Oggetto del Consiglio n. 626 del 18 aprile 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 626/XV - Rinvio della relazione conclusiva della Commissione consiliare speciale CVA.
Rini (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. Siamo al punto 39 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola la collega Morelli.
Morelli (AV) - Ci scusiamo con i colleghi di opposizione per questa lunga sospensione, ma c'erano questioni particolarmente importanti e delicate da discutere all'ordine del giorno di oggi: il punto sulla CVA e il provvedimento di variazione di bilancio. La nostra proposta all'Aula, vista l'importanza di entrambi i temi, e visto che, secondo noi, la priorità va data alla variazione di bilancio, è quella di rinviare il punto sulla CVA alla prossima seduta, magari aggiungendo anche una mezza giornata al prossimo Consiglio regionale, in modo da avere tutto il tempo per sviscerare a fondo l'argomento.
È una questione della cui importanza credo tutti abbiamo coscienza: CVA è importantissima per la nostra Regione. La nostra proposta è quindi quella di rinviare la discussione sulla CVA al prossimo Consiglio per affrontare adesso, direttamente, la variazione di bilancio.
Presidente - È quindi una questione pregiudiziale. Può intervenire un Consigliere a favore e uno contro sulla proposta della Consigliera Morelli. La proposta è pertanto quella di rinviare il punto sulla CVA alla prossima seduta del Consiglio iniziando i lavori martedì 7 maggio, alle ore 15:00.
Ha chiesto la parola il collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Presidente, chiedo solo una sospensione per una riunione con la minoranza, al fine di valutare la proposta che è stata fatta.
Presidente - Sospendiamo il Consiglio.
La seduta è sospesa dalle ore 11:38 alle ore 12:14.
Rini (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. Dopo la proposta di rinvio del punto n. 39 e la richiesta di discuterlo nella prossima seduta, nella giornata di martedì 7 maggio, do la parola ai Consiglieri che si vogliono esprimere, ovviamente uno a favore e uno contro.
Ha chiesto la parola il collega Manfrin, non per il merito, quindi per quale motivo? Per l'esito della riunione.
Manfrin (LEGA VDA) - La questione è questa: facciamo un richiamo al Regolamento. È stata evocata la questione pregiudiziale e sospensiva, che riguarda, dall'articolo 61, o progetti di legge o regolamenti o provvedimenti amministrativi. Quanto in discussione, relativamente a CVA, non può rientrare all'interno di questa previsione di Regolamento e, quindi, ci troviamo di fronte ad una travalicazione delle norme che regolano questo consesso. Riteniamo però che da questo punto di vista si possa avere una discussione.
Chiediamo, visto che da parte del Presidente è stato evocato un intervento a favore e uno contro sul punto, dato che siamo al di fuori di quanto previsto dal Regolamento, che ogni gruppo abbia la possibilità di discutere per cinque minuti sul tema della questione sospensiva.
Presidente - Lo abbiamo trattato alla stessa stregua perché, essendoci delle risoluzioni, abbiamo applicato la medesima previsione, ma credo che la proposta fatta dal collega Manfrin possa essere accettata.
Collega Mossa, per mozione d'ordine?
Mossa (M5S) - Chiediamo sospensione per una riunione della Conferenza dei Capigruppo per chiarire meglio la questione.
Presidente - Sospendiamo per una riunione dei Capigruppo.
La seduta è sospesa dalle ore 12:16 alle ore 12:36.
Rini (Presidente) - In sede di Conferenza dei Capigruppo, vista la delicatezza del tema che stiamo trattando, è stato deciso di darvi la facoltà di intervenire cinque minuti per gruppo, a favore o contro, esclusivamente nel merito del rinvio del punto in questione. Pertanto non si può entrare nel merito della materia, che verrà discussa nel pomeriggio della giornata del 7 maggio, con un'aggiunta di mezza giornata al Consiglio regionale già convocato.
Chi intende prendere la parola? La parola alla collega Morelli.
Morelli (AV) - Mi sembra opportuno ribadire qual è la ratio della nostra proposta. Questa seduta del Consiglio è convocata per due giorni e quasi un giorno e mezzo è servito per esaurire le interpellanze e le interrogazioni. Rimane una mezza giornata per affrontare il resto dell'ordine del giorno, che è composto da due temi decisamente pesanti, importanti, quali la variazione di bilancio e la relazione finale della Commissione speciale su CVA, oltre ad una serie di mozioni e a risoluzioni che sono già rinviate da due Consigli.
