Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 93 del 3 ottobre 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 93/XV - Interrogazione a risposta immediata: "Notizie in merito al definitivo abbandono del progetto di realizzazione della "scuola polmone" di Tzamberlet".

Fosson (Presidente) - Punto 2.02 all'ordine del giorno. La parola al consigliere Bertin per l'illustrazione.

Bertin (IC) - Alle dieci e mezza iniziamo finalmente con l'ordine del giorno! Qui riprendiamo l'annosa questione della "scuola polmone". Ne abbiamo parlato tante volte, ricordo che la prima volta che avevo presentato un'iniziativa era il lontano 2014 ed era già allora per fermare questo inutile progetto. Nei giorni scorsi abbiamo constatato che il finanziamento statale previsto per questa struttura è stato trasferito su altre scuole: quelle di Châtillon e di Quart, se non mi sbaglio. I 6 milioni di euro statali sono stati trasferiti. Tra l'altro per molto tempo ci è stato detto che questo non si poteva fare, ma in realtà adesso vediamo che, come da buonsenso, si poteva benissimo fare. Resta il fatto che questo trasferimento ha determinato una certa poca chiarezza. In effetti una parte delle forze politiche che sostengono (o sostenevano) questa maggioranza erano contrarie a questa realizzazione e si è fatta un po' passare l'idea che questo significasse l'abbandono del progetto. Proprio per essere chiari riguardo a questa inutile realizzazione della scuola polmone, volevamo sapere se questo progetto era definitivamente abbandonato.

Presidente - La parola all'assessore Sammaritani per la risposta.

Sammaritani (LEGA VDA) - Ringrazio i colleghi che hanno proposto questa interrogazione a risposta immediata. Devo dire che la decisione della Giunta di destinare questo finanziamento derivante da un mutuo BEI (Banca Europea degli Investimenti) ad altri edifici scolastici deriva dalla necessità, secondo una regola di buona amministrazione, di evitare che tutto o parte di tale finanziamento non fosse poi utilizzabile, visti i ritardi che la gara per l'affidamento di Tzamberlet ha subito. Sono ritardi che derivano da ricorsi giudiziari e quindi indipendenti dalla volontà dell'Amministrazione. Molto opportunamente ritengo che lo scorso anno la Giunta allora in carica avesse deciso che questo finanziamento, che in origine era previsto soltanto ed esclusivamente per finanziare la scuola di Tzamberlet, potesse essere anche stornato eventualmente su altri tipi di interventi scolastici degli enti locali. È stata una scelta molto opportuna: lo dico giusto per smentire chi poco fa diceva che non si riconoscono mai i meriti a chi ci ha preceduto; non è esattamente così e non è mio costume comportarmi in tal modo. È stato molto opportuno, perché questa possibilità ci è stata data da questa decisione, che ha consentito di stornare questo finanziamento e avere la garanzia che non verrà di sicuro mai più perso, anche solo parzialmente, dalla nostra Regione.

Dire che questo intervento della scuola di Tzamberlet è inutile a priori, a mio avviso non si può sostenere. Avevo già detto a luglio in risposta a un'interpellanza che stavamo valutando con grande attenzione quale fosse la scelta più opportuna e ancora adesso, dopo un'ampia istruttoria che sta terminando, abbiamo da valutare, visto che le emergenze in ambito scolastico si ripropongono quasi quotidianamente, se effettivamente sia opportuno o meno fare questo intervento che è sicuramente di grande impatto anche dal punto di vista territoriale per Aosta. Quindi, in considerazione del fatto che, come diceva l'interrogante, questo progetto è partito tanti anni fa, probabilmente nella bufera di contraddizioni e contrasti di molte forze anche politiche, è opportuno, visto che c'è un iter di gara in corso, usare tutte le attenzioni necessarie per decidere con grande oculatezza cosa sia più appropriato fare nell'interesse della collettività. Questo è fondamentale e lo stiamo esaminando. Io mi sono portato avanti con il dossier, sono quasi al termine e questo però coinvolge tutto il discorso della riorganizzazione del patrimonio scolastico valdostano. Sarà comunque oggetto della mia prossima risposta, perché c'è anche un'interrogazione specifica iscritta all'ordine del giorno.

Presidente - La parola al consigliere Bertin per la replica.

Bertin (IC) - Volevamo un po' più di chiarezza, che non è stata fatta da parte dell'Assessore o dell'ex Assessore, adesso si vedrà. Questa scuola è inutile perché le funzioni di scuola polmone ormai sono state svolte dalla scuola di via Chavanne. È inutile anche in una prospettiva demografica, perché gli stessi documenti dell'Amministrazione regionale dimostrano che alle scuole medie superiori della Valle sono più che sufficienti le attuali strutture, se rimesse in ordine. L'intervento verrebbe a costare più di 30 milioni di euro complessivamente, perché prevede, oltre alla scuola, una serie di interventi di viabilità, fogne, eccetera. Sarebbe un ulteriore utilizzo di terreno e di suolo che andrebbe consumato per un'opera molto costosa e di fatto superata e inutile.