Oggetto del Consiglio n. 464 del 5 ottobre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 464/81 - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30.4.1980, N. 18, RECANTE NORME SULLO STATO GIURIDICO ED ECONOMICO DEL PERSONALE DELLA REGIONE".
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Chiedo il rinvio perché da parte del Sindacato dei Dirigenti mi è stato chiesto un incontro. L'intenzione della Giunta regionale è di riportare ad equità la carriera di tutti gli impiegati, in modo che non ci siano, in funzione di nuove leggi, delle carriere più rapide di quelle che sono state le carriere degli anziani, perché sarebbe assurdo. Questo ha fatto sì che il Sindacato in questione mi abbia chiesto un incontro. Dato che non ho potuto farlo fino adesso, spero di farlo nel corrente mese di ottobre, chiedo pertanto al Consiglio di rinviare l'esame di questo disegno di legge alla prossima seduta del Consiglio.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti a proposito della proposta del Presidente della Giunta di rinviare alla seduta di fine ottobre l'oggetto iscritto al n. 20 dell'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Per esprimere il mio parere contrario al rinvio; non perché non ritengo opportuno che vengano consultate le organizzazioni di rappresentanza, anche se si tratta in questo caso di quelle dei dirigenti; ma credo che qui si tratta di una carenza che è della Giunta, e il Consiglio può, rispetto a questa legge, prendere un'opportuna decisione.
Anche perché, se la lettera con la quale il Presidente della Giunta è stato invitato ad avere un incontro è la stessa che abbiamo ricevuto per conoscenza come Capigruppo, mi pare che la questione che viene posta sia piuttosto di metodo che non di sostanza, rispetto al provvedimento. Sarebbe opportuno, pertanto, andare ad una votazione. Il Presidente della Giunta si prenda poi la responsabilità di non aver operato nel modo che questo Sindacato dei Dirigenti riteneva più opportuno, e veda in un secondo tempo con loro di aggiustare la parte formale della questione. Ma sarebbe importante, visto che questo disegno di legge era già stato presentato prima delle vacanze estive, che avesse un iter spedito.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Mi arrendo alle argomentazioni del Consigliere Viberti che trovo giuste. Il fatto è che questo mi sembra un provvedimento talmente ovvio, per una questione di giustizia, che volevo convincere questa brava gente. Qui non è una questione di metodo, mi sia permesso dirlo, per il fatto che la Giunta regionale di fronte a certe ingiustizie predispone un progetto di legge, perché l'applicazione automatica di certe leggi farebbe sì che qualcuno si troverebbe di colpo ad aver qualcosa come 29 anni di anzianità; anche per una interpretazione capziosa, sia chiaro, di certi articoli di legge; capziosa e quindi interessata. Ma le argomentazioni di Viberti, se i Consiglieri hanno voluto approfondire la cosa e sono d'accordo di votarla, mi sembrano assolutamente convincenti; per cui ritiro la mia proposta e chiedo che venga messo in votazione il disegno di legge.
Presidente - Colleghi Consiglieri, il Consiglio è chiamato pertanto ad esaminare l'oggetto n. 20.
Il Presidente della Giunta intende illustrare il disegno di legge?
È aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone; ne ha facoltà.
Tamone (UV) - Volevo soltanto illustrare l'emendamento che ho presentato e che è riportato nell'allegata relazione della riunione della Commissione "Affari Generali", per cui lo articolo 3/bis suonerebbe così: "La deroga prevista dall'ultimo comma dell'art. 24 della legge regionale 30 aprile 1980, n. 18, è prorogato sino al 31 dicembre 1981 ed è valida anche per la nomina a posti di nuova istituzione".
Vorrei leggervi l'ultimo comma dell'art. 24 della legge 30 aprile 1980, che suona: "In sede di prima applicazione della presente legge per la nomina a posti vacanti o che si rendessero vacanti entro un anno dalla sua entrata in vigore, non è richiesto il superamento di corso di formazione dirigenziale". Io ritengo che sia una questione di giustizia applicare questo anche per i dirigenti che dovranno essere nominati, e penso che la Giunta voglia accogliere questo mio emendamento.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - Siamo d'accordo, per lo stesso motivo di giustizia per il quale abbiamo presentato questi emendamenti, di prorogare di un anno quella esenzione dal corso.
Presidente - Ci sono altri che intendono prendere la parola?
Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Per sollevare due questioni. La prima è quella di metodo. Risulta che questo disegno di legge predisposto dalla Giunta non abbia avuto il confronto con alcuna organizzazione sindacale, e questo è, secondo noi, un metodo sbagliato. Questa è una delle ragioni per cui avremmo sicuramente accettato la proposta di rinvio.
La seconda questione, che è legata alla prima, riguarda il fatto che il contratto dei dipendenti regionali va a scadere il 31 dicembre di quest'anno, e quello è il momento in cui si ridefinisce lo stato giuridico ed economico del personale regionale e si fanno anche le modifiche sulla base dell'esperienza che c'è stata. Sarebbe perciò opportuno che prima di discutere e prendere delle decisioni con continue leggine, l'Esecutivo e la Giunta avessero uno scambio di opinioni con tutte le organizzazioni sindacali e ne traessero le considerazioni dovute in vista della scadenza contrattuale. Questa è un'altra delle ragioni che ci porterebbe a considerare la necessità di un rinvio.
