Oggetto del Consiglio n. 2934 del 20 settembre 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2934/XIV - Inizio della discussione sulla relazione annuale al Consiglio regionale sull'andamento della gestione della "Casino de la Vallée S.p.A.", ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 30 novembre 2001, n. 36, recante "Costituzione di una società per azioni per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent".
Rosset (Presidente) - Punto n. 22 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'assessore Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Il 25 luglio l'Assemblea ha approvato il bilancio della Casa da gioco 2016, e il documento su cui ci basiamo oggi per analizzare l'andamento annuale della Casa da gioco è il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.
Di fatto è una fotografia della passata gestione, che, sulla base delle informazioni e delle risultanze delle scritture contabili, il nuovo amministratore unico ha potuto acquisire e che, nel rispetto delle scadenze di legge, ha proposto all'approvazione dell'Assemblea.
Il bilancio consuntivo relativo alla gestione 2016 attesta una perdita d'esercizio pari a 46.590.382 euro, contro una perdita del precedente esercizio 2015 di euro 18,566 milioni. L'ammontare della perdita è stato condizionato in modo rilevante dallo stralcio e dalla conseguente imputazione al conto economico delle imposte anticipate per euro 28,107 milioni e di quanto accantonato al fondo di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale per un importo di 6,193 milioni. È un dettaglio che spiega meglio quali sono state le motivazioni principali per una perdita così importante per quanto riguarda il 2016.
Ancorché il risultato economico rimane negativo, e per un importo rilevantissimo, risulta importante analizzare le sue componenti gestionali in termini di andamento dei ricavi e dei costi, che nel loro combinarsi hanno determinato nel 2016 un risultato economico comunque in parte meno negativo dell'anno precedente.
Andamento dei ricavi: i proventi lordi di gioco registrati al Casino de la Vallée nel 2016, sono stati pari a 59,820 milioni, con un calo rispetto all'anno precedente per un importo di 5,059 milioni (meno 7,80 percento); i giochi tradizionali hanno totalizzato complessivamente proventi lordi per 26 milioni di euro, con un calo del 12,7 percento, per un importo di 3,8 milioni di euro; i giochi elettronici hanno totalizzato proventi per 33 milioni di euro, con un calo di 1,2 milioni per una percentuale del 3,57. Gli ingressi dei clienti alle sale sono stati in totale 442 mila, con un calo di cinquantaduemila rispetto al 2016 (meno 10 percento). Per quanto riguarda, invece, le unità alberghiere (i servizi alberghieri), nel 2016 si è registrato invece un incremento del fatturato, che ha raggiunto per la precisione la quota di 5,45 milioni (più ventiquattro rispetto al 2015). Ho cercato di mettere in rilievo, in evidenza macro dati, in modo da dare una spiegazione allargata, anche perché il bilancio è pesante, è un bilancio comunque complesso. Ho cercato di semplificare il quadro, in modo da contestualizzare il bilancio 2016.
Andamento dei costi: anche i costi di produzione nel 2016, rispetto ai costi sostenuti alla chiusura dell'esercizio 2015, hanno subito una parziale riduzione. Le principali voci interessate alla riduzione dei costi sono state le prestazioni a vario titolo, i costi per la promozione del gioco, i costi per le utenze energetiche, il trasporto clienti, il costo del lavoro che è stato pari a 51,611 milioni, di cui 43 afferenti alla Casa da gioco, e 7,641 milioni afferenti ai servizi alberghieri. La contrazione rispetto al 2015, per quanto riguarda il costo del personale, è di 3,5 percento, per un ammontare di 1,8 milioni di euro.
Gli aspetti organizzativi: nel corso del 2016 la governance aziendale è rimasta invariata, sia nella figura dell'amministratore unico (incarico affidato all'avvocato Sommo), sia nella direzione generale affidata al signor Gianfranco Scordato. Il personale dipendente della società al 31 dicembre 2016 risulta pari a 652 unità, di cui 516 in forza alla Casa da gioco e 136 in forza ai servizi alberghieri. Nel corso dell'anno ci sono state quattro assunzioni, di cui una presso la Casa da gioco e tre presso i servizi alberghieri. L'organico della Casa da gioco ha registrato quarantacinque cessazioni nell'esercizio 2016, di cui quarantuno risoluzioni del rapporto di lavoro connessi all'applicazione dell'articolo 4, la risoluzione incentivata di un lavoratore, la risoluzione conciliante di due dirigenti e un decesso. Presso l'area servizi alberghieri si sono registrate quattro cessazioni dovute a risoluzioni conciliari del rapporto di lavoro.
