Oggetto del Consiglio n. 2354 del 22 settembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2354/XIV - Approvazione di Risoluzione: "Impegno per la realizzazione nell'anno 2017 di un unico Tor". (Reiezione di altra risoluzione)
Rosset (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori con il punto 37.02 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola la consigliera Certan, ne ha facoltà.
Certan (ALPE) - La nostra è una risoluzione molto semplice ed è frutto delle manifestazioni che si sono svolte nei primi quindici giorni di settembre sulle nostre montagne. Credo che tutti i valdostani, oltre a sportivi e turisti, abbiano seguito quanto è avvenuto nella prima e nella seconda settimana di settembre riguardo ai due trail e noi crediamo che oggi in Consiglio regionale sia importante parlarne, in modo corretto e facendo sintesi, per ribadire un sentire e una posizione che credo abbiano avuto tutti i valdostani e che noi avevamo già illustrato precedentemente, riguardo all'organizzazione di due eventi successivi molto simili nella loro essenza. Si tratta di cercare di mantenere, e forse rinvigorire, la formula del Tor des Géant che abbiamo visto crescere in questi anni e che ha sempre funzionato molto bene, tanto da essere anche di slancio per altri piccoli eventi o trail, e che sicuramente ha fatto da traino per incrementare il turismo sportivo in Valle d'Aosta.
Noi con questa risoluzione riconosciamo anche che un gruppo politico nei giorni scorsi ha espresso, con un comunicato stampa, una posizione di buon senso, che noi crediamo vada valorizzata. Siccome noi riconosciamo quando le cose sono fatte bene e diamo merito a chi le fa, crediamo che nel comunicato del gruppo consiliare UVP ci sia veramente un passaggio interessante.
Noi chiediamo che il Governo regionale si impegni a far sì che prevalga il buon senso e si ritorni alla formula che abbiamo vissuto negli anni scorsi per le edizioni precedenti del Tor des Géant. Si torni a dialogare tutti insieme per l'organizzazione di un'unica manifestazione sportiva che possa riportare quella magia, quel fascino e soprattutto quell'entusiasmo che in tutti questi anni abbiamo sempre vissuto grazie al Tor des Géant. Dovrà essere una sintesi di entrambe le esperienze e delle migliori professionalità, al fine di arrivare a un grande evento, che abbia il minimo impatto sul bilancio regionale e che dovrà rappresentare l'eccellenza della Valle d'Aosta, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Noi condividiamo anche questo passaggio, perché è chiaro che nelle varie edizioni il Tor des Géant si è perfezionato ed è migliorato, mettendo a frutto l'esperienza: ci mancherebbe che noi non fossimo d'accordo di valorizzate le esperienze che ci sono state in questi anni! Chiediamo però che ritorni il buon senso e che si ritorni a dare risalto a questo evento che è stato da traino e che lo è ancora - lo ha dimostrato quest'anno - per tutte le manifestazioni e gli eventi sportivi valdostani, soprattutto quelli di corsa in montagna.
Il consigliere Chatrian interviene fuori microfono per mozione d'ordine, sul fatto che la discussione sia iniziata solo sulla risoluzione iscritta al punto n. 37.02 all'ordine del giorno.
Presidente - Il Presidente ha solo detto che in quel momento non era opportuno. Se in questa fase viene chiesta una discussione congiunta, è un altro discorso. Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Mi scuso con i colleghi, perché ho parlato fuori dal microfono con il Presidente della Regione, ma chi gestisce l'aula è il Presidente del Consiglio. Noi proponenti del punto n. 37.02 non abbiamo chiesto una discussione congiunta, né i proponenti del punto n. 37.03 hanno chiesto di discuterli insieme, pertanto stiamo discutendo separatamente i due oggetti. La collega Certan ha illustrato l'iniziativa che noi abbiamo depositata, ma dato che le posizioni espresse nelle due risoluzioni sono molto diverse, gradiremmo sapere la posizione dei colleghi dei gruppi consiliari e della politica tutta!
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - Secondo me, non c'è nessun problema a commentare la nostra risoluzione. Anzi, per non perdere tempo, si potrebbe metterle assieme e vedere se si arriva a un accordo comune. Quella espressa dalla collega Certan mi sembra sia una posizione di parte. Noi da quando si discute dei due trail, il Tor e il 4K, non abbiamo mai voluto fare il tifo né per l'uno, né per l'altro, ma abbiamo sempre detto e ribadito che sarebbe importantissimo avere un'unica manifestazione, un unico trail di quel genere. Questa è la posizione che abbiamo assunto da sempre, che abbiamo ribadito in questi giorni e che nella nostra risoluzione appare evidente: noi lavoreremo alacremente per poter avere un unico evento importante. Penso che oramai di Tor e 4K ne abbiamo parlato abbastanza e che il succo della situazione sia questo. Se anche i gruppi di minoranza sono su questa linea, secondo me non c'è alcun problema a votare entrambe le risoluzioni, ma se si parla esclusivamente di un evento unico, al quale lavorare in questo senso.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Per mozione d'ordine. Vorrei capire se discutiamo le due risoluzioni insieme o separatamente, perché sinceramente non l'ho capito. Se le discutiamo tutte e due assieme, magari qualcuno dovrebbe fare un'illustrazione della seconda e verrebbe fuori tutto un altro discorso. Se me lo chiarisce, grazie.
Presidente - Io non posso fare altro che gestire la discussione in aula. Se non viene manifestata la volontà di discutere le due risoluzioni in contemporanea, non posso obbligare a una discussione congiunta. Dopo l'intervento del collega Nogara, ho però percepito che si possa discuterle insieme. Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Credo che l'argomento sia collegato, per non dire altro. Se poi non c'è la volontà è un altro discorso. Correttamente il Presidente ha detto che non c'è stata una richiesta, per cui chiediamo ufficialmente di poter discutere le due mozioni assieme, tenuto conto che l'argomento è già stato oggetto di una serie di riflessioni che, a questo punto, credo sia giusto esplicitare meglio anche nell'ambito di questo dibattito.
