Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 144 del 4 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 144/XV - Interpellanza: "Adempimenti per la realizzazione delle opere di elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta".

Bianchi (Presidente) - Punto n. 22 dell'ordine del giorno. La parola alla Consigliera Minelli per l'illustrazione.

Minelli (IC) - Abbiamo deciso di presentare ugualmente questo provvedimento, in quanto riteniamo che contenga una serie di domande che hanno necessità di avere una risposta soprattutto per quello che riguarda i tempi e che andremo a spiegare.

Chiedo scusa se in apertura di illustrazione faccio un'osservazione. Come ha già notato ieri la collega Nasso, capiamo che siamo in un momento particolare in cui tutto è molto poco definito e non si sa quale sarà il futuro del governo, però sinceramente ci dispiace assistere al fatto che poche persone siano presenti continuativamente in Consiglio e che continuamente ci siano capannelli all'interno dell'Aula. Chiedo scusa per questa digressione.

Lo scopo dell'interpellanza riguardante l'elettrificazione della ferrovia ha alcuni punti contenuti nella premessa che sono chiari e che adesso andrò ad illustrare, ma vorrei enucleare che si tratta sostanzialmente di quattro questioni: l'importanza dell'elettrificazione, il fatto che se ne parli da un decennio, la constatazione che l'unica cosa che c'è di concreto è un progetto preliminare risalente al 2010 e poi che cosa occorre effettivamente fare secondo noi. Come tutti sapete, l'elettrificazione della tratta è un'opera prevista fin dal Piano territoriale paesistico approvato nel 1998 e successivamente inserita nell'accordo quadro stipulato tra RFI e Regione nel dicembre 2004, poi nell'accordo quadro interregionale fra il Ministero dei trasporti, la Regione Valle d'Aosta e la Regione Piemonte nell'aprile del 2008 e, infine, nell'ulteriore recente accordo quadro RFI e Regione del dicembre 2017. Come dicevo, sono circa dieci anni che vengono ripetutamente e ciclicamente fatte delle dichiarazioni e presi degli impegni che sembrano sempre pressanti, però allo stato delle cose l'unica opera realizzata è il progetto preliminare dell'elettrificazione della tratta che risale al 2010 e che ha definito modalità e costi dell'opera. La legge approvata all'unanimità in quest'Aula nel 2016 ha impegnato la Giunta a procedere celermente agli adempimenti per l'elettrificazione della tratta. L'Assessore, rispondendo ad un'interpellanza in data 10 luglio 2018, aveva affermato che non è stata ancora definita la questione del finanziamento della progettazione definitiva dell'elettrificazione. Nella risposta, sempre del 10 luglio, l'Assessore ha anche affermato che c'è stata una riunione tra la Regione Piemonte e la Regione Valle d'Aosta in data 7 marzo 2018 e in quell'occasione è stata, però solo informalmente, approfondita la possibilità di finanziare la progettazione definitiva a valere sui fondi dell'APQ interregionale del 2008 ancora vigente, fondi che presentano una disponibilità all'incirca ancora di 7 milioni di euro, e che la Regione Piemonte non aveva evidenziato in questo senso delle controindicazioni.

A nostro avviso occorre accelerare le decisioni, le intese e gli adempimenti per avviare subito un atto importante e urgente, la progettazione definitiva dell'elettrificazione, ed essere pronti poi ad utilizzare i fondi per la realizzazione di quest'opera, che possono ragionevolmente essere inseriti nel prossimo contratto di programma fra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Rete Ferroviaria Italiana. Per queste ragioni interpelliamo la Giunta: per sapere quali ulteriori e formali passi sono stati compiuti per poter utilizzare immediatamente questi fondi residui dell'APQ interregionale al fine di finanziare la progettazione definitiva dell'elettrificazione per la tratta Ivrea-Aosta e, in secondo luogo, che cosa si intende fare per avere l'assicurazione dell'inserimento nel prossimo contratto di programma sugli investimenti ferroviari dei fondi necessari per la completa e rapida realizzazione delle opere di elettrificazione della tratta.

Dalle ore 11:56 riassume la presidenza il Presidente Fosson.

Fosson (Presidente) - La parola all'Assessore Restano per la risposta.

Restano (AC-SA-PNV) - Invertirò l'ordine delle risposte.