Per quanto riguarda, invece, l'andamento della gestione, la struttura patrimoniale risente ancora nel 2016 della massiccia attività d'investimento che ha interessato gli esercizi precedenti. In particolar modo le attività fisse, volte a trovare coperture in risorse finanziarie durevoli, risultano ancora parzialmente finanziate con risorse a breve e a medio termine con conseguente appesantimento dell'attivo circolante. Questa situazione non fa che confermare lo stato di tensione finanziaria, in cui si trovava la società all'inizio del 2017 e ha dato origine all'emanazione del piano di ristrutturazione aziendale predisposto dalla società e approvato dal Consiglio il 24 maggio 2017, in attuazione della legge regionale n. 2/2017, che si pone come principale obiettivo proprio quello della rimozione di questo stato di tensione e la creazione di nuove prospettive di rilancio, ma soprattutto di riequilibrio finanziario.
Fatti rilevanti accaduti dopo la chiusura dell'esercizio 2016: penso che il fatto più rilevante, a seguito della chiusura dell'esercizio 2016, sia datato 18 febbraio 2017, quando l'assemblea della società deliberava la copertura delle perdite maturate al 30 settembre 2016, che ipotizzava già lo stralcio del fondo imposte anticipate, mediante la riduzione del capitale da euro 120 milioni a euro 56 milioni, con l'invio di 1,3 milioni di euro a riserva legale ai fini di conguaglio dei residui. Di tale riduzione i dati del bilancio 2016 non hanno evidenza, proprio perché avvenuta successivamente alla chiusura dell'esercizio. Tutto ciò per precisare che, malgrado l'importo rilevante della perdita di esercizio, non è più necessario procedere all'abbattimento del capitale sociale.
Per concludere su questo bilancio 2016, su cui più volte abbiamo avuto modo di confrontarci, sia in Consiglio e sia in Commissione, la valutazione dei risultati dell'esercizio 2016 deve essere inserito in un contesto prospettico. I dati relativi all'andamento del margine operativo lordo negli ultimi mesi di quest'anno vanno nella direzione tracciata dal piano di ristrutturazione. Nel 2017, a fronte di un primo trimestre ancora negativo sotto il profilo degli incassi, il secondo trimestre ha registrato un segno positivo. Tendenza confermata anche nei mesi di luglio e di agosto. È giusto, secondo il nostro punto di vista, ricordare che anche il risultato della gestione 2017 sconterà gli effetti negativi (imposte straordinarie) per circa 20,5 milioni di euro, dovuti all'isopensione 2017 e 2018 ("Fornero"), 12 milioni circa ricordando che il principio contabile impone d'iscrivere integralmente la posta nell'anno in cui è stato sottoscritto l'accordo (la sommatoria ammonta a circa 12 milioni di euro) e agli ammortamenti che - prendetelo a livello di ordine di grandezza - poi, sommati ai 12 milioni di euro della "Fornero", ammontano a circa 8,5 milioni di ammortamento annuo. La sommatoria dei due elementi, così pesanti e importanti, ammonta a circa 20,5 milioni per quanto riguarda la gestione 2017 solo per quanto riguarda "Fornero" da una parte e ammortamenti dall'altra. Anche l'esercizio 2017 chiuderà con un risultato negativo, ma in miglioramento rispetto all'anno precedente, e soprattutto in linea con quanto previsto dal piano. Ciò rende, dal nostro punto di vista, realistica la prospettiva di un riequilibrio dell'equilibrio di bilancio, nel momento in cui i due dati principali che ho messo in evidenza, rientrano in un perimetro più ampio legato a quello gestionale, che poc'anzi ho cercato d'illustrare e che avremo modo nel più breve tempo possibile di poterci confrontare in Commissione.
Presidente - Porto a conoscenza che, in merito al punto n. 22, è stata presentata una risoluzione del gruppo Cinquestelle, che chiederei di consegnare. Già consegnata, quindi la discussione ovviamente avviene in contemporanea. Non so se il collega vuole illustrarla.
Ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Con questa risoluzione prendo spunto - poi farò un intervento rispetto al bilancio che stiamo discutendo - per discutere di un ordine di servizio (il n. 131/2017) presentato dalla direzione della Casa da gioco il 23 agosto di quest'anno, con il quale si è istituito un comitato esecutivo gioco. Il comitato esecutivo gioco comprende cinque componenti, di cui quattro dipendenti e un coordinatore. Di questi quattro dipendenti, due (si legge nell'ordine di servizio) sono distaccati agli uffici del quarto piano, e quindi vengono posti in aspettativa rispetto ai reparti di provenienza; altri due invece continuano a lavorare nei loro reparti, ma quando vengono chiamati a lavorare per questo comitato, vengono poi in qualche modo pagati secondo il contratto degli uffici. Nell'ordine di servizio non sono riuscito a trovare le modalità con cui sono stati scelti questi dipendenti: non si capisce come sia stata fatta la scelta.
Pertanto con questa risoluzione chiedo all'Assessore di dare indicazioni all'amministratore unico affinché sciolga il comitato, faccia un bando pubblico tra tutti i dipendenti della Casa da gioco, nomini una commissione, fatta possibilmente dalle RSU, dalle rappresentanze sindacali interne alla Casa da gioco, e faccia una selezione di tutti quelli che vogliono candidarsi e poi, finalmente, si scelga chi fa parte di questa Commissione. Perché tutto questo ha il sapore di un premio agli amici degli amici. Non fatto da lei, Assessore (non lo sto dicendo, per carità), ma fatto da chi gestisce il Casinò. E poi un giorno mi spiegherà anche chi è, a questo punto, che lo gestisce. Quindi molto banalmente vorrei portare all'attenzione dell'aula questa situazione, vorrei che venisse assunto questo impegno, in maniera tale da smorzare ulteriori polemiche e chiaramente ulteriori questioni tra i dipendenti della Casa da gioco, che - ricordo ancora una volta - sono quelli che fino adesso ci hanno rimesso di più.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Solamente perché mi sono perso. La discussione sulla risoluzione pone delle questioni sulle quali è opportuno magari avere dei dati in più. Questo benedetto comitato esecutivo gioco (forse l'ha detto nella discussione di una sua interpellanza e mi scuso, magari non ho seguito con attenzione) intanto che cosa fa? Poi magari avere un po' più di chiarezza anche su questo aspetto del premio fatto agli amici degli amici, eccetera. Se lei ha degli elementi secondo i quali i criteri di scelta di questi personaggi, di queste persone sono stati fatti in piena libertà e per compensare qualche tratto di fedeltà. Lei ha posto un problema interessante, tra l'altro sarebbe interessante capire quando Di Matteo la smetterà di nominare consulenti, direttori, comitati, comitatini e via dicendo e comincerà (questo è uno dei temi che forse è bene discutere) a conseguire dei risultati, a perseguire il piano marketing, a fare quelle cose per cui è pagato molto bene.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Non è un altro intervento, è solo una brevissima precisazione. Sto facendo distribuire la copia - non l'ho fatto, e vi chiedo scusa - dell'ordine di servizio, in maniera tale da avere tutti le stesse informazioni e così possiamo procedere in maniera più corretta.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Marguerettaz, ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Io credo che del bilancio 2016 abbiamo avuto modo di parlare in modo approfondito e in modo diffuso, anche perché quest'aula ha dibattuto tutta una serie di provvedimenti riferiti all'esercizio 2016, quando abbiamo discusso le varie leggi, quando abbiamo discusso dell'abbattimento del capitale sociale. Quindi devo dire che il bilancio 2016 ha tutta una serie di caratteristiche che sono state ampiamente sviluppate, così come ha fatto l'assessore Chatrian. Però, la discussione del bilancio 2016 ci permette di guardare l'attualità. Se ho capito bene, dal punto di vista procedurale, la relazione trimestrale consegnata dall'avvocato Di Matteo il 15 settembre sarà discussa in Commissione? Quella relazione, dal punto di vista delle attività chiamiamole "istituzionali", che fine fa? Se ne discute oggi, se ne discute in Commissione? Però lei già nell'interpellanza (ma anche adesso) ha introdotto una serie di elementi, che si riferiscono a questa relazione. Ora non vorrei essere messo fuori gioco, come accaduto con il punto n. 19, per cui non si capisce bene come avverrà la discussione, ma io voglio cogliere alcune indicazioni che lei ha dato e che sono contenute nella relazione che l'avvocato Di Matteo ci ha trasmesso, o meglio, ha trasmesso a lei e che lei ha trasmesso a noi pochi giorni fa.