Presidente - Prendo atto della volontà di discutere congiuntamente le due risoluzioni e chiedo se qualcuno vuole illustrare quella iscritta al punto n. 37.03 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'assessore Marguerettaz, ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Credo che la risoluzione presentata sia decisamente condivisibile, perché parte da una considerazione sul risultato che abbiamo avuto al termine delle due manifestazioni: il Tor des Géants e il 4K Alpine Endurance Trail Vallée d'Aoste. Indubbiamente ci sono elementi positivi sia in una manifestazione che nell'altra, ma ci sono sicuramente delle criticità che sono emerse, in particolare dal punto di vista organizzativo, per i volontari e le strutture che devono coordinarsi per una attività svolta da due soggetti che non hanno una visione d'insieme, perché ognuno ha una sua organizzazione e un suo riferimento.
Al di là dell'espressione lessicale contenuta nel testo della risoluzione, se si impegna la maggioranza o il Governo, il senso è di fare di tutto affinché ci sia una attività riconducibile a un unico evento che possa portare una serie di risultati positivi, evitando polemiche, ma evitando anche sovrapposizioni, vuoti e conflitti. Chiaramente per fare questo, bisogna prendere da tutte e due le manifestazioni il buono, perché credo che sia sotto gli occhi di tutti che vi sono aspetti positivi da una parte e dall'altra.
Faccio un piccolo inciso. Questo tentativo è stato fatto, ma purtroppo - non entro nel merito su di chi è la colpa - non ha avuto nessun esito. Per poter trovare un accordo, bisogna essere in due. L'impegno è sicuramente condivisibile, il lavoro da fare credo sia interessante e possa dare anche uno sviluppo agli sponsor, ai collaboratori. Noi non ci sottraiamo, però ci sono alcuni aspetti che sono sicuramente da chiarire, perché sembrerebbe (anche se non è stato scritto) che il Tor improvvisamente sia patrimonio solo di qualcuno.
Io ricordo che il Tribunale di Torino ha affermato che il marchio del Tor è patrimonio di tutti coloro che hanno contribuito alla notorietà e all'affermazione dello stesso. Quindi, a giusto titolo, il Tor è anche della Regione e credo che nessuno possa dire che non è così. Pertanto noi con questa risoluzione diamo evidenza a quello che sarà un percorso e un impegno per arrivare a una sintesi e trovare il modo di fare una manifestazione unica.
Nell'ambito di un'unica manifestazione, io credo siano aperte tutte le possibilità, cercando di ottenere tre risultati. Il primo: fare una manifestazione che abbia tutte le caratteristiche sul lato della sicurezza, ovvero un evento che permetta agli atleti, alle famiglie, ai fan, ai tifosi di seguire l'evento in modo sereno e tranquillo, dando la possibilità a tutti coloro che si occupano del soccorso e della sicurezza di poter prontamente intervenire, in modo da avere le garanzie affinché tutti possano prendere le migliori soddisfazioni. Il secondo: portare un numero di turisti e di atleti sul territorio valdostano, in modo da incrementare le presenze, incrementare la reputazione, incrementare la promozione. Il terzo: avere una ricaduta promozionale sui media a trecentosessanta gradi, cioè sulle televisioni, sui giornali, sui blog, sulle riviste specializzate, ma anche su quelle generaliste, in modo da ottenere un'immagine e promuovere il nostro bel territorio. Queste sono le tre cose, quindi si tratta di mettere assieme le varie esperienze in questa logica.
Torno a dire che questa risoluzione è condivisibile perché non parte con un preconcetto - se è meglio l'uno o l'altro evento - ma è una formulazione che impegna a lavorare per creare le condizioni di un evento che abbia tutte le ricadute di cui vi ho parlato.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Cercherò di essere molto sintetico, dopo aver ascoltato attentamente le parole del collega Marguerettaz. Primo concetto: per noi, il Tor des Géants è dei valdostani. Sappiamo che negli anni passati l'Amministrazione regionale ha sostenuto in maniera pesante questo evento, che in sette anni è cresciuto di parecchio. Il secondo elemento che vorrei aggiungere alle due risoluzioni che sono sul tavolo - sono due testi che vanno in direzioni opposte - sta al cuore del dibattito ed è il grande dilemma: l'Amministrazione regionale, l'ente pubblico deve organizzare degli eventi che funzionano già molto bene, oppure deve sostenerli e sponsorizzarli? Non ci aspettavamo che oggi Marguerettaz venisse in aula a dire che il 4K, con tutti i soldi pubblici che sono stati messi in campo quest'anno, non avesse avuto grandi risultati; possiamo anche capirlo. Ma, colleghi, io vi chiedo se condividete quale sia il dilemma e il cuore del dibattito di queste due risoluzioni. In un contesto in cui non riusciamo a garantire certi grandi servizi sul nostro territorio, è compito del pubblico organizzare direttamente dei trail? Oppure il compito del pubblico è di sostenere, aider et donner l'élan, così come per le startup? Se poi questi grandi eventi stanno in piedi da soli, grazie a sponsor, volontari, comuni, sindaci e tutti coloro che sono interessati allo sport, noi pensiamo che le due risoluzioni che sono state messe in campo, vadano nella direzione opposta.
Come ha illustrato molto bene la collega Certan, noi abbiamo ripreso buona parte del comunicato fatto qualche giorno fa dagli ex colleghi di opposizione, che va in una direzione diversa. Il cuore del dibattito è se l'evento debba essere organizzato dall'Amministrazione regionale, dal Forte di Bard. Un'altra cosa è sostenere un evento, che magari non c'è neanche bisogno di sostenere, perché queste manifestazioni stanno in piedi da sole, senza l'aiuto diretto di soldi pubblici, ma grazie magari alla collaborazione di amministrazioni comunali e di tantissimi volontari. E poi c'è quel clima di la baga intègreite da soletta [traduzione dal patois: la cosa va avanti da sola]. Io penso che sia questo il dilemma delle due risoluzioni. La risoluzione che ci avete presentato all'ultimo momento, non dice questo.
