Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2481 del 22 novembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2481/XIV - Interpellanza: "Tempistica per l'attuazione delle fasi di gestione dei rifiuti previste dal Piano regionale 2016-2020".

Rosset (Presidente) - Punto n. 17 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Roscio per l'illustrazione; ne ha facoltà.

Roscio (ALPE) - Brevemente, perché il tema è già stato più volte oggetto di discussione in questa sede, anche se vi sono sempre elementi di novità; soprattutto con il passare del tempo certe questioni non completamente risolte si ripresentano.

Abbiamo questa scadenza importante che è quella della fine del prossimo anno (31 dicembre 2017), che prevede la cessazione della convenzione con l'attuale gestore della discarica, la società Valeco. Questa evenienza è prevista dal nostro Piano regionale di gestione dei rifiuti ed è stata discussa ampiamente. Vi sono ancora però delle perplessità e principalmente su tre argomenti. Uno era quello - ed era stato anche discusso qui, in Consiglio - dell'applicazione della tariffa; il nostro piano prevede che entro la fine del 2017 si arrivi a definire le modalità per passare da un sistema che oggi è basato sulla tassa ad uno basato sulla tariffa, un sistema più equo - diciamo noi - perché si basa sulla reale produzione di rifiuti indifferenziati. Noi sappiamo che è stato istituito un tavolo tecnico - ce l'ha detto lei, Assessore - però non sappiamo ancora quali sono i risultati e le indicazioni che saranno fornite ai sotto Ambiti che poi dovranno applicarle in pratica, soprattutto perché ci siano dei risultati. Noi vorremmo che l'applicazione della tariffa premiasse chi si comporta bene e andasse invece a "sanzionare", o comunque a non premiare, chi ha comportamenti non corretti o poco attenti alla direzione intrapresa dal piano.

Secondo aspetto. Lei, Assessore, ha dichiarato che la società Valeco è stata demandata a fare delle valutazioni sulla progettazione e sulla realizzazione degli impianti previsti dal piano regionale. Noi vorremmo conoscere i risultati di quanto è emerso dal punto di vista tecnico, ma vorremmo anche sapere dal punto di vista politico quali intenzioni si hanno a tale riguardo, soprattutto per quanto attiene il nuovo assetto, come sarà questo nuovo gestore, perché il nostro piano lascia aperte le possibilità: prevede una strada A, una strada B, una strada C, ma ad oggi noi non abbiamo ancora definito quale sia la migliore, quella che si adatta meglio al nostro contesto.

Ultima questione: la chiusura del corpo attuale di discarica. Noi oggi abbiamo un terzo lotto che è in fase di esaurimento, nonostante alcuni lavori di riprofilatura che ci hanno dato un po' di respiro, ma sappiamo che bisognerà chiudere questa coltivazione con tutte le conseguenze di legge. Noi sappiamo di questo fondo in cui - come stabilito dalla legge - sono previsti una serie di interventi trentennali e sono già state accantonate le risorse per fare questo. Ci chiediamo se e in capo a chi sarà questa gestione post chiusura, come verrà realizzata in pratica e cosa avverrà anche nella parte di biogas che oggi è valorizzato con il nuovo bruciatore. Soprattutto volevamo sapere se c'erano novità in merito dopo la chiusura nel corpo attuale di discarica.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Bianchi per la risposta; ne ha facoltà.