"Che cosa è stato fatto e cosa si intende fare per avere l'assicurazione dell'inserimento nel prossimo contratto di programma sugli investimenti ferroviari dei fondi necessari per la completa e rapida realizzazione delle opere di elettrificazione della tratta": il governo regionale e gli uffici delle strutture regionali competenti hanno ad oggi portato all'attenzione di RFI le esigenze del nostro territorio in più occasioni, alcune delle quali strettamente correlate alla definizione del futuro contratto di programma. Con le note di riscontro alle consultazioni effettuate dalla Società in merito al piano commerciale edizione 2018 si è risposto in data 4 aprile 2018 e in data 3 settembre 2018. Nell'ambito del tavolo tecnico di ascolto, di cui al paragrafo 3.7 del prospetto informativo della rete 2019, cosiddetto "PIR 2019", è stata inviata la nota protocollo n. 8909 in data 20 luglio 2018. Nel corso di un incontro svoltosi il 7 agosto 2018 presso la sede dell'Assessorato con ingegneri di Rete Ferroviaria Italiana, quali il direttore asse orizzontale e il direttore territoriale produzione di Torino (referenti della Valle d'Aosta) sono state avanzate e portate all'attenzione anche in quell'occasione le nostre istanze; infatti in tale occasione sono state ribadite le esigenze prioritarie per la tratta ferroviaria di competenza regionale, partendo proprio dall'accordo quadro sottoscritto con RFI in cui ha un rilievo fondamentale l'elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea.

Inoltre la Regione, nell'ambito del tavolo tecnico esistente con RFI, ha promosso un'analisi del progetto preliminare dell'elettrificazione. Tale analisi consentirà di confermare e/o modificare le scelte tecniche, definire gli iter autorizzativi, nonché aggiornare il quadro economico di progetto. In questo modo sarà possibile effettuare una programmazione attenta, concreta e condivisa con RFI che consenta di ottenere gli stanziamenti effettivamente necessari. Solo in presenza di un quadro economico aggiornato è possibile sollecitare in modo efficace la messa a disposizione dei fondi nel contratto di programma RFI-Ministero. In proposito è mia intenzione, una volta chiusi gli approfondimenti tecnici con Rete Ferroviaria Italiana effettuare un incontro con il Ministero dei trasporti per ribadire le esigenze della ferrovia valdostana. Infine, rispetto alla ricerca dei fondi, la Regione sta cercando opportunità di finanziamento anche nell'ambito delle future strategie europee per l'arco alpino (EUSALP Programma 4). In questo senso si è attivi per far inserire le reti ferroviarie secondarie nella prossima programmazione europea. A tale scopo l'Assessorato ha partecipato a due incontri: uno tenutosi nel giugno 2017 (all'epoca ero Assessore ai trasporti) e uno che si è tenuto lo scorso 19 settembre a Genova, al quale ho partecipato personalmente alla presenza di tutte le Regioni dell'arco alpino. In tale sede le mie dichiarazioni sono andate nel senso di cercare di spostare parte di questi fondi nella ristrutturazione delle tratte ferroviarie regionali già esistenti anziché lasciarli sugli investimenti riferiti a nuove tratte ferroviarie. Purtroppo tanti altri incontri di questo genere si erano già tenuti nel corso dell'anno 2016, ai quali non ho avuto l'onore e l'onere di poter partecipare.

L'altra domanda è: "quali ulteriori e formali passi sono stati compiuti per poter utilizzare immediatamente i fondi residui dell'APQ interregionale del 2008 al fine di finanziare la progettazione definitiva dell'elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea". Le valutazioni in merito al possibile utilizzo dei fondi residui dell'APQ regionale sono state affrontate nei tavoli tecnici con RFI in data 5 febbraio 2018 e 22 marzo 2018 e, in via informale, nell'ambito di un'ulteriore riunione tecnica tenutasi con la Regione Piemonte in data 7 marzo 2018. Negli incontri svoltisi, non avendo registrato da parte di RFI e Regione Piemonte obiezioni all'utilizzo dei fondi residui dell'APQ per l'elettrificazione, è stato evidenziato da tali soggetti che non è opportuno finanziare la sola fase progettuale definitiva senza aver certezza del finanziamento dell'opera. In effetti l'elaborazione di un progetto definitivo che, in assenza dell'inserimento dei lavori nella programmazione nazionale, rischia di restare inattuato per alcuni anni e che poi richiederebbe una futura revisione o aggiornamento non costituirebbe un utilizzo corretto del denaro. Inoltre, anche rispetto all'ipotesi dell'utilizzo dei fondi dell'APQ, risulta fondamentale concludere l'analisi in corso in merito alla progettazione preliminare: solo in questo modo si può avere un quadro economico di progetto aggiornato ed una quantificazione puntuale dei costi di progettazione che andrebbero inseriti nei documenti di rimodulazione dell'APQ. Si intende promuovere prossimamente un incontro con l'Assessore del Piemonte Balocco con cui affrontare la problematica della tratta ferroviaria, nonché condividere le scelte in merito all'utilizzo dei fondi residui dell'accordo di programma quadro interregionale. Non appena in possesso della relazione di Rete Ferroviaria Italiana in merito all'analisi del progetto preliminare, si provvederà a convocare il tavolo dei sottoscrittori dell'APQ per una prima valutazione in attesa della messa a disposizione dei finanziamenti.

