Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 145 del 4 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 145/XV - Interpellanza: "Verifica della qualità del servizio erogato negli asili nido e nelle garderies".

Fosson (Président) - Point n° 23 de l'ordre du jour. La parole à la Conseillère Russo pour l'illustration.

Russo (M5S) - In questa interpellanza trattiamo il delicato ma importante tema del monitoraggio e della valutazione dei servizi erogati ai cittadini, finanziati con i soldi pubblici. Qui parliamo in particolare degli asili nido e delle garderies e quindi, data la tenerissima età degli utenti dai sei mesi ai tre anni, l'attenzione prestata deve essere altissima.

I servizi all'infanzia, in primis il servizio di asilo nido e di garderie non sono luogo di sola e semplice custodia dei bambini, ma rivestono il compito preciso di assicurare ai piccoli ambienti sereni e formativi, stimolanti dal punto di vista sociale e affettivo. Inoltre nei primi tre anni di vita del bambino i momenti legati al consumo dei pasti assumono un ruolo rilevante dal punto di vista di un corretto apporto nutrizionale e di un'adeguata educazione alimentare. Affronteremo l'argomento del monitoraggio e della valutazione da due punti di vista in particolare, quindi ci preoccupiamo di come avviene la valutazione e il monitoraggio di un progetto psicopedagogico che costituisce il binario all'interno del quale si muovono le educatrici e del monitoraggio, della valutazione della produzione e della somministrazione dei pasti ai bimbi durante il loro soggiorno all'interno dell'asilo nido. I progetti psicopedagogici svolgono l'importante finalità di guidare il lavoro degli educatori e di tracciare l'indirizzo pedagogico che sottende alle pratiche educative con i bambini; gli asili nido devono garantire una qualità dell'esperienza educativa per i bambini e per le famiglie che sia individuata, rilevata e valutata tramite adeguati strumenti di misurazione. Per essere valutate rispetto alla qualità dell'offerta educativa queste strutture necessitano di una organizzazione che comprenda obiettivi definiti, responsabilità precise e condivise per le figure coinvolte ai vari livelli nell'erogazione del servizio.

Per quello che riguarda l'aspetto dell'alimentazione, mangiare bene e in modo equilibrato vuol dire tantissimo per i bambini: vuol dire comunicare, vuol dire relazionarsi, vuol dire rispettarsi. Le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica sottolineano l'importanza di facilitare, sin dall'infanzia tenerissima, l'adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e la prevenzione delle patologie cronico-degenerative, di cui abbiamo già parlato anche ieri. Dal punto di vista igienico-sanitario la preparazione e la somministrazione dei pasti deve avvenire nel rispetto delle normative di riferimento comunitarie e nazionali. La valutazione dell'adeguatezza dei menu è effettuata da parte dell'Azienda USL.

Il modello di riferimento che sottende l'intenzione della nostra interpellanza non vuole assolutamente essere persecutorio, anzi. Il principio è la valutazione all'interno di un processo, quindi valutiamo con strumenti oggettivi che ci sono, restituiamo l'esito della valutazione agli operatori, riflettiamo per rinnovare, per cambiare e creiamo un nuovo sistema di valutazione al fine di creare un circolo virtuoso tra i vari attori coinvolti nell'erogazione del servizio: l'ente pubblico che finanzia, gli operatori in servizio presso le strutture, le famiglie e i minori che sono gli utenti.

Evidenziato quindi che il servizio di asilo nido è presente sul territorio regionale con trenta strutture, se non sbaglio, e che le garderies sono quindici, interpelliamo l'Assessore per conoscere se vi è una cadenza programmata con cui il servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Azienda USL della Valle d'Aosta effettua ed effettuerà controlli sanitari e sopralluoghi presso le cucine e le mense dei nidi e delle garderies; se è intenzione dell'Amministrazione regionale implementare un sistema di monitoraggio da diffondere agli enti titolari del servizio, siano essi Unités des Communes valdôtaines o soggetti privati, in cui venga verificata, con tempi e modalità definite, la qualità del servizio erogato ai bambini e alle famiglie e la corrispondenza tra progetto psicopedagogico e le attività svolte presso le varie strutture, qualora siano soggetti privati a gestire l'asilo nido o la garderie.

Président - La parole à l'Assesseur Certan pour la réponse.

