Oggetto del Consiglio n. 2412 del 26 ottobre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2412/XIV - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla realizzazione degli interventi per l'utilizzo dell'aeroporto regionale".
Rosset (Presidente) - Proseguirei a questo punto con i lavori con il punto n. 12 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Alcuni giorni fa ho avuto occasione di leggere le dichiarazioni del Presidente della Regione che mi hanno lasciato stupito e perplesso, dichiarazioni che nello specifico si riferivano al fatto che vi era la necessità di rilanciare gli aeroporti regionali, che erano un'occasione di sviluppo. Gli scali regionali sono un problema e non certo un'occasione di sviluppo nella stragrande maggioranza dei casi, emblematico è il caso della Spagna, dove i problemi finanziari legati ai costi della realizzazione e della gestione degli aeroporti regionali, addirittura hanno quasi provocato il default di alcune Regioni, Comunitad autonome, come vengono chiamate in Spagna. Per non parlare del caso di Bolzano, dove i cittadini in un referendum hanno deciso di non finanziare più quello scalo, perché non produceva nessuno sviluppo, era improduttivo e non aveva generato quelle aspettative che la comunità aveva posto su quell'aeroporto.
Gli aeroporti regionali sono quindi un problema e non certo un'occasione di sviluppo. Non parliamo del nostro, un disastro totale nato da un'idea scollegata dalla realtà regionale, un costo spropositato per la collettività che continua ogni giorno ad avere dei costi per i contribuenti. Una spesa sconsiderata, ad iniziare dalla famigerata convenzione con la società partecipata regionale (AVDA), che ogni anno, pur in assenza di voli o in presenza, è indifferente, costa ai contribuenti valdostani 2 milioni di euro. Una convenzione, un "contratto capestro" basato su un master plan, su un piano di sviluppo assolutamente irrealistico, un prodotto di fantasia degno di un premio Oscar per i film di fantascienza.
Dopo aver assegnato alla sopracitata società il compito di elaborare il nuovo master plan, in palese conflitto di interessi, era evidente che non avesse senso affidare alla società che gestisce lo scalo, con questa situazione, tra l'altro, disastrosa, il nuovo piano di sviluppo dello stesso; finalmente e fortunatamente si è deciso di procedere come Regione a realizzare questo piano di sviluppo. Vorremmo sapere a che punto eravamo con questo master plan, che è urgente fra l'altro, anche perché è prioritario per uscire da questa situazione che ormai si trascina da troppo tempo.
Tra l'altro, la stessa società AVDA di cui parlavamo in precedenza è coinvolta in numerose battaglie legali storiche con l'Amministrazione regionale e, tra l'altro, in una situazione finanziaria piuttosto delicata, riporto sempre le dichiarazioni del Presidente del Governo regionale, che parlava di un rischio reale di fallimento. Questo ci fa preoccupare anche per la sorte dei dipendenti della società, che nessuna responsabilità hanno su questa scelta sbagliata di voler realizzare un grande aeroporto commerciale in Valle d'Aosta. Ricordo comunque che questa società è per il 49 percento di proprietà regionale, quindi diciamo che almeno il 49 percento è responsabilità della Regione. Volevamo sapere se vi erano novità, alcune le abbiamo lette in questi giorni e quali erano le intenzioni generali riferite a questo problema dei dipendenti dell'aeroporto e in termini più generali, anche in relazione a queste dichiarazioni un po' contraddittorie, qual era l'intenzione relativamente all'aeroporto regionale della Valle d'Aosta.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Marguerettaz, ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Il collega Bertin ritorna su una serie di temi che riguardano l'aeroporto, che credo in parte abbiamo già avuto modo di affrontare, adesso ci sono dei temi che riguardano le prospettive e dei temi che riguardano sostanzialmente la rendicontazione di quello che è accaduto in questi ultimi 11 anni. Se posso permettermi, risponderei alle ultime tre, ovvero dal punto n. 2 al punto n. 4, in modo coordinato e logico perché l'incarico del master plan e della sua revisione è figlia di una decisione che abbiamo preso in Consiglio regionale; le procedure hanno portato la Centrale unica il 15 luglio a pubblicare il bando, nel mese di settembre si sono svolte le sedute di gara e successivamente all'apertura dell'offerta economica avvenuta il 16 settembre la CUC ha richiesto la giustificazione del prezzo offerto all'unico concorrente, quindi è in fase di conclusione l'iter di aggiudicazione del contratto. A giorni quindi dovrebbe esserci la firma del contratto, l'aggiudicatario avrà 240 giorni per portare a termine il lavoro. Chiaramente - ho avuto modo di dirlo anche in commissione - dalle risultanze della rielaborazione verranno prese le decisioni per la futura destinazione dell'aeroporto regionale e ovviamente le conseguenze sull'organizzazione, quindi sul personale. Allo stato attuale il personale è in capo ad AVDA, l'Amministrazione regionale continua a pagare regolarmente quanto dovuto, per cui ad oggi la gestione dell'aeroporto è assicurata.