Il mio collega Bertin, neanche tanto scherzando, mi diceva che se avessimo presentato noi questa risoluzione, così come è scritta, non sarebbe stata neanche accettata, ma non fermiamoci a queste cosucce. Il vostro testo "impegna a lavorare affinché nel 2017 si realizzi un unico grande evento che faccia crescere ancora il prestigio internazionale di questo tipo di competizione". Noi pensiamo - e termino, perché non c'è nient'altro da aggiungere - che il dilemma sia uno solo: il pubblico, che sia il Forte di Bard, CVA o non so che cosa, deve organizzare un evento sportivo, quando questo sta già in piedi da solo?
Forse si può migliorare, lo diceva molto bene l'assessore Marguerettaz e questa è la posizione del nostro gruppo e dei colleghi con cui un po' di tempo fa abbiamo presentato la risoluzione. Ma la direzione che noi indichiamo è diversa rispetto alla vostra proposta, che praticamente è di non prendere nessuna decisione e di non dire che non sarà l'ente pubblico a organizzare un ulteriore evento; si dice che eventualmente bisognerà spendere un po' meno: non 500 mila euro, ma 450 mila (questa è una battuta che faccio io).
Il Presidente della Regione ieri o questa mattina - le rubo la citazione - ha detto su un altro tema "che non fa onore a quest'aula". Io penso che oggi, assessore Marguerettaz, non faccia onore a quest'aula decidere che sia il pubblico a organizzare un evento che sta in piedi da solo senza aiuto pubblico. Dopo i tanti aiuti pubblici degli anni passati, probabilmente è la volta buona di trovare una sintesi dal punto di vista politico. Il pubblico metta in campo le azioni per sostenere sanità, scuola, strade, trasporti, autostrade e impianti di risalita, per creare le condizioni per dei posti di lavoro. Se c'è un trail che sta in piedi da solo, che funziona molto bene e con delle ricadute per tutto il sistema valdostano, lasciamo che siano i privati a fare questa operazione.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - Come sempre, si cerca di utilizzare l'aula del Consiglio regionale per dire quello che gli altri non dicono e per far passare messaggi che interessano. È un modo di fare che magari può pagare in termini comunicativi sui social, però che non porterà da nessuna parte e veramente diventa anche difficile poi riuscire a collaborare in certe situazioni.
Noi abbiamo fatto un comunicato stampa e preso una posizione. Il comunicato stampa ha portato a una discussione in maggioranza, e ringrazio i colleghi di maggioranza per aver preso in considerazione posizioni che sono anche di altri gruppi. L'intenzione comune della maggioranza è di andare nella direzione di risolvere, intanto, il primo problema: di chi è la proprietà di questo benedetto marchio? Se poi non vogliamo fare gli amministratori pubblici in certi momenti, allora mi dispiace. Noi non abbiamo detto né chi lo organizzerà, né che lo affideremo all'associazione Forte di Bard, né che impegneremo dei soldi. Abbiamo detto che si lavora per arrivare a un evento unico, una volta risolto anche il problema del marchio. Se voi avete deciso che il marchio dell'Amministrazione regionale, quindi gli amministratori pubblici, rispetto a questo non si fa più, per quanto riguarda l'UVP, non va bene.
Noi siamo per fare una sola manifestazione che speriamo si chiami Tor des Géant, e speriamo che non ci dovremo impegnare pubblicamente per portarla avanti. Però è diverso fermarsi rispetto a una situazione che ci ha portato fino a qui. Abbiamo detto chiaramente che, a nostro avviso, non c'è bisogno di andare avanti con un altro Tor e un altro 4K, perché non serve ed è stato un esperimento che ognuno ha portato avanti nel rispetto dei propri obiettivi. Oggi con questa risoluzione che presentiamo - in cui c'è un errore che va corretto, va emendata e me ne scuso, anche perché ho apposto la firma - è l'evoluzione di un pensiero politico e di una discussione. Se si riesce a discutere e trovare una soluzione non va a bene; se non si discute, si viene comandati! Se a voi interessa portare dei messaggi diversi, fatelo, però lasciateci la possibilità di portare avanti i nostri, senza interpretare le parole degli altri. Qui nessuno ha parlato di Forte di Bard e nessuno ha parlato di altro. Noi abbiamo detto di essere per una manifestazione unica e per risolvere una volta per tutte anche questo problema del marchio che è dirimente. Quindi l'evoluzione della posizione politica è quella che poi gli altri gruppi faranno osservare, ma sicuramente non c'è bisogno di impegnarsi con ulteriori soldi a fare quello che altri magari faranno in futuro anche meglio di noi. Però risolviamo il primo problema.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.
Restano (UV) - Come sempre, al termine di manifestazioni o eventi sportivi, soprattutto come questi che sono importanti per il territorio e che hanno dato adito a tanti dibattiti, arriva il momento dei consuntivi. Ci si confronta su chi è stato più bravo e tutti espongono le proprie cifre: il numero dei concorrenti, chi ha fatto un certo numero di pasti, di crostate, eccetera; è un po' una guerra tra poveri. Come dice sempre il collega Chatrian, bisogna alzare un pochino l'asticella, e ritengo che questo sia l'obiettivo.
Qual è il parametro per giudicare se una gara ha avuto successo o meno? L'ha detto prima l'Assessore, che in primis ha parlato della la sicurezza: il numero di atleti, il numero di volontari, quanto lavoro c'è stato dietro, il coinvolgimento, le emozioni che si trasmettono, la risonanza che ha avuto nel mondo o nella nazione. Credo che noi, con questi due eventi - senza voler fare il tifo per l'uno o per l'altro - abbiamo ottenuto sicuramente un buon risultato.