Ora io sono consapevole di non avere la simpatia dell'avvocato Di Matteo, ma è già singolare che un amministratore unico parli di sé in terza persona, nel senso che abbiamo una lettera di trasmissione che viene firmata da Giulio Di Matteo e a un certo punto nel terzo capoverso dice: "il nuovo Amministratore unico è stato nominato", parlando di sé in terza persona. Dal punto di vista modale, mi pare un po' strano. Però credo che abbia una grande considerazione di se stesso. Come ha detto il collega Guichardaz, è chiaro che ha una grande considerazione di se stesso, perché dà incarichi come il signor Bonaventura. Un incarico a destra, un incarico a sinistra. Dopo di che, se noi andiamo a vedere, in realtà la relazione dell'avvocato Di Matteo (l'amministratore unico) sono tre paginette, dove ci sono tutta una serie di elementi banali e scontati. Architetto Chatrian, lei avrà visto quando faceva l'università, ci sono le tesi compilative, dove non c'è un grande studio, le compili, ci sono quei due punti, e via andare. Da questo punto di vista, sono tre paginette e tutto il resto chi lo scrive? Riverga (un consulente). Perché nella relazione poi tutto il contenuto è demandato a un consulente ? è il dottor de Dominicis ? che sicuramente è persona capace e preparata, che nella relazione dice in modo chiaro di aver ricevuto il mandato il 4 settembre. La firma e la data della relazione: 11 settembre. Una settimana per fare delle analisi di bilancio. Se lei, Chatrian, ha il coraggio di dire che questa è una relazione sull'andamento della gestione, io veramente la invito a fare un passo indietro, perché questa non è una relazione della gestione, e soprattutto non è una relazione che fa un parallelo con il piano dal punto di vista aziendale; fa un parallelo del piano dal punto di vista numerico dei dati di bilancio. Ora si ricorderà bene che abbiamo avuto modo di parlare diffusamente del piano di rilancio, e noi dicevamo che era un piano di rilancio vuoto. Era un piano di rilancio che non dava delle indicazioni. E quelle poche indicazioni che dava erano per noi perlomeno un'incognita. Mi spiego meglio. Nel piano di rilancio c'era scritto che si puntava su nuovi giochi per il mercato thailandese. Ma nessuno ha mai visto dei giochi per i Thailandesi. Nel piano di rilancio si parlava dei giochi live, si parlava dei giochi on line, si parlava delle realtà virtuali, noi eravamo dubbiosi, non è che noi siamo esperti però su queste cose credo che ci giochiamo una grande incognita. Quindi tutto lo sviluppo e le attività prospettiche erano indirizzate a queste attività. Nella relazione, collega Chatrian, di giochi non si parla. Si dice semplicemente che i dati sono in linea con il piano, più o meno, non si discute. Attenzione, collega Chatrian, noi siamo convinti (e lo siamo sempre stati) che il Casinò abbia un futuro, abbia una sua logica e abbia un suo ruolo fondamentale, così come previsto dalla legge, nel contesto regionale. Noi abbiamo dei dubbi sull'attività che è stata concepita. Lei continua, come un mantra, a dirci il piano di sviluppo. Ma quale piano di sviluppo? Lei si è fatto dare i dati? Mi è venuto a decantare il risultato del mese di agosto. Ma da che cosa è dato il risultato positivo del mese di agosto? È andato a vederlo? Sono le roulette? Sono i giochi americani, le roulette francesi, le roulette americane, le slot, lo Chemin? Da quello che mi risulta, sono dei giochi che nel piano manco sono stati presi in considerazione. Punto e banco da un lato, Chemin dall'altro, che ha beneficiato di una situazione particolare, che è quella della chiusura di Venezia. Quindi siete qua a contrabbandare dei risultati che non ci sono. O meglio, sono del tutto