A quel punto torniamo al primo quesito, c'è un riepilogo di 11 anni. Faccio una premessa, io le ho preparato delle tabelle dove ci sono tutta una serie di documenti, tutta una serie di indicazioni perché ovviamente sono abbastanza ampi. Oltre a consegnarle questi resoconti, voglio però fare una considerazione e approfitto anche del fatto che siamo in diretta con tutta una serie di persone che ascoltano: non è che una destinazione diversa dell'aeroporto porterà all'azzeramento dei costi di gestione. Prima del 2005, quindi prima della convenzione con AVDA, avevamo un costo che, rapportato ad oggi in euro, possiamo dire che si aggirava a 800 mila euro l'anno; le stime con la nuova struttura che oggi facciamo, anche avendo solo un aeroporto turistico, oggigiorno sarebbero di 1 milione l'anno, una cifra diversa rispetto ai 2 milioni che abbiamo ad oggi. Avere un aeroporto vuol dire comunque spendere delle cifre importanti e quindi, anche qualora il master plan venisse rivisto, come lei auspica, in aeroporto squisitamente turistico, i costi ci sarebbero e sarebbero importanti. I costi quindi di gestione riferiti ad AVDA partono dal 2005 a circa 1,596 milioni di euro per arrivare nel 2016 a 1.961.723. Chiaramente su queste cifre ci sono gli aggiornamenti ISTAT e le funzioni che via via si sono accresciute. Le ho preparato una tabella, ma per avere contezza di quello che le ho detto anche le delibere precedenti al 2005, dove troverà quegli importi di cui le ho parlato.
Per quanto riguarda i servizi antincendio, si evidenzia, sulla base delle informazioni acquisite dal Corpo valdostano dei vigili del fuoco, che dal 2005 al maggio 2013 sono state impiegate giornalmente sei unità operative composte da un caposquadra e cinque vigili professionisti, mentre successivamente il contingente presente nel distacco aeroportuale è stato ridotto a tre unità operative. Dopo maggio 2013 quindi si è dimezzato, composto da un caposquadra e due vigili professionisti, che vengono integrati con ulteriori tre unità operative in corrispondenza dei movimenti autorizzati di aeromobili più grandi. Da stime risalenti al 2014 si può ipotizzare un costo annuo di circa 1 milione di euro nella configurazione con sei unità e di 500 mila euro, cioè il valore attuale, della configurazione di oggigiorno. Ovviamente la definizione puntuale dei dati, qualora le interessi, e non questo dato aggregato, richiederà un po' di tempo, però si potrà fare tranquillamente.
