Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2928 del 20 settembre 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2928/XIV - Interpellanza: "Attività di monitoraggio della presenza di un'orsa nel territorio regionale".

Rosset (Presidente) - Punto n. 17 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Cretier, ne ha facoltà.

Cretier (PD-SIN.VDA) - Ho presentato l'interpellanza in seguito a segnalazioni verbali fatte da alcuni cittadini, quasi in concomitanza di alcuni fatti spiacevoli imputabili ad altri atti predatori, forse suggestioni lontane che però devono essere verificate da chi ha competenza: gli organi preposti al controllo del territorio e dell'ambiente.

Dispiace che alcune persone abbiano già sentenziato, ma io sono abituato a chiedere a chi ha competenze, e ognuno ha le proprie. Non mi sono mai piaciuti i "tuttologi del web". Mi lasci dire che è meglio prevenire che curare, meglio fare prevenzione che repressione. Questo mi è stato enunciato proprio da persone addette al controllo del territorio.

Trovo giusto approfondire l'argomento, poiché penso di non aver creato nessun allarmismo e nessuna volontà di attingere alle credenze del tipo "leggende della montagna" per aumentare lo scontro tra i fautori della salvaguardia della biodiversità animale e coloro che lavorano in montagna. Ho parlato con una persona che mi ha riportato l'evento dell'avvistamento, non diretto e personale, di un'orsa allo spartiacque tra Donnas e Traversella, due Comuni che si trovano al confine tra le regioni Valle d'Aosta e Piemonte. A tal proposito, ho chiesto alla dottoressa Colombatto (attuale Sindaca di Traversella), che mi ha spiegato che le segnalazioni sono state innumerevoli, per cui si è deciso un tavolo di lavoro per la verifica delle dichiarazioni spontanee di coloro che l'avrebbero vista. Uso il condizionale, proprio perché non vi sono foto e riprese, ma racconti. Come anche del fatto del radiocollare che disturberebbe le frequenze dei cellulari, e questo non so se è noto ai più. Dalle mie ricerche non vi sono foto e filmati comprovanti la presenza, solo racconti; diversi racconti che chi ha percorso la montagna per diverse attività ha segnalati agli uffici di competenza in Piemonte.

La mia richiesta comunque è fatta sapendo che l'orso è un animale onnivoro, opportunista e che la sua tendenza alimentare è prevalentemente vegetariana, anche se non disdegna la dieta animale, ma bisogna precisare: quando può procurarsela. E generalmente si impadronisce di selvaggina uccisa da altri predatori. Sappiamo bene che non è per niente veloce, quindi chi ha messo l'orso in relazione alla predazione o non è informato o, chiaramente, lo fa appositamente per cercare lo scontro. Inoltre si nutre di vegetali spontanei disponibili in grandi quantità nel sito in cui vive e nei luoghi dove è stato potenzialmente avvistato non vi sono colture agricole; solo pascoli, boschi e rocce. Quindi se fosse lì, non produrrebbe danni al terreno e alle colture agricole, a differenza dei cinghiali che purtroppo scavano e deturpano le colture agrarie.

Grazie, Assessore, per l'attenzione posta alla nostra richiesta e spero che la risposta abbia come obiettivo un chiarimento serio anche per l'opinione pubblica.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UVP) - Io non commenterò le reazioni a cui il collega si riferisce, non so se ve ne siano state nel web che non ho seguito. Lo ringrazio per l'iniziativa e, a seguito della sua richiesta, io ho chiesto ai tecnici, principalmente ai nostri uffici competenti e al personale del Corpo forestale deputato al monitoraggio e al controllo del territorio, se effettivamente esistesse questa situazione e qual era lo stato dell'arte. Io ho già avuto modo di dire, visto che alcuni giornalisti hanno chiesto, che questo ci dà la possibilità di discuterne in Consiglio, come è giusto che sia. È chiaro che la notizia era interessante, quindi i giornalisti hanno in qualche modo dovuto probabilmente anche fornire delle risposte alla comunità prima ancora del Consiglio, e ci sta.

Intanto, tenuto conto dell'attività di monitoraggio svolta dal personale del Corpo forestale della Valle d'Aosta, non risulta a oggi che vi sia la presenza di orsi nel territorio regionale. E io ho espressamente richiesto ? per come era uscita la notizia e per come è stata costruita l'iniziativa, si faceva riferimento anche al Piemonte ?, di chiedere anche ai colleghi e alla comunità piemontese (di tecnici), se ci fosse una presenza, in particolar modo sulle zone confinanti con la Valle d'Aosta. Dalle fonti ufficiali che oggi sono state trasferite ai nostri tecnici, non è stata rivelata fino a oggi la presenza di orsi nella vicina regione Piemonte. Devo dire che con i dirigenti avevamo discusso della questione, quando c'è stata la notizia del Trentino. L'argomento non è di oggi, perché già alcuni anni fa c'era stata la polemica in merito all'orso. Chiaramente quest'estate la polemica e il dibattito sono stati accentuati da ciò che è successo. E sicuramente, attraverso i progetti che sono stati portati avanti, è stato reintrodotto l'orso nella zona delle Alpi orientali ? dove oggi risulta una presenza ? ma non nel nostro territorio, per le notizie che abbiamo.

