Oggetto del Consiglio n. 96 del 3 ottobre 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 96/XV - Interrogazione a risposta immediata: "Situazione della crisi in atto presso la Cioccolato Valle d'Aosta S.p.a.".
Fosson (Presidente) - Punto 2.041 all'ordine del giorno. La parola al consigliere Bertschy per l'illustrazione.
Bertschy (UVP) - Molto rapidamente, anche perché credo che in questi giorni tante notizie siano apparse. Questa interrogazione si compone di due momenti: il prima e il dopo rispetto al cambio di governo. Evidentemente è un progetto che nasce da lontano, che purtroppo non ha raccolto le aspettative, soprattutto nel territorio della bassa Valle per il quale era nato. Però quello che ci porta a interrogarla è lo stupore perché una situazione come questa non sia stata monitorata e soprattutto ci troviamo nella condizione di avere cinque o sei dipendenti a tempo indeterminato che non percepiscono lo stipendio da luglio e uno stabilimento che non sta producendo nulla. Noi credevamo che nell'analisi del lavoro da fare nella nuova Giunta ci sarebbe stato un punto di partenza su ogni dossier e, con priorità delle criticità, anche un intervento immediato dove c'erano. Evidentemente questa criticità non le è stata segnalata, non è stata colta da parte delle strutture e politicamente non è stata lavorata. Aggiungo che a nostro avviso è stato sbagliato accorpare due assessorati, perché questo sicuramente toglie tempo, energie e lavoro, anche in termini di programmazione, a un settore cruciale della nostra economia: l'attenzione verso lo sviluppo economico e le attività produttive.
Presidente - La parola all'assessore Aggravi per la risposta.
Aggravi (LEGA VDA) - Per rispondere a questa domanda confermo che nella giornata di ieri è avvenuto l'incontro con i dipendenti, il sindacato, Finaosta e l'Assessorato. Purtroppo non era presente la proprietà che in questo momento ha dei problemi, in quanto da tempo i dipendenti non percepiscono (dall'ultima settimana di giugno) lo stipendio. Il problema è che la proprietà è in Turchia e non c'è un amministratore al momento su piazza. Vi sarà tramite anche le organizzazioni di categoria, principalmente tramite Confindustria, la possibilità di contattarla e già nella successiva settimana la necessità di avere un incontro con la proprietà e anche con Finaosta, che ha partecipato a finanziare l'iniziativa d'impresa che purtroppo non è decollata in quanto a oggi la produzione si è limitata a dei test e non alla produzione di linea, per comprendere quale sarà l'intendimento della proprietà: se una cessione o un riavvio a fronte di investimenti che purtroppo a oggi non sono stati fatti in maniera precisa. Sarà mia cura darne informazione e aggiornare questo Consiglio su quanto avverrà nelle prossime settimane.
Quello che preoccupa di più è questa incertezza dal punto di vista della compagine societaria, che oggi è sostanzialmente cambiato rispetto a chi si era presentato a suo tempo per presentare l'iniziativa.
Presidente - La parola al consigliere Bertschy per la replica.
Bertschy (UVP) - Come ho avuto modo di dire nel mio intervento sulle comunicazioni, ho incontrato anch'io i dipendenti che mi hanno rappresentato le cose che qui sono emerse e soprattutto la preoccupazione per la situazione dei loro salari, ma anche per la situazione generale, quindi le chiedo di essere presente.
È un progetto sul quale, anche in termini di immagine, si è investito molto. Le strutture debbono essere in grado di valutare cosa sta succedendo nel più breve tempo possibile e la proprietà va messa di fronte alle proprie responsabilità. Ribadisco: attenzione, perché ci sono tanti problemi sul tavolo. Questo accorpamento degli assessorati a nostro avviso è sbagliato e non permette di seguire, con tutta l'importanza che ha, un settore così delicato in particolare per la bassa Valle, territorio che oggi ha bisogno di risposte, di presenza e di presenza anche in termini politici.