Anche rispetto al nuovo terminal, perché mi chiede anche le funzioni del nuovo terminal - e le lascio poi anche una tabella di questi costi -, dopo il confronto con ENAC e le strutture ministeriali competenti e conformemente alle loro indicazioni, con la delibera del 26 febbraio 2016 si è stabilito di completare i lavori mediante un unico lotto secondo il progetto originario. I tempi di realizzazione sono oggi stimabili in circa 6 mesi per l'affido, l'elaborazione, l'approvazione dell'aggiornamento del progetto, 6 mesi per l'appalto e 15 mesi per i lavori. Ricordo che parte di queste disponibilità finanziarie sono messe a disposizione dal Ministero. Per sintetizzare quindi noi siamo in attesa della conclusione del master plan, lei ovviamente dichiara che il master plan precedente è fantasioso, io non avrei tutte queste certezze, anche perché quel master plan, collega Bertin, se le può apparire eccessivo, le ricordo che è stato validato sia dal Ministero che da ENAC. Oggi è chiaro che viviamo un momento diverso rispetto ad allora, sono passati più di 10 anni, quindi è verosimile che possano essere cambiate le cose, però sarei cauto nel dire che quel master plan è frutto di fantasia, anche perché la validazione di quel master plan che ha permesso al Ministero di cofinanziare l'opera è stata fatta da esperti che lavorano su questo argomento probabilmente in misura superiore rispetto alla nostra.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Ripartiamo dal fondo, mi auguro che questo nuovo master plan sia un po' più realistico del precedente, che peraltro era frutto di fantasia, molto fantasioso, degno di una sceneggiatura di un film di fantascienza, come dicevo in precedenza, film di fantascienza che si è trasformato in un film tragicomico per la vicenda dell'aeroporto. Abbiamo buttato in questo pozzo di San Patrizio milioni e milioni di euro, di aerei non se ne vedono, di passeggeri ancora meno, in compenso di soldi ne abbiamo spesi tanti e ancora oggi in questo momento, pur in assenza di aerei e di passeggeri, spendiamo un sacco di soldi stimabili in poco meno di 9 mila euro al giorno, una cifra enorme. Resta il fatto che dobbiamo fare in fretta.
Lei mi ricordava giustamente - e lo ricordavo anch'io nelle premesse - della risoluzione approvata dal Consiglio regionale, era il 9 aprile 2015, abbiamo già sprecato molto tempo, prima nell'idea di voler affidare questo master plan alla società AVDA, una cosa assolutamente priva di senso; perso tutto questo periodo, adesso si inizia una fase ancora preparatoria di affidamento dell'incarico a realizzare questo master plan. Mi auguro soprattutto che sia più realistico di quello che è stato prodotto 10 anni fa.
In ogni caso, certo che un aeroporto ha dei costi, ma l'obiettivo deve essere dimensionare l'aeroporto alla Valle d'Aosta, che deve rispondere alle esigenze di questa regione: l'aeroporto c'è, ce lo teniamo ma deve essere dimensionato alla realtà locale e non com'è stato fatto, come avete voluto farlo con questa grande struttura, questo grande aeroporto completamente scollegato da ogni realtà economica e sociale della Valle d'Aosta, tant'è che non c'era una domanda di aeroporto in Valle d'Aosta da parte di alcun operatore economico; è stata un'invenzione della politica per la politica che è costata troppo, un giocattolo della politica dai costi esorbitanti. Dobbiamo evidentemente rimettere i piedi per terra e guardare alla realtà delle cose, un piccolo aeroporto di montagna è quello che può essere prospettato per la realtà della Valle d'Aosta con un'indicazione esclusivamente di tipo turistico. Le grandi idee megalomani sono assolutamente da abbandonare, ma bisogna farlo il più presto possibile, di soldi ne abbiamo già spesi troppi.
Volevo aggiungere per quanto riguarda il terminal che quello che mi preoccupa è proprio quanto ha detto lei: "andiamo avanti con il progetto originario", quando già sappiamo ora, proprio in funzione di quanto la realtà dei fatti ha dimostrato, che non si potrà utilizzare quel terminal come era stato progettato, non ha alcun senso. Non c'è bisogno di un terminal di quelle dimensioni, che è legato, tra l'altro, al master plan di 10 anni fa. Andare avanti è buttare via 6 milioni e mezzo ed è un fatto gravissimo. Questo terminal non ha francamente senso. Tra l'altro, "terminal" mi ricorda un famoso film con Tom Hanks nel quale lui entrava in questo aeroporto e non ne usciva più, non vorrei che succedesse la stessa cosa anche all'Assessore Marguerettaz.
Presidente - Come concordato, facciamo una sospensione per la riunione della Conferenza dei Capigruppo.
La seduta è sospesa dalle ore 16:03 alle ore 16:39.
Rosset (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori.
