Oggetto del Consiglio n. 2380 del 5 ottobre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2380/XIV - Approvazione del programma di dismissione di beni immobili della società Struttura Valle d'Aosta s.r.l. - Vallée d'Aoste Structure s.a.r.l., ai sensi della legge regionale 18 giugno 2004, n. 10.
Rosset (Presidente) - Riprendiamo i lavori con il punto n. 23 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'assessore Donzel, ne ha facoltà.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Mi preme ringraziare subito i presidenti della II e IV Commissione, nonché i membri delle stesse e i consiglieri che hanno partecipato alla discussione dell'oggetto nella sede della Commissione, per la disponibilità con cui sono stati organizzati tempestivamente i lavori - sappiamo che non è così semplice convocare due commissioni congiuntamente - e per l'attenzione che hanno dimostrato al tema in oggetto.
Non riprenderò tutti i passaggi che i colleghi ben conoscono, ma mi preme semplicemente evidenziare che questo provvedimento, che va sotto il nome di "programma di dismissione", è un percorso di valorizzazione di questi beni e non è motivato dalla condizione economica della società VDA Structure, quindi non è una operazione per fare cassa, ma è volta a rispondere alle esigenze dell'imprenditoria locale che tende ad avere l'esigenza di diventare proprietaria del bene. Gli imprenditori valdostani, anziché essere in affitto presso una struttura, preferiscono esserne proprietari e intervenire sulle strutture in essere, in base alle esigenze. Anche perché, stante la normativa vigente, su alcuni capannoni gli interventi sarebbero così importanti che, se fosse VDA Structure a farli con le norme in essere, determinerebbero da una parte dei costi di ammortamento altissimi e dall'altra la necessità di porre dei canoni di locazione piuttosto elevati, così che, a quel punto, non ci sarebbe più l'interesse dell'impresa. Quindi è un segnale positivo che degli imprenditori valdostani abbiano in qualche modo segnalato l'intenzione di sviluppare la loro attività. Mi permetto di segnalare che per alcuni di loro l'interesse è rispetto alla filiera del legname, che da tanti anni discutiamo di sviluppare in Valle d'Aosta: se c'è un'esigenza da parte di imprenditori locali di andare in quella direzione, penso che sia un bene per tutta la comunità.
Il secondo punto che è importante ribadire in questa sede pubblica è che la procedura di dismissione di questi beni seguirà l'iter dell'asta pubblica, per cui tutte le procedure seguiranno rigorosamente la normativa vigente. Mi sento di dire che questo può essere un provvedimento che non solo permetterà di valorizzare questi beni, ma anche di sviluppare l'imprenditoria locale e speriamo di creare, in tempi molto più brevi di quelli che sarebbero stati attraverso un intervento pubblico, dei posti di lavoro per la nostra comunità.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Due considerazioni su questo atto. La prima è che, se ci sono degli artigiani, delle imprese medie, piccole o grandi interessati ad acquisire delle proprietà pubbliche con quella destinazione dal punto di vista urbanistico e che hanno la volontà di investire del denaro proprio per ristrutturare o persino per edificare, perché stiamo parlando anche di appezzamenti inseriti in questi lotti, noi come gruppo ALPE pensiamo che sia la strada giusta. Tutte le volte che abbiamo parlato e affrontato tali temi in quest'aula, abbiamo dato il nostro sostegno, perché vanno nella direzione di una solidità di impresa, nel momento in cui l'artigiano decide di acquistare il bene, di investirci e riqualificarlo. Quindi il passaggio pubblico è duplice: da una parte la valorizzazione del bene e dall'altra il creare indotto, creare occupazione, creare lavoro.
La seconda considerazione è che l'Assessore ci dice che non è una operazione per fare cassa, perché non sarebbe utile né per la società che vende e neanche per l'altra parte, se poi il privato non decide di investirci.
Una terza considerazione, invece, vorrei porla all'Assessore e al Governo, non legata a questo atto, ma mi sembra ghiotta la possibilità di fare una riflessione in più sui tempi di VDA Structure. Era il dicembre 2013, in questa legislatura, quando discutemmo in quest'aula la scelta politica di inserire all'interno di VDA Structure tutti i beni immobiliari a destinazione casearia e vitivinicola, per creare queste condizioni. L'Assessore era all'opposizione con noi da questa parte dei banchi e discutemmo nel merito politico: ha senso, non ha senso? C'erano anche degli obblighi comunitari e c'erano delle linee guida, però oggi si possono trovare delle soluzioni per sbloccare delle impasse e magari creare delle condizioni che solo fino a quattro o cinque anni fa, io ritengo, nessuno qui all'interno di questo Consiglio avrebbe mai pensato. Chi avrebbe immaginato nel 2008/2010 che una cooperativa avrebbe deciso di acquistare il bene? Non so voi, ma io no. Queste cose si stanno piano piano mettendo in campo, ma vi dico che i tempi sono poco guardabili. Dopo tre anni che abbiamo inserito la volontà di natura politica, non siamo ancora riusciti a dare corso a queste operazioni. La società ci sta mettendo del suo e si cerca di velocizzare, come diceva anche l'Assessore nelle passate settimane. Noi abbiamo avuto modo di audire gli amministratori della società: ci sono le criticità e le difficoltà, ma i tempi sono veramente molto lunghi.
