Oggetto del Consiglio n. 2503 del 29 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2503/XIV - Reiezione di risoluzione: "Redazione di un piano di intervento per incrementare i ricavi della Casa da gioco di Saint-Vincent".
Rosset (Presidente) - Punto n. 2.04 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Ci sembrava utile al dibattito oggi affrontare, discutere, far sapere ai valdostani lo stato dell'arte dato che il collega Perron ad oggi non ha ancora potuto fare l'operazione verità che in queste settimane, in questi mesi ha più volte annunciato in quest'aula. Cercheremo quindi con questa risoluzione di riordinare la situazione, far sapere cosa si è fatto, come si è fatto, ma soprattutto siamo molto interessati a sapere cosa intendete fare. Come II Commissione per adesso abbiamo congelato e stralciato il comma 2, dove d'emblée si autorizzava a riconoscere alla Casa da gioco 48 milioni di euro. La risposta del Governo è stata per il momento di congelare il tutto e di non prevedere neanche un vincolo di destinazione: blocchiamo la cosa e poi si vedrà. Noi abbiamo avuto modo in questi giorni di sentire i tecnici professionisti, che ci hanno dato qualche informazione; ma le informazioni che ci hanno dato non sono sufficienti: ecco perché oggi abbiamo presentato questa risoluzione. Noi pensiamo che dobbiamo vederci chiaro, collega Perron, su questa cosa e - come lei ha ben detto diverse volte - qui bisogna fare un'operazione verità. Abbiamo avuto modo finalmente di avere il dato concreto di quante sono le risorse consuntivate per quanto riguarda l'operazione immobiliare, che ammontano a 120,166 milioni di euro. Abbiamo avuto modo, sempre grazie ai tecnici, qualche giorno fa di conoscere l'esposizione debitoria della Casa da gioco al 13 novembre 2016, che ammonta a circa 75 milioni di euro; poi abbiamo avuto modo di conoscere bene, grazie ai loro interventi, le responsabilità dei sindaci: ce l'hanno comunicato loro in commissione, collega Perron: "premettiamo che noi siamo il collegio sindacale e non semplicemente i revisori dei conti - per dirci che loro hanno un compito molto più importante - perché c'è un'altra società esterna che fa revisione contabile: la KPMG. Noi abbiamo un campo d'azione più vasto, nel senso che dobbiamo verificare il rispetto della legge, dello statuto, verificare la correttezza dell'applicazione dei principi contabili, la correttezza della linea amministrativa e l'adeguatezza della struttura organizzativa". Praticamente questi sindaci sono una potenza, talmente una potenza che però loro ci dicono: "siamo una potenza dal punto di vista contabile, siamo una potenza perché dobbiamo sapere molto di più della KPMG", ma quello che il collegio ha sempre detto in quest'ultima relazione da anni è che non vi era la possibilità di verificare questi dati. Tutti i dati che gli amministratori, a diverso titolo, ci hanno portato su...perché noi possiamo avere un ruolo non manageriale, abbiamo un altro ruolo, che è quello che ci è stato dato dai cittadini valdostani...la possibilità di verificare questi dati, perché il Casinò - e ci ha spiegato benissimo cos'è - è un'azienda particolarissima, è un'attività particolare, quindi il collegio prende atto delle indicazioni date dagli amministratori: la responsabilità è tutta degli amministratori, così loro ci dicono. E poi ci dicono anche collega Perron: "in questi piani fiscali annuali c'erano delle prospettive di crescita, per cui non potevamo verificare la correttezza", ma loro come fanno a verificare la correttezza dei piani fiscali, se sono frottole, se sono bugie? Dal piano di Frigerio per il 2016 avremmo dovuto introitare 90 milioni di euro e probabilmente non arriviamo a 60 milioni di euro, collega Perron. Il termine dei tecnici è stato: "non avevamo nulla per poter verificare la correttezza". Sempre i tecnici ci dicono: "se voi mi chiedete, colleghi tutti, come può andare un panettiere o come può andare una piccola azienda di Aosta, magari delle previsioni medie io riesco a farvele, ma sul resto no". Altri esempi molto importanti che ci sono stati fatti...sono numerosi.
Un altro passaggio, collega Perron, che mi sembra non di poco conto: "notiamo una criticità forte intorno alla primavera 2017, quando scadrà uno degli affidamenti, in particolare quello con la Banca di Sondrio che prudenzialmente noi, come collegio, abbiamo detto di non rinnovare. La criticità forte quindi si realizzerà, secondo noi, ai primi di marzo". Il passaggio poi delicato che vorrei fare a tutti voi, a chi non era presente in commissione, i colleghi della Giunta hanno altri ruoli e sono indaffarati giustamente a redigere il piano finanziario per il 2017...sempre i sindaci, collega Perron, ci dissero questo qualche giorno fa: "adesso viene da ridere - così ci è stato detto: 19 Consiglieri, maggioranza e opposizione perché all'opposizione non siamo così numerosi - l'Amministratore ha fatto questa lettera perché noi gli abbiamo detto ad ottobre di farla: "guarda che, alla luce di questa cosa, noi abbiamo verbalizzato che sarebbe auspicabile che i vertici si facessero carico di fare una richiesta alla Regione e di farsi rimborsare, restituire i soldi anticipati perché adesso ci dicono che ci sono i soldi"", questa è la dichiarazione che il collegio sindacale ha fatto qualche giorno fa.
Potrei andare oltre, ma non mi interessa perché voglio fare altre due considerazioni: la prima è che ci hanno certificato che a grandi linee la perdita di esercizio per il 2016 sarà intorno ai 16,3 milioni di euro; la seconda è che un tecnico ci ha detto ufficialmente che questa società può continuare ad essere sicuramente un pozzo, quindi un danno, un disastro senza fine, tutto dipenderà da quelli che saranno i risultati della gestione futura e da chi la condurrà, queste sono parole dei tecnici, che abbiamo audito in commissione. Cosa chiediamo a lei, collega Perron e a tutto il Consiglio? Noi vorremmo che, prima di approvare la finanziaria, prima di congelare dei soldi dei valdostani, prima di prendere delle decisioni importanti, sapere quali sono le soluzioni che voi pensate di mettere in campo, con che manager, persone che sanno fare questo mestiere, persone che hanno già fatto questo mestiere, persone che hanno portato a casa dei risultati, non delle brave persone, magari bravi in altri campi e non in questo campo. Noi gradiremmo sapere quali sono le azioni che pensate di mettere in campo.
