Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 117 del 3 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 117/XV - Interrogazione: "Notizie in merito all'ampliamento di comprensori sciistici".

Fosson (Président) - À la présence de 30 Conseillers on reprend les travaux. Point n° 12 de l'ordre du jour. Ha chiesto la parola l'Assessore Restano, ne ha facoltà.

Restano (AC-SA-PNV) - L'interrogazione tende ad avere informazioni circa la presentazione di nuovi investimenti in termini di nuovi impianti: "... se si sono ampliati i servizi per gli utenti sciatori" e "quali ampliamenti o nuovi servizi sono previsti dalla Pila S.p.A. per la stagione invernale 2018/2019".

Per quanto riguarda la prima risposta, le azioni della Regione nelle politiche tariffarie delle società degli impianti a fune si sono evolute nel corso degli anni. Faccio una piccola premessa per far comprendere meglio il quadro all'interno del quale ci si muove. La legge regionale n. 29/1997 all'articolo 47 disponeva infatti che fosse la Giunta regionale, sentita l'Associazione valdostana impianti a fune e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, a stabilire i criteri generali di determinazione delle tariffe e i disciplinari delle agevolazioni tariffarie per i residenti in Valle d'Aosta. La struttura regionale competente in materia di trasporti approva le tariffe in coerenza con i criteri individuati dalla Giunta regionale. L'articolo in questione, poi è superato e modificato dalla legge n. 20/2008, che all'altro articolo 20 dispone che le tariffe degli impianti a fune, a eccezione di quelle relative al trasporto pubblico locale degli impianti inseriti nel piano di bacino di traffico di Aosta, Pila, Buisson, Chamois, Champoluc/Crest, sono definite direttamente dalle società concessionarie degli impianti a fune e legate alle regole del mercato. Per questo motivo l'Amministrazione regionale non ha più compiti approvativi sulle tariffe commerciali praticate. Questa disposizione, peraltro, è in linea con il decreto n. 175/2016, che all'articolo 20 richiede alle società partecipate una seria attenzione ai bilanci, ponendo, in caso di risultati negativi per quattro dei cinque esercizi precedenti, "un piano di riassetto per la loro razionalizzazione e fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione".

Un'azione della pubblica amministrazione sulle tariffe, oltre a non essere prevista dalla legge regionale n. 20, dunque potrebbe entrare in contrasto anche con le normative nazionali. In ogni caso, nell'ambito dei propri compiti di vigilanza sulle società concessionarie, è stata interrogata l'Associazione valdostana degli impianti a fune che ha risposto come segue: "L'aumento delle tariffe dello skipass stagionale a validità regionale (lo skipass rosso e skipass rosso + Zermatt) giunge dopo cinque stagioni in cui il prezzo dello stesso è rimasto invariato. In questi ultimi cinque anni le aziende hanno effettuato continui e necessari investimenti sia per mantenere in efficienza il sistema impiantistico, sia per migliorare l'offerta nei diversi settori quali: impianti a fune, nuova realizzazione, revisione, miglioramenti del comfort, adeguamenti normativi e di sicurezza; impianti di innevamento, nuove realizzazioni ed estensioni, rinnovo tecnologico tubazione e innevatori, bacini di accumulo; percorribilità e sicurezza delle piste da sci, nuove realizzazioni, livellamenti, allargamenti, sistemi antivalanga, reti di protezione e rinnovo del parco mezzi quali battipista e motoslitte. Non tutti gli investimenti che vengono sostenuti sono evidenti e percepiti dalla clientela, ma risultano comunque indispensabili al mantenimento in efficienza dei comprensori con un indubbio miglioramento del servizio offerto. Lo skipass stagionale regionale inoltre, essendo un prodotto valido su tutti i comprensori regionali, deve seguire le dinamiche della tariffazione delle singole stazioni, le quali sono allineate a quelle dei principali comprensori sciistici dell'arco alpino - vale a dire: se le singole stazioni aumentano le tariffe dello skipass della stazione, parallelamente anche lo skipass regionale nel tempo deve adeguarsi perché non deve essere inferiore a quello delle stesse singole stazioni - gli aumenti risultano pertanto necessari per poter sostenere e mantenere funzionanti e performanti i comprensori sciistici valdostani, oltre che per garantire una corretta ed equilibrata gestione delle aziende. Lo stagionale regionale rosso dal 2013 al 2017/2018 era di 998 euro, lo stagionale regionale rosso a partire da questa stagione sarà di 1.050 euro (un aumento di 52 euro). In percentuale nelle ultime stagioni c'è stato un aumento dell'1,04 percento. Se confrontato con l'indice nazionale dei prezzi dicembre 2013-ottobre 2018, che è pari all'1,02, o al 102,9 su base cento, può essere considerato un aumento congruo - questo è quanto ci dicono - si segnala infine che gli stagionali di stazione per la stagione 2018/2019 sono: Cervinia più Zermatt 980, La Thuile Ski Paradise 790, Pila 750, Monte Rosa più Indren 870".