casuali. Lei e la collega Certan mi risulta che anni fa andavate a chiedere a persone che sono esperte nell'analisi, ma che fanno delle analisi sui giochi. Avete passato dei pomeriggi a guardare questi dati. Perlomeno è quello che è stato detto a me, ma poco importa. Nel senso che allora avevate quell'interesse nel capire. Oggi viene stesa una coperta, ci si dice che i dati ci sono, ma voi di analisi non ne fate. Dal punto di vista aziendale, questa è una compilazione di indici di bilancio, e voi con che coraggio andate a fare questi paragoni? Peraltro il mese di agosto voi fate un paragone con agosto 2016, ma siete andati a vedere che cosa è accaduto nell'agosto 2016? Ci sono almeno una decina di giorni di sciopero! Quindi voi state analizzando un mese di agosto 2016 condizionato da una chiusura dei giochi. È chiaro che se tu fai un paragone che è spurio non hai una valutazione corretta. E voi vi mettete la medaglia e dite: "grazie a noi". Ma sarebbe veramente una cosa da grande presuntuoso immaginare che un amministratore, nominato a maggio, faccia delle attività che hanno delle ricadute immediate. Ma anche un bambino lo capisce che, nel bene o nel male, i risultati dei mesi a seguire non sono riconducibili all'attività. Non facciamo come altri che a un certo punto speculano sulle presenze turistiche. Le presenze turistiche di quest'anno non sono rivolte a coloro che hanno lavorato oggi, sono frutto di attività che sono state fatte nel tempo.
Collega Chatrian, lei ha fatto una relazione, però si è lanciato nel fare tutta una serie di valutazioni sul 2017. Io chiedo quale sarà l'iter e come farete a condividere con il Consiglio, perché adesso io le ho fatto qualche piccolo accenno, ma le assicuro che mi sono preso la briga di andare a vedere tutta una serie di attività. Le lancio un messaggio: vorrei avere un'analisi della boxe, quanto è costata la boxe, cosa ha portato? Presidente, qua come sono i tempi? Stavo parlando sull'ordine del giorno o sull'atto?
Presidente - Sta parlando sull'ordine del giorno, l'atto non mi sembra che l'abbia preso in considerazione.
Marguerettaz (UV) - Quando ne parliamo dell'atto?
Presidente - C'è la discussione, certo.
Marguerettaz (UV) - Così continuo.
Presidente - D'accordo, prosegua.
Marguerettaz (UV) - Non è che la faccio lunga, ma a un certo punto nella relazione si parla della boxe, si parla del basket, qualcuno mi ha parlato del Rally di Sardegna. Il collega Cognetta ha parlato delle colazioni, che è una cosa che a un certo punto è marginale, ma il dubbio è che al Casinò ci sia quasi quasi una corsa nel dire: "abbiamo trovato una regione abitata da grulli, dove possiamo proporre qualsiasi fregnaccia", e quindi ad un certo punto le sorti del Casinò di Saint-Vincent sono affidate a una squadra, neanche di primo livello, del basket. Al che uno si chiede cosa c'entri il basket. Avete fatto uno studio per capire se coloro che giocano a basket sono dei giocatori? Io mi chiedo, a parti inverse, cosa avrebbe detto da quei banchi. Sarebbe diventato rosso come un papavero a fare dei salti alti così, dicendo che siamo degli sciagurati.
Io la invito, collega Chatrian, a creare le condizioni affinché quella società venga gestita. Abbiamo un amministratore che distribuisce incarichi, perché l'ordine del giorno riguarda un comitato; qualche giorno fa c'era nell'aria la nomina di un altro comitato: un comitato marketing. Quindi tutta una serie di cose (e me lo ha scritto un sindacalista) che non si capiscono. Qua sembra che le parti siano invertite. Le decisioni anziché prenderle l'amministratore unico (che dovrebbe già averle chiare in testa), vengono, scaricandosi delle responsabilità, demandate a dei dipendenti.