Collega Perron, vorremmo sapere di chi è la responsabilità di questo fallimento, dico questo perché sempre un tecnico nominato da voi ci ha detto questo in conferenza: "pensate che eravamo certi, com'è successo al Casinò di Campione, che appena ha finito la ristrutturazione ha avuto un boom di entrate pauroso e degli introiti che sono schizzati...tutti pensavamo che anche da parte nostra sarebbe andata così, ma non è andata così".
Questo penso che ci deve far riflettere, ma ci deve far riflettere da un punto di vista di responsabilità: chi pagherà questi danni? Chi paga perché la Sala Evolution è chiusa da sei mesi? Chi metterà ancora dei soldi pubblici su quest'azienda così gestita male?
Collega Perron, ancora due passaggi importanti. Io penso che i valdostani devono sapere che all'interno di questi 121 milioni di euro, che per la prima volta abbiamo avuto grazie a noi Consiglieri che abbiamo chiesto questo incontro, 19 milioni di euro sono stati contabilizzati per oneri per demolizioni, 19 milioni di euro sono stati conteggiati per delle demolizioni. C'era a bilancio, lo so, ma ritengo importante che la gente sappia che 19 milioni di euro sono stati contabilizzati, c'è una perizia che certifica che 19 milioni di euro sono stati demoliti e poi - io immagino - presi e portati in discarica, quindi ci saranno dei conteggi che attestano 19 milioni di euro che adesso vengono richiesti al pubblico.
Vi è poi un "di cui" ancora importante, colleghi, da non sottovalutare. Costi per ospitalità mensa: 3.047.060 euro per il 2012-2013 che ci vengono chiesti adesso su consiglio dei sindaci, che hanno detto all'Amministratore unico: "adesso ci sono i soldi, dovete fare la richiesta". L'obiettivo di questa nostra iniziativa...collega Perron, lei ha annunciato l'operazione verità da mesi, ma non l'ha ancora fatta e noi le diamo una mano a fare questa operazione verità prima di approvare la finanziaria: l'obiettivo è sapere come sono stati spesi questi 121 milioni di euro; se le scelte sono azzeccate o sbagliate, o sono state delle scelte sportive e ad oggi noi paghiamo un grosso scotto e non sappiamo se la comunità valdostana potrà ancora sopportare questa drammaticità.
Il secondo impegno che chiediamo al Consiglio, al Governo regionale è quello di predisporre una verifica sull'eventuale esistenza di presupposti per un'azione di responsabilità nei confronti di tutti gli amministratori della Casa da gioco, con riferimento agli stessi...operate, come dicevo in premessa, nell'operazione immobiliare 2011-2015. Questa è la sintesi di questa nostra risoluzione.
Noi pensiamo che in un momento dove la II Commissione non ha approvato il bilancio proprio su questo tema sia troppo importante conoscere nel dettaglio come e cosa è stato fatto, ma soprattutto cosa intendete fare.
Dalle ore 18:10 assume la presidenza il Vicepresidente Farcoz.
Farcoz (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione generale. Ha chiesto la parola il collega Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (SA) - Ho ascoltato con attenzione l'intervento di presentazione della risoluzione da parte del collega Chatrian, una risoluzione incardinata su quanto emerso nei lavori della commissione, che si è riunita per esaminare la questione della Casa da gioco a seguito di una risoluzione che era stata presentata dalla maggioranza nello scorso Consiglio regionale, quindi è stata la base sulla quale si è poi attivato questo percorso. Quello che è evidenziato nelle premesse...non sono altro che dei dati consolidati emersi dalla commissione e, per quanto concerne l'impegno da parte nostra al momento, visto che i lavori sono ancora in atto da parte della commissione, riteniamo che non ci siano, come Stella Alpina, le condizioni per condividere quello che c'è scritto, anche perché il lavoro richiede ancora l'esame della documentazione. Da parte nostra sicuramente garantiamo il massimo impegno verso questo dossier per fare chiarezza, così com'è stato detto già in diverse occasioni, però riteniamo che sia prematuro trarre delle conclusioni definitive sotto questo profilo. Così come riteniamo che, per un approccio serio alla questione, non sia possibile chiedere alla Giunta regionale, entro quattro o cinque giorni, di predisporre un piano di rilancio alla Casa da gioco, anche perché la Giunta correttamente dovrebbe chiedere alla gestione della società, perché la Giunta non ha nel suo ruolo e nei suoi poteri quello di predisporre dei piani di azione o dei piani di rilancio. Credo che occorra fare, con le dovute attenzioni, tutti gli approfondimenti del caso, per poi trarne, al termine dei lavori, le conclusioni definitive. Questo è quanto ritenevo dire. Per questa ragione noi non possiamo condividere l'impegno previsto nella risoluzione.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Solo per dare una mano all'operazione verità portata avanti dal collega Chatrian, ovviamente anche da me e dall'altro collega: tutti i gruppi di opposizione, perché mi rendo conto di quanto dice il collega Marquis: "stiamo ancora lavorando". Tuttavia, vorrei aggiungere qualche elemento di riflessione su quello che succede alla Casa da gioco. È vero che dobbiamo fare gli approfondimenti, e di approfondimenti ne vanno fatti tanti; l'approfondimento che farei io è rispetto ad alcuni numeri. Vorrei ricordare a quest'Assemblea che il 24 ottobre di quest'anno - io non l'ho votato - la commissione ha espresso parere favorevole sul PL n. 72 che regolava tutte quante le assunzioni, oltre ad altre cose, nelle partecipate; poi il 9 novembre è stata approvata in aula la legge, io non l'ho votata, però la legge è stata approvata. Cos'è successo nella Casino? È successo che dal 2 all'8 novembre sono state assunte, con contratto a tempo intermittente, 42 persone, giusto in tempo per l'approvazione della legge. Questo per quanto riguarda l'unità produttiva Casa da gioco. Mentre per quanto riguarda l'unità produttiva Billia Servizi alberghieri, dal 27 ottobre all'11 novembre 2016 sono state assunte 24 persone sempre con la modalità a chiamata, quindi saltando completamente quella che era la legge, perché noi non abbiamo posto limiti nella legge, e sistemando un certo numero di persone. Adesso io chiaramente non posso, per motivi di privacy, dire i nomi ma vi assicuro che sono tanti "figli di" che finalmente possono avere una risposta.
