Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2627 del 23 febbraio 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2627/XIV - Interpellanze: "Rispetto da parte del Governo regionale delle disposizioni legislative approvate dal Consiglio regionale" e "Stato di applicazione delle disposizioni previste dalla legge regionale di stabilità n. 24/2016".

Rosset (Presidente) - I punti n. 20 e n. 21, come concordato nella riunione della Conferenza dei Capigruppo, vengono discussi congiuntamente. Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Il discorso relativo ai 167 forestali era già stato oggetto di discussione all'atto dell'approvazione della legge finanziaria. Ricordo che c'è il comma 3 dell'articolo 6 della finanziaria che dice: "entro il 31 ottobre 2017, la Giunta regionale presenta alla commissione consiliare competente un progetto per la ricollocazione del personale dell'ex Direzione Agenzia regionale del lavoro e degli operai e impiegati agricolo-forestali assunti con contratto di diritto privato in enti già esistenti o di nuova istituzione, al fine di razionalizzare e di meglio organizzare l'esercizio delle relative funzioni, salvaguardandone la professionalità acquisita presso l'Amministrazione regionale nonché lo stato giuridico e il trattamento economico di godimento". Già in quella sede ci fu un'ampia discussione e, rispetto al testo originario, ci fu anche un emendamento per chiarire questo tipo di percorso, ora è chiaro che, leggendo poi quello che la Giunta regionale ha approvato con la DGR n. 48 del 20 gennaio 2017 (Piano della performance), qualche dubbio in merito ci viene perché al capitolo 5, al comma 4, viene scritto: "è obiettivo del piano della performance l'inquadramento nella Società regionale dei servizi del personale oggi assunto dalla Regione con contratti privatistici", per cui tutto quel percorso che era stato oggetto anche di un ampio - e penso anche fruttuoso - incontro con le organizzazioni sindacali in cui c'era stata una presa di posizione e un accordo con le organizzazioni sindacali che non prevedeva in alcun conto il passaggio nella Società dei servizi, bensì di studiare un ente terzo che potesse riconoscere i trattamenti economici, la professionalità e quant'altro.

Aggiungo, anche se non c'è nell'interpellanza, che in questo momento mi parrebbe quanto mai opportuno capire se almeno per quelli che hanno fatto concorso, e mi riferisco a quelli dell'Ufficio lavoro...eventualmente avere una rassicurazione che si applichi la normativa dello Stato perché in questo momento c'è un processo di stabilizzazione a livello di Stato che sta andando avanti, per cui almeno chi è stato oggetto di concorso che venga stabilizzato se lo Stato lo permetterà mai. Adesso parliamo di una legge ancora in itinere che non è ancora attuabile, però un impegno in questo senso mi farebbe quanto mai piacere. Per gli altri c'è qualcosa che non ha funzionato indubbiamente, perché non si può mettere un obiettivo che è stato oggetto di un confronto sindacale, che prevedeva l'apertura di un tavolo e un processo di concertazione su un percorso di ricollocamento. Ci è rimasto pertanto poco comprensibile e capiamo anche la reazione delle organizzazioni sindacali e del personale perché indubbiamente, a fronte di rassicurazioni che lei stesso, Presidente, ha dato, in questo momento quello che si legge sono altre cose.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Roscio, ne ha facoltà.

Roscio (ALPE) - Non vorrei ripetere quello che ha già detto il collega Gerandin in quanto le iniziative sono state scritte in maniera indipendente, ma è lo stesso oggetto.

Due cose: da un lato - come già è stato detto - nella delibera n. 48 vi è un cenno che ripropone la prima versione del DEFR, che aveva subito delle modifiche. I sindacati hanno subito fatto presente questa preoccupazione e a mezzo stampa è venuta una sorta di risposta che parlava di un fraintendimento. Ora, a parte che ci viene difficile capire qual è il fraintendimento visto che è stato scritto nero su bianco, non sarebbe male che vi fosse una rettifica di questa delibera che chiarisse una volta per tutte perché i lavoratori sono preoccupati. Dall'altro lato, siccome vi è un impegno che ha la scadenza al 31 ottobre, però ad oggi quello che trapela è praticamente il nulla, per cui nessuno sa la situazione di applicazione di quanto contenuto nella legge finanziaria, non sarebbe male che vi fosse anche da parte del Governo una qualche anticipazione su cosa si intende fare, qual è la strada che si intende intraprendere, senza aspettare la data di scadenza. Questo proprio per dare una rassicurazione ai lavoratori che quanto è stato deciso in finanziaria verrà rispettato e vi sarà questo percorso.

