Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2859 del 13 luglio 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2859/XIV - Interpellanza: "Calendarizzazione degli eventi enogastronomici estivi presenti sul territorio".

Rosset (Presidente) - Punto n. 18 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Contoz per l'illustrazione; ne ha facoltà.

Contoz (UV) - Prima di iniziare, vorrei rubare un minuto per ringraziare coloro - e sono stati tanti - che sono stati vicini a me e alla mia famiglia in occasione della scomparsa di mio padre Ilario. Grazie a tutti.

Adesso passo a presentare la mia interpellanza. Come abbiamo avuto modo di riscontrare sulla base dei dati fornitici nel corso della "Giornata dell'economia valdostana", l'unico settore che riesce ancora ad aumentare il proprio fatturato, nonostante la crisi, è quello del turismo. È in questo senso che vorrei muovere la mia interpellanza, ovvero mi sembra giusto seguire e curare meglio il cuore dell'economia valdostana.

Personalmente, per quindici anni, ho fatto parte della Pro Loco di Nus in qualità di Presidente e ho avuto modo di immergermi in una realtà associativa tuttora presente e viva in molti Comuni della Valle. Già ai tempi del mio mandato avevo proposto di calendarizzare le principali manifestazioni, onde evitare un accavallamento di eventi che mettessero i turisti e i residenti nella condizione di dover scegliere a quale evento prendere parte a scapito di altri. Ricordo per esempio che tempo addietro avevamo organizzato la "Veillà " [traduzione letterale dal patois: "Veglia"] di Saint-Barthélemy e lo stesso giorno erano state organizzate la "Veillà " di Etroubles e la Notte Bianca di Aosta, penalizzando chiaramente tutti gli organizzatori che - ricordo - nelle Pro Loco sono tutti volontari. La stessa cosa si è verificata lo scorso mese di giugno, quando nello stesso giorno si sono svolte contemporaneamente varie manifestazioni in tutti i Comuni della Comunità montana Mont Emilius: Saint-Marcel, Gressan, Saint-Christophe e Valpelline. A tale proposito è quindi riemersa in me l'esigenza di portare a conoscenza del Consiglio l'importanza di evitare, per quanto possibile, l'organizzazione degli eventi proposti sul territorio nella stessa data.

Faccio quindi appello oggi ai miei colleghi, ma soprattutto all'Assessore competente, affinché venga tenuta in considerazione la possibilità di calendarizzare, attraverso un preventivo accordo tra i Sindaci e i Presidenti delle Pro Loco, tutti gli eventi in programma in ogni Comune, tenendo conto di diversi aspetti: dare la priorità agli eventi tradizionali più importanti; cercare di dislocare gli eventi in base alla Comunità montana di appartenenza dei Comuni in cui si svolgono le manifestazioni (quindi se una si svolge a Gressoney, se ne può benissimo fare una a Pollein); una distribuzione temporale degli eventi diluita nel corso di tutti i weekend dell'anno, perché ricordiamoci che la Valle d'Aosta è un paese turistico per trecentosessantacinque giorni all'anno, non solo d'estate.

Secondo me sarebbe opportuno attuare questa calendarizzazione nei mesi di settembre e ottobre dell'anno precedente e provvedere successivamente ad una pubblicizzazione di essa, attraverso la creazione di un opuscolo da distribuire, possibilmente gratuitamente, a tutte le strutture che operano nel vasto settore del turismo valdostano: alberghi, ristoranti, bed and breakfast. Il turista potrà così orientarsi in modo semplice nella scelta del servizio di intrattenimento tradizionale offerto dalle varie comunità locali.

Capisco che tutto ciò comporta un grande lavoro di coordinamento da parte dell'Assessorato, però ho il piacere di ricordare che questo lavoro era già stato effettuato quindici anni fa circa dal sottoscritto a livello di Comunità montana e aveva avuto risultati positivi. Dopo numerosi incontri con le varie Associazioni e Pro Loco locali, eravamo riusciti a stilare un calendario con tutte le manifestazioni in programma durante l'anno all'interno della Comunità montana Mont Emilius e il tutto era stato inviato gratuitamente a tutti i capifamiglia della comunità. Sono sicuro che un lavoro del genere a livello regionale sarebbe un'ottima pubblicità per gli interessanti eventi caratteristici della nostra regione ed eviterebbe la sovrapposizione di essi. Se sono riuscito a farlo io, nel mio piccolo, sono convinto che con un po' di buona volontà anche l'Assessore competente o gli uffici riusciranno a fare la stessa cosa.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Viérin per la risposta; ne ha facoltà.

Viérin (UVP) - Grazie, collega Contoz. Chiaramente gli eventi dell'enogastronomia hanno una rilevanza basilare per quanto riguarda l'Assessorato dell'agricoltura. In base alle disposizioni legislative, non solo le Pro Loco, ma gli enti presenti sul territorio, piuttosto che l'ARER, piuttosto che altri enti che si occupano di valorizzazione dei prodotti locali, in base ad una Commissione che valuta i contenuti degli eventi e delle manifestazioni, hanno un rilievo che poi ha evidentemente un impatto anche su altri eventi presenti sul territorio.