Fa strano anche un'altra cosa: che nello stesso periodo dell'anno passato, quindi nel 2015, nell'unità produttiva Casa da gioco le assunzioni sono state 2. Non si può certo imputare questo passaggio ad un problema tecnico, oppure ad un problema di carichi di lavoro, mentre nell'unità produttiva Servizi alberghieri - la cosa era un po' diversa l'anno scorso - c'erano dei contratti a tempo determinato, che però, guarda caso, finiscono ad aprile del prossimo anno.
Ho fatto due conti, sostanzialmente, a fronte di 12 uscite dal lavoro di personale dipendente a tempo indeterminato, ne sono stati chiamati o a chiamata, o a tempo determinato 42. Vuol dire che il lavoro sta aumentando tantissimo, problemi economici non ce ne sono e la Casa da gioco è gestita in maniera efficace ed efficiente. Io non vorrei saltare alle conclusioni, però, Assessore, c'è qualcosa che non va. Vedete, colleghi, va bene che dobbiamo approfondire...se volete, vi posso dare i ragguagli tecnici che ho qui: sono dati che mi arrivano dalla Casa da gioco, non me li sono inventati io, è una risposta ad un 116, quindi a firma del Signor Scordato...già solo questo dà una fotografia precisa, proprio emblematica di quello che è successo. Se da una parte diciamo che non ci sono più risorse, che danno problemi che non riusciamo a gestire, tutto quello che diciamo sulla Casa da gioco, e dall'altra muoviamo questi numeri - vi tralascio la questione cognomi che non voglio neanche toccare, però ce ne sarebbe da dire per i prossimi due giorni -, forse un ragionamento molto approfondito su chi gestisce, su chi governa e su come viene governata questa Casa da gioco va ulteriormente fatto.
Io credo quindi che questa risoluzione che respingete al mittente - almeno dalle parole del collega Marquis, poi magari gli altri Capigruppo o gli altri gruppi la pensano in maniera diversa - non vi fa onore, perché noi chiediamo semplicemente, ad esempio, di fare una verifica su chi prende certe decisioni ed eventualmente addebitare responsabilità nei confronti di chi fa queste scelte pesanti dal punto di vista economico. Qui c'è qualcosa che effettivamente non funziona, perché se io mando via 10 persone, ma contemporaneamente attivo 66 contratti in questo caso: è vero che sono a chiamata, è vero che c'è un accordo, tutto quello che volete voi, ma c'è uno squilibrio evidente. Non vorrei dire che si avvicinano le elezioni, perché siamo ancora lontani, però magari uno sta cominciando a portarsi avanti e quindi è quello che sta accadendo.
Président - La parole au collègue Fabbri.
Fabbri (UVP) - Noi, come gruppo UVP, vorremmo esprimere la nostra opinione su questa risoluzione partendo da quello che ha mosso tutta la discussione che ormai da un po' facciamo in Consiglio e soprattutto in commissione: dall'operazione verità che sta venendo fuori proprio per una necessità espressa da tutto il Consiglio, una necessità espressa con forza e che sta andando avanti con forza. Abbiamo detto all'inizio della nostra discussione come la II Commissione stia lavorando - io direi - in un modo approfondito su questo tipo di discorso; vengono fuori delle situazioni che, a detta dei colleghi che già lo hanno seguito negli anni precedenti, non erano mai venute fuori, quindi direi che il solco del lavoro che stiamo percorrendo è un solco che approfondirà fino in fondo tutti gli aspetti, anche di responsabilità, di chi ha gestito questa cosa.
Dire che in questo frangente per questa risoluzione noi ci asterremo è solo un modo per dire che diamo ancora tempo affinché questi approfondimenti siano completi. In quel momento, quando avremo verificato tutti gli aspetti sia contabili, e non solo, perché non sono sufficienti gli aspetti contabili, ma bisognerà entrare anche nel merito di questi aspetti contabili - come prima faceva notare giustamente il collega Chatrian - io penso che verranno veramente fuori le responsabilità e in quel momento daremo tutti insieme - io credo - atto di quello che sarà l'impegno previsto dalla vostra risoluzione. Saranno scoperte le vere responsabilità di chi ha gestito questa cosa che in questo momento sta preoccupando non solo il Consiglio, ma sta preoccupando la società valdostana, perché i numeri affrontati in commissione in questo periodo sono veramente numeri da far tremare i polsi. Chi ha gestito questa cosa, se l'ha gestita in un modo non appropriato, si prenderà le sue responsabilità di ogni tipo: sia di tipo politico che di tipo amministrativo.
Dalle ore 18:28 riassume la presidenza il Presidente Rosset
Rosset (Presidente) - Altre richieste di intervento? Ha chiesto la parola il collega Elso Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Vorrei fugare ogni dubbio sull'importanza del lavoro che in questo momento la II Commissione fa. Io penso per merito in primis del Presidente, ma indubbiamente se abbiamo avuto dati, se abbiamo avuto riscontri, penso che sia proprio l'azione della II Commissione allargata. Io non ne faccio parte, ma non per questo non mi sento coinvolto in questa operazione verità, e penso che la commissione abbia lavorato più in questi giorni che in anni. Sono anni che chiediamo chiarezza, quella chiarezza che lei ha più volte dato disponibilità di affrontare. Ricordo riunioni in cui ci ha portato una specie di contabilità: io la chiamo così, perché ci ha fatto un elenco delle spese - c'era lei, Assessore, con i responsabili -, noi avevamo chiesto altre cose, avevamo chiesto di esaminare i documenti, le procedure, i metodi, gli affidamenti. Nulla di tutto questo. Questo è stato per anni tabù, salvo poi svegliarsi una mattina e apprendere che i dati sono dati terribili. Giustamente il collega Fabbri diceva: da far tremare i polsi.