Bianchi (UV) - Rispetto all'interpellanza in oggetto, in particolare al punto n. 1 che chiede di conoscere "le risultanze emerse dal lavoro di tavolo tecnico istituito per la risoluzione della problematica relativa al passaggio da tassa a tariffa", il tavolo tecnico di lavoro ha predisposto un documento che riporta, oltre alle indicazioni per la redazione dei piani dei nuovi subAto così come individuati nel Piano regionale di gestione dei rifiuti, anche le indicazioni puntuali per l'applicazione delle modalità di assimilazione dei rifiuti speciali a rifiuti urbani - quello che dicevamo nella precedente interpellanza - prodotti da strutture non domestiche, nel rispetto delle competenze statali e delle disposizioni vigenti, nonché i criteri per l'applicazione di modalità di tariffazione puntuale, tenuto conto del sistema di raccolta dei rifiuti presenti in ciascun territorio dei subAto, e della presenza o meno di sistemi di riconoscimento dell'utente. È inoltre previsto che i sistemi di tariffazione puntuale si applichino al rifiuto indifferenziato conferito al servizio pubblico e rappresentino una quota del costo dell'intero servizio, che dovrà essere recuperato dai subAto attraverso la Tari. Il passaggio del sistema da tassa a tariffa, che era oggetto della domanda, per il recupero del costo dell'intero servizio è subordinato alla decisione di ciascun subAto e alla soluzione di alcune problematiche di tipo fiscale che i subAto stanno affrontando, ad esempio l'applicazione dell'Iva, perché da tassa a tariffa c'è un problema sull'Iva, ferma restando la possibilità di determinare e di applicare la tariffa puntuale per il rifiuto indifferenziato conferito, possibilità che può essere attivata in tempi brevissimi - quindi siamo dentro il cronoprogramma dell'anno 2017 - da ciascun subAto, utilizzando una delle forme individuate proprio in funzione alla tipologia di raccolta che ogni subAto ha.

Relativamente al punto n. 2: "le indicazioni ottenute dall'attuale gestore per la progettazione e la realizzazione degli impianti previsti nel nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti", secondo quanto previsto dal regolamento in vigore la Regione ha formulato alla società Valeco, con nota del 4 maggio 2016, la redazione di un documento che riportasse le informazioni tecnico-economiche di fattibilità del sistema impiantistico individuato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, per dare avvio quantomeno alla realizzazione degli impianti necessari a rispettare i vincoli normativi. A tale richiesta la società, con nota dell'11 agosto 2016, non ha fornito puntuali indicazioni, ma ha fatto rilevare la necessità di approfondire, dal punto di vista amministrativo e legale, la possibilità della redazione del documento richiesto alla luce dell'evoluzione normativa in materia di appalti. In particolare, con l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 50 (nuovo Codice degli appalti), risultano in corso di modifica le modalità di affidamento dei servizi cosiddetti "a rete", tra cui rientra anche la gestione integrata dei rifiuti urbani. In relazione a ciò, la richiesta formulata a Valeco è di fatto decaduta e sono state avviate le attività necessarie volte ad inquadrare, dal punto di vista normativo e operativo, le azioni da porre in atto per dare attuazione al Piano regionale dei rifiuti, nonché alla nuova gestione del centro regionale che dovrà essere avviata a partire dal 1° gennaio 2018. A tale proposito preciso che l'Assessorato ha avviato gli approfondimenti per dare attuazione alle azioni di competenza in una situazione ancora di incertezza normativa e di incertezza rispetto alla conclusione del procedimento relativo al mancato affidamento alla RTI "Noi ambiente", essendo ancora in essere la possibilità da parte dello stesso di ricorrere per Cassazione nei confronti degli atti della Regione.

In particolare, per il primo aspetto, non sono ancora state completate le norme che disciplinano proprio l'affidamento dei servizi a rete. Non risulta infatti ancora pubblicata la normativa specifica di settore approvata dal Governo in via definitiva già da alcuni mesi, che disciplina, nell'ambito delle forme di affidamento previste dal decreto legislativo n. 50 (Codice degli appalti), quelle specifiche per i servizi pubblici locali, fra cui quelli a rete, in cui rientra anche - come specificato - quello della gestione integrata dei rifiuti.

Per quanto concerne il secondo aspetto, il Dipartimento legale della Regione ha comunicato all'Assessorato per le vie brevi, la scorsa settimana, l'avvenuta rinuncia da parte di "Noi Ambiente" di avviare nei confronti della Regione ulteriori azioni legali. Pertanto si stanno valutando le diverse possibilità che la normativa consente di attuare per l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, che comprende quindi anche la realizzazione degli impianti previsti dal Piano rifiuti, possibilità che devono passare in ogni caso attraverso forme ad evidenza pubblica, quali: 1. costituzione di una società a capitale pubblico con successivo affidamento in house dei servizi; 2. costituzione di una società mista con individuazione, attraverso evidenza pubblica, del socio privato e successivo affidamento della concessione alla società mista stessa; 3. concessione di servizi attraverso gara ad evidenza pubblica, chiaramente, o attraverso gara previa presentazione di una proposta di finanza a progetto. La scelta della formula da individuare sarà - come ho già avuto modo di dire anche in Commissione - oggetto di valutazione tenuto conto di quanto previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, e comunque verrà portata in Commissione.

