugurazione di fiere e mostre ed è giusto ma come va fuori Regione per questi incontri per diversi giorni, perché non deve impegnarsi a fondo anche per questi problemi?

Voglio ricordare che l'Assessore Chabod non è solo al Commercio decisionale ma anche all'Artigianato ed all'Industria, per cui è suo compito partecipare a queste riunioni, approfondire il problema e studiarlo. Posso anche capire che l'Assessore Chabod non possa risolvere il problema dell'occupazione perché è una cosa grande, ma deve operare nell'interesse della nostra Regione proprio nel posto dove lui siede, che è importantissimo per la nostra Regione.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod, ne ha facoltà.

Chabod (DC) - L'invito è pervenuto il 5 per il 6, per questa data sia il Presidente della Giunta che io avevamo assunto degli impegni inderogabili. Al fine di non pregiudicare con l'assenza della Regione la trattativa in corso, si è ritenuto opportuno far partecipare all'incontro il funzionario responsabile dei servizi e dell'industria al fine di presentare al Ministro le decisioni assunte in merito dal Consiglio regionale. All'incontro dell'8 ottobre non è stato possibile partecipare perché l'invito è pervenuto a tarda mattinata dello stesso giorno e non c'erano posti disponibili sui voli in partenza sia da Torino che da Milano. Anche l'Assessore all'Industria della Lombardia ha avuto gli stessi problemi miei. L'incontro è stato poi rinviato al 15 ottobre, al quale ho partecipato ribadendo al Ministro tutto di nuovo. Prima ha cominciato l'Assessore della Lombardia a leggere un grosso documento, il Ministro si è adirato così tanto che gli ha detto di averlo chiamato per dirgli sì o no, e non per fargli delle relazioni. Allora l'Assessore ha smesso di parlare ed ho cominciato io, sottolineando il fatto che 1200 posti per la Cogne - situata in una piccola Regione com'è la nostra dove la Cogne ha il 35% dell'industria della Regione - erano molto importanti. Il Ministro ribadisce che ci ha chiamati per dire sì o no al piano Finsider.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Replico io perché il Consigliere Bajocco è preso dal nervosismo, forse farebbe un gesto inconsulto nei confronti dell'Assessore all'Industria Chabod che in realtà ancora una volta non perde l'occasione per dimostrare come la sua risposta ed il suo atteggiamento non siano affatto adeguati alla gravità del problema. L'Assessore Chabod dimostra di sottovalutare il piano Finsider e di avere scarsa fiducia nelle possibilità di cambiare questo piano.

Invece nel '77 già il piano originale fu modificato dal Parlamento, infine quella di stamani sul riparto, dove gli orientamenti del Governo sono stati cambiati in sede parlamentare sono esempi che dimostrano il contrario. La nostra Regione può avere un peso piccolo e limitato ma non lo fa sentire. Nel caso del riparto, problema evidentemente importante, il Presidente della Giunta ha addirittura bivaccato a Roma, ci ricordiamo tutti di questo episodio. Crediamo che in questioni di questa portata non sia assolutamente accettabile la giustificazione dell'Assessore Chabod sull'invito che è arrivato il giorno prima perché qui nel giro di pochi giorni si fanno delle scelte importanti. Quali erano gli impegni inderogabili dell'Assessore per cui non è potuto andare a Roma per un appuntamento di questa importanza? Secondo noi questo è un atteggiamento irresponsabile, non trovo altri termini, se non di peggiori, il che non è nel mio stile.