Io parto dall'ultima considerazione che ha fatto il collega Fabbri, e mi sento un po' sollevato. Anche se non voterete questa risoluzione, io mi sento in parte tutelato da quanto ha espresso il collega Fabbri nel suo intervento. Ad una condizione: bisogna avere il coraggio, qualora emergano delle responsabilità di carattere amministrativo o quant'altro, ma anche di patrocinio della politica, di chiedere sia alla politica che ha patrocinato queste cose, sia a chi le ha messe in campo un'azione di responsabilità. Quello che si è visto in questi giorni è una cosa veramente penso fuori dal normale, abbiamo sentito di tutto e di più in commissione, il collegio dei revisori ci ha detto: "guardate che voi siete costretti a ripianare le perdite perché, in base all'articolo 3 della legge n. 49, siete obbligati intervenire"...
(interruzione dell'Assessore Perron, fuori microfono)
...è stato registrato, Assessore, ci è stato detto questo! Quasi che ci fosse l'obbligo di intervenire ripianando delle gestioni "allegre", e, Assessore, "allegre" forse è un complimento.
Parto da qualche dato. Se a fronte di un piano, che è stato comunque deliberato dal Consiglio, intorno ai 70 milioni, chi poi ha gestito materialmente la cosa ne spende 120: questi sono i dati forniti, per cui 50 milioni in più, noi, fossimo nella pubblica amministrazione, sarebbero 50 milioni di debiti fuori bilancio. Io penso che una società totalmente pubblica in questo momento abbia le stesse responsabilità di un ente pubblico e, quando vengono affidate delle risorse, Assessore, se queste risorse non sono sufficienti, io vado da chi me le ha affidate e chiedo eventuali rifinanziamenti. Io non mi alzo al mattino e presento il conto. Questo è successo, per cui ci siamo trovati di fronte ad un investimento che superava di 50 milioni la stima iniziale, nessuno ha approvato una modifica di piano, un'integrazione di piano, un eventuale aumento delle disponibilità finanziarie; qualcuno si è sentito libero di indebitare la società, sicuro che qualcuno poi avrebbe pagato. È successo nel 2014, ci ricordiamo, con 60 milioni di ricapitalizzazione; succederà nel 2017. La verità, Assessore, è che nel 2017 succederà più o meno la stessa cosa. Nel frattempo tre anni ho detto in questa sala, all'atto dell'approvazione del bilancio, che le imposte anticipate non avevano titolo di essere iscritte in quanto il bilancio era in passivo, adesso improvvisamente nei 70 milioni riconosceremo anche quella trentina di milioni di imposte anticipate che fior di consulenti, tutti, lei in primis, Assessore, ci ha detto che c'era titolo per iscrivere. Se noi bariamo anche di fronte ai valdostani, dicendo: "sì, ma è una scappatoia c'è, possiamo metterli", di fronte alla realtà dei fatti, questi sono i dati, la credibilità è pari a zero.
Alcuni elementi. È veramente scioccante uno che viene a leggere che ci sono 19 milioni di oneri straordinari. Lei diceva prima tra le righe che erano in contabilità; sì, sono in contabilità, ma oneri straordinari. Io faccio un intervento da oltre 100 milioni, non prevedo demolizioni e mi vedo con 19 milioni di oneri straordinari di demolizione. Un progettista così veramente neanche se me lo regalano, altro che pagare fior di milioni di parcelle! Neanche se me lo regalano un progettista del genere!
Veniamo poi a come venivano aggiudicati. Abbiamo sempre chiesto come vengono fatti gli appalti: ti dicono che è stata bandita una gara di tipo "dialogo competitivo", operando una prima selezione e poi dialogando con i primi tre concorrenti, per cui io chiamo una serie di amici intorno ad un tavolo e poi si affidano milionate con il dialogo competitivo. Certo che c'è qualche perplessità, me lo permetterà...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
...c'è scritto, non si scandalizzi, Presidente, perché io sto leggendo delle note che ci sono state date e scritte. Dicono che è stata bandita una gara di tipo "dialogo competitivo": questa è la trasparenza che c'è stata in questa gestione. Veramente, non ci sono parole per arrivare a definire una gestione di questo tipo. Avete ricapitalizzato con 60 milioni sulla base di un piano aziendale fronte/retro di un A4...basata su una prospettiva fatta dall'allora responsabile Frigerio, che prevedeva nel 2016 88 milioni di incasso, la realtà è che ci troviamo di fronte a 22 milioni in meno di incasso: 66. Queste sono le proiezioni per cui vi siete esposti, avete votato una ricapitalizzazione. Volete andare avanti così? Si vuole andare avanti con queste...io sono preoccupato per i dipendenti del Casinò, ma sono preoccupato perché non c'è nessuna prospettiva. Nessuno - almeno che io sappia - ha mai parlato di un piano di riqualificazione del personale. Qua si procede con assunzioni, stando a quello che ha detto il collega, se sono vere o meno io non lo so, mi pare che siano delle collaborazioni, delle chiamate a gettone: questi sono i dati di cui sono in possesso, però il fatto drammatico è che non c'è nessun piano aziendale. Ora, io insisto: il lavoro fatto in II Commissione è fondamentale, sono d'accordo con tutto quello che diceva il collega Fabbri, ma richiedere questi dati e richiedere questo impegno politico di un'azione di responsabilità su chi ha causato danni, perché se andate a vedere sul sito della Casino, in questo momento c'è in affitto la Sala Evolution, la danno in affitto, dopo aver speso milionate, per cui chi ha fatto spendere queste milionate vuole assumersi le sue responsabilità?