La ratio della nostra proposta è semplicemente questa: come maggioranza noi riteniamo che la variazione di bilancio sia una priorità, perché va a svincolare cifre importanti che permettono all'Amministrazione regionale di svolgere il suo ruolo, di garantire i servizi, di sostenere delle categorie economiche che necessitano di questi provvedimenti. Pertanto, dal nostro punto di vista, va data la priorità a questo atto.
La questione CVA, dal punto di vista dell'interesse generale della nostra Regione, è ancora più importante e ancora più pesante, pertanto necessita di un tempo di dibattito congruo, all'interno dell'Aula, perché immaginiamo che su questo tema tutti vorranno prendere la parola e dire la propria. A dimostrazione di questo fatto, è già stata presentata una serie di risoluzioni che palesano proposte e posizioni diversificate, anche all'interno degli stessi gruppi.
Riteniamo quindi che il tema della CVA necessiti della dignità e del tempo per essere affrontato. Il fatto di rinviare da un Consiglio all'altro non vuol dire temporeggiare, non ha nessuna interpretazione strategica, di nessun tipo: è semplicemente un chiedere all'Aula di concedere un tempo congruo di trattazione per un tema così importante.
Presidente - Non ci sono altre richieste? La parola al collega Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Cercherò anch'io di spiegare la ratio del perché siamo invece contrari a rinviare questo punto.
I lavori della Commissione speciale, visto che si parlava di tempo congruo, sono stati velocizzati per arrivare prima possibile a questa data. Certi approfondimenti - e qui spiego perché abbiamo dovuto presentare varie risoluzioni che tenessero conto di tutti gli scenari e di tutte le necessità che dovevano essere prese in considerazione e, ripeto, soprattutto anche valutazioni di tipo numerico, non soltanto descrittivo - e questi lavori sono stati velocizzati anche dal punto di vista del prodotto finale della stessa relazione, se vogliamo, perché in alcuni passaggi, ad esempio, si cita la legge n. 20 come legge fondante della quotazione, quando forse era la stessa legge n. 24 e non la legge n. 20.
Ci sono considerazioni che vanno approfondite. È vero, serviva un tempo congruo e servivano valutazioni congrue. Non capiamo perché oggi, di colpo, bisogna rinviare questa discussione. Forse bisogna rinviarla perché non è necessario o qualcuno ha paura di parlarne, forse perché bisogna ancora decidere che cosa fare, perché i tempi veloci di una Commissione che non ha portato a un prodotto che possa permettere tranquillamente di prendere una decisione non vanno bene.
Soprattutto non capiamo o, meglio, capiamo un'altra cosa: giustificare il rinvio di questo punto per approvare una variazione che in parte era già scritta e comandata e che, in parte, contiene - lo approfondiremo sicuramente - delle rapine a società partecipate e, direi, delle regalie, se non marchette, dal punto di vista delle approvazioni - perché forse questa legislatura prima o poi finirà - questo ci dice che noi siamo contrari a questo rinvio. Chiedo pertanto al Presidente Fosson di tirare le fila di tale questione.
Presidente - Atteniamoci al merito, così come deciso nella Conferenza dei Capigruppo, esclusivamente attenendosi al rinvio o meno del punto. Altri interventi? La parola al collega Ferrero.
Ferrero (MOUV') - La posizione del MOUV' è che il rinvio non debba essere accettato. Il muro di cemento armato, che era stato eretto contro la possibilità di prorogare i lavori della Commissione e chiedere gli approfondimenti che l'opposizione, facendo un lavoro attento di valutazione, aveva ancora richiesto, vediamo adesso che si è completamente sgretolato. Non sappiamo perché, il nascondersi dietro a strategie o tatticismi non fa parte delle nostre questioni. Se qualcuno si è preso la briga e la responsabilità di bloccare, a un certo punto, gli approfondimenti sulla questione CVA, che è una questione delicatissima e complicatissima, adesso se ne faccia carico. Di certo noi non siamo qui a stampellare nessuno.
Presidente - La parola alla collega Minelli.
Minelli (RC-AC) - Rileviamo che effettivamente c'è una profonda contraddizione con tutta la fretta a cui abbiamo assistito durante il periodo dei lavori della Commissione e la fase finale; abbiamo chiesto più volte di prorogare i lavori della Commissione perché erano necessari degli approfondimenti, ma questo non è stato possibile. La richiesta che perviene oggi da parte della maggioranza, di rinviare la discussione sulla relazione della Commissione CVA, evidenzia chiaramente che sono ritenuti necessari, anche da parte dei commissari di maggioranza, degli approfondimenti.