Io concludo, non voglio abusare del tempo dei colleghi, perché io credo che questa relazione debba andare in Commissione e debba essere poi un oggetto specifico all'ordine del giorno, perché oggi, capisco bene, all'ordine del giorno c'è il bilancio 2016. Le cose che sono state dette sono state confermate, ma in prospettiva io credo che, collega Chatrian, si tolga subito la medaglia di questo trimestre, considerando che il suo è un piano credibile, reale e che sia sostenibile nel tempo. Questi tre mesi sono tre mesi, dove la sua attività è su una curva di indifferenza. La vostra attività non c'entra nulla con i risultati. È tutta farina dell'attività della Casa da gioco svolta per inerzia. Forse in qualche cosa avete inciso sul contenimento dei costi, però attenzione: il contenimento dei costi si fa sempre su base annuale, quindi vedremo il contenimento dei costi alla fine dell'anno, perché - lei sa - sul trimestre potrebbe esserci uno slittamento. Quindi posso anche dare atto che sul contenimento dei costi possa esserci stato un ruolo, vedremo cosa vuol dire questa riduzione di costi, perché non sempre la riduzione dei costi è buona. Se lei riduce i costi, per esempio, della manutenzione ordinaria, scoprirà che dopo un po' la manutenzione ordinaria non fatta le produrrà delle grandi spese. Quindi bisognerà vedere quei risparmi dove li avete fatti. Fino ad oggi sembra che sullo champagne e sulle colazioni grandi risparmi non li avete fatti.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Solo per completare, visto che cortesemente il collega Cognetta ci ha distribuito l'ordine di servizio n. 131/2017. Questo ordine, a mio parere, è una roba non da Corte dei conti, è una roba manicomiale! Pensate a cosa scrivono l'avvocato Giulio Di Matteo e il dottor Stefano Silvestri! Veramente noi abbiamo affidato a questi personaggi la gestione del Casinò, cioè la gestione di quell'elemento di crisi, di sconvolgimento di tutte le vostre notti insonni? A due persone che istituiscono con la presente, con un ordine di servizio, il comitato esecutivo giochi, sapete per fare cosa? "Per l'ulteriore implementazione del piano di ristrutturazione sopraindicato". Noi abbiamo una pletora di avvocati, commercialisti, gente che ci costa centinaia di migliaia di euro, e l'avvocato Di Matteo istituisce un gruppo di quattro (io non li conosco, non mi permetto di dire se sono sfigati o se sono dei bravissimi dipendenti) per l'implementazione di quella schifezza di piano, che voi ci avete presentato all'inizio dell'estate. Ma Dio ce ne scampi e liberi di questa gente! Dio ce ne scampi e liberi! E ripeto, c'è altro. Collega Cognetta, lei oggi ha svelato veramente una cosa interessantissima. C'è altro: "Queste persone vengono comandate con il presente ordine di servizio a svolgere, dal 28 agosto 2017 - qua c'è gente che è due settimane che svolge delle funzioni, che nessuno conosce - la loro attività lavorativa negli appositi - hanno pure fatto degli appositi uffici del quarto piano per questi geni che porteranno il Casinò all'ulteriore implementazione del piano - secondo le modalità definite dal coordinatore - quindi c'è pure un coordinatore - e all'interno dell'orario settimanale contrattualmente previsto. La presente attività verrà svolta in aspettativa dai reparti di origine e la retribuzione i verrà integrata, ove occorra, a titolo di indennità di funzione".
Ma che funzione? Di che funzione stiamo parlando? Ma i sindacati su una roba del genere si devono inchiodare fuori dall'entrata del Casinò! Ma qua abbiamo sovvertito qualunque regola sindacale. Io la invito, collega non presenti questa roba qua dove dice "indicazioni affinché sciolga tale comitato e pubblichi un bando di concorso aperto a tutti i dipendenti per rifare questa roba". Ma per carità! Ma che la faccia questa gente. Sono pagati fior di quattrini per fare questo lavoro, ma la vogliamo far fare a dei lavoratori, che magari uno è croupier? Io non so cosa fa questa gente. Ma è una roba che veramente va al di là! Io quando ho letto questa cosa qua (ho fatto un po' di sindacato), è una cosa che non sta né in cielo, né in terra. Non sono definite le funzioni, non è definito il percorso di nomina e di individuazione, e in più gli date pure dei soldi a questa gente per non fare i turni di notte e per andare a campeggiare all'ufficio del quarto piano a inventarsi l'implementazione del piano di ristrutturazione? Ma io chiedo formalmente che non paghiate più questa gente. Ma non i quattro o cinque dipendenti, ma che non paghiate più l'avvocato Di Matteo con tutto il suo stuolo di consulenti, che si inventano queste baggianate! Ma che venga in Commissione a raccontarci che cosa sta combinando! Perché ogni giorno ha la sua pena, ne stiamo vedendo di ogni! Dicevate dei precedenti, ma questa è una follia!