Ma non dobbiamo dimenticare, colleghi, tutti gli altri che organizzano trail in Valle d'Aosta, che sono tantissimi: Liconi, Mont Avic, Becca di Viou, Gran Paradiso, Becca di Nona. Ogni volta ne nasce uno nuovo, non solo sull'onda del Tor des Géants, perché alcuni erano nati molto prima. Non c'è chi ci insegna qualcosa, perché tutti insieme siamo cresciuti e non c'è una paternità da assegnare agli uni o agli altri. Noi dobbiamo preservare questo patrimonio e lo dobbiamo gestire al meglio, con l'organizzazione e la programmazione. Questa è la cosa che dobbiamo porre davanti a tutto il resto: un confronto su quello che noi abbiamo come obiettivo primario, e penso che su questo siamo tutti d'accordo - l'ha detto prima l'Assessore, l'abbiamo ripetuto tutti - cioè la promozione del nostro territorio, come vendere una regione che ha tante eccellenze. Questi continui dibattiti, queste continue liti non ci fanno onore, perché abbiamo degli argomenti sicuramente più pregnanti dell'organizzazione dei trail.
Io vorrei che venissero utilizzati i nostri fondi pubblici (anche quelli dei Comuni sono fondi pubblici), per arrivare a una comune programmazione sulla promozione del territorio, valorizzando le quattro vette più alte d'Europa e portando la Valle d'Aosta, attraverso questa programmazione, a essere un po' la capitale mondiale dei trail e degli sport di montagna. Non si tratta solo di sport agonistici, perché questi eventi raccolgono prevalentemente i passeggiatori, in Svizzera li chiamano randonneur, che sono circa il 95 percento dei praticanti dei trail.
Questo deve essere l'obiettivo, senza guardare agli uni, agli altri o fare la guerra sul nome. Oramai si discute in sede di tribunale, ma credo che in un certo senso i valdostani una sentenza l'abbiano data: quella di invitare noi e le parti in causa a mettersi d'accordo e organizzare un unico grande evento. Un'unica manifestazione non vuol dire necessariamente una sola gara, ma un periodo, come fanno già in altre parti. Noi con questo dibattito ci siamo fermati e gli altri vanno avanti, ci sopravanzano già da un paio d'anni. Ma perché non facciamo dieci giorni legati al trail, organizzando vari appuntamenti? Il che porterebbe ad arrivare ai risultati che ci ha chiesto oggi l'Assessore. Magari dando continuità con altri eventi e non sovrapponendo le date, riusciremmo a raggiungere una tipologia di partecipanti internazionale, al quale oggi noi non diamo risposta. Attraverso EXPO, ho avuto modo di contattare dei promotori coreani e giapponesi che mi hanno chiesto perché c'erano solo dieci posti riservati ai loro connazionali, che ne avrebbero portati cento. Non siamo a oggi in grado di coordinarci e di offrire la montagna della Valle d'Aosta: un mese di trail. Per questo, è vero, dobbiamo sacrificarci, magari ci possiamo anche un po' prendere per i capelli, ma organizzare qualcosa di concreto. Allora avrebbe un senso investire risorse pubbliche. Se le investiamo in dibattiti in aule di tribunale, probabilmente quando si è tirati per i capelli, si è costretti a farlo - tanto gli uni quanto gli altri, non prendo posizione a favore di nessuno - però la riflessione deve essere di questo tipo.
Vorrei aggiungere che nel 2015 a Pechino, in una conferenza dell'atletica leggera la IAAF ha inglobato il trail all'interno delle Federazioni di atletica leggera; nel 2016 è stato riconosciuto dalla FIDAL: i nostri trail devono crescere pensando che dovranno rispettare determinate regole anche sulla sicurezza. La presenza FIDAL non è così invadente, però non tutti lo fanno. La politica deve fare la sua parte, può coordinare e regolamentare, a braccetto con le federazioni, l'organizzazione dei trail dando spazio a tutti, perché tutti hanno diritto di organizzarli, ma secondo certe regole che sono quelle sportive, ma anche quelle della promozione del territorio e del turismo della Valle d'Aosta. Questo è l'auspicio che io faccio, di metterci d'accordo al di là delle appartenenze, al di là di valutare chi ha fatto bene e chi ha fatto male; se è necessario legiferare in merito, facciamolo, ci prendiamo le nostre responsabilità e poi diamo spazio agli organizzatori.
Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Certan, ne ha facoltà.
Certan (ALPE) - Abbiamo ricevuto in distribuzione adesso l'emendamento annunciato dal collega Bertschy: chiederei al tavolo della Presidenza di essere un po' più puntuale, perché se no poi noi sembriamo poco aderenti a quanto succede in aula. Il collega Bertschy parlava di un emendamento che noi non avevamo visto, quindi capisce anche lei, Presidente, che poi è difficile intervenire.
L'intervento del collega Restano sicuramente è stato molto puntuale e ha inserito tutta una serie di altri elementi. La IAAF non è sicuramente l'associazione culturale Forte di Bard, ma è un'altra cosa, quindi ci sono stati dati tutta una serie di altri spunti che sicuramente sono interessanti e da approfondire.
Assessore Marguerettaz, non so se lei ci ha presentato la vostra risoluzione o ha in qualche modo sostenuto la nostra. Nella vostra risoluzione impegnavate la maggioranza regionale specificando che era costituita dai gruppi consiliari UVP, UV, Stella Alpina e PD Sinistra-VdA, quindi era proprio precisato chi veniva incaricato e chi si impegnava. Quindi, collega Bertschy, quando si vengono a dare lezioni sul parteggiare o no, le rispondo che noi abbiamo sempre chiesto di impegnare il Governo regionale o l'intero Consiglio, non un gruppo di maggioranza! Cerchiamo di essere seri e di non fare demagogia. Nessuno, collega Bertschy, ha parteggiato o ha detto che l'uno era migliore dell'altro; noi abbiamo constatato e semplicemente fatto una fotografia.