Presidente - Per la risposta, chiede la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Rispondo alle sollecitazioni, che sono identiche, per informare che, come chiarito con un comunicato stampa che abbiamo diramato mercoledì 15 febbraio scorso il riferimento alla Società dei servizi contenuto nella delibera della Giunta regionale n. 48 è frutto di un fraintendimento. In effetti, nel testo del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) approvato dal Consiglio regionale il 27 ottobre scorso non vi è stato un coordinamento tra il paragrafo punto n. 2.4, che è stato emendato nel corso della discussione consiliare (pagina 30 del documento), e l'elenco delle priorità riportato all'inizio del paragrafo 2 a pagina 27 del documento che è rimasto invariato - e quindi l'equivoco - ed è stato richiamato nella delibera di approvazione del piano della performance della Giunta regionale. Confermo pertanto che nei confronti del personale assunto a tempo determinato con contratti di tipo privatistico, la Giunta darà applicazione a quanto previsto dal documento di economia e finanza regionale 2017-2019 e all'articolo 6 della legge di stabilità regionale n. 24/2016, che il collega Gerandin ha richiamato.

Voglio dire di più in quanto la stessa preoccupazione è del collega Roscio: questo pomeriggio ci sarà una riunione con le forze sindacali per illustrare le bozze che sono presentate sia per quanto riguarda questo problema che per quanto riguarda il settore agricolo, quindi va nella direzione da voi auspicata, nel dire: "facciamo nel più breve tempo possibile". Anche la raccomandazione del collega Gerandin...è chiaro che viene tenuto nella considerazione il fatto che chi ha già questi benefici...ma come lei avrà capito, il problema è quello di fare un passaggio tale da tenere in considerazione tutte le situazioni esistenti.

Presidente - Per la replica, chiede la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Penso che l'equivoco sia chiarito, pertanto se già oggi c'è un incontro con le organizzazioni sindacali, è importante che si tenga fede a quanto è stato previsto all'articolo 6, comma 3, della legge finanziaria. Quello che ci tenevo anche a sottolineare, e che ha risposto...è che, qualora escano delle disposizioni a carattere nazionale che stanno elaborando in questo momento sulla stabilizzazione, questa sia la via prioritaria, per cui mi pare un buon approccio se andiamo in questa direzione.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il collega Roscio, ne ha facoltà.

Roscio (ALPE) - Ringrazio il Presidente Rollandin per la risposta che fuga i dubbi, ma capisce che, viste le notizie, è legittimo da parte dei lavoratori essere preoccupati. Non ci sembrava quindi superflua una puntualizzazione, anche perché veniamo da un dibattito sui lavoratori del Casinò, noi riteniamo che altrettanta attenzione, altrettanta importanza vada data anche a questi 167 lavoratori che hanno comunque una situazione non chiarita e non conclusa. Così come altre iniziative abbiamo fatto su altri lavoratori - voglio citare, per esempio, quelli dell'ex Lavazza - che comunque meritano tutti la stessa dignità e la stessa attenzione per cercare di risolvere il loro problema.

Noi ci auspichiamo che l'incontro di questo pomeriggio, di cui ha accennato il Presidente, abbia un buon frutto, che le proposte vadano nella direzione comunque di rispettare quanto deciso dal Consiglio in applicazione della legge finanziaria di stabilità del 2016, quindi attendiamo di avere anche noi quest'anticipazione che ad oggi non ci è nota. Al di là dell'impegno complessivo, la declinazione di come questo avverrà, non ci è nota. Aspettiamo quindi di sentire anche noi quali saranno le proposte e le risultanze dell'incontro di oggi pomeriggio.