Io credo però che arrivare ad un semplice rinvio - del quale noi non sosteniamo la necessità, ma che invece sarà votato in questo senso - sia un atto, ancora una volta, a mio avviso, irresponsabile.
Noi abbiamo depositato una risoluzione che ovviamente non potrà essere discussa, ma chiediamo che il testo di quella risoluzione venga comunque preso in considerazione e che, con un atteggiamento di responsabilità, il Consiglio decida - se deciderà - di rinviare la discussione per arrivare a votare un documento in cui si prendano impegni precisi, vale a dire: a questo punto, secondo noi, è necessario che gli approfondimenti vengano effettuati non più all'interno della Commissione speciale, la quale ha concluso i suoi lavori il 31 marzo, ma che venga demandato alle Commissioni permanenti competenti - quindi alla II e alla IV Commissione - una serie di approfondimenti che sono, ovviamente, ritenuti necessari da tutti.
Lo scenario rispetto all'inizio dei lavori della Commissione è cambiato, sono intervenuti dei fatti importanti, in particolare il lavoro che sta svolgendo la Commissione paritetica, e quindi, a nostro avviso, è necessario avere un atteggiamento di responsabilità. Bisogna impegnarsi per una convergenza su una questione che è di interesse generale - lo dimostra il fatto che sono stati depositati molti atti -, ma è una scelta che deve basarsi su approfondimenti necessari. È un preciso dovere del Consiglio trovare una sintesi sulla questione CVA.
Noi siamo contrari al rinvio. La discussione avrebbe potuto essere fatta tranquillamente oggi, vista tutta la fretta che c'è stata per arrivare alla conclusione dei lavori, ma vi chiediamo, in subordine, di prendere in considerazione la possibilità di sospendere ulteriormente i lavori del Consiglio e di addivenire ad un documento comune, su cui ci sia un preciso impegno a continuare ad approfondire nell'ambito delle Commissioni consiliari permanenti.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Bianchi.
Bianchi (UV) - Chi è intervenuto ha parlato di responsabilità o di irresponsabilità, ma a mio avviso, invece, è solamente una questione di priorità. Questa maggioranza ritiene indispensabile, visto quanto ha già avuto modo di evidenziare la collega Morelli, che in un giorno e mezzo si siano discusse le interrogazioni e le interpellanze - e non abbiamo perso tempo neanche più di quello, come avviene di solito nelle comunicazioni -, e anche per un discorso di responsabilità, che si discuta della variazione di bilancio nella mezza giornata che abbiamo ancora a disposizione.
Perché la variazione? Perché è una variazione di 30 milioni (29,8) in cui si vanno a dare delle risposte su capitoli e su ambiti dove la minoranza era d'accordo, quindi questa la vediamo come una priorità, e l'abbiamo evidenziato sia nella fase della mozione d'ordine che durante la Conferenza dei Capigruppo. Non ci sono problemi, discussioni o cose del genere. Era solo una inversione dei due argomenti, ma visto che, facendo un'inversione e discutendo di una variazione dove ci sono ordini del giorno, emendamenti, presentati sia dalla maggioranza che dalla minoranza, ci sembrava responsabile - e la dimostrazione è che abbiamo chiesto di fare mezza giornata in più nel prossimo Consiglio - discutere sul problema della CVA. È un discorso di responsabilità, sia per una cosa che per l'altra.
Detto questo, il collega Aggravi mi permetterà: la posizione del suo movimento in Conferenza dei Capigruppo non era così tranchant. Molto probabilmente anche lì ci sono delle divisioni e da parte sua, come ex Assessore, non voler discutere di una variazione di bilancio mi sembra poco professionale.
Presidente - La parola alla collega Pulz.
Pulz (ADU VDA) - Noi Consiglieri, almeno quelli coscienti fino in fondo della responsabilità che abbiamo di fare scelte e votare per il bene della comunità, riteniamo di avere ancora bisogno di vederci chiaro nella questione CVA, per essere certi di lavorare nella direzione più giusta per tutti.
Ambiente Diritti Uguaglianza in Valle d'Aosta ritiene infatti che gli assetti societari possibili - e chiaramente non entro nel merito - non siano stati sufficientemente indagati nelle loro conseguenze. La politica, infatti, deve avere un più ampio respiro, l'abbiamo detto tante volte, deve essere capace di progettualità e di farsi anche responsabilmente carico delle future generazioni.