L'abbiamo sempre sostenuto - per un periodo eravate anche voi molto d'accordo e credo che lo siate ancora, perché noi abbiamo ripreso fedelmente una vostra posizione - che la formula del Tor des Géant e quella che è diventata, ha creato entusiasmo, magia, fascino: questo è scritto e l'abbiamo sempre ribadito e detto tutti.
In più, si aggiunge l'elemento che ha sottolineato benissimo il collega Chatrian, su quale debba essere il ruolo del pubblico: è di impegnare una maggioranza regionale, costituita dai gruppi consiliari UVP, UV, Stella Alpina e PD, a utilizzare soldi pubblici e a organizzare una manifestazione? Oppure è di occuparsi dello sviluppo delle proprie comunità? Questo è il punto.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (SA) - Non credo che sia questo il momento di ripercorrere la storia che ci ha portato quest'anno ad avere due trail quasi contemporanei sul nostro territorio, ma credo che a consuntivo sia l'occasione per fare alcune riflessioni condivise in quest'aula. Sono state due iniziative ciascuna con i propri pregi e difetti che, se guardiamo nell'ambito della positività, hanno portato a una concorrenza che, da un certo punto di vista, ha dato la possibilità di migliorare delle situazioni da ambo le parti e quindi di dare un risultato positivo per la comunità. Dall'altra parte, se guardiamo sotto il profilo delle negatività, c'è da dire che un certo disorientamento l'aver creato due manifestazioni sul territorio l'ha dato. Ha dato delle difficoltà sicuramente all'organizzazione, che si regge anche sul contributo della popolazione valdostana, dei volontari che si mettono a disposizione per l'assistenza durante le giornate di gara.
Tutto questo è stato l'occasione per fare una riflessione sull'unicità della manifestazione, perché, a prescindere da tutto, credo che la somma in questo caso non faccia il totale: per quanto riguarda i risultati, la somma degli eventi non è la somma delle due manifestazioni. A livello mediatico sicuramente se ci fosse stata un'unica manifestazione, l'impatto esterno della Valle d'Aosta avrebbe potuto essere sicuramente valorizzato in modo migliore. Tuttavia noi oggi dobbiamo guardare al futuro e non sta a noi qui parteggiare per una parte piuttosto che per l'altra, perché credo che la politica debba avere la capacità di ragionare in modo asettico nell'interesse comune. In questi giorni è stato affrontato l'argomento in maggioranza, c'è stato un confronto anche serrato che ha portato ieri alla produzione di un comunicato, che mi pare faccia emergere in modo chiaro qual è la linea politica della maggioranza e che essa auspica per il prossimo futuro: la realizzazione di un unico grande evento, che sappia dare alla popolazione valdostana motivazione e la possibilità di ritrovarsi e riconoscersi in questo.
Fa specie che qualche collega abbia cercato di interpretare il pensiero della maggioranza. Volevo sottolineare che, tra le varie cose che sono state dette, è anche stato evidenziato che si creino le condizioni affinché i finanziamenti pubblici siano il più possibile contenuti nell'ambito di queste manifestazioni. Occorre evidenziare che il Tor ha avuto il suo successo, perché è frutto anche di un percorso in cui la pubblica amministrazione ha creduto: è stato un bambino allevato in questi anni, anche grazie alle grosse disponibilità finanziarie che sono state rese disponibili. Credo che di tutto questo occorrerà tenere conto, così come non potremo farne a meno per le risultanze della diatriba in essere. Ciò nonostante, credo che l'impegno di questa maggioranza e del Consiglio, sia quello di perseguire il fine di creare le condizioni affinché si possa trovare nuovamente quella giusta serenità per organizzare una manifestazione, un evento unico che possa dare lustro alla Valle d'Aosta e che possa dare dei risultati sempre più apprezzati in ambito locale, nazionale e internazionale.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Ho ascoltato con molta attenzione i vari interventi e ho qualche dubbio, per non dire che sono effettivamente frastornato, perché leggendo sia la nostra risoluzione che la vostra, io non mi ritrovo nelle parole del collega Restano. Ha detto delle cose non giuste, ma giustissime, che però qui non sono scritte.
Partiamo dalla risoluzione che abbiamo scritto noi, che sarebbe la n. 37.02 all'ordine del giorno, nella quale viene evidenziata una frase, espressa dai colleghi di UVP sugli organi di stampa, che condividiamo e che abbiamo fatta nostra. L'abbiamo ritenuta una cosa corretta e ci è sembrato giusto che venisse ribadita anche in aula con un voto: questo è! Chiaramente, ciò ha creato un po' di scompiglio all'interno della maggioranza da un punto di vista politico, perché se si fosse votata direttamente la nostra iniziativa, probabilmente qualcuno della maggioranza sarebbe stato poco contento e quindi è apparsa quest'altra risoluzione.
Lasciamo stare il refuso, perché capita a tutti, ma quest'altra risoluzione emendata è simile alla prima, però rimane molto più sibillina, a mio parere, perché quando si dice "di lavorare affinché nel 2017 si realizzi un unico grande evento che faccia crescere ancora il prestigio internazionale", potrebbe essere una qualunque manifestazione. Potremmo farne ancora un altro diverso: il 5K, il 6K; potremmo inventarci una cosa completamente diversa. Quindi rimane il classico modello, che viene espresso spesso dal presidente Rollandin, di dire le cose che sembrano in un modo e poi si possono fare in un altro. Qui è scritto chiaramente "che si creino le condizioni affinché i finanziamenti pubblici siano il più possibile contenuti": anche 100 milioni di euro possono essere contenuti rispetto a 1 miliardo di euro.
Detto in parole molto semplici, se fosse arrivata una risoluzione che magari avesse ripreso il pensiero del collega Restano - a questo punto non so se è della maggioranza o meno, però è di qualcuno - magari poteva essere condivisibile. Quante volte l'ho detto anch'io: facciamo un ragionamento d'insieme, non ragioniamo a compartimenti stagni! Caspita: magari, collega Restano! Se lo scriveste, lo potremmo anche votare.