Va a rafforzare l'azione della II Commissione quello che chiediamo, non chiediamo noi adesso di giudicare: noi chiediamo esclusivamente di avere dei dati aggiuntivi, di avere un piano che sia credibile, perché comunque noi, quando andremo a votare il bilancio, andremo a votare un congelamento di una serie di risorse in attesa di una ricapitalizzazione. Se questo è il percorso che volete percorrere, io penso che sia a vostra tutela chiedere qualche elemento in più. È a vostra tutela, perché noi di certo su queste condizioni non ci saremo. Questo mi pare ovvio.
Presidente - Non ci sono altre richieste, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore Perron, ne ha facoltà.
Perron (UV) - Se posso, aggiungo due considerazioni. Da un punto di vista dell'approccio, anche il Governo regionale è stato, o ha cercato di essere, assolutamente rispettoso di quelli che sono stati i tempi e le modalità di lavoro della commissione. Anche noi riteniamo che la commissione abbia fatto, sia ai fini del bilancio che ai fini di questo dossier, un lavoro utile di approfondimento e, dal nostro punto di vista, certamente non c'è stato un atteggiamento di chiusura ma c'è stato un atteggiamento collaborativo, come deve essere, che è andato nella direzione di un approfondimento che era richiesto da tutti e che noi abbiamo - credo - cercato di contribuire a fare.
Sulla risoluzione quindi credo che soprattutto il collega Marquis abbia già espresso in modo molto corretto qual è stato l'atteggiamento che, come maggioranza, ci siamo dati: quello di recepire la necessità che la commissione aveva avanzato di approfondire l'argomento, quindi di stralciare la parte Casinò dalla legge finanziaria e farne oggetto di un dossier a sé e permettere a tutti i Consiglieri di avere quelle informazioni supplementari che erano necessarie e credo che le audizioni delle commissioni siano andate in questa direzione. Noi quindi ci rifacciamo a questo lavoro, credo che ci sarà la necessità, prima che la commissione dia parere, di giungere ad una sintesi e di fare un approfondimento delle conclusioni definitive su questo argomento.
Sulla risoluzione io voglio solo dire che ha due aspetti: il primo è quello che ci impegna a redigere un piano di interventi. Spesso si contesta al Governo di intervenire nella gestione; credo, collega Chatrian, che questa risoluzione vada al di là dei compiti dell'azionista, nel senso che non sta a noi immaginare un piano e specifiche azioni che vadano nella direzione di pensare ad incrementare i costi, di aumentare i volumi e di fare delle azioni per cercare di riportare in attivo il bilancio. Esiste l'azienda, all'azienda credo vada chiesto - ed è quello che abbiamo fatto - di fare per intero la sua parte. Ho già avuto modo di dire che la riflessione che la maggioranza ha deciso di fare a trecentosessanta gradi sul Casinò vale anche per la Dirigenza, quindi in questi giorni una valutazione su questo andrà fatta. La valutazione che stiamo facendo sul Casinò è a trecentosessanta gradi, riguarda le prospettive che a questa azienda vogliamo dare e non a caso abbiamo chiesto di poter mantenere in legge finanziaria quella norma di indirizzo che rispecchia il programma di maggioranza e che va nella direzione di vedere se ci sono delle possibilità per dialogare anche con dei privati, magari di un certo profilo, che possono aiutare l'azienda Casinò ad invertire questa difficile rotta, quindi riaffermo che sulla Dirigenza una valutazione si impone, ma credo che non competa al Governo regionale fare dei ragionamenti come sono contenuti nella risoluzione.
Per quanto riguarda i controlli, mi sia permessa una premessa. Collega Cognetta, per essere corretti, il Casinò non ha assunto 40 persone in più. Permetteteci di dire le cose come sono: l'assunzione di queste persone, il cui elenco le ho fornito questa mattina a seguito di un 116, riguarda una regolarizzazione diversa di quelle persone che da nove anni - e non ce n'è una in più - collaborano con l'azienda facendo gli extra. Una parte di queste riguardano la parte Casinò, che li chiamava per dei momenti in cui c'era maggiore afflusso, maggiore necessità di lavoro e quindi c'era un certo tipo di chiamata; un'altra piccola parte riguardava il Billia. Si è proceduto a questa forma di regolarizzazione non perché vengono assunti dall'azienda ma perché non c'è più il tramite dell'agenzia. Il Casinò quindi risparmia il 43 percento all'incirca, se non ricordo male, sul costo del lavoro. C'è un approccio diverso a persone che da sempre fanno degli extra e che, in momenti di particolare lavoro dell'azienda, continuano a venire chiamati. Nulla di più, nulla di diverso rispetto a quello che succede ininterrottamente da nove anni. Solo per un'opportuna precisazione, perché credo che il taglio che lei aveva dato era un taglio molto sottile che faceva presupporre un'assunzione ex novo di 40 persone nel Casinò, non è così, per chiarezza nei confronti del Consiglio e anche della stampa, se ascolterà.
Due battute sulla parte controlli. I controlli su ciò che succede nel Casinò da sempre vengono svolti in modo puntuale, accurato e approfondito da un punto di vista fiscale e contabile, dal collegio sindacale, che ha sempre potuto vedere che la contabilità che è stata inserita nel bilancio è stata accompagnata dalle opportune...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...lei dà delle letture che sono tutte sue, mi permetta: la contabilità che accompagna i bilanci è sempre stata vistata, regolarizzata dal collegio dei revisori ed è sempre stata vistata regolarmente dalla KPMG, che è una società di assoluto prestigio internazionale, che non fa riferimento al Governo regionale, che molto semplicemente ha certificato che la contabilità che accompagna il bilancio è una contabilità regolare.
Aggiungo una valutazione. Se permettete, colleghi, la Casino è l'unica società che porta i bilanci in quest'aula, quindi se c'era la necessità di un controllo supplementare, quest'aula ha avuto tutte le possibilità di spulciare i bilanci, di verificare se c'erano delle irregolarità nella condotta degli amministratori, di fare le opportune segnalazioni anche per immaginare delle eventuali azioni di responsabilità. Questo semplicemente per dire che non è scattato, non ce n'è stata - credo - la necessità, quindi, da questo punto di vista, voglio solo precisare che l'azione di responsabilità, colleghi, è regolata in modo molto puntuale e preciso dagli articoli del Codice civile. Questa può essere esercitata dal socio nei confronti di quegli amministratori che abbiano cagionato un danno alla società, contravvenendo pesantemente...