Certan (ALPE) - Prima di tutto volevo dire che con l'Assessorato dell'istruzione e cultura, attraverso dei fondi che il MIUR ha messo a disposizione per progetti da zero a sei anni, sono state individuate tre voci: fondi destinati o all'edilizia per i Comuni o alla formazione oppure a progetti educativi più dettagliati. In particolare, 70 mila euro di questi fondi sono stati destinati per la formazione del personale educativo da zero a tre anni e da tre a sei anni; si distinguono, poiché uno è più per il personale educativo sugli asili nido, l'altro è più per il personale insegnante che lavora sulle scuole dell'infanzia. Vige da poco, stanno anche finendo la progettazione, proprio in riferimento alla qualità delle esperienze educative a cui lei faceva riferimento.

Per quanto riguarda le varie domande, parto dalla prima. Tra i compiti istituzionali del SIAN (Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione) dell'Azienda USL, in particolare rientra anche la verifica e il controllo delle tabelle dietetiche e la consulenza dei capitolati per la ristorazione collettiva, come già precedentemente illustrato nella risposta di ieri sull'obesità. Infatti la valutazione e il monitoraggio della qualità nutrizionale dei pasti della ristorazione collettiva rappresenta un LEA e i campionamenti e i controlli sono ormai da anni inseriti all'interno dei programmi sia nazionali che regionali: il monitoraggio della contaminazione chimica, microbiologica degli alimenti che i consumatori valdostani appartenenti a fasce vulnerabili di popolazione, qual è la popolazione infantile, basato sulla cosiddetta "dieta totale" ovvero su cibi cotti e pronti per essere consumati a tavola. Al 31/12/2017, in riscontro alle richieste di valutazione di dietetici, ai fini del visto di approvazione e consulenza sui capitolati sulla formulazione di diete speciali, sono stati emessi dalla Struttura semplice di igiene della nutrizione quarantaquattro documenti (dal 2018 ad oggi ventidue documenti); è stata assicurata consulenza e supporto alle commissioni mensa dei vari Comuni della Valle su tematiche nutrizionali e di sicurezza alimentare. Anche nel 2018 la collaborazione con i Comuni della regione ed altre istituzioni come il CELVA sta procedendo, come per il settore privato, per la realizzazione di iniziative di educazione sanitaria e promozione della salute, così come sono stati attuati incontri organizzativi con il coinvolgimento di insegnanti e genitori. Se è vero che è molto importante l'aspetto educativo e nutrizionale nelle scuole e negli asili per quanto riguarda chiaramente la popolazione frequentante, è anche vero che la sensibilizzazione dei genitori è importante: i bambini svolgono comunque una buona parte dei pasti a casa, quindi è importante che ci sia equilibrio. Si citano nuovamente i tre incontri avvenuti nel 2017 con le finalità formative e informative destinate agli operatori degli asili nido all'interno del progetto "Okkio alla salute" (sono stati fatti anche per questa fascia di età).

Per quanto riguarda i controlli nelle mense collettive, nel 2017 sono stati sottoposti a controllo chimico bromatologico i pasti completi di ventinove mense scolastiche; nelle mense per l'infanzia, compresi nidi e garderies sottoposte al controllo, le porzioni in generale sono risultate adeguate per i primi piatti, quasi sempre sotto dimensionate per i secondi, contorni e frutta. A fronte di ciò è stata riscontrata anche una considerevole quantità di scarti nei primi, nei secondi e nei contorni, sia in termini di numero di porzioni, sia in termini di quantità media in grammi di scarto per porzione. Nel corso del 2018 sono state controllate ventuno mense scolastiche e i risultati ad oggi sono simili agli anni precedenti. Si confermano infatti i risultati di "Okkio alla salute" riguardo alla scarsa abitudine dei bambini a consumare verdura e frutta, ma impone anche la necessità di interrogarsi sulle motivazioni e trovare soluzioni prevedendo, fin dalla tenera età, interventi didattico-educativi per favorire nei vari bambini un buon rapporto con il cibo e naturalmente l'acquisizione di corrette abitudini alimentari in collaborazione con le famiglie. Nel corso del 2017 e nei primi mesi dell'anno corrente sono stati inoltre eseguiti campionamenti e misure di contaminazione chimica in campioni di pasti allo scopo di studiare l'andamento nel tempo della contaminazione degli alimenti, i coefficienti di trasferimento dal suolo al foraggio attraverso la catena alimentare all'uomo e di effettuare valutazioni di dose per la popolazione della Valle d'Aosta. Per quanto attiene alle misure multi residuo pesticidi, residui antiparassitari e misure di radioattività ambientale, nell'anno 2017 sono stati effettuati n. 12 campionamenti di pasti completi per la scuola dell'infanzia e tutti i campioni sono risultati al di sotto dei limiti di legge. Nel corso dell'anno 2018 sono stati effettuati n. 5 campionamenti di pasti completi per la scuola dell'infanzia e tutti i campioni sono risultati al di sotto dei limiti di legge, molto inferiori.

