Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2404 del 26 ottobre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2404/XIV - Interpellanza: "Attivazione di percorsi di riqualificazione per il personale addetto all'assistenza anziani".

Rosset (Presidente) - Punto n. 11 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin per l'illustrazione; ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Una breve premessa prima di entrare nell'illustrazione dell'interpellanza. La Valle d'Aosta ha avviato negli anni un percorso di riqualificazione da Adest a Oss che, a mio modesto parere, penso sia un esempio per tutto il resto d'Italia. Pertanto la mia interpellanza non vuole essere un rimprovero verso quell'azione anche politica, perché vi sono stati comunque dei percorsi molto impegnativi, sono state impegnate molte risorse che hanno portato ad un percorso di riqualificazione unico in Italia per qualità, per numero di ore, probabilmente anche in termini percentuali per numero di partecipanti.

Questa interpellanza nasce perché mi pare che attualmente ci siano una trentina di Adest che non hanno avuto questo percorso di riqualificazione da Adest in Oss. Premetto: credo che la Regione abbia dato a tutti la possibilità di attivarsi, però mi pare di ricordare che qualcuno, probabilmente vicino all'età pensionabile, o per altri motivi, non ha ritenuto opportuno partecipare a questi percorsi formativi. Tenuto conto che siamo in un momento di particolare difficoltà, e soprattutto con l'esigenza di contenere i costi relativi all'assistenza per quanto riguarda il servizio domiciliare degli anziani, ho proposto questa interpellanza per capire se nelle disponibilità finanziarie della Regione ci sono eventualmente risorse per mettere in piedi un percorso formativo per queste all'incirca restanti trenta Adest. In alternativa, perché posso anche capire che non ci siano queste disponibilità finanziarie, che ci sia la volontà eventualmente di rivedere le conseguenze dell'applicazione della delibera n. 492/2014, la quale di fatto prevede in via transitoria, solo fino al 31 dicembre 2015 e con riferimento al personale in servizio alla data di approvazione del presente documento, che è ammesso l'impiego del personale in possesso di qualifica Adest in misura inferiore al 20 percento del totale del personale delle prestazioni assistenziali in carico. Questo perché sta succedendo che chi gestisce queste strutture e questi servizi in questo momento deve dare applicazione a questa delibera, per cui obtorto collo magari ha del personale che comunque non sarà riqualificato, ma comunque personale con esperienza pluriennale che ha sempre lavorato e in questo momento non può essere utilizzato, se non magari per servizi riferiti alla cucina, alla lavanderia o quant'altro. Ci sono una serie di problematiche riferite a questo, per cui chi gestisce questo personale per questi servizi che dicevo prima (lavanderia e cucina) già utilizza personale avente delle limitazioni per quanto concerne le visite mediche e in questo caso magari ci troviamo del personale che è ancora abilitato all'assistenza ma, tenuto conto che c'è questa data del 31 dicembre 2015, non può più essere utilizzato per l'assistenza alla persona. Io penso che quelle siano modifiche a costo zero, che possano effettivamente risolvere anche dei problemi e non incidere su un costo che stiamo cercando di valutare e contenere: quello dell'assistenza agli anziani.

Ho posto pertanto due alternative: fare eventualmente un percorso di riqualificazione se ci sono risorse; se ci fossero poi persone magari alla vigilia della pensione o che per altri motivi non ne abbiano usufruito in precedenza, dar loro la possibilità, nei limiti comunque di questa percentuale che potrebbe essere anche ulteriormente abbassata, di continuare a fare l'assistenza agli anziani, perché sono persone che hanno più anni di servizio, di esperienza, e sono sicuramente persone qualificate che hanno lavorato fino a fine dicembre in queste strutture e per questi servizi. Dico questo perché a volte succede che queste persone destinate ai servizi ausiliari devono poi essere attinte magari da agenzie di somministrazione lavoro oppure dal collocamento e vengono magari mandate in posti dove non conoscono la zona, non conoscono gli anziani, non hanno nessuna esperienza, con tutta una serie di problematiche. È una richiesta a costo zero che con un po' di buona volontà potrebbe dare un significativo aiuto per il contenimento dei costi, ma anche un incentivo per la qualità del servizio, che è di eccellenza.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Viérin per la risposta; ne ha facoltà.

Viérin L. (UVP) - Come è stato ricordato, negli anni sono stati organizzati diversi momenti per dare la possibilità alle Adest di riconvertirsi e riqualificarsi in Oss. Vorrei partire da alcuni dati. Nel 2014 e 2015 sono stati organizzati cinque corsi: uno per disoccupati con un'anzianità lavorativa maturata in qualità di Adest di almeno diciotto mesi, e cinque corsi per le Adest assunte a tempo determinato (quelle citate). Partendo da un fabbisogno che era stato calcolato, con questi ultimi corsi sono state evase tutte le richieste che gli enti avevano avanzato. Con l'ultima edizione della riqualificazione rivolta a centoventi persone sono state novantatré le unità e gli operatori che hanno aderito, tant'è che per raggiungere il numero e la soglia dei posti disponibili nell'ultima sessione di corso sono state accolte anche le iscrizioni Adest provenienti dal privato e dai servizi privati: cooperative e convenzionati. Diciamo che l'azione di riqualifica delle Adest in Oss è stata importante, anche perché ha abbracciato il privato sociale convenzionato; questo è qualificante, pertanto vi è l'attenzione della Regione a ricollocare. Ricordo anche che, parallelamente all'andare a dare a tutte le ex Adest la possibilità di riqualificarsi, sono stati organizzati nuovi corsi Oss, corsi da mille ore che hanno dato già la possibilità di preparare le nuove figure perché il fabbisogno è abbastanza importante.