(interruzione del Consigliere Gerandin, fuori microfono)
... - questa è una sua valutazione, collega Gerandin, lei è libero di ridere - ...contravvenendo pesantemente ai propri doveri. Per poter esercitare l'azione di responsabilità, quindi ci deve essere un presupposto che qualcuno abbia agito individuando un comportamento doloso o colposo, il danno che si è inteso arrecare e il nesso anche di casualità tra la condotta e l'evento. Molto semplicemente quindi io credo che oggi non ci siano queste premesse; a nostro modo di vedere, pur mantenendo alto il controllo, non ravvisiamo episodi o segnalazioni di danni di mal operato tali da indurre la proprietà a procedere in questa direzione; l'impegno che il Governo si assume, e che si è sempre assunto, è quello di continuare ad avere un atteggiamento di chiarezza su questa vicenda, di permettere ai Consiglieri di avere il massimo di informazione e, insieme agli altri organi che vigilano - correttamente credo -, di mantenere alta l'attenzione, di mantenere un controllo rigoroso e puntuale sull'andamento della società.
Detto questo, io credo che oggi, dal mio punto di vista e dal punto di vista del Governo, non ci siano le condizioni per accettare questa risoluzione e il nostro voto sarà pertanto un voto di astensione.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Solo per una breve precisazione sollecitato dall'Assessore. Io ho fatto una richiesta nella quale ho chiesto l'elenco delle assunzioni e anche il tipo di assunzioni, sia per il 2015 che per il 2016; la Casa da gioco mi ha risposto e io, sulla base di questa risposta, ho estrapolato i dati che mi sono arrivati. Questo è un primo ragionamento, quindi se nella risposta non sono stati indicati tutti i dati richiesti, non dipende da me.
Seconda cosa. È perlomeno strano che si approva una legge che non è ancora pubblicata e giusto mentre la si sta approvando partono una raffica di assunzioni, che possono essere a chiamata, ma i cui contratti possono essere, anche se a chiamata, a tempo indeterminato perché dipende dal tipo di contratto. Cosa che qui non è specificata e così come voi, sia come Governo che come presidenti di società, che come qualunque altro ruolo politico viene giocato, dite le cose come volete, anch'io posso fare lo stesso sulla base di ciò che c'è. Voi siete artisti in questo, io questa l'ho imparata qui e mi sembra di stare imparando ancora rispetto a quanto siete bravi voi, non so se è chiaro, Assessore...
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Capisco la sua posizione, collega Perron, mi metto nei suoi panni quando lei tre settimane fa ha scaricato l'articolo 19 commi 1, 2, 3, 4 e oggi con un certo imbarazzo viene a cantarcela e a suonarcela. Veramente mi fa paura questa cosa perché lei pensava di far approvare alla sua maggioranza d'emblée 48 milioni di euro perché l'hanno scritto i tecnici. E viene a cantarcela e a suonarcela, nel momento in cui io le ho letto le dichiarazioni dei suoi nominati, quelli che ha nominato lei o chi per lei, poi magari non li ha nominati lei... I suoi nominati mettono in dubbio quello che lei dice oggi. Prima non ho letto tutte le frasi perché dovevamo tenerci - sto imparando anch'io da chi è più bravo - qualche colpetto dopo, perché altrimenti come possiamo spiegare ai valdostani le porcherie che sono state fatte? Lei ha detto che dovevamo leggerci bilanci. Noi cerchiamo di leggere i bilanci, facciamo degli sforzi, non siamo dei commercialisti, cerchiamo di farci dare una mano dai tecnici, poi cerchiamo di venire in aula e affrontare serenamente i dossier. Sa cosa ha detto un suo nominato? Che era normale l'erogazione dei 121 milioni, anzi posso dire di più - queste sono parole del suo nominato -: "ci siamo stupiti dello stralcio". Capite che i valdostani non si sono stupiti per adesso, ma il suo nominato si è stupito dello stralcio. Non vogliamo venire qua a dettare l'agenda come opposizione, perché oltretutto i nostri numeri sono piccoli, ma fare un'operazione verità sì. E sa cosa ha detto come secondo elemento un suo nominato? Questo è un altro che prendendoci anche in giro - eravamo 19 Consiglieri regionali -: ha detto: "ma avete letto la legge?". Noi abbiamo fermato la commissione grazie al collega La Torre e il nominato ci ha di nuovo chiesto: "ma avete letto bene la legge che è stata approvata nel 2009?". Noi abbiamo detto che la conoscevamo, perché avremo chiesto in Consiglio regionale 10 commissioni d'inchiesta dato che non avevamo certi dati. Sa cosa ci ha detto il suo nominato? Che così com'era era scritta la legge e così come era stato deciso con la maggioranza, non c'è un tetto massimo di ammissibilità: noi avremmo potuto spendere anche 200 milioni di euro che l'azionista avrebbe messo dei soldi. Questo è quello che è stato detto in commissione. Carta canta, Assessore Perron! Prima mi ha detto: "le cose che dice lei", io ho letto dei passaggi dei suoi nominati, di quelli che lei paga profumatamente per tenere in ordine delle porcherie. Capisce che allora io distinguo la questione tecnica con il dato politico, però, dopo aver ascoltato attentamente la sua replica, dicendo che è tutto normale...il collega ha detto che stiamo ancora aspettando qualche informazione e poi si chiuderà il cerchio. Capite che per noi non è tutto normale. Probabilmente saremo in pochi a capire che non è tutto normale, ma mi sembra che la situazione all'interno della Casa da gioco non stia andando molto bene.
Le faccio un altro esempio che lei conosce molto bene per dire com'è gestita la cosa in questi giorni dato che in questi giorni stiamo discutendo comunque come poter sostenere gli investimenti fatti e come rilanciare eventualmente la Casa da gioco. Nel cercare di riorganizzare i reparti, non so se lei ne sia a conoscenza, ma la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra: il giorno prima decidono di spostare delle figure, il giorno dopo tornano indietro, tre giorni dopo decidono di fare diversamente, il quarto giorno decidono che la riorganizzazione non sta in piedi. La settimana dopo in un incontro con i sindacati la sintesi è che non ci sono stati risparmi, i costi sono aumentati, in più con tutto il personale contro. C'è qualcosa che non funziona.