Mi sembra - sottolineo il mi sembra - che ci sia sempre qualcuno che vada in una direzione e qualcun altro in un'altra, ma che non si faccia quello che si dovrebbe fare: il bene dei cittadini, della Valle d'Aosta, della promozione e così via. Abbiamo capito che in termini pratici farne due non è una cosa furba - l'abbiamo detto tutti, quindi mi sembra che siamo d'accordo - però il problema è la primogenitura. Eh, qua ci manca solo che questi dell'opposizione dicano una cosa giusta! Ma non esiste! Scherziamo, la proponiamo noi della maggioranza! Ma certamente! Adesso abbiamo capito che è meglio farne uno solo! Anzi, possibilmente farlo migliore di quello che c'è già. Quindi ritorneremo a parlare esattamente della stessa cosa tra cinque o sei mesi.
Qualcuno forse vuole provare a intorbidire le acque, ma a me sembra tutto molto chiaro: se qualcuno della maggioranza è d'accordo con la prima risoluzione, la nostra, vuoi perché l'ha detto, vuoi perché è concorde, vuoi perché è un ragionamento lineare, la voti. Lo dica chiaramente e la voti. Così superiamo anche il discorso dei partiti: io sono maggioranza, tu opposizione. Se questa è una cosa sulla quale alcuni, o tanti di voi, sono d'accordo, la si voti. Idem per quest'altra risoluzione: se qualcuno non è d'accordo, non la voti e vediamo poi che cosa sta succedendo effettivamente. Vale sia in un senso che nell'altro questo ragionamento. Se invece avete fatto questa vostra risoluzione semplicemente per in qualche modo ottimizzare e dire la stessa cosa che diciamo noi in una maniera diversa, allora collega Restano siamo sempre allo stesso punto, giriamo sempre intorno allo stesso discorso: che le cose si dicono, ma in realtà non si fanno.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Ho ascoltato attentamente quello che ha detto prima l'Assessore e poi i vari colleghi che sono intervenuti. A volte ho la sensazione che le cose si dicano, ma poi c'è tanta difficoltà a trascriverle in impegni, finalità, obiettivi che siano veramente coerenti con quanto si dice. Parto da quello che ha detto lei, Assessore: come non condividere che il marchio del Tor des Géants è un patrimonio di tutti, ci mancherebbe! Ci siamo battuti già lo scorso anno, perché abbiamo sempre ritenuto che il marchio del Tor fosse un patrimonio non solo di chi l'ha organizzato quest'anno, ma che appartiene anche alla Regione. Su questo non c'è ombra di dubbio. Come non c'è ombra di dubbio che i tre obiettivi che lei ha detto (sicurezza, aumentare turisti e atleti, avere ricadute promozionali sui media) sono la base per far crescere questa manifestazione che ha portato così tanto alla Valle. Quindi io dico che sulle parole ci troviamo. Come non condividere quello che ha detto il collega Restano nel suo intervento, dicendo che non solo si deve valorizzare questa competizione, ma si devono valorizzare tutte le competizioni di trail in Valle. Peccato che quando si è scelta la data del 4K, si è penalizzata qualcuna di queste manifestazioni e anche la conferma per il prossimo anno penalizzerà altre manifestazioni. Però chiudiamo questa parte, se no non ne usciremo mai! Io voglio chiudere questa parte riferita a quello che è stato fatto, per guardare in prospettiva.
Come non riconoscerci nell'intervento che ha fatto il collega Bertschy, nel senso che ha palesato in maniera chiara e perfetta esattamente il nostro intendimento: che ci sia un'unica grande gara, lottiamo perché sia il Tor, che non sia un ente pubblico a organizzare questa competizione; è il contenuto che noi volevamo e pensavamo di esprimere con la nostra risoluzione. Infatti nella nostra risoluzione c'è scritto: "prevalga il buon senso, si ritorni a dialogare tutti insieme per l'organizzazione di un'unica manifestazione sportiva, sintesi di entrambe le esperienze e delle migliori professionalità, al fine di arrivare al grande evento". Io in tutta sincerità l'ho firmato - poi magari a volte anch'io firmo, come è successo al collega Bertschy, qualcosa che magari non è scritto nel modo migliore - e rileggendolo ne sono ancora più convinto: l'intenzione non è di privilegiare il Tor e dare l'esclusiva a chi l'ha organizzato fino adesso, al di là di quelle che sono le sentenze. Si dice che deve esserci una manifestazione che faccia sintesi delle esperienze e dell'organizzazione.
La risoluzione presentata dalla maggioranza è stata emendata. Può succedere che vengano fatti degli errori anche nella parte dell'impegnativa, ma in questo caso il mio parere è che il testo originale probabilmente renda un po' più l'idea di qualcuno all'interno della maggioranza, che non è quella di chi in questo momento ha schiacciato il tasto e ha dato il suo apporto personale. Quando si legge "la maggioranza regionale costituita dai gruppi consiliari UV, UVP, PD a lavorare affinché nel 2017 si realizzi un unico grande evento che faccia crescere ancora il prestigio internazionale", non si fa un cenno al dialogo, non c'è un cenno al discorso di una sintesi di entrambe le esperienze e delle migliori professionalità: quello che comprendeva la nostra risoluzione. Non c'è nulla, non c'è un cenno! Per cui, in tutta sincerità, per uno che lo leggesse e volesse avere anche un po' di arrière-pensée, come si suole dire, così come è scritta potrebbe essere benissimo la gara sociale che organizzate come maggioranza regionale, con soldi pubblici magari, forse spendendo un po' meno rispetto a prima. Così come è scritta, non c'è alcun vincolo ad avere nessun tipo di rapporto, collaborazione, dialogo, perché non si cita nessuno di quelli che hanno organizzato.