Grazie, collega Cognetta, io la invito a ritirare questa risoluzione, perché non vorrei mettere in difficoltà le RSU a doversi scegliere quattro o cinque per fare un lavoro che non compete ai lavoratori. Tornino i lavoratori a fare i croupier, o quello che devono fare, che ne hanno già a sufficienza.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Collega Guichardaz, lei ha letto l'ordine di servizio e ha una serie di perplessità, le dovrei raccontare tutti i retroscena del perché poi ho scritto questo. Nel senso che c'è una parte del sindacato, che è d'accordo su queste cose. È questa la cosa più bella. C'è qualcuno del sindacato che è d'accordo con l'azienda. Un sindacato - cerchiamo di essere precisi - e quindi tira fuori queste cose qui. Gli altri sindacati ovviamente non sono d'accordo per tutte le motivazioni che dice lei, più tante altre, quindi questo - come quello di prima - è un modo per provocare un certo tipo di atteggiamento. Lei capisce che siccome è questa la situazione appena descritta, non ha proprio senso andare avanti. Ma è per questo che bisogna votare queste cose, siamo nel nonsenso più assoluto.
Solo per andare avanti nel nonsenso, non mi occupo solo di colazioni, mi occupo anche di bilancio (per quel poco che capisco), a pagina 10 del documento che stiamo valutando (relazione del collegio sindacale), al termine della relazione si dice: "Alla luce di quanto sopra esposto, invitiamo l'amministratore a monitorare costantemente la situazione economico-finanziaria della società, a tenerci informati e ad adottare tutte le misure correttive necessarie a garantire la continuità aziendale. Ovviamente laddove non si raggiungessero in tempo utile gli obiettivi di equilibrio economico e finanziario previsti nel piano, si prospetterebbe una situazione che andrà affrontata dall'organo amministrativo, attraverso azioni volte a reperire nuovi supporti e/o fonti di finanziamento alternative, o dilazionando gli impegni con accordi con i creditori, o ricorrendo a procedure di legge previste per le aziende in crisi". Tradotto, quali sono le azioni previste nelle situazioni di crisi? L'amministrazione straordinaria o il concordato preventivo. Abbiamo fatto tutto questo ragionamento fino a oggi, e l'organo di controllo alla fine del 2016 ci scrive che praticamente siamo al punto di partenza. Siccome la situazione non sta migliorando, e anche il 2017 sarà in crisi, e anche il 2018 probabilmente sarà in crisi, perché si prevede che forse nel 2019 - c'è sempre scritto qui dentro - forse recupereremo qualcosa, io resto della mia idea, che era quella di fermarci e ripartire. Non so se ve la ricordate, ne avevamo parlato all'epoca. Anche per togliere di mezzo tutti questi discorsi, tipo quelli di questo sindacato (o pseudo tale), che tira fuori queste soluzioni, con tutto quello che abbiamo visto fino adesso. Invece continuiamo a farci del male, continuiamo a sperperare denaro pubblico, va tutto bene. È divertente però notare che se abbiamo eliminato le imposte anticipate e se non le abbiamo scritte in questo bilancio per il futuro, è perché non c'è previsione di prenderle.