Quello che noi chiediamo come ALPE, su cui cerchiamo di stimolare e di portare il nostro contributo, è di riuscire a velocizzare il tutto, in modo che tra qualche mese, se a trovare non delle soluzioni, si riesca a discutere di un secondo piano di dismissioni con i soggetti interessati, per creare le condizioni per poter alienare, conferire, vendere queste attività, che oggi sono comunque operative, alle cooperative, ai privati o a chi è interessato, perché la procedura poi è uguale per tutti. Io sto facendo un discorso sui tempi, sull'efficacia e sull'efficienza della società e della macchina parapubblica, perché comunque - lo dicevamo in Commissione con l'assessore Donzel - su certe operazioni probabilmente conviene quasi al privato che è in locazione da VDA Structure farsi carico direttamente dei lavori all'interno del fabbricato, per cui a maggior ragione può esserci la possibilità di vendere e di alienare il bene, in modo che quella cooperativa faccia gli ulteriori passi, sia dal punto di vista immobiliare, sia dei beni strumentali.
In subordine, l'altro dilemma all'interno di questa operazione è la parte di beni strumentali che sono stati in parte ammortizzati, in parte utilizzati, in parte non utilizzati perché all'epoca - parliamo di qualche decennio fa e forse persino di più -magari erano stati sovrastimati.
Pertanto chiediamo se è possibile velocizzare questa procedura, in modo da chiudere il cerchio per le cooperative e per i privati interessati, sia per la parte immobiliare sia dei beni strumentali.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Fabbri, ne ha facoltà.
Fabbri (UVP) - Come gruppo UVP ribadiamo qui in Consiglio l'opinione favorevole che abbiamo espresso verso questo tipo di operazione che, a nostro avviso, è utile all'azienda, la quale si snellisce e si toglie una zavorra di immobili e di proprietà immobiliari, che altro non erano che un peso e un trascinarsi dietro delle strutture che non potevano avere uno sviluppo futuro. Allo stesso tempo è un'operazione per favorire gli imprenditori che si sono detti disponibili a usufruirne.
In questo ci sembra di cogliere un'inversione di tendenza nell'imprenditoria valdostana e anche nella pubblica amministrazione, o almeno nell'espressione delle ditte gestite dalla stessa, nell'ottica di una nuova collaborazione che lascia prevedere un futuro di sviluppo da questo punto di vista, per cui l'imprenditoria riprende il suo vero ruolo, così come la pubblica amministrazione, anche nel favorire alcuni aspetti di questo tipo. Noi non possiamo che essere favorevoli a questo nuovo indirizzo che l'Amministrazione pubblica e l'imprenditoria privata hanno rivelato in questa occasione.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - Non sto a ribadire quanto ha detto il mio collega Fabbri, sull'opportunità che già negli anni scorsi il gruppo dell'UVP aveva paventato in quest'aula a proposito della dismissione o della vendita a chi era interessato di strutture in mano a VDA Structure.