A molte richieste fatte in Commissione non è stata data risposta e, anzi, alcune mie domande sono state ritenute inopportune. Ci avete fatto un'enorme pressione con la scadenza del 31 marzo per terminare i lavori della Commissione, e ora noi non capiamo, sinceramente non capiamo, con quale sfrontatezza la maggioranza venga a chiederci di votare o, comunque, di rinviare questo importante dibattito tra quindici giorni. Noi non caschiamo in queste trappole e ci viene il dubbio che la vera ratio non sia quella che dice il collega Bianchi, della responsabilità, ma sia piuttosto l'incapacità di tenere il controllo del timone su quella barca su cui, con tanta retorica, a fine anno la maggioranza ha però imbarcato tutta la comunità valdostana e che, pochi mesi dopo, fa già acqua da tutte le parti. Ecco, ora noi vi diciamo che ci dispiace, ma la nostra, la mia pazienza biblica ha un limite e ora è stata superata.
Presidente - Collega Aggravi, per quale ragione chiede la parola?
Aggravi (LEGA VDA) - Per fatto personale.
Presidente - Atteniamoci però al fatto personale.
Aggravi (LEGA VDA) - Per fatto personale, perché sono stato citato come ex Assessore. Vorrei specificare al collega Bianchi che nel mio intervento ho detto che sulla variazione di bilancio avremo da dire; abbiamo presentato degli emendamenti e quindi ne discuteremo ben volentieri. Sempre come ex Assessore e con delega alle partecipate, molto moderatamente e miseramente dico che la volontà di parlare di CVA è ben esplicitata, anche perché abbiamo presentato sette risoluzioni, quindi tutti e due i temi ci interessano moltissimo; a chi si è preparato prima forse interessavano moltissimo, rispetto a chi se li è preparati in corso d'opera.
Presidente - La parola al collega Marquis.
Marquis (SA) - Io vorrei solo evidenziare che la proposta portata all'attenzione di tutti da parte della maggioranza non corrisponde a nessuna strategia politica, a nessuna volontà di non trattare oggi l'argomento, perché sotto questo profilo siamo sicuramente pronti, ma corrisponde alla valutazione di una duplice esigenza. Da una parte c'è la forte urgenza di approvare la variazione di bilancio, perché la Valle d'Aosta sta ancora vivendo un momento di difficoltà, e lo sappiamo tutti. La variazione di bilancio prevede lo stanziamento di 26 milioni di euro di risorse per alcuni investimenti a favore del settore produttivo, per cercare di dare un po' di ossigeno all'economia, ma, ancora più di questo, sulla parte delle entrate urge disciplinare la questione degli sgravi dell'IRAP e dei proventi da concessioni idroelettriche, perché tutte le imprese valdostane si troveranno, nel corso della prima decade del mese di giugno, a dover versare. Se noi non discipliniamo urgentemente gli sgravi, non si potrà beneficiare di queste opportunità e, quindi, sotto questo profilo riteniamo che debba esserci un approccio di grande attenzione da parte di tutti, perché questo non è un tema da sottovalutare. Non è che si vogliano creare delle trappole, ma crediamo che non vadano messi nelle trappole neanche tutti i valdostani.
Presidente - Limitiamoci all'argomento, collega Marquis.
Marquis (SA) - Il discorso della CVA, invece, è un discorso importantissimo. Abbiamo fatto tre mesi di lavoro come Commissione, pertanto chiediamo di poter dedicare una giornata apposita a questo argomento, per non mortificarlo, anche alla luce di tutte le iniziative correlate presentate dai colleghi Consiglieri.
Presidente - Il collega Bianchi ha citato anche il collega Manfrin... non l'ho sentito, ma le credo. Prego.
Manfrin (LEGA VDA) - Intervengo perché è stata attribuita al sottoscritto un'opinione che avrei espresso all'interno della Conferenza dei Capigruppo difforme o contraria rispetto a quella espressa dal collega Aggravi. Mi sento invece assolutamente di dire, in maniera forte, che sono perfettamente in linea con quanto ha espresso il collega Aggravi e che, nel merito della questione, in Conferenza dei Capigruppo non è stato trattato - quindi nessuno l'ha trattato - se si fosse a favore o contro la sospensione.
Volevo semplicemente dire al collega Bianchi che lo scienziato Pavlov ha trattato la questione dei riflessi e, soprattutto, quella dei riflessi di coppia: se ci sono delle tensioni nel riflesso dei vostri rapporti di coppia, non scaricateli su chi non c'entra niente.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Vesan per il Movimento 5 Stelle.
