Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 455 del 5 ottobre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 455/81 - PROBLEMI CONCERNENTI IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA PER GLI IMPIEGATI DEI COMUNI. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo:

Venuto a conoscenza che la Commissione di disciplina prevista dall'art. 230 L.C.P. n. 383, non è attualmente funzionante per motivi di vario ordine;

Considerato che tale carenza certamente non è di incentivo per il buon funzionamento delle amministrazioni comunali;

Tenuto conto che, a causa del fatto che la Commissione di disciplina non è in grado di riunirsi, diverse sono le questioni pendenti;

il Consigliere regionale del P.S.D.I.

INTERPELLA

il Presidente della Giunta per conoscere i motivi per i quali tale Commissione non può insediarsi e se non ritiene opportuno intervenire affinché si risolva questo stato di cose.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende illustrare l'interpellanza?

Minuzzo (PSDI) - Rinuncio all'illustrazione perché credo che l'interpellanza sia sufficientemente chiara.

Presidente - L'interpellanza è rivolta al Presidente della Giunta. Risponde, quindi, il Presidente della Giunta, Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - Il Consigliere Minuzzo avrà certamente consultato gli articoli 230-231 e 231/bis del Testo Unico del Regio Decreto 33/1934. Queste disposizioni prevedono effettivamente che, in caso di mancata elezione da parte dei dipendenti stipendiati e salariati, dei Comuni, il Prefetto intervenga per nominarli in vece dei lavoratori. Queste disposizioni sono state considerate di natura fascista da tutte le Organizzazioni Sindacali, e attualmente i regolamenti organici della stragrande maggioranza dei Comuni hanno eliminato questa possibilità di nomina da parte del Prefetto. In altri Comuni rimane; per esempio rimane teoricamente nel Comune di Aosta. Non siamo mai più intervenuti in questa maniera, anche perché, pur riconoscendo che il fatto di non formare le Commissioni di disciplina a difesa, magari, della posizione personale di qualcuno, è effettivamente un piccolo abuso che viene fatto, ci sembra eccessivo il fatto di intervenire con decreto per nominare le persone - che poi tra l'altro potrebbero rifiutarsi, dimettersi, non riunirsi, e cose di questo genere - e quindi di forzare la mano. Lo faremmo solo nel caso in cui il Sindaco di un Comune, proprio per motivi gravi, richiedesse al Presidente della Giunta la nomina di questa Commissione. In caso contrario, anche nella vasta affermazione dell'autonomia comunale, preferiamo non fare il decreto che suonerebbe un po' come un'intrusione non dovuta negli affari comunali. Dal punto di vista del diritto puro bisognerebbe farlo, perché tra l'altro i regolamenti organici non potrebbero abrogare una norma di legge; però, come il Consigliere Minuzzo sa benissimo, avviene sovente che le leggi vi siano ma che poi non vengano applicate, specie una legge di questo genere, così vecchia e che effettivamente porta delle norme rigide e sovente contestate; non ancora modificate dal Parlamento, ma sovente contestate da tutte le forze politiche.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo ha facoltà di intervenire per la replica.

Minuzzo (PSDI) - Il fatto che il Presidente della Giunta concordi che il non funzionamento di questa Commissione non sia una delle cose migliori, ritengo sia da considerare come elemento per invitarlo a provvedere in merito; evidentemente eravamo a conoscenza del fatto che le leggi che regolamentavano questa Commissione sono leggi fasciste; sapevamo anche che non è nelle intenzioni - in questi argomenti - del Presidente della Giunta prevaricare quella che è l'autonomia dei Comuni; però riteniamo anche che il Presidente, nella sua qualità di Prefetto, debba prendere i provvedimenti del caso. Quindi c'è la necessità, a nostro avviso, di questa Commissione senza tuttavia imporre ai Comuni di eleggere i rappresentanti nella medesima. Del resto diventa anche difficile per un Sindaco chiedere esplicitamente la convocazione della Commissione di disciplina, che poi di fatto non riuscirà a riunirsi perché saranno gli altri Comuni a non nominare i loro rappresentanti, vista la complessità della nomina di questa Commissione. Inoltre, come dice giustamente il Presidente, gli altri possono rifiutarsi o declinare la nomina; può darsi che sia inutile, però io ritengo che un tentativo in questo senso possa anche essere fatto.