Quanto alla domanda n. 2, il sistema di monitoraggio richiesto esiste già ed è svolto da due unità di personale qualificato presente nella struttura regionale competente in materia di politiche sociali. In particolare l'Amministrazione regionale effettua i controlli di monitoraggio per verificare la qualità dei servizi educativi pubblici e privati offerti ai bambini e alle loro famiglie attraverso sopralluoghi di verifica periodici. Inoltre l'Amministrazione provvede a svolgere anche riunioni periodiche con il personale preposto al coordinamento pedagogico dei servizi alla prima infanzia che si svolgono normalmente presso gli uffici siti nel Comune di Saint-Christophe. Oltre a questa attività organizzata, le strutture regionali preposte sono anche quotidianamente a disposizione per risolvere eventuali problemi afferenti alla gestione tecnica dei servizi erogati sul territorio.

Per quanto attiene in particolare poi ai servizi privati, la verifica della corrispondenza tra progetto pedagogico triennale e progetto educativo presentato agli uffici competenti e la loro attuazione è verificata attraverso sopralluoghi periodici a cadenza annuale. A titolo esemplificativo si porta a conoscenza del fatto che le Unités des Communes Walser, Mont-Rose, Evançon e Mont-Cervin hanno iniziato da circa un anno a lavorare insieme, condividendo e confrontandosi sulla progettazione pedagogica didattica e organizzativa della formazione delle educatrici con il sostegno in collaborazione con il nostro Ufficio formazione. Le coordinatrici dei vari servizi si incontrano periodicamente e l'Unité des Communes Mont-Cervin invita periodicamente il personale regionale agli incontri. Questi incontri, oltre a garantire la coerenza degli interventi sul piano educativo, favoriscono anche l'omogeneità e l'efficienza organizzativa. Inoltre il personale regionale si reca presso i servizi per verificare la concreta attuazione dei progetti e i servizi vengono presentati anche annualmente alle famiglie dei bambini. Occorre anche tenere presente che sul territorio regionale vi sono servizi rivolti alla prima infanzia che seguono percorsi socioeducativi e pedagogici mirati (per esempio l'asilo nido montessoriano a Gressan); pertanto il compito della Regione non può tradursi unicamente nell'uniformare i percorsi pedagogici, ma forse anche e soprattutto nel garantire un'offerta più ampia degli stessi nel rispetto dei requisiti che la normativa impone. Occorre infine tenere presente che gli uffici dell'Assessorato stanno elaborando l'introduzione del voucher alle famiglie per il libero accesso alle strutture autorizzate accreditate che inizialmente partirà nel comune di Aosta. L'intenzione, quindi, è quella di passare da un sistema pubblico ad un sistema a regolazione pubblica in cui l'offerta dei servizi socioeducativi risponda necessariamente a requisiti preordinati di tipo strutturale e organizzativo, ma lasci una più ampia libertà di scelta nei percorsi socioeducativi e pedagogici disponibili alle famiglie.

Presidente - La parola alla Consigliera Russo per la replica.

Russo (M5S) - Sicuramente dalle sue parole ho colto un generale controllo di come avviene l'erogazione dei servizi di asilo nido e di garderies.

Volevo solo sottolineare due aspetti. Il primo, quello che intendevo io, era un qualcosa ancora un po' più specifico; sarà mia premura comunque parlarne con lei e con i servizi sociali per capire se c'è una definizione precisa per ogni struttura di obiettivi, di indicatori di risultato e di controllo che questi obiettivi vengano rispettati. La formazione del personale sicuramente può andare nella direzione di miglioramento del controllo dell'erogazione del servizio, ma non è l'unico fattore, quindi nella mia esperienza credo che, quanto più all'interno di una struttura ci siano una definizione precisa delle responsabilità di tutti gli scalini della gerarchia e una definizione di obiettivi e degli indicatori di risultato, tanto più è probabile che la qualità del servizio migliori, continui ad essere controllata e, soprattutto, che ci sia un rimando preciso alle famiglie di quello che è quel servizio.

Come dicevo, la formazione va sicuramente a garantire una migliore qualità, ma anche la formazione all'interno dell'ambito pedagogico può essere mirata, ha milioni di sfaccettature. Pertanto credo che sarà una nostra indicazione, se la valutiamo una priorità, capire anche come far andare in questa direzione la formazione del personale.