Oggetto del Consiglio n. 2437 del 8 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2437/XIV - Interpellanza: "Processo di stabilizzazione del personale precario operante nell'Azienda USL".
Rosset (Presidente) - Punto n. 12 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Con il discorso di continuare in quell'ottica molto positiva, Assessore, che ha portato nell'ultimo Consiglio ad avere la comunicazione o comunque l'assicurazione di questo processo di riqualificazione ADEST-OSS, proprio in quest'ottica di buone notizie legate a questo percorso, questa interpellanza va in questo senso: terminato questo percorso, che si andrà ad ultimare a breve, rimane il passaggio importante di andare a definire un inquadramento per il profilo professionale OSS. Premetto che non è una cosa dell'ultimo momento, per cui sicuramente non è colpa dell'Assessore o quant'altro se questo processo non c'è stato, però probabilmente mai come in questo momento c'è la possibilità di arrivare a quest'obiettivo importante, perché comunque era un obiettivo che la politica aveva promesso quando si era condiviso questo percorso di riqualificazione. Dico questo perché, per arrivare a questa sintesi, sicuramente ci va l'accordo da parte dell'Assessorato, della Regione ma anche dei sindacati, per cui è indubbio che non è un percorso unilaterale. Mi risulta che ci sia una nota da parte di tutte le sigle sindacali, secondo le quali uno dei punti previsti dalla piattaforma presentata dall'organizzazione sindacale ARRS per il rinnovo contrattuale è proprio quello di prevedere il nuovo inquadramento per il profilo professionale OSS. Sulla base di questa disponibilità da parte sindacale, pertanto, mi interessava capire se c'era la stessa volontà anche da parte della Regione, anche perché se non è stato ancora inserito, sarebbe da inserire nella direttiva n. 1/2016 del Comitato regionale per le politiche contrattuali, che invita l'ARRS a negoziare il rinnovo contrattuale del testo unico. Io non entro nel merito del quantum dal punto di vista economico e che posizione eventualmente inquadrare, questa è parte delle organizzazioni sindacali, per cui è un problema di contrattazione sindacale.
Altro punto fondamentale è quello riferito a quanto previsto nella legge n. 22/2010, che prevede all'articolo 3: "con l'obiettivo di perseguire l'ottimale distribuzione delle risorse umane e loro riconversione e l'arricchimento professionale, disciplinano i criteri e le modalità per l'attuazione della mobilità interna tra gli enti di cui all'articolo 1 comma 1", tra i quali c'è anche il discorso dell'Azienda USL. Tenuto conto che si sta avviando un importante processo di stabilizzazione del personale precario con una riserva di posti, è il momento di vedere se si può dare corpo a quello che era previsto all'interno di questa legge. Questa legge al comma 4bis dell'articolo 43 prevede che: "per le finalità di cui al comma 1 - che vi ho letto - la mobilità volontaria mediante cessione del contratto individuale di lavoro è anche consentita tra gli enti di cui all'articolo 1 e l'Azienda USL, nel rispetto della categoria e delle posizioni di appartenenza sulla base di apposite tabelle di corrispondenza concordate tra gli enti interessati". Proprio per dare corpo a questo, se c'è la volontà...sarebbe importante capire - perché mi pare che anche su questo ci sia una nota dei sindacati secondo cui c'è stata una richiesta di approvare le tabelle comparative per la mobilità verso l'ASL - se c'è un percorso condiviso in questo senso. Potrebbe essere veramente la fine del percorso, la ciliegina sulla torta di un processo iniziato nel 2010, per cui sicuramente è ora di concluderlo, ma le responsabilità non possono essere sicuramente addebitate a chi ha gestito ultimamente questo Assessorato.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Laurent Viérin, ne ha facoltà.
Viérin L. (UVP) - Ringraziando il collega per l'iniziativa, in premessa vorrei ricordare che giustamente la programmazione delle assunzioni che abbiamo deliberato e programmato, in parte con il PAL e in parte con le norme previste nell'assestamento di bilancio, che poi è la variazione di bilancio, vanno nell'ottica di dare delle certezze al mondo sanitario, soprattutto a persone che sono state per anni in situazione di precariato. L'idea è quella di dare una soluzione a questo problema storico del precariato nel nostro comparto sanitario, che è avvertito al momento come quello più urgente, come quello più meritevole di attenzione. È per questo che la modalità di copertura dei posti vacanti nella sanità, in Azienda in particolare, scelta è stata quella dei concorsi pubblici con riserva di posto per il personale precario, che è una tutela che noi abbiamo previsto prioritariamente da assicurare alle categorie di lavoratori più deboli, intesi come quelli precari, piuttosto che a coloro che, assunti presso altri enti, possono andare a recuperare o a spostarsi in mobilità verso l'Azienda. Questa è importante come premessa.