Io vorrei aprire una parentesi su tutte quelle strutture - come anticipato dal collega Chatrian - nell'ambito che chiamiamo agricolo, che sono i caseifici. Devo dire che in Commissione l'amministratore delegato e il presidente di VDA Structure ci hanno presentato un'ottima relazione e ci hanno spiegato quali sono le problematiche che esistono in questo momento. Si chiede solo di dare una mano a VDA Structure, di aiutarla e anche un po' di sollecitarla, affinché in certe situazioni si possa arrivare a una conclusione, perché ci siamo trovati in tante situazioni, soprattutto caseifici, con delle strutture abnormi per la sola produzione della Fontina. Noi siamo rimasti ben impressionati perché è stata espressa la disponibilità, chiaramente dove è possibile, a scindere le attività e a dividere il fabbricato, per poter affittare una parte a una cooperativa o a un caseificio e l'altra parte magari ad altre attività. Questa è una cosa che bisognerebbe incentivare e aiutare, perché sarebbe importante definire la parte riguardante l'agricoltura, perché siamo in un momento di difficoltà - come sappiamo tutti - e in questo periodo, quando le mandrie ritornano e incomincia la stagione invernale, tutte quelle strutture come i caseifici devono riprendere a pieno ritmo la loro attività. Come ha ribadito il mio collega Fabbri, di queste iniziative il nostro gruppo è soddisfatto.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Per ribadire il mio voto di astensione rispetto a questo provvedimento. Non tanto per il merito generale del provvedimento, che potrei anche condividere, quanto per il fatto che ho chiesto alcuni dati, ma non mi sono ancora pervenuti, quindi non ho ancora un quadro completo. Sono dati che non avevo chiesto a lei direttamente, ma a VDA Structure, però il concetto è lo stesso e parliamo della medesima cosa. Avevo chiesto i dati rispetto a quello che sarebbe successo con la vendita di questi immobili, a quello che sarebbe accaduto con l'Imu, piuttosto che con altre tasse e cosa sarebbe stato introitato dalla società. I dati non mi sono ancora arrivati, quindi io non ho tutti quanti gli elementi per esprimere un giudizio definitivo, di conseguenza mi asterrò su questo provvedimento.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Solo per dire che il mio sarà un voto favorevole, in quanto ritengo che sia importante responsabilizzare anche chi gestirà o comunque chi sarà proprietario di questi immobili. È chiaro che sarà una scommessa per tante cooperative e tante società che gestiranno questi immobili, ma nello stesso tempo sarà una sfida che sicuramente andrà nel senso di responsabilizzarle, chiudendo tra l'altro un momento di profonda incertezza. Io ritengo che sia stata fatta la scelta giusta, perché la responsabilizzazione in questo senso va nel credere e nell'investire nel mondo cooperativistico valdostano.
Presidente - Non ci sono altre richieste di intervento, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'assessore Donzel, ne ha facoltà.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Naturalmente non può che farmi piacere raccogliere le osservazioni dei colleghi, che sono favorevoli e che hanno anche approfondito alcuni aspetti dell'operazione che assolutamente condivido, anche per la profondità che hanno dato alla loro analisi. Mi scuso con il collega Cognetta per la mancanza dei dati, ma lei non li ha richiesti all'Assessorato. Non ero a conoscenza della sua richiesta, ma mi farò comunque parte attiva perché lei li abbia, sebbene in un momento successivo. Questi dati non le sono stati negati: probabilmente c'è parecchio lavoro da fare, è arrivata una richiesta, bisogna metterci delle persone a lavorare e quindi è semplicemente una questione di tempistica. Una volta tanto le Commissioni sono state più veloci e il provvedimento è arrivato subito in aula, quindi ecco la ragione del ritardo.
Rispetto alle problematiche sollevate, che riguardano i beni che invece hanno natura più rivolta al settore agricolo, quindi legate alle cooperative, devo dire che l'operazione è merito della Presidenza della Regione e dell'Assessore all'agricoltura. Per quanto riguarda la mia competenza, ho cercato di sollecitare e di accelerare i tempi. Va detto che è arrivata una mole di lavoro non indifferente tutta in un colpo e si sono fatte delle valutazioni, anche molto puntuali, proprio per rispondere alle cose che sollevava il collega Nogara: capire le effettive esigenze e conoscere la qualità dei locali. In alcuni casi c'erano piccoli danni e magari c'era solo un tetto che perdeva: sono aspetti che magari sembrano marginali, ma poi diventano sostanziali quando bisogna fare un contratto d'affitto.
È stato fatto, una volta tanto, un percorso caratterizzato dalla massima democraticità. È stata coinvolta, ha svolto un ruolo attivo e va ringraziata la Fédération des coopératives, perché ha contribuito a stilare un modello base di contratto che poi verrà definito con i singoli soggetti. L'intenzione è di provvedere da subito alla cessione dei macchinari, quindi di farne parte attiva subito alle cooperative, e poi in una fase successiva, non appena saranno stipulati e redatti i contratti, quindi chiusa questa parte, le cooperative che sentiranno di avere la potenzialità e la volontà di acquisire il bene, attraverso un confronto con l'Assessorato all'agricoltura e la Presidenza, sicuramente avranno la possibilità in tempi brevi di fare questa richiesta e l'atto verrà tempestivamente portato all'attenzione del Consiglio regionale.
Presidente - Non ci sono altre dichiarazioni, possiamo mettere in votazione.
Dichiaro aperta la votazione.
Esito della votazione:
Presenti: 32
Votanti : 31
Favorevoli: 31
Astenuti: 1 (Cognetta)
Il Consiglio approva.
