Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2655 del 21 marzo 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2655/XIV - Accettazione delle dimissioni rassegnate dal Consigliere David Follien dalla carica di Segretario del Consiglio regionale e elezione dei Consiglieri Carlo Norbiato e André Lanièce alla carica di Segretari del Consiglio regionale.

Rosset (Presidente) - Punto n. 3 dell'ordine del giorno. Il Consiglio regionale, con provvedimento n. 2162 del 7 giugno 2016, ha eletto alla carica di Segretario del Consiglio regionale i Consiglieri David Follien e Carmela Fontana. In data 10 marzo 2017 il Consiglio regionale, con provvedimento n. 2647, ha preso atto della sospensione temporanea dalla carica della Consigliera regionale Carmela Fontana, come accertata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 7 marzo 2017. Ai sensi dell'articolo 117bis del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, i Consiglieri e gli Assessori regionali sospesi dalla carica ai sensi di legge decadono automaticamente dalle cariche di Presidente della Regione, Assessore, Presidente, Vicepresidente, Segretario del Consiglio e delle commissioni consiliari e da componenti delle commissioni consiliari e di tutti gli altri organi collegiali di nomina consiliare. In data 16 marzo 2017 il Consigliere David Follien ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Segretario del Consiglio regionale, il Consiglio è pertanto chiamato a procedere all'accettazione delle dimissioni rassegnate dal Consigliere David Follien dalla carica di Segretario ed eleggere due nuovi Segretari del Consiglio regionale. Ci sono interventi?

Pongo in votazione l'accettazione delle dimissioni del Consigliere David Follien dalla carica di Segretario. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.

Esito della votazione:

Presenti: 34

Votanti : 34

Favorevoli: 34

Il Consiglio approva all'unanimità.

Possiamo procedere allo stesso procedimento per l'elezione dei due Segretari del Consiglio, ci sono delle proposte? Ha chiesto la parola il collega Nogara, ne ha facoltà.

Nogara (UVP) - A nome della maggioranza, proponiamo Carlo Norbiato.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Perron, ne ha facoltà.

Perron (UV) - Ho passato, collega Norbiato, alcuni giorni a chiedermi perché una persona come lei che con noi ha condiviso dei percorsi anche politici - come ha detto molto bene il collega Marguerettaz - senza neanche fare un giorno di Consiglio regionale, tradisse completamente quello che è stato un suo percorso, dove ha occupato anche delle cariche importanti: da Presidente onorario della sezione di Aoste Ville, dove insieme a noi ha condiviso la campagna elettorale. Mi consentirà il Presidente Rollandin di andare un po' più avanti in questo foglio perché lei, come altri, lo ha firmato davanti a me, perché io ero Presidente dell'Union Valdôtaine, dove lei si impegnava pubblicamente davanti agli elettori della Valle d'Aosta ad aderire all'Union Valdôtaine, a tenere dei rapporti corretti. Qui era in francese, ma non ho dubbi sul fatto che l'abbia capito, ma soprattutto ad iscriversi al gruppo dell'Union Valdôtaine in seno al Consiglio regionale e, nel caso lei decidesse di abbandonare il gruppo, si impegnava a dimissionare dalla carica di Consigliere regionale, lei lo ha pubblicamente firmato. Io mi permetto solo di chiederle se non prova un filo di imbarazzo di fronte a questo percorso, se non prova un filo di vergogna, dopo che lei ha fatto campagna elettorale con tutti noi, quando ancora una volta troverà gli elettori che l'hanno votata perché lei faceva parte della lista dell'Union Valdôtaine e improvvisamente, magari su consiglio del suo Procuratore - in questi giorni è stato difficile parlarle se non alla presenza del suo Procuratore - che le ha suggerito un passaggio di questo genere.

Io spero che la risposta non sia la proposta che ha appena fatto il collega Nogara, che svilirebbe pesantemente un suo trascorso, svilirebbe un suo curriculum. Noi non la ritenevamo un uomo capace di fare passaggi di questo tipo. Francamente quindi mi permetta - e lo dico qua senza ritegno - di esprimerle il mio e il nostro disappunto per un passaggio di questo genere. Noi alla carica di Segretario del Consiglio, continuando quel ragionamento di presenza all'interno delle istituzioni, indichiamo una persona che ha condiviso in questi anni questi passaggi e proprio frutto della sua esperienza indichiamo la figura di André Lanièce.

Presidente - Ha chiesto la parola la collega Morelli, ne ha facoltà.

Morelli (ALPE) - Non avrei voluto intervenire e farò una brevissima considerazione, perché credo che quanto ad imbarazzo ce ne sia da più parti. Io non voglio citare altre persone che si sono presentate in una lista e poi hanno aderito ad altri gruppi. Credo che chi matura questo tipo di scelte è legittimato a farlo e sia libero di farlo. Credo che lo stesso Capogruppo dell'Union Valdôtaine Ego Perron abbia avuto durante questa legislatura ripensamenti, dubbi; non voglio aggiungere niente di più, francamente ho trovato di cattivo gusto, collega Perron, non me l'aspettavo.

Presidente - Possiamo procedere con l'appello per le votazioni? Sono state consegnate le schede? Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz, ne ha facoltà.