Detto questo, veniamo ai numeri citati, che corrispondono abbastanza alla realtà. Aggiungerei che di queste trenta persone, che per vari motivi non hanno avuto accesso alla riqualifica, sette/otto unità sono prossime alla pensione. Diciamo in premessa che vi è l'intenzione di organizzare il corso, le risorse le mettiamo e le metteremo perché crediamo che sia fondamentale e importante dare a tutti la possibilità di concludere questo percorso: che si chiuda la prima fase di riqualifica di Adest in Oss per poi proseguire con le nuove figure, le Oss, che si sono invece abilitate a questo corso da mille ore. Aggiungiamo però che noi non siamo per fare la proroga sul secondo punto proprio perché facciamo il corso, del quale lei ci chiede i tempi. L'idea è di metterlo in campo già ad inizio anno e stiamo studiando delle deroghe per quelle sette/otto persone prossime alla pensione, senza andare per forza a modificare quella delibera, ma accompagnare quelle persone prossime alla pensione dicendo che queste persone hanno una deroga, la possibilità di continuare ad operare fino alla maturazione dell'età pensionabile. Le unità scenderebbero quindi ad una ventina, per le quali stiamo già lavorando; aspettavamo anche il fabbisogno e il nuovo modello di welfare, che comunque non preclude il fatto che queste persone debbano essere accompagnate ad una riqualifica, sempre che loro lo vogliano. Abbiamo in questo senso le segnalazioni di persone che chiedono, e a tutte abbiamo detto che eravamo in procinto di organizzarlo, soprattutto per dare la possibilità di chiudere questo modello a inizio anno con questo nuovo corso, in modo che la formazione delle mille ore sia nuovamente data in possibilità.

Ultimo volano: abbiamo accesso a dei fondi del Fondo sociale europeo che ci danno la possibilità di organizzare nuovamente due corsi di Oss. Entro fine mese si concluderà l'ultimo corso di riqualifica; poi abbiamo la riqualifica delle venti Adest che mancano, la deroga per quelle sette/otto persone che arrivano e, parallelamente, due corsi che saranno spalmati per non farli in contemporanea, a meno che non si abbia un'esigenza tale da organizzare in contemporanea due corsi, ma l'idea è di fare un corso all'anno a regime, per cui le nuove Oss saranno normate da questo corso da mille ore per andare a monitorare il fabbisogno. Chiaramente se il fabbisogno sarà superiore implementeremo anche i nuovi corsi per le Oss. Procederemo in questo senso, anche perché questa conclusione della riqualifica è propedeutica a non lasciare indietro nessuno e soprattutto ad avere la possibilità di valorizzare queste professionalità molto importanti perché hanno l'esperienza sul campo, al di là della qualifica o della riqualifica che non hanno potuto maturare per vari motivi, ma sono punti di riferimento fondamentali, anzi, sono figure che spesso mancano all'interno del nostro servizio anziani. Abbracciando anche il privato cosiddetto "accreditato", chiaramente il privato sociale, diamo la possibilità di mettere un po' d'ordine in una professione di cui la Valle d'Aosta ha bisogno e che noi vogliamo valorizzare.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin per la replica; ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Grazie Assessore, lei ha perfettamente colto l'intendimento dell'interpellanza.

Sono assolutamente soddisfatto del percorso che lei ha ipotizzato: non si lascia nessuno per strada, ci sarà una deroga per chi è in dirittura d'arrivo per quanto riguarda il discorso pensionistico e, nello stesso tempo, potremmo utilizzare queste trenta persone senza gravare ulteriormente sul costo di chi gestisce questo servizio. La risposta è assolutamente soddisfacente: ci sarà questo corso per chi non è ancora in età pensionabile o vicino alla pensione e ci saranno addirittura due corsi per quello che riguarda il futuro dell'assistenza anziani. Ha colto perfettamente nel segno la volontà e l'intendimento di questa interpellanza. Riusciamo veramente a mio parere a dare una risposta significativa, coerente e, nello stesso tempo, che va nel discorso della qualità, perché sicuramente sono persone con esperienza che possono essere riutilizzate; inoltre diamo una risposta anche sull'eventuale aggravio del costo per l'assistenza anziani sul territorio.

Presidente - Considerato che l'Assessore Marguerettaz è dovuto uscire per un impegno istituzionale, chiederei di rinviare il punto n. 12 successivamente al suo rientro, quindi passiamo al punto n. 13. No, non possiamo trattare né il punto n. 13, né il punto n. 14, perché è assente anche l'Assessore Perron, pertanto proseguiamo con il punto n. 15 dell'ordine del giorno. Se volete mi fermo, non è un problema.

Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Noi siamo a disposizione completa, tutti i colleghi sono presenti, però chiediamo che ci sia un po' d'ordine anche all'interno del Governo, in modo che si possa serenamente affrontare i punti in questione. Se poi qualcuno ha dei problemi si affrontano e lo si dice.

Presidente - Come ho detto, l'Assessore Marguerettaz ha avuto un impegno istituzionale; per la trattazione delle altre due iniziative non sono nelle condizioni di poterle dire dov'è l'Assessore. Se non vogliamo aspettare e vogliamo proseguire, proseguiamo con il punto n. 15 all'ordine del giorno.