Infine, riguardo al punto n. 3: "quali sono le intenzioni relativamente alla gestione post chiusura del corpo di discarica esaurito, del biogas estratto e della sua valorizzazione", ogni problematica inerente a tale aspetto sarà compresa nel nuovo affidamento della gestione regionale di trattamento dei rifiuti di Brissogne ed espressamente disciplinati.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Roscio; ne ha facoltà.

Roscio (ALPE) - Una notizia positiva, da quanto emerso dalle parole dell'Assessore, è la rinuncia da parte dei vecchi raggruppamenti di imprese a proseguire le azioni legali, quindi forse si può dire che questa partita oggi è definitivamente chiusa, e questo dà una certa serenità sull'operato dell'Amministrazione. Questa notizia è pertanto positiva.

Meno positive sono le altre risposte, che sono rimaste un po' evasive. Lei, Assessore, ha parlato di documenti prodotti dal tavolo tecnico per quanto riguarda la tariffazione puntuale e noi auspichiamo che al più presto questo documento venga messo a disposizione della Commissione - penso che ci sia la disponibilità - perché è solo leggendo nel merito la documentazione che poi ci si può esprimere e capire la direzione che si vuole intraprendere in questo senso. Dal punto di vista della nuova gestione e della progettazione vale un po' quanto detto in sede di discussione del documento di economia e finanza della Regione. Lei, Assessore, in quell'occasione ha detto che era chiara la tipologia degli impianti, così come era chiara l'ubicazione, e ha parlato anche di questo nuovo gestore dal 1° gennaio 2018; io immagino che sarà tutto molto chiaro all'Assessore e alla Giunta, ma gradiremmo che fosse chiaro anche agli altri Consiglieri. Queste nuove modalità di gestione, questi nuovi incarichi e come sarà affidato l'incarico, se sarà una società in house oppure no, ad oggi per noi non sono chiari per niente. Ci piacerebbe capire al di là dei tecnicismi e di quanto prevede la normativa, perché poi il Codice degli appalti, da quanto abbiamo capito, si presta anche ad interpretazioni, non è così ben definito, e questo genera confusione. Per cui è importante capire politicamente quali sono le intenzioni del Governo senza andare a definire puntualmente quale delle tre opzioni viene scelta, ma cominciando a definire quale ruolo devono avere gli Enti locali nella futura gestione, se devono avere una partecipazione attiva oppure no, cosa che ad oggi non avviene per quanto riguarda le decisioni. Oggi la struttura vede gli Enti locali come soggetti che subiscono quello che succede, non sono parte attiva nel processo decisionale, che invece sarebbe una cosa positiva, perché sarebbe anche un modo per responsabilizzare.

Ricordo le discussioni fatte qualche anno fa, quando i Comuni dicevano di aspettare le decisioni della Regione per regolarsi di conseguenza. Questa cosa deve essere invertita, nel senso che dovrebbero essere anche gli Enti locali a partecipare, a sentirsi parte di un progetto che va a dare delle risposte ai cittadini. Non è ben chiaro quali sono le intenzioni politiche.

Noi auspichiamo che tutta la parte che l'Assessore ha definito essere molto chiara sui diversi aspetti entro la fine dell'anno venga discussa in Commissione e venga chiarita ai commissari, per cui si potranno poi fare altre valutazioni. Noi non ci accontentiamo che il cronoprogramma sia seguito, ci piacerebbe che fosse anche un po' anticipato. Benché su tanti aspetti alcuni risultati comincino ad arrivare, siamo ancora lontano dai livelli di eccellenza e dal recuperare il tempo perduto per scelte che in passato si sono trascinate e anche per conseguenze legali che vanno al di là dei nuovi cambiamenti del nuovo piano, delle scelte messe in campo negli ultimi anni.