Partiamo in premessa dicendo che concordiamo con ciò che il collega Contoz ha evidenziato, tant'è che due mesi fa circa, come Assessorato, abbiamo convocato tutti gli enti che avevano fatto domanda per poter accedere agli aiuti. Il primo evento si svolgeva qualche settimana dopo nella Valle del Lys, era il ritorno ad una fiera agricola. Poi abbiamo un calendario che si sviluppa un po' su tutto l'anno: venerdì ci sarà un evento in Bassa Valle, passando attraverso rassegne sul territorio, piuttosto che eventi di valorizzazione della nostra cultura rurale, ma che sempre hanno a che fare - come ricordava lei - con dei flussi di locali o turisti che accedono alla ruralità o comunque all'enogastronomia valdostana.

Lo spirito di convocazione di tutte queste realtà è stato di comunicare proprio quello che lei diceva: arrivare ad un'agenda unica che possa essere poi trasmessa all'Assessorato del turismo, perché l'elemento "turismo" costruisce l'intera programmazione, anche con l'indicazione preventiva delle date per l'anno prossimo, che magari sono storiche, o magari si possono negoziare, o spostare, così da avere un calendario unico che differenzia l'offerta dal punto di vista territoriale e dal punto di vista dei contenuti. Perché poi un evento in Alta Valle magari non contrasta, anzi, sicuramente non contrasta con uno in Bassa Valle: la "Tòupie Gourmanda" [traduzione letterale dal patois: "Pergola Golosa"] di domenica non cozza con la "Fehta dou pan ner" [traduzione letterale dal patois: "Sagra del pane nero"] a Perloz; abbiamo bacini diversi e tipologie diverse, anche perché gli eventi sono molteplici.

Sono tanti gli enti che sono sostenuti e i momenti sul territorio vanno in qualche modo coordinati. Ecco perché all'interno dell'Assessorato è nata la struttura che, al di là di lavorare sulla semplificazione e sul supporto alle aziende, ha anche lo scopo di operare sulla promozione della filiera agroalimentare di qualità, in primis intesa come raccordo all'interno nel settore per poi trasferirlo agli altri settori. Le porto un esempio, anche per gli eventi che nascono nell'Assessorato. Abbiamo trasformato quello che negli anni era stato vissuto un po' come un semi disagio, il "Marché au Fort". Marché au Fort è organizzato direttamente, ma noi abbiamo proposto a "Mele Vallée" di fare una cartolina unica che riunisca le due iniziative, perché al mattino si può andare a Mele Vallée e il pomeriggio si può andare anche al Marché au Fort. Si può fare una promozione coordinata su una ruralità e sulle conferenze. Per esempio ad Antey abbiamo lavorato su un impianto di meleti: il sabato si può sviluppare un certo programma, mentre a Bard il sabato si può lavorare su un'altra tematica. Vedendo con la Chambre e con la parte più turistica di ricettività il bacino arriva fino a Saint-Vincent, in un triangolo che è compatibile. Questo per dire che lo sforzo deve essere proprio quello che lei dice: di non avere una griglia unica.

In primis questo accordo è stato fatto chiaramente fra gli Assessorati, nel senso che noi abbiamo trasferito all'Assessorato del turismo le nostre date, ma poi gli enti del territorio, che erano anche in qualche modo sollecitati, erano lieti di partecipare ad una condivisione. Altro esempio: la "désarpa" [traduzione letterale dal patois: "discesa delle mandrie dagli alpeggi"]. Quest'anno siamo riusciti - e lo presenteremo - ad avere un unico fine settimana. Il calendario quest'anno ci agevola, perché il 29 settembre capita proprio su un fine settimana, per cui riuniremo quasi tutti gli eventi il sabato e uno la domenica, per avere in contemporanea una promozione in diverse località di un evento che, alla fine, è unico.

Il calendario unico, per riassumere ciò che stiamo facendo e che lei ci sollecita, abbraccia anche gli enti funzionali: penso alla Fondation Grand Paradis, piuttosto che al Parc Mont Avic. Riuscire ad avere un'armonizzazione all'interno dei singoli settori per avere un'unica regia a livello regionale facilita chi poi la deve fare. Le azioni che abbiamo portato avanti sono quindi andate in questo senso. Abbiamo fatto un primo incontro interpellando tutti e abbiamo anche invitato certi enti e Pro Loco che magari non conoscevano ciò che esiste oggi: l'opportunità di essere finanziati sulla qualità dei prodotti che devono essere presentati. All'interno della Commissione che giudica e che deve erogare il contributo, uno dei criteri che noi inseriremo è l'evitare la sovrapposizione e seguire linee di indirizzo regionali compatibili almeno nel settore dell'enogastronomia, sapendo che poi in altri settori dobbiamo magari agire in sinergia.

Accogliamo favorevolmente e condividiamo appieno quanto è già stato dimostrato sul territorio in altre vesti dal collega Contoz, lo condividiamo anche nei contenuti. Siamo i primi a dover mettere in campo questo metodo prima di richiederlo agli altri.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Contoz per la replica; ne ha facoltà.

Contoz (UV) - Ero convinto di parlare con l'Assessore Restano, perché pensavo che questa cosa riguardasse più lui, però va bene lo stesso, immagino che vi parliate tra di voi, quindi va bene così. Ritengo che sia una cosa positiva se c'è la buona volontà.

Ho sentito stamattina il Consigliere Guichardaz che parlava di una pubblicità sul giornale che costava "x" euro e che, secondo lui, non era tanto importante. Secondo me, invece, un calendario con tutte le manifestazioni della Valle - e per tutte intendo "tutte", sia quelle dell'agricoltura, sia quelle dell'Assessore Restano - penso sia una cosa molto più importante e che serva a tutti i turisti. Una pubblicità divisa tra tutti, con piccoli calendari e con piccoli opuscoli, secondo me è magari migliore di tante altre.