Vesan (M5S) - Noi abbiamo chiesto una riunione dei Capigruppo infastidendo anche parte della minoranza, perché non riusciamo veramente a capire le motivazioni degli atti di questa maggioranza. Grazie alla Conferenza dei Capigruppo abbiamo capito qualcosa in più, ma continuiamo a conservare le nostre perplessità.
I lavori della Commissione di cui avremmo dovuto prendere atto adesso - e che decidiamo di rinviare - sono l'esito di una Commissione già prevista nella legge di bilancio, chiamiamola "Spelgatti" - non me ne voglia, non lo faccio perché lei poi intervenga per fatto personale, lo faccio solo per individuare di quale legge di bilancio parlavamo -, questa stessa legge di bilancio che ha visto delle modificazioni secondo noi minimali, legate probabilmente anche al fatto di doverla approvare in fretta. Tra queste modificazioni ve ne è una significativa: con la legge di bilancio Fosson i termini per valutare la decisione relativa alla quotazione in Borsa di CVA sono stati ridotti da sei mesi a tre mesi, è stata espressamente modificata in questi termini.
Sia nei lavori della Commissione che in quest'Aula è stato ribadito, già fin da quella discussione, che i tempi erano assolutamente insufficienti per decidere di una partecipata, che vale - ormai possiamo dirlo tutti, perché l'ha dichiarato sui giornali, e anche in modo un po' improvvido, lo stesso Consiglio di amministrazione di CVA - intorno a un miliardo di euro. Non è questo il valore delle azioni quotate, ma è il valore della società su cui stiamo per prendere una decisione, una società che appartiene a tutti i valdostani.
Di fronte alla scelta se affrontare e discutere questo importantissimo argomento, che vale un miliardo di euro di società e 300 milioni di euro di cash immediato, ma soprattutto che inciderà sul futuro dei valdostani almeno per dieci anni a venire, quindi fino alla scadenza della prima concessione utile, questa maggioranza ci propone di posticipare tale argomento perché ne ha un altro molto più importante su cui discutere. Questo argomento riguarda la variazione di bilancio, ma non è un atto in scadenza. L'unica scadenza che ci viene in mente è una fretta indiavolata nel volerla discutere, ma non è la versione presentata dal collega Marquis, bensì quella per cui, essendo ormai a ridosso delle elezioni, pare necessario rimpinguare le casse dell'Amministrazione regionale in modo da poter affrontare, con maggiori risorse disponibili, un'adeguata campagna elettorale.
Il motivo per cui rinviamo la quotazione di CVA, che renderebbe molti più soldi, particolarmente utili per la compagna elettorale, è che si è verificato che la disponibilità di quei soldi non si potrebbe avere prima dell'apposita campagna.
Secondo noi le motivazioni che hanno spinto la maggioranza a fare questa scelta fondamentale fra i due importanti punti da discutere sono biecamente e tristemente solo queste: avere soldi in cassa subito - 30 milioni adesso - o discutere sui 300 milioni futuri e, per l'ennesima volta, questa maggioranza, figlia di tante altre maggioranze precedenti in Valle d'Aosta, ha preferito l'uovo per sé subito, piuttosto che la gallina per i valdostani domani.
Pertanto, sulla scorta delle motivazioni che hanno spinto la maggioranza a fare questa richiesta di modificazione dell'ordine del giorno, noi, come Movimento 5 Stelle, votiamo contro questa scelta, non venendo proprio a capire quali siano tali motivazioni. In Conferenza dei Capigruppo si è anche detto che lo si faceva per poter affrontare la discussione sulle mozioni e sulle risoluzioni riguardanti comunque CVA, ma sappiamo tutti benissimo che, se entro il pomeriggio arriviamo a chiudere la variazione di bilancio, sarà già una specie di miracolo. In realtà delle mozioni, questa volta, come tutte le altre volte, non ve ne importa un fico secco, anzi, probabilmente vi importa di rinviarle.
Presidente - Passiamo alla votazione. Chi è d'accordo per il rinvio, vota a favore. Ricordo anche l'aggiunta della mezza giornata del 7 maggio, a partire dalle ore 15:00.
Presenti: 35
Votanti: 35
Favorevoli: 18
Contrari: 17
Il Consiglio approva il rinvio della relazione in oggetto alla prossima adunanza consiliare.
Vista l'ora, possiamo sospendere i lavori, che riprenderanno alle ore 15:30.
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La seduta termina alle ore 13:00.