Conclamato il fatto che continueremo ad avere una serie di bilanci in perdita, io vorrei capire effettivamente riguardo a questo piano di ristrutturazione, che tale non è (ormai è chiaro e l'abbiamo detto in tutte le salse, in tutti i modi), come pensiamo di risolvere il problema, a parte il dargli i famosi 6 milioni. Io veramente non riesco a capire. Per esempio, non me ne voglia il collega Nogara, la questione Giovannini che ha sollevato lei sui giornali pochi giorni fa, forse l'avete risolta con questo ordine di servizio: non serve più l'esperto di giochi, la risolvete con questa commissione. Io la immagino così. Ammesso che quattro dipendenti scelti (non si sa bene come) possano competere con un esperto come Giovannini. Io non sono un fan di Giovannini, sia chiaro questo, però mi sembra che abbia un po' di esperienza nel suo mestiere, che forse può competere tranquillamente con questi quattro signori che io non conosco, ma se avevano la stessa esperienza di Giovannini allora non dovevamo interpellare Giovannini dall'inizio. C'è qualcosa che non funziona, devo dire. Quindi, mi sembra chiaro, Assessore lei non è responsabile di questo bilancio, io lo so; lei nel 2016 non era Assessore, quindi non è responsabile, è invece un po' più responsabile di questo piano di rilancio. Questo piano di rilancio io ho dei dubbi che funzioni, e non sta funzionando secondo me, perché io non riesco a capire, a parte i soldi che gli verranno dati (che gli darete voi, non io), che cosa si pensi di fare con il Casinò. Le note positive che ci sono, che ho letto già l'anno scorso, riferite per esempio al fatto che il Billia ha incassato qualcosa in più e ha recuperato in minima parte le perdite del Casinò, compensano il fatto che ai lavoratori del Billia viene fatta la peggiore sperequazione sui salari rispetto a quelli del Casinò. Alla fine riusciamo anche a peggiorare quelli che, invece, stanno cercando di portare qualcosa di meglio a casa. Ed è qui scritto nero su bianco. Quindi fatemi capire, c'è una casta di intoccabili che ha preso il controllo del Casinò e che se ne esce fuori con cose di questo tipo e con altre questioni; quelli che lavorano e tirano la carretta e portano qualche utile, li bastoniamo. È perfetto. Siete riusciti a veramente far quadrare il cerchio. Allora forse è il momento, una volta per tutte ancora, di prendere qualche decisione seria e di mandare a casa qualcuno che fa solo danni all'interno della Casa da gioco. Quando poi lo vedremo, Assessore, saremo tutti contenti.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - Solo per chiedere una riunione di maggioranza.
Presidente - Sospensione concessa.
La seduta è sospesa dalle ore 19:03 alle ore 20:21.
Rosset (Presidente) - Mentre la maggioranza rientra, io chiederei di distribuire le risoluzioni presentate. Ha chiesto la parola il consigliere Perron, ne ha facoltà.
Perron (UV) - Solo per chiedere come si intende programmare i lavori e, al tempo stesso, se ci vengono anche fornite delle motivazioni sul perché per una riunione su un ordine del giorno così "semplice", mi pare non di particolare difficoltà, sia stata necessaria una sospensione di quasi un'ora e mezzo dei lavori. Cortesemente solo per capire cosa succede, se ci viene fornita qualche delucidazione in tal senso.
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Marquis (AC-SA-PNV) - Innanzitutto chiediamo scusa ai colleghi Consiglieri per questa interruzione, che è stata più lunga del previsto, anche nell'orario di chiusura del Consiglio regionale. L'argomento, quello della Casa da gioco, è sicuramente un argomento di grande importanza ed è in esame un punto all'ordine del giorno molto delicato: si tratta di una presa d'atto del lavoro fatto sinora, della relazione trimestrale innestata sul conto consuntivo del 2016, sul quale è stata incardinata una risoluzione su un argomento specifico e attinente a questa questione.
Visto l'orario, siamo a chiedervi se è possibile ? tenuto conto dell'argomento e della sua delicatezza e del tempo che sicuramente prende la sua trattazione ? pensare o immaginare di procrastinare la seduta a domani mattina, così ci sarà tutta la mattina di tempo a disposizione per esaminare il punto all'ordine del giorno e quelli successivi.
Voci fuori microfono
Marquis (AC-SA-PNV) - Le motivazioni sono che ci siamo trovati in maggioranza, abbiamo fatto delle valutazioni su questo argomento e ritenevamo anche corretto confrontarsi poi con la parte proponente dell'iniziativa, per capire se c'è eventualmente anche la volontà di trovare una mediazione sul punto all'ordine del giorno.
Presidente - Preso atto delle motivazioni, la seduta è tolta e riprenderà domani mattina alle ore 9:00. La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 20:24.