Ciò premesso, le condizioni per attivare le mobilità dall'Amministrazione regionale verso l'azienda sono state realizzate attraverso appositi atti deliberativi, che poi citerò, proprio per dare questa completezza ad enti, una volta trovata la soluzione al precariato, per dare la possibilità di mobilità. Tra l'altro, in finanziaria, visto che oggi se ne sta parlando, abbiamo inserito nuovamente gli articoli per la stabilizzazione anche degli amministrativi con concorsi riservati, che erano stati oggetto di discussione in quest'aula, perché siamo arrivati ad una negoziazione con lo Stato che, per evitare il ricorso alla Corte costituzionale, ha accettato la previsione, per cui abbiamo siglato nelle scorse settimane con lo Stato questo accordo e abbiamo riproposto gli articoli con già un pre-accordo statale che conferma la linea che avevamo portato avanti. Sarà quindi il pezzo che completa, anche per gli amministrativi, la questione dei concorsi riservati.
Per venire alle domande: "come procede e con quali tempistiche, la predisposizione della tabella di corrispondenza...", abbiamo adottato il 23 settembre del 2016 un atto, una delibera di Giunta (Approvazione del protocollo d'intesa concernente le modalità operative per l'attuazione della mobilità del personale in transito tra l'Amministrazione regionale della Valle e le relative tabelle di corrispondenza), che è stata adottata dall'Azienda USL con deliberazione del Direttore generale in data 7 novembre, e il protocollo d'intesa sarà sottoscritto e da quel momento sarà applicabile quella mobilità volontaria di cui lei parlava e che è stata sollecitata nell'ultimo periodo, quindi sottolineiamo la questione positiva che si conclude nell'iter che lei citava.
Per quanto riguarda la seconda domanda: "se è intenzione del Governo ovviare ad un'anomalia e recepire uno dei punti della piattaforma richiesti dalle OO.SS. in ARRS...", scindiamo le due questioni. Se l'anomalia è l'attribuzione del profilo professionale ADEST alle dipendenti qualificate OSS e inquadrate nella categoria B, posizione B2 (operatore specializzato), sicuramente non si intravvedono problemi ad un'operazione di adeguamento del profilo professionale attribuito in un più corretto profilo professionale operatore dei servizi socio-assistenziali. Abbiamo parlato anche nell'ultimo Consiglio di tutta la questione delle riqualifiche. L'operazione è comunque attuabile direttamente dai singoli enti titolari del rapporto di lavoro, non essendo previsto nel contratto di primo livello un elenco specifico dei profili, se non a titolo meramente esemplificativo. Per l'altra parte il discorso è un po' più complesso ed è oggetto di negoziazione e di contrattazione sindacale, in una logica più ampia di revisione del welfare e comunque delle professionalità valdostane. Sicuramente quindi è oggetto di discussione, però le fasi di contrattazione vanno accompagnate anche ad una visione più generale delle professionalità, soprattutto quelle nel mondo sanitario.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Per la parte legata alle tabelle di corrispondenza è sicuramente un passo avanti, peraltro datato perché questo atto era previsto nel 2010, per cui finalmente si arriva ad una conclusione positiva, ed è una buona notizia.
Per il resto, entro nell'ultima parte legata al discorso del profilo professionale, è un'anomalia che ci sia del personale, in questo caso OSS, che, pur applicando un contratto di comparto dove si applica il B2, come da lei sottolineato, non è menzionato in nessuna parte del contratto. Quello che vorrei - e non faccio rivendicazioni sindacali di aumenti o meno - è che ci fosse un'indicazione affinché le OSS vengano inquadrate, e poi sarà oggetto di contrattazione sindacale, dove la contrattazione riterrà opportuno, ma vengano inquadrate, vengano riconosciute. In questo momento, in assenza di riconoscimento della qualifica, questo personale, pur avendo fatto un percorso di riqualificazione importantissimo, che non ha eguali nel resto d'Italia, perché qualcuno ha fatto 500-600 ore e qualcun altro 1000, altre parti hanno riconosciuto la qualifica a tavolino, in questo momento non possono neanche partecipare eventualmente ad una mobilità fuori regione, perché non risultano avere un inquadramento professionale. La richiesta gliela formulo, perché così è stata ribadita anche dalle organizzazioni sindacali: riconosciamo il profilo OSS. Dove sia la contrattazione a deciderlo non sono certo io a dire che vanno inquadrate, a che livello e con che trattamento economico: questo è sicuramente oggetto di contrattazione sindacale, però che venga riconosciuto il profilo OSS, che in questo momento non esiste. Abbiamo un contratto di comparto, dove più di 400 persone sono non menzionate, non risultano.