Sono ragioni che ci sembrano importanti, per cui noi chiediamo al Consiglio se non sia il caso di rinviare il disegno di legge ad una prossima seduta del Consiglio, se l'incontro con le organizzazioni sindacali andasse in un'altra direzione, anche al momento in cui verrà discusso il contratto dei dipendenti regionali.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - A me sembra che, se si sollevava la questione del metodo e non quella della sostanza, questa possa essere risolta facilmente perché l'incontro avverrà con le Organizzazioni Sindacali e, per quanto riguarda queste questioni, non vi sarà una questione giuridica da mettere a punto. Evidentemente la questione economica è a parte. La questione giuridica che abbiamo preso l'impegno di discutere con il personale - il quale non dico che adesso esiti, ma certo non è più così frettolosamente pronto alla questione - è quella del Consiglio del personale, e per questa la Presidenza della Giunta ha insistito perché vengano presentate le proposte concrete, di fatto e di lavoro in materia, perché non è possibile che ci sia un piatto della bilancia che pende sempre da una parte e mai dall'altra. Il rinvio, al quale adesso non sono più favorevole, lo avevo chiesto nell'ipotesi che qualche Consigliere credesse che in questa materia vi fossero delle questioni di sostanza; ma una volta stabilito che sono questioni di metodo, e qui ci si lamenta perché, per colpa mia, non è stato fatto un incontro formale con le Organizzazioni Sindacali - perché informalmente erano stati tutti informati di quello che avveniva e sanno anche benissimo quelli che sono i costi clamorosi che verrebbero fuori -, una volta stabilito questo mi sembra che la discussione e l'approvazione del disegno di legge possano avvenire.
Presidente - Siamo sempre in sede di discussione generale. Il Consigliere Tonino prima non aveva la possibilità di chiedere il rinvio perché il Presidente della Giunta aveva ritirato la sua proposta e quindi la discussione doveva avere luogo. L'art. 51 invece dà la possibilità al Consigliere Tonino di chiedere in questo momento, formalizzando la richiesta, il rinvio della proposta all'esame di una Commissione o della Giunta, cioè l'interruzione della discussione.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Intendo formalizzare la richiesta di sospensione e di rinvio del provvedimento, ai sensi dell'art. 51.
Presidente - Ci sono dichiarazioni di voto sulla proposta di sospensione della discussione, e rinvio della stessa all'esame della Giunta?
Metto in approvazione la proposta del Consigliere Tonino di interrompere la discussione generale sul disegno di legge n. 293 per il rinvio dello stesso all'esame della Giunta e la reiscrizione all'ordine del giorno della fine del mese di ottobre.
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 25
Maggioranza richiesta: 13
Favorevoli: 6
Contrari: 19
Il Consiglio non approva.
Presidente - Proseguiamo nella discussione generale.
C'è qualcuno che chiede la parola?
I Consiglieri devono essere messi al corrente che anche la Commissione Paritetica ha espresso il proprio parere e quindi il disegno di legge è formalmente completo di tutti i suoi documenti. Possiamo considerare chiusa la discussione generale.
Si passa pertanto all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'art. 1:
Articolo 1
Con l'espressione "quella spettante per il posto di titolarità", contenuta nel terzo comma dell'art. 129 della legge regionale 28 luglio 1956, n.3, come modificato dall'art 35 della legge regionale 30.4.1980, n. 18, si intendeva "la retribuzione in godimento del posto di titolarità".
Presidente - Metto in approvazione l'art. 1:
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 2:
Articolo 2
Il terzo comma dell'art. 129 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3, come modificato dall'art. 35 della legge regionale 30.4.1980, n. 18, è abrogato e sostituito dai seguenti commi:
"Qualora la sostituzione si protragga per un periodo superiore a due mesi, al personale incaricato della supplenza o reggenza di posti di qualifica o di livello superiore, è corrisposta, a decorrere dal terzo mese, un'indennità mensile di incarico commisurata ad un quinto dello stipendio iniziale della qualifica o del livello per il quale è conferito l'incarico.
L'indennità mensile d'incarico di cui al comma precedente non potrà essere conteggiata nella liquidazione dei premi di anzianità, dell'indennità di cessazione del servizio ed in qualsiasi altra liquidazione che sia riferita al trattamento economico fruito dal dipendente, nonché nella determinazione del nuovo trattamento economico in caso di avanzamento di carriera per promozione, per concorso o per qualsiasi altra causa".
Presidente - Do lettura dell'art. 3:
Articolo 3
All'art. 28 della legge regionale 30.4.1980, n. 18, è aggiunto il seguente nuovo 5° comma:
"Nel caso di avanzamento alla qualifica di dirigente, ai fini dell'attribuzione del relativo trattamento economico, il servizio di ruolo effettivamente prestato nella qualifica di vice dirigente, è valutato nella misura dell'80%".
Presidente - Metto in approvazione l'art. 3:
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 3/bis proposto dal Consigliere Tamone e fatto proprio dalla Commissione:
Articolo 3/bis
La deroga prevista dall'ultimo comma dell'art. 24 della legge regionale 30.4.1980, n. 18, è prorogata sino al 31 dicembre 1981 ed è valida anche per la nomina a posti di nuova istituzione.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 3/bis, che nel testo definitivo della legge diverrà art. 4:
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 4, che diverrà art. 5 nella nuova numerazione:
Articolo 4
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 4, che, come ho detto, nel testo definitivo diverrà art. 5:
Il Consiglio approva.
Presidente - Ci sono dichiarazioni di voto? Non ce ne sono.
Si passa alla votazione segreta.
Votazione a scrutinio segreto
Esito della votazione.
Presenti: 27
Votanti: 21
Maggioranza: 14
Astenuti: 6 (Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Tonino).
Il Consiglio approva.