Se posso aggiungere, è alla nostra attenzione anche la questione della Lunetta di Chivasso che in questi giorni è stata oggetto di discussione in Piemonte. Ho risposto a degli articoli apparsi sui quotidiani, perché la Valle d'Aosta è altamente interessata alla realizzazione di quest'opera, è disponibile ad eventuali modifiche della progettazione, però non è intenzionata a rinunciare a questa importante modifica della tratta ferroviaria.

Presidente - La parola alla Consigliera Minelli per la replica.

Minelli (IC) - Assessore, circa la risposta al nostro secondo quesito (cosa si è fatto e cosa si intende fare, cioè la questione del tavolo tecnico) possiamo essere soddisfatti, nel senso che in questo tavolo tecnico - l'ultimo, se ho capito bene, è quello del 7 agosto 2018 - sono state esaminate le intenzioni, quindi ciò che è necessario per arrivare all'elettrificazione della tratta.

Non sono invece soddisfatta riguardo alla risposta sul primo quesito. L'Assessore ci dice che si intende fare un incontro anche con il Ministero, però sostanzialmente che non si decide di utilizzare i fondi residui dell'APQ interregionale del 2008, perché è meglio pensare ad una progettazione che vada in senso più ampio e non riguardi soltanto l'elettrificazione. Noi riteniamo che i fondi per la progettazione servano subito, perché, se si avvia subito la progettazione definitiva, in due anni si può terminare l'iter di progettazione in tempo per fruire poi di quei finanziamenti del contratto di programma, che partono dal 2020, ma bisogna presentare per il 2019 gli atti necessari! Senza una progettazione avere poi anche i fondi del contratto di programma a disposizione non serve a nulla, quindi secondo noi la cosa urgente ed essenziale che bisogna fare subito, chiunque debba prendere questa decisione, è la progettazione, ma mi pare di capire che in questo senso proprio non ci siamo.

Sulla questione che anche lei evidenziava ieri, che prima di prendere delle decisioni bisogna valutare molte cose tra cui anche i treni a idrogeno e altre innovazioni in questo senso: se aspettiamo di capire se si possono utilizzare in Valle d'Aosta i treni a idrogeno che sono assolutamente sperimentali (mi pare che in Italia ne esista uno), tutti noi saremo non soltanto defunti, ma polvere.

Volevo aggiungere un'altra cosa, visto che ieri, a margine della mia interrogazione, lei ha fatto riferimento al deposito del Programma strategico di interventi sulla ferrovia che abbiamo presentato in Commissione. Nella pausa - perché non essendo qui nella passata legislatura non ero sicura - ho fatto una verifica presso la Segreteria della Commissione e risulta che è stato discusso in Commissione il Programma strategico di interventi con l'Assessore Marguerettaz, ma tale Programma strategico non è stato depositato, non è stato discusso in Giunta e tantomeno non è mai approdato in Consiglio; eppure ricordo che la legge diceva che entro sei mesi dall'approvazione della legge stessa, quindi a maggio 2017, avrebbe dovuto essere portato in Consiglio. È per questa inadempienza, perché tale è, poiché un anno e mezzo di ritardo mi sembra che sia un tempo sufficientemente lungo per cui davvero è il caso di prendere dei provvedimenti, che il nostro gruppo ha deciso di presentare il programma. Vedo comunque che c'è la volontà in parte di lavorare su questo tema, quindi mi auguro che lei, Assessore, o chiunque sarà l'Assessore ai trasporti nella legislatura che stiamo vivendo, partecipi costruttivamente alla discussione.

Di Porta del Canavese dovremo sicuramente discutere, di Lunetta di Chivasso anche, di treni a idrogeno a mio avviso un po' meno, però fare le prime cose non richiede tempi biblici come quelli che invece ci stiamo accorgendo di avere di fronte.