Penso che la grande differenza sia quella tra quanto è stato espresso in aula, che io condivido perché chi è intervenuto ha portato la nostra idea, e quello che è stato scritto. Abbiamo una risoluzione che dice di attivare il dialogo e arrivare possibilmente a un'unica competizione che sia il Tor - l'ha detto il collega Bertschy e come non condividere - perché, al di là di quanto bene possiamo volere al 4K, in questo momento è ancora il marchio vero e proprio, è un patrimonio della Regione ed è interesse di tutti valutarlo. Nella vostra risoluzione non c'è un cenno al dialogo, non c'è un cenno alla collaborazione, non c'è un cenno ad alcun tipo di confronto e alla valorizzazione delle esperienze. L'ho detto a titolo di provocazione, però se lo volete leggere, si potrebbe organizzare benissimo una competizione di maggioranza, finanziata magari anche in parte con soldi pubblici.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Credo non ci siano dubbi sul sostegno a questo tipo di manifestazione da parte nostra, sia oggi, sia negli anni passati. Il PD anni fa, pur essendo all'opposizione, ha sostenuto il Tor, quando altri gruppi in opposizione consideravano questa gara uno spreco, una gara che snaturava la montagna, una gara estrema che non dipingeva la vocazione della Valle d'Aosta. Oggi qualcuno addirittura lo fa diventare un inno: io ho visto degli abusi di hashtag di alcuni, addirittura un "VDA libra" di qualcuno che ha invocato degli slogan che risalgono a tempi immemorabili. Il Tor o è dei valdostani e lo è sempre, altrimenti non può essere usato a seconda del momento. Credo che noi, sul Tor prima e dopo sul 4K, non mi pare che abbiamo mai assunto dei posizionamenti particolarmente connotabili. Se il Tor è dei valdostani, è dei valdostani! Se l'ultra trail, questo circuito di cui benissimo il collega Restano ha spiegato anche il significato, le ragioni e le possibilità di espansione - io condivido in tutto - è una manifestazione dei valdostani, bene: l'obiettivo è di recuperare ai valdostani ciò che era un loro patrimonio, sul quale si sono investite delle cifre non indifferenti.
Anche nella vostra risoluzione avete scritto "con il minimo impatto sul bilancio": leggetevela bene! Noi abbiamo scritto "utilizzando le risorse più contenute possibili", perché non possiamo pensare che una gara di questa entità, che è diventata un po' il simbolo delle gare in Valle d'Aosta, possa essere avulsa dall'intervento pubblico. Tutto ciò che c'è di sotterraneo e che non viene rappresentato dagli organizzatori in termini di supporto, dalla cura del territorio alla sentieristica, alla Protezione civile, guardie forestali e tutto quanto, dov'è? È pubblico! Gli enti locali intervengono ovviamente con risorse pubbliche. Va bene i volontari, va bene tutto quello che si vuole, ma il pubblico comunque interviene. Non possiamo pensare che una gara sulla quale ci si è divisi, e che oggi improvvisamente torna a essere per qualcuno il totem della valdostanità, debba poi diventare un evento di tipo esclusivamente privato, dopo che ci abbiamo investito centinaia di migliaia di euro. Quella gara, quel marchio è patrimonio dei valdostani, è patrimonio di chi paga le tasse e di chi ha visto i propri soldi investiti in promozione, nel bene o nel male. Qualcuno li ha criticati, ma per noi era un'occasione che si è rivelata buona, anche per lanciare la Valle d'Aosta all'interno di una vocazione, di un panorama, che poi è esplosa ed è diventata effettivamente una opportunità turistica e un indotto.
La nostra posizione mi pare abbastanza chiara, al di là dei refusi, dai quali, anche freudianamente, comunque viene fuori che i quattro gruppi di maggioranza sono per ricondurre il dibattito a un'unica grande gara. Nelle premesse c'è scritto: "stante le risultanze del 4K, stante le risultanze del trail Tor des Géants; ritenuta l'opportunità che non vi siano due manifestazioni simili in Valle d'Aosta". Poi possiamo fare tutte le letture che vogliamo, possiamo parlare della gara domenicale, ma qua siccome ci stiamo lambiccando sul Tor, che è diventato l'oggetto delle più grandi discussioni e delle più grandi divisioni in Valle d'Aosta, non mi sembra che stiamo parlando della Aosta-Becca di Nona, ma di una gara che ha quelle connotazioni.
Stiamo anche aspettando tra l'altro di sapere l'esito della questione sulla proprietà del marchio. Io devo dire che francamente, come valdostano, preferirei che questa titolarità fosse dei valdostani, che nessuno si attribuisse la proprietà intellettuale o meno di un marchio, che è quello che è perché ci hanno lavorati i valdostani. Ci hanno lavorato migliaia di volontari, di persone: ci ha gareggiato mio fratello, siamo andati a seguirlo, chiunque qua dentro ha amici tra i partecipanti, ma nessuno fino a ieri aveva utilizzato quello strumento come l'oggetto della partigianeria e della suddivisione politica.
L'obiettivo è di avere il minimo impatto sul bilancio, perché credo che di soldi se ne siano spesi in una certa quantità - il collega Cognetta lo ha richiamato - ma se ne sono spesi anche per lanciare un prodotto che oggi è di nicchia e ha una sua efficacia anche commerciale. Facile poi, una volta che abbiamo lanciato un prodotto, dire che l'ente pubblico non ci serve più, che la Regione non ci serve più. Puntiamo al minimo impatto, perché l'investimento è stato fatto, ma non possiamo neanche andare a raccontare alla popolazione che questo prodotto costerà zero. Avrà delle ricadute che saranno, a mio parere, sicuramente superiori rispetto agli investimenti, ma come tanti investimenti che fa il pubblico (sugli impianti a fune, sulle scuole, sugli eventi, eccetera) anche questo viene fatto coerentemente e coscientemente con delle scelte di bilancio e di tipo programmatico, ma questo è l'investimento.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - Solo per chiudere, per quello che ci riguarda, rispetto alla nostra posizione politica. Intanto, per riportare anche un minimo di ironia nella discussione, nelle premesse della vostra risoluzione manca la "é" a Tor des Géants ed è scritto "Tor des Gant". I refusi capitano a tutti.
