Oggetto del Consiglio n. 438 del 1° ottobre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 438/81 - MODIFICA DELLA DESTINAZIONE DELL'INTERVENTO FINANZIARIO REGIONALE A FAVORE DELLE POPOLAZIONI DEL MERIDIONE, COLPITE DAL TERREMOTO.
La Giunta regionale
Richiamata la propria precedente deliberazione n. 5942 in data 24 novembre 1980, ratificata dal Consiglio regionale con provvedimento n. 648 in data 11/12/1980, con la quale veniva approvato l'intervento regionale a favore delle popolazioni del Meridione colpite dal terremoto del 23/11/1980 per un ammontare di £. 400 milioni destinando tale somma alla ricostruzione di un'opera di pubblico interesse da individuare con la amministrazione comunale interessata ed il Commissario governativo per il coordinamento degli interventi nelle zone sinistrate;
considerato che, in seguito a contatti intercorsi tra il Comitato unitario di coordinamento degli interventi nelle zone sinistrate;
considerato che, in seguito a contatti intercorsi tra il Comitato unitario di coordinamento per gli aiuti alle zone terremotate (di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 6150 in data 5/12/1980), gli amministratori dei Comuni di Pignola, Abriola e Calvello e il Commissario governativo suddetto, è stata ravvisata l'opportunità di indirizzare l'intervento regionale nella fornitura e montaggio di chalets prefabbricati in quanto la ricostruzione delle opere di pubblico interesse è interamente finanziata con fondi messi a disposizione dallo Stato;
richiamato il proprio precedente provvedimento n. 945 in data 27/2/1981 con il quale veniva liquidata la somma di £. 100 milioni, a favore del Comitato unitario di coordinamento per gli aiuti alle zone terremotate, a titolo di primo acconto sull'intervento finanziario disposto dalla Regione;
propone
che il Consiglio regionale
deliberi
1) di indirizzare l'intervento regionale a favore delle popolazioni del Meridione colpite dal sisma del 23/11/1980, nella fornitura e montaggio (chiavi in mano) di chalets prefabbricati fino alla concorrenza della somma di £. 300 milioni;
2) di impegnare la spesa di £. 300 milioni imputando la spesa al capitolo 42000 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1981 "Contributi, sovvenzioni e sussidi a Enti e privati, istituzioni e fondazioni assistenziali" che presenta la necessaria disponibilità;
3) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di tutti gli atti necessari alla realizzazione dell'intervento di cui sopra, sentito il Comitato unitario di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 6150 del 5/12/1980 e previa consultazione con le amministrazioni comunali interessate;
4) di impegnare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale a relazionare periodicamente al Consiglio regionale lo stato di avanzamento dei lavori di cui al predetto intervento.
Rollandin (UV) - Nell'incontro tenuto qui ad Aosta con i rappresentanti delle Amministrazioni comunali dei tre Comuni interessati, e precisamente Abriola, Pignola e Calvello, era stata fatta una panoramica degli interventi attuati nelle zone sinistrate, grazie al concorso dei privati, delle società, delle amministrazioni, dei sindacati, delle forze sociali che avevano aderito alle richieste e agli indirizzi portati avanti dal Comitato di coordinamento per gli aiuti nelle zone sinistrate.
Il Comitato si era periodicamente riunito per vedere quali erano le necessità di quelle zone, per tener conto delle disponibilità finanziarie e quindi per vedere come poteva essere attuato il programma di intervento originario che aveva trovato l'adesione del comitato e delle forze politiche sull'impostazione da attuare in quelle zone.
Si era infatti scelto di costruire un certo numero di chalets, numero che originariamente prevedeva determinate entrate contributive da parte di tutte le forze che si sentivano toccate da questo problema e si era parlato, rispetto alle necessità avanzate, di 60 chalets da costruire in queste zone.
Si era difatti tenuto conto che le richieste erano per Abriola di 7 chalets, per Pignola di 24 e per Calvello di 29.
La richiesta iniziale non poteva trovare accoglimento pieno in quanto la disponibilità finanziaria non era sufficiente a coprire il margine di queste richieste e si era ridotto il numero di 20, si era passati da 60 a 40 chalets. Si erano interpellate le ditte che erano in grado di provvedere al montaggio di questi chalets, e di fatto questi 40 sono stati predisposti e realizzati. Per la realizzazione di queste zone abbiamo tenuto conto, fra l'altro, dei sopralluoghi che sono stati effettuati. Va dato atto della collaborazione avuta da parte dei tecnici dell'Assessorato ai lavori pubblici che hanno lavorato in zona per lunghi periodi fin dall'inizio con i tecnici previsti dal Commissario straordinario Zamberletti.