Marguerettaz (UV) - Io non vorrei che qua ci fosse qualcuno che ha la patente di dare del cattivo gusto o del buon gusto. Noi abbiamo semplicemente segnalato che è abbastanza imbarazzante vedere un Consigliere votato dal nostro gruppo, che non ha fatto neanche un giorno di Consiglio, quindi tutta una serie di discussioni, di turbamenti non li ha vissuti, che non sente l'esigenza di presentarsi davanti al gruppo, davanti al movimento e dire: "avete sbagliato A, B, C". Tutto legittimo, lei ha ragione...avere il coraggio delle proprie azioni, andare in un luogo e dire delle cose, motivare, tutto questo non c'è stato. L'unica motivazione che oggi noi vediamo, ma probabilmente siamo troppo maliziosi, è che c'è una carica che improvvisamente arriva per una persona che cambia casacca. Mi perdoni se dobbiamo parlare di cattivo gusto, ognuno ha il suo di gusto.

Il collega Perron ha voluto dire quello che ha vissuto quando era Presidente del movimento, collega Morelli, io non accetto che lei si alzi in piedi e dia del cattivo gusto a destra e a sinistra, quindi la cosa per noi era chiusa. Aveva già anticipato il collega Fosson dicendo che io sono un veggente: ho azzeccato.

Presidente - Possiamo distribuire le schede, grazie. Invito il collega Segretario a procedere all'appello.

Appello nominale

Comunico l'esito della votazione:

Presenti: 34

Votanti : 34

Schede valide: 34

Hanno riportato voti:

Consigliere Norbiato: 18

Consigliere Lanièce: 15

Schede bianche: 1

Proclamo pertanto eletti Segretari i Consiglieri Norbiato e Lanièce...c'è anche una scheda bianca...

(interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)

...l'ho detto, credo sia stato disattento il collega Marguerettaz, succede, può succedere. Ha chiesto la parola il collega Norbiato, ne ha facoltà.

Norbiato (GM) - Scusate, i miei colleghi pensavano che fossi muto allora...ho aspettato la decisione del Consiglio di avere questa nomina, visto che se n'era parlato già prima, l'avevo detto durante la convalida della mia posizione nel Gruppo Misto come Indipendente. Approfittando del fatto che finalmente il Consiglio è al gran completo, anzitutto ringrazio i colleghi per la nomina di Segretario presso l'Ufficio di Presidenza, nomina che mi onora e che sono certo sarà foriera di nuove ed interessanti esperienze. Qualora a tale nomina dovesse aggiungersi l'impegno che si sta profilando dovuto alla partecipazione quale commissario di ben tre commissioni consiliari, oltre alle nuove esperienze, verranno ad aggiungersi, sono certo, anche numerosi momenti lavorativi nell'unico interesse da me auspicato: quello collettivo per la responsabilità di Consigliere eletto.

A questo proposito, ricordo che non è per nulla superfluo che tale auspicio, quello dell'impegno...lo avevo molto chiaramente annunciato durante il Consiglio del 10 corrente in premessa della mia astensione alla mozione di sfiducia costruttiva. Perché ci tengo particolarmente a ricordare questo passaggio? Perché ritengo ingiuste e prive di fondamento le accuse mossemi dalla sezione UV di Aoste Ville, di cui sono stato Presidente onorario e cancellato nel 2014 senza nessuna comunicazione e alla quale non risulto più iscritto da alcuni anni (2014). A riguardo mi risulta incomprensibile lo stupore espresso nei miei confronti per aver cambiato posizione nello spazio di pochi giorni, in quanto in precedenza avrei detto di non sostenere la Giunta Marquis. In totale coerenza ho votato contro la mozione di sfiducia, ma contestualmente ho assicurato collaborazione allo scopo precipuo di sviluppare politiche in un momento così difficile atte alla soluzione degli innumerevoli problemi che gravano sulla nostra Regione, il tutto con profondo senso di responsabilità. Io sono eletto per costruire e non per distruggere, altri hanno provveduto a distruggere prima di me.

Riguardo poi all'accusa che le mie opinioni possono essere oggetto di cambiamenti in relazione all'offerta e all'accettazione di incarichi, per i miei elettori e per chi mi conosce a fondo - credetemi - sono affermazioni assolutamente risibili, per non dire offensive se indirizzate al sottoscritto, da sempre, infatti, il concetto di "incarichi politici" per Carlo Norbiato non esiste. Altri credo trovatisi sfortunatamente nella mia stessa situazione, mi riferisco alla rapidissima estromissione per inagibilità da questo Consesso, sono stati sempre ben ristorati e considerati, comunque che sia ben chiaro: da parte mia nessuna invidia, tuttavia per me una quantità industriale di patemi d'animo e di spese sostenute che hanno interessato anche la mia famiglia. Ciononostante mi sono sempre attivato per ottenere consenso per il mouvement e nel mouvement sia a livello di section di Aoste Ville che di elezioni regionali e comunali di Aosta. Sto dicendo che io ho sempre servito il mouvement e non mi sono mai servito dello stesso, alla faccia dei traditori! Concludo che io non so cosa siano le poltrone e i sofà in politica. Riguardo invece agli sgabelli, eccolo qua: uno sgabello pronto per l'uso, opportunamente fornitomi dall'ormai noto Procuratore tutto fare de no atre [traduzione letterale dal patois: di noi altri] Mino Raiola.