Ne approfitto per dare due informazioni interessanti, a mio avviso. Intanto la prima è una questione di presenza dell'orso nella storia in Valle d'Aosta, che magari tanti sapranno, ma che abbiamo riscoperto negli anni, quando è stato realizzato il restauro del castello di Quart (il château village). Sono stati ritrovati interessanti reperti legati all'orso (orsa principalmente), e quando con il laser sono stati effettuati interventi nel donjon, essi hanno riportato scene che testimoniano la presenza dell'orso. Ma ancora di più, al Marais, nella fornita collezione del Museo di scienze naturali della Valle d'Aosta, esiste un orso di duecento anni quest'anno (del 1817), cacciato a Morgex, che questo autunno ? visto che il tema è di attualità e vista anche la possibilità di sancire questi duecento anni con un momento di approfondimento sulla biodiversità e sull'importanza delle specie in generale, della tutela, piuttosto che dell'evoluzione che certe specie (non solo l'orso ma anche il lupo) hanno in termini di presenza nell'arco alpino ? sarà protagonista di un momento di divulgazione, in fase di allestimento, per quanto riguarda questo animale, che effettivamente fa parte del patrimonio valdostano, lo porteremo fuori dalla collezione (che oggi non è visibile, se non nelle occasioni di visita da parte delle scolaresche, piuttosto che di altre visite) in previsione della riapertura del Museo di scienze naturali a Saint-Pierre.

Ne abbiamo parlato con i colleghi, sicuramente con il collega Vincent Grosjean durante il Festival Gran Paradiso realizzato dalla Fondation a Cogne, perché il tema emerso era la presenza dell'orso. Quindi credo che si debbano affrontare questi temi, pertanto ringrazio il collega, perché effettivamente se ci sono delle segnalazioni è importante che siano giustamente e correttamente indirizzate ai tecnici. Esiste il numero del Corpo forestale che, in caso di avvistamento, sarà sicuramente attento a verificare perché - come ricordava il collega Cretier - quando ci sono dei dibattiti, anche in seguito alle gravi situazioni che si sono sviluppate quest'estate a causa del lupo, si può anche generare una sindrome, o comunque un timore che può portare a non essere certi di che cosa sia un avvistamento. Quindi, in questo senso a oggi le notizie sono queste, ci impegniamo a monitorare la situazione e ringraziamo ancora per l'apporto.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Cretier, ne ha facoltà.

Cretier (PD-SIN.VDA) - Grazie Assessore per il chiarimento. Quello che mi dispiace, è che alcuni si credano opinion leader, solo perché possono schiacciare una tastiera e si permettono di insultare tutti quelli che non la pensano come loro. A me serviva un chiarimento. Più che a me, a quelli che hanno avuto queste suggestioni e chiaramente andavano verificate. Io volontariamente riguardo al resto della fauna non ho voluto né fare accostamenti, né fare alcun tipo di richiamo, perché la situazione, come Lei ben sa, è abbastanza grave. Il problema è di chi scrive sul web e che lascia traccia, come molti di noi qui in Consiglio, quindi ci possono essere dei provvedimenti. La discussione è accettabile, soprattutto se costruttiva, ma ci vuole rispetto ed educazione.

Come per altri argomenti, il mio intento era non sottovalutare i problemi e di segnalarli a chi di competenza. Aggiungo che l'orso (abbiamo detto che in questo momento non è stata riscontrata la sua presenza) da tutti è stato visto come un problema, ma in certe zone, nei territori naturali dove è presente, come nei parchi, in realtà è una risorsa di cui si è consapevoli. Non spetta a me valutare, ma personalmente ne farei a meno. Il territorio della Valle d'Aosta è troppo limitato e abbiamo altro a cui pensare. A volte il paesaggio naturale e le infrastrutture presenti non garantiscono livelli occupazionali e opportunità interessanti, come potrebbe esserlo in certe zone. Ricordo solo che anni fa, comunque, è stata ripresa l'orsa del Monte Rosa, e questa è una prova inconfutabile. Si tratta di cinque anni fa. Ma sono contento che sia rimasta a est della montagna. Chi vuole vederla, può andare tranquillamente lì a vederla, o in altri parchi italiani. E se l'interpellanza ha creato altre suggestioni, anche ieri, non era questa la mia volontà, ma era semplicemente necessario un chiarimento.