L'attività svolta in zona penso sia stata abbastanza proficua, e gli stessi Sindaci ne hanno dato atto al momento di questo incontro qui in Regione. Gli Chalets sono stati realizzati con questo ordine: 7 chalets a Abriola, 13 a Pignola e 20 a Calvello.
Per quanto riguarda Pignola gli chalets sono completati non solo con la parte strutturale, ma anche con la parte elettrica, igienico-sanitaria, e quindi sono abitabili.
Per quanto riguarda Abriola il Sindaco ci ha detto, visto che si mantenevano dei contatti proprio per poter riferire anche in Consiglio su quello che era l'andamento, che devono essere ultimati in questi giorni.
Ci sono state alcune difficoltà per Calvello legate alla indisponibilità degli operai che inizialmente collaborarono al montaggio di questi chalets, il che ha determinato un ritardo nei lavori. Poi ci sono stati alcuni atti spiacevoli per cui alcune parti degli chalets suddetti sono sparite, sono state purtroppo rubate, il che ha ritardato di molto il montaggio.
Teniamo conto che l'apparecchiatura veniva fornita da ditte locali per alcune parti, per altre invece doveva essere portata direttamente da qui, e quindi con i ritardi e i disagi che da questo sono derivati.
Fatta questa breve panoramica dell'attività svolta, vorrei brevemente riepilogare, e se a qualcuno interessa potrei dare il dato analitico della contribuzione singola che è stata fatta per quanto riguarda i finanziamenti per queste opere, mentre la somma totale che è stata raccolta è di £. 553.952.452, con attualmente un avanzo di 48 milioni rispetto a quello che è stato già speso per la realizzazione di questi chalets.
Cosa si intende chiedere con questa delibera che viene proposta in Consiglio? Si intende permettere la definitiva realizzazione di quel programma originario di 60 chalets, tenuto conto che le finalità per le quali erano destinati i soldi stanziati dall'Amministrazione regionale non possono trovare un'aderenza con la realtà, in quanto, come gli stessi Sindaci hanno detto, è vero che ci sono opere pubbliche da realizzare, però opere pubbliche che risultano già finanziate con leggi specifiche, leggi di settore, che trovano la copertura adeguata. Quindi la possibilità di intervento sotto forma di costruzione di chalets ha il vantaggio di dare subito una casa, tenuto conto poi che con l'approssimarsi dell'inverno il problema si fa ancora più urgente e sento anche dalle notizie che la stampa riporta a questo proposito l'immagine di come vanno i lavori. Gli chalets vanno incontro ai desideri della popolazione locale che deve avere giustamente un tetto, con la possibilità di trovare una sistemazione definitiva in queste zone. Nell'incontro con i Sindaci era stata fatta anche una proposta per l'utilizzo di questi soldi sotto forma di investimento programmato negli anni, cioè sotto forma di pagamento di interessi per mutui che loro avrebbero potuto avere dalla Cassa depositi e prestiti, e quindi far riciclare una somma di denaro molto superiore. In quell'occasione era stato detto che si sarebbe verificato a livello finanziario e tecnico se questa proposta era fattibile o meno. Ora, tenuto conto che il finanziamento regionale è una tantum, quindi non è una spesa che impegni l'Amministrazione per un determinato numero di anni come potrebbe impegnare un mutuo, si è visto che la possibilità di realizzazione legata ad un intervento del genere non avrebbe significato un vantaggio reale su questi investimenti.
Ad Abriola la scuola era stata danneggiata, ma, come ho avuto modo di dire, il danno era anteriore al sisma, il sisma ha dato il colpo di grazia a quella scuola fatta senza fondamenta. Essa non poteva reggere oltre quel tot che ha retto; quindi già prima del sisma era spaccata, poi il sisma ha allargato ancora le crepe che erano già evidenti. Ho già detto che lì le responsabilità non ci sono perché il progettista è morto, quindi tutto rientra nella norma. Il grave è che una realizzazione del genere, che avrebbe significato una struttura di notevole supporto per un Comune come Abriola, abbia visto una triste speculazione come quella che è sotto gli occhi di tutti, quindi portando un danno e un'ulteriore beffa a queste popolazioni che potevano fruire di questa struttura.