Noi avremo scritto male magari il primo punto della risoluzione, ma lei ha scaricato tre settimane fa un articolo che autorizzava 48 milioni di euro pubblici senza uno straccio di strategia! La nostra era una provocazione di un certo livello, Assessore Perron, immaginavamo che nel momento in cui decidete di fare il pieno con 48 milioni di euro di soldi pubblici, vicino c'era una strategia per invertire la rotta sui ricavi. Lei sa che le leve in un'azienda sono due: una è diminuire i costi, ma sotto quella diminuzione non si può andare; l'altra è fare forse un po' meglio per quanto riguarda i ricavi. Poi per lei è tutto molto normale, noi siamo quelli cattivoni che dicono le cose non tanto bene, perché non siamo tecnici quanto lei, ma qui il dato è politico: la sua Casa da gioco, dato che lei ha la delega, è la peggiore delle quattro. La sua Casa da gioco è in un caos totale, la sua Casa da gioco in questo momento sta facendo fare delle figuracce a livello regionale perché mi sembra che la commissione è ferma sull'articolo 19. Avremmo auspicato una risposta diversa da parte sua: io capisco l'imbarazzo che lei ha, perché probabilmente non è congelato in questo momento, di più, però avere anche quella umiltà di dire non tanto a noi Consiglieri, collega Perron, ma alla comunità valdostana: "non siamo stati capaci, la cosa ci sta scappando di mano, tranne che per eventualmente quelli che hanno la copertura politica, quelli che vengono segnalati dalla politica che devono rimanere in certi posti, con certi stipendi e il risultato è questo. Lei sa che ci sono poche persone che in questo momento incidono all'interno della Casa da gioco e non sono neanche i vertici in questo momento. Chi ha le stellette lei sa perfettamente chi è in questo momento, e chi decide cosa devono fare, in che maniera, questi sono i risultati.
Abbiamo ascoltato attentamente la discussione fatta su questo tema, qualche collega ha detto che la situazione non è ancora totalmente chiara, che si prende qualche giorno; non posso dire che avremmo gradito ci fosse stato un voto positivo su questa nostra risoluzione, ma il dato politico che diamo su questa nostra iniziativa è che un altro passo avanti è stato fatto. Mi sembra che le bugie abbiano sempre più le gambe corte, nei prossimi giorni cercheremo di mettere in evidenza ulteriori porcherie che sono state fatte e che vengono tuttora fatte, ma con un unico obiettivo: mettere sul tavolo delle proposte, delle soluzioni e azioni, di fare quanto meno come gli altri, se non meglio: questo è il nostro auspicio, e che non ci siano comunque delle deleghe in bianco nel momento in cui si andrà a rivedere l'impostazione della finanziaria.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - Direi che su questo tema fiumi di parole sono stati fatti e detti e le ultime, in questi ultimi Consigli, sono forse quelle più precise, anche perché arrivano dopo aver finalmente avuto documenti e dati. È un tema che, per quanto ci riguarda, è a cavallo di una legislatura nella quale abbiamo avuto diversi ruoli, ma vogliamo mantenere la stessa lucidità nell'analizzare la situazione. È una responsabilità che dividiamo in tre fasi: passato, presente e futuro.
Sul passato la cosa che andrà analizzata una volta per tutte è se quel benedetto piano di sviluppo conteneva analisi di mercato e previsioni di crescita attendibili, serie rispetto al mercato di riferimento. Questo è l'argomento che sta alle spalle di chi poi ha portato questo piano all'attenzione della politica e qui chi l'ha fatto non è sicuramente la politica, ma i manager chiamati dalla politica a sviluppare un investimento di questo genere, nominati e chiamati dalla politica. Sul passato l'altra questione sulla quale bisogna sottolineare attenzione - e qui sì, attenzione e responsabilità - è il tema delle imposte anticipate. Il tema imposte anticipate in una situazione dove non si potevano immaginare, almeno dopo i primi bilanci in utile in maniera così importante, continuamente replicate sui bilanci. Parliamo di circa 80 milioni ante imposte e 60 milioni con lo sconto delle imposte, che andavano viste in previsione di recupero negli utili successivi. Non voglio giudicare il lavoro di altri, non mi compete, però chi era tenuto ad analizzare certi dati doveva capire, visto che poi in commissione ci è stato detto che c'erano tutti gli elementi a disposizione per capire, che un trend di recupero di una somma così importante non era prevedibile in un mercato che stava perdendo. Sul presente, Assessore, ci siamo già confrontati e la cosa che è dispiaciuta, dove forse c'è stata dell'ambiguità è la richiesta che era stata fatta in questo Consiglio sulla questione della ricapitalizzazione. Il suo intervento in aula, seppur più lungo e articolato di quello che poi è stato estrapolato in certi dibattiti, però era stato un pensiero molto chiaro: non c'è necessità di ricapitalizzare nell'immediato l'azienda. Questo aveva tranquillizzato un po' tutti quanti, anche rispetto a tutto il lavoro politico da fare rispetto alla privatizzazione e tutto il resto. Purtroppo ci siamo trovati in bilancio invece con questa operazione che poi ci ha visto tutti al lavoro, perché era una somma importante che oggi veniva data in pasto all'opinione pubblica e creava ulteriore difficoltà a tutti quelli che oggi stanno in quell'azienda, che sono diventati persone che, rispetto all'opinione pubblica, ricevono giudizi anche non rispettosi di quella che comunque è una situazione. Il presente andava gestito meglio, lo possiamo ancora gestire meglio e noi speriamo di arrivare a gestirlo meglio da qui al bilancio con quelle certezze che oggi mancano, per quello che ci riguarda, per poter portare avanti questo impegno su questa risoluzione. Quello che abbiamo - e in questo mi sento coinvolto dal lavoro della maggioranza - sbagliato, perché non abbiamo capito le sue dichiarazioni in passato e ci siamo trovati in questa situazione, io spero che venga chiarito nei prossimi giorni con i documenti che mancano per analizzare gli argomenti che stiamo trattando.