In merito ai nuovi servizi degli sciatori, c'è stato un comunicato stampa redatto dall'AVIF che penso voi conosciate.

La società Pila, per quanto riguarda la seconda domanda, in quest'ultimo quinquennio, pur non avendo realizzato nuovi impianti o infrastrutture, ha dovuto sostenere importanti investimenti al fine di mantenere elevato il proprio standard qualitativo sia in termini di efficienza degli impianti (impianti a fune e di innevamento), sia in merito all'offerta agli sciatori (livellamento piste, reti di sicurezza e mezzi battipista).

Venendo ai dati, solamente per gli investimenti contribuiti dal pubblico ai sensi della legge n. 8/2004, La Pila ha investito dal 2012 al 2017 circa 2 milioni di euro a fronte dei 4,7 milioni di contributo pubblico percepito. Senza conteggiare gli investimenti nei settori non coperti dalla contribuzione pubblica, che ammontano ad alcune centinaia di migliaia di euro all'anno. Inoltre, per la stagione 2018 e 2019, la Pila ha realizzato la seconda tranche dell'ammodernamento dell'impianto di innevamento (piste 23 e 24, pista La Nouva) e ha concluso la revisione generale della funivia Gorraz-Grand Grimod. Entrambe le attività beneficeranno del contributo pubblico al 70 percento di cui alla legge che ho richiamato prima (la n. 8/2004), con una spesa diretta della Pila di circa 600 mila euro. Per quanto riguarda gli anni precedenti - visto il mio incarico in una precedente legislatura, , ho fatto fare una ricerca -, la Pila aveva realizzato la sistemazione della pista 26 che termina a Plan Praz senza contributo pubblico, con restyling dell'area F (Snow Park e area freestyle) senza contributo pubblico e il rifacimento del Pila Fun Park (il parco giochi sulla neve) situato all'arrivo della telecabina Aosta/Pila, senza contributo pubblico, e l'ammodernamento dell'innevamento di tutto il comprensorio.

Presidente - La parola al Consigliere Baccega per la replica.

Baccega (UV) - Assessore, grazie per la risposta sicuramente esaustiva, ma mi consenta di fare alcune considerazioni. Abbiamo comunque sfondato i 1.000 euro, per lo skipass rosso che comprende anche Zermatt siamo a 1.239 euro e quindi tutto questo in qualche modo diventa pesante. Io mi rendo conto in realtà che, per poter produrre investimenti, per poter dare risposte ai nostri turisti sciatori, ma anche ai valdostani, bisogna avere le risorse da affiancare eventualmente agli utili. Prendiamo atto che a Courmayeur si sono realizzate nuove piste (Youla e Arp), a Champoluc c'è la nuova telecabina per il Crest, a La Thuile nell'Espace San Bernardo cresce il domaine con due nuove seggiovie a sei posti, a Cervinia poi si sono realizzati una serie di impianti di neve programmata che daranno e danno sicuramente risposte.

Per quanto riguarda Pila, località alla quale siamo particolarmente affezionati, perché lo consideriamo un po' il domaine skiable della città capoluogo, quindi siamo particolarmente attenti allo sviluppo degli impianti di risalita di Pila e soprattutto lo sviluppo turistico della città di Aosta: si stanno insediando alberghi, si stanno ristrutturando alberghi andando nella direzione dell'alta qualità (quattro stelle). Da questo punto di vista, quindi dico che a volte c'è bisogno anche di capire che cosa succede in questa stazione e in diversi appuntamenti, anche pubblici in occasione delle manifestazioni, abbiamo avuto modo di valutare alcune proposte private che parlavano dell'impianto che andava dalla funivia di Pila eliminando la seggiovia del Couis 1 ed eliminando anche la Liaison, di progetti che non si capisce bene se si muovono e in che direzione vanno. Ancora di più a livello di servizi, essendo proprio Aosta, ovviamente con più opportunità affinché si potessero muovere alcuni afflussi turistici, avevamo più volte chiesto e valutato l'opportunità di ampliare gli orari della cabinovia nei prefestivi. È un'opportunità sicuramente importante che verrà valutata probabilmente nell'ambito di una commissione.

C'è anche un altro aspetto. Nella nuova ipotesi di impianti si era parlato di evitare quel percorso difficile, complicato che prevede l'attraversamento di fronte allo Yeti, proprio all'arrivo della funivia, che è tremendamente pericoloso e che prima o poi ci vedrà in qualche modo a doverci preoccupare ulteriormente. Io quindi le chiederei, Assessore, casomai ne parleremo con il Presidente della commissione, di fare un approfondimento rispetto agli sviluppi della stazione di Pila e capire quali sono gli investimenti che la società metterà in campo e gli investimenti sui quali eventualmente poter dare anche degli input che ci possono riguardare.