La nostra posizione è quella già ribadita nell'intervento precedente. Noi siamo, per quello che abbiamo sostenuto e, per rispetto della discussione politica che abbiamo avuto, ci asterremo sulla prima risoluzione e voteremo la seconda, con l'obiettivo di arrivare ad avere un'unica manifestazione, che porterà nelle nostre intenzioni il Tor des Géants a essere di nuovo protagonista per gli atleti, per i volontari, per la popolazione valdostana e unirà tutti quanti, e per impiegare le risorse pubbliche per valorizzare questo investimento. Se fra qualche mese ci saranno evoluzioni rispetto a questo, UVP manterrà fede a questo impegno. Le cose che diciamo qua, rimangono registrate e questa è la posizione di UVP.
La nostra risoluzione che è stata fatta anche velocemente, non ha potuto ricomprendere tutte le cose che ha ben detto il collega Restano e che sono nelle intenzioni politiche di tutti i gruppi: dialogare, confrontarsi e trovare infine una soluzione per ripartire da dove ci si è lasciati.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Roscio, ne ha facoltà.
Roscio (ALPE) - Un paio di osservazioni mi sembra siano opportune, perché quello che c'è scritto nella seconda risoluzione, non dà minimamente risposte su cosa intende fare la Regione, mentre dal nostro punto di vista questo è un aspetto dirimente. Non si può bypassare questa questione dicendo "poi vedremo", perché "un unico evento" non vuol dire niente. La Regione organizza, direttamente o per mezzo di un suo intermediario, dei trail in Valle d'Aosta, oppure no? Questa dicitura lascia ampio margine sulla questione.
La storia poi va ripercorsa, perché sembra quasi, anche sentendo il collega Marquis, che il 4K sia piovuto dal cielo e che oggi ci si renda conto che bisogna farne uno solo, come se non fosse stata una maggioranza a decidere di fare due manifestazioni. Sembra che qualcuno ci abbia dato due manifestazioni e oggi ci si rende conto che una forse era meglio. Questo non è accettabile e non è neanche tanto serio.
Un'altra questione non secondaria - mi spiace che il collega Guichardaz non sia in aula - è quella di cui si parlava prima, della Aosta-Becca di Nona...
(Voce fuori microfono)
... Ah, bene: mi sente da fuori! Non c'è il collega, ma c'è il suo avvocato Donzel...
(Interruzione fuori microfono dell'assessore Donzel)
Assessore, sto parlando, se lei mi interrompe, scusi!
Presidente - Assessore, per favore. Prego, consigliere Roscio, prosegua.
Roscio (ALPE) - Dicevo, sulla Aosta-Becca di Nona c'è un qualcosa da dire. Innanzitutto è stata una manifestazione che ha avuto dei numeri importanti, perché con cinquecento partecipanti è paragonabile ad altre gare, ma la differenza è che è stata organizzata da un gruppo di volontari senza l'uso di denaro pubblico. È stata una manifestazione che ha avuto un enorme successo per il suo target e quindi non va sminuita.
Il 4K invece ha avuto un impegno diretto dell'ente pubblico: non è la stessa cosa! Inoltre - lasciamo perdere il passato - ma quest'anno è stato utilizzato il pubblico per andare contro e affossare un qualcosa che già c'era. Non è stato fatto nell'ottica di portare avanti - come diceva il collega Restano - perché era condivisibile portare avanti un discorso più ampio. È stato usato il denaro pubblico per distruggere qualcosa che già c'era. Poi non si è riusciti e, anzi, quello che già c'era è riuscito, nonostante tutto, ad andare avanti con le proprie gambe e oggi si ritorna indietro a fare qualcosa che in questa risoluzione non è per nulla chiaro.
Noi riteniamo, dal nostro punto di vista, che la nostra risoluzione sia più chiara. Riteniamo che non sia compito della Regione organizzare direttamente trail o manifestazioni di questo genere, ma creare le condizioni perché queste si realizzino. Ovviamente voteremo a favore della nostra risoluzione e voteremo contro la seconda, che alla fine è per nulla chiara e non si capisce. Anzi, si rischia di dover ripetere un altr'anno lo stesso identico scenario che abbiamo visto già per il passato.
Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Certan, ne ha facoltà.
Certan (ALPE) - Credo che siano stati sviluppati molti aspetti e che sicuramente questa discussione sia stata importante. Ritengo però che non sia da confondere un aspetto non secondario, sollevato al collega Guichardaz. È vero che quest'anno la manifestazione del Tor des Géants ha camminato con le proprie gambe e credo che, laddove ci sono stati istituzioni o enti riconducibili all'amministrazione comunale, credo che i servizi siano stati in qualche modo richiesti o comunque pagati. Quindi credo che ci sia una grossa differenza.
Noi pensavamo di poter fare una sintesi e avevamo chiesto i conti e le spese per quanto riguarda l'altra manifestazione, che invece è stata organizzata completamente con i soldi pubblici. Credo che sia importante che i cittadini conoscano quei conti, perché sono soldi pubblici. L'assessore Marguerettaz ci ha assicurato che ce li darà appena riusciranno a fare il bilancio, quindi aspettiamo di avere tutti i conti e tutte le spese che sono state fatte, ma questo non era nostra intenzione evidenziarlo nel nostro impegno.
Mi sorprende un po' che il gruppo UVP si astenga su un impegno, che noi abbiamo fatto nostro dopo averlo ripreso da loro. Lo riteniamo davvero un impegno comune e serio: mi sorprende che si astengano, perché era una posizione espressa da loro. Sono degli strani misteri, di cui ce ne faremo una ragione. Votiamo sicuramente e convintamente contrari alla seconda risoluzione