Detto questo si propone quindi che i soldi stanziati dall'Amministrazione regionale vengano impegnati per la costruzione degli chalets che ancora mancano al completamento del quadro iniziale che era stato fatto. Su questo punto si era già espresso prima il Comitato di coordinamento tenendo conto di quelle che saranno le disponibilità. Come notizia ulteriore debbo dire che sui 400 milioni di partenza, 100 erano stai spesi subito per le opere iniziali.
Si propone quindi che venga data la possibilità di utilizzare questi 300 milioni per terminare la costruzione degli chalets. Teniamo conto dell'urgenza di questi lavori e teniamo conto che la procedura verrà poi vagliata dal Comitato - che verrà riunito una volta che il Consiglio si sarà espresso - dovrebbe consentire di arrivare a chalets chiavi in mano per evitare tutti quei disagi e quei ritardi che purtroppo si sono verificati nella realizzazione di parte delle opere.
Questo è quanto volevo riferire, ricordandovi che nella delibera si dice giustamente dell'impegno di riferire poi di volta in volta sullo stato di avanzamento dei lavori, affinché il Consiglio sia al corrente di quello che succede nelle zone interessate. Ultimamente era stata inviata una serie di lettere, sempre per avere la fotografia della situazione di cui ho riferito, sollecitando appunto i Comuni a venire a capo di queste opere, proprio per superare certe difficoltà burocratiche che c'erano state segnalate.
Presidente - È aperta la discussione dell'oggetto n. 43 e sulla relazione dell'Assessore Rollandin. C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Péaquin.
Péaquin (PCI) - Per dire che siamo favorevoli all'approvazione di questa delibera e per ricordare che avevamo, nella primavera di quest'anno, chiesto con una nostra interpellanza all'Assessore, di informare il Consiglio della situazione esistente in quei tre Comuni gemellati con la Valle d'Aosta, perché ritenevamo fosse giusto che il Consiglio intero fosse messo al corrente di come stavano le cose in quei paesi.
Ci era stato detto in quell'occasione che la Regione sarebbe intervenuta per ristrutturare proprio la scuola di Abriola, poi abbiamo saputo che investimenti per questo tipo di interventi sono fatti da altri Enti e non da Regioni.
Esprimo pertanto il parere favorevole del nostro Gruppo su questa deliberazione, chiedendo ancora all'Assessore di tenere costantemente informato il Consiglio dell'andamento della situazione, anche perché crediamo che finita l'opera di ricostruzione, non dovranno cadere quei legami che hanno visto uniti la nostra Valle con quelle regioni del sud. Sarà forse possibile avere delle nuove iniziative e lavorare in modo che i rapporti tra nord e sud possano essere consolidati e non vengano dimenticati con l'erogazione di una cifra più o meno adeguata alle esigenze.
Presidente - Altri che intendono prendere la parola? La parola al Consigliere Viberti.
Viberti (DPROL) - Per dichiarare il voto favorevole al deliberato e per far presente a questo Consiglio, visto che il Regolamento prima non lo permetteva, che ci sono due Consiglieri di maggioranza che hanno parlato contro il rinvio, il Consigliere Voyat e il Consigliere Tamone. E visto che sono stati fatti degli accenni a problemi quali la demagogia o la democrazia, vorrei ricordare che non è solo la Presidenza del Consiglio responsabile di quanto avviene, ma ciascuno di noi dovrebbe cercare di avere ben presente il Regolamento, e quando sfugge alla Presidenza qualche cosa, dovrebbe essere l'autodisciplina a impedire che invece si approfitti per fare discorsi poco simpatici e che soprattutto vanno contro le direttive che questo Consiglio liberamente si è scelto quando si è dato un Regolamento.
Quindi ribadisco il voto favorevole, chiedo nuovamente scusa all'Assessore Rollandin, perché purtroppo gli argomenti lo riguardano e io invece sono costretto a ricorrere ai suoi argomenti per dire cose diverse.
Presidente - Altri per dichiarazione di voto?
Metto in approvazione per alzata di mano l'oggetto n. 43.
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 25
Favorevoli: 25
Approvato all'unanimità.