Il futuro invece è quello che importa di più, perché è dove possiamo ancora incidere. Vanno tranquillizzate, a mio avviso, di nuovo opinione pubblica e dipendenti, o comunque quelli che oggi sono all'interno di quell'azienda. Opinione pubblica rispetto al fatto che non verranno più sperperate risorse se non ci sarà la capacità di capire in quale maniera poterne avere un ritorno, che non vuol dire un ritorno di chissà quale importo e di chissà quale natura, ma un ritorno per rendere di nuovo produttiva l'azienda e sostenibile nel tempo e avviare questo percorso di privatizzazione. È una tranquillità che dobbiamo dare a chi all'interno in questi ultimi giorni credo viva con preoccupazione tutte le notizie che appaiono. La volontà credo da parte di tutti i gruppi non sia quella di creare delle difficoltà all'azienda, ma sia quella di dire che d'ora in avanti i soldi che l'Amministrazione regionale metterà a disposizione dovranno essere in mano di persone capaci, libere di lavorare e che proiettino quest'azienda in quel mercato privato, che è l'unica possibilità che abbiamo per renderla di nuovo capace di sviluppare del reddito per la Valle d'Aosta e anche per chi ci lavora.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Ho ascoltato l'Assessore Perron e devo dire che probabilmente non ci poteva dire null'altro rispetto a quanto ci ha riferito, questo è chiaro.
Due battute proprio perché su questo se n'è parlato davvero tanto. Quando lei ci dice che questo bilancio è certificato da una società estera, tutto vero - l'abbiamo detto più volte -, però in quest'aula noi l'abbiamo ripetuto per anni, perché per anni questa società estera vi diceva che non avevate titolo di iscrivere imposte anticipate. È chiaro, orecchie da mercante. Ora, lei non può citarmi da una parte la società estera come tutela massima e, dall'altra, quando vi fa delle osservazioni pertinenti e puntuali, dire: "beh, facciamo come vogliamo". Perché, per dirla tutta, in modo che i cittadini valdostani capiscano, queste imposte anticipate hanno fatto sì che non si procedesse prima ad una ricapitalizzazione, perché queste imposte anticipate vengono iscritte a bilancio come dei proventi che creano utile e ricavo, diminuiscono le perdite. Questa è la verità, per cui questo ha voluto dire che per anni avete mascherato, coscientemente - io dico - e consapevolmente la situazione disastrosa di questa Casa da gioco.
Sul fatto che noi avevamo elementi sul bilancio per eventualmente metterne in discussione la veridicità e l'attendibilità, noi per anni in quest'aula abbiamo chiesto una commissione d'inchiesta, ci è stata negata, per cui qualche sentore ce l'avevamo, Assessore. Ci è stata negata dalla maggioranza, dalla politica, dall'Esecutivo e da lei. In questo momento lei è nell'occhio del ciclone, lei è quello che ci ha messo la faccia, lei è quello che in questo momento non è credibile, perché fino a due mesi fa negava la necessità di ricapitalizzare e adesso ci svegliamo con 70 milioni di ricapitalizzazione. In un momento in cui c'è una situazione economica disastrosa in Valle, mettiamo in discussione tanti servizi, però, di fronte a questo, c'è una presa di fatto. Sui due punti della richiesta, secondo me, andava scritto meglio il primo passaggio, perché effettivamente non è nelle competenze del Governo andare a scrivere un piano di rilancio, ma probabilmente è stato scritto anche come provocazione. Lei capirà che, a fronte di un piano che ha riguardato una ricapitalizzazione da 40 milioni che era un fronte/retro di un A4, è chiaro che in questo momento chiediamo probabilmente alla politica di fare quel percorso che non ha fatto chi era a capo di quest'azienda.
Sul punto n. 2, Assessore, io le avrei fatto illustrare la necessità di procedere ad un'eventuale verifica se ci sono i presupposti per un danno. Li avrei fatti illustrare a lei i contenuti di questa risoluzione, perché quello che ha detto è quello che diciamo noi, nel senso che, a fronte di un comportamento che può essere colposo, o eventualmente doloso, noi abbiamo solo chiesto quello: verifichiamolo! Che lei mi dica che non c'è un danno quando io assegno 70 milioni di risorse a quello che era il piano aziendale approvato, e ne spendo 120, se mi permette, come minimo c'è qualche responsabilità su chi ha speso cash quello che non aveva in tasca. Questo è quanto per cui è inutile ripetersi sulla situazione.
Concludo solo sul passaggio del famoso articolo 19 i 48,6 milioni, in modo che siamo chiari perché mi pare che si giochi un po' su quel famoso comma dell'articolo 19. Se viene stralciato questo articolo e non assegnandolo al bilancio regionale, rimane in disponibilità di CVA, pertanto, contrariamente agli altri 51,4 che transitano sul bilancio regionale, non transitando sul bilancio regionale, la Giunta, l'Esecutivo, la maggioranza, o chi voterà questo, si terrà le mani libere perché un domani sarà tanto semplice: si chiederà a CVA di far transitare una parte di queste riserve in gestione speciale, con la quale si andrà a ricapitalizzare il Casinò. Quello che è uscito dalla porta entrerà dalla finestra, esattamente così, questa è la verità! Per cui, quando le disponibilità economiche non vengono messe a bilancio con l'operazione com'è prevista al comma 3 dell'articolo 19, significa che si vogliono tenere le disponibilità finanziarie per fare un'operazione uguale - e lo sottolineo - al comma 2 dell'articolo 19.
Presidente - Non ci sono altre richieste, possiamo mettere in votazione. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti : 7
Favorevoli: 7
Astenuti: 25 (Baccega, Bertschy, Bianchi, Donzel, Fabbri, Farcoz, Follien, Fontana, Fosson, Grosjean, Guichardaz, Isabellon, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Nogara, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Rosset, Testolin, Laurent Viérin, Marco Viérin)
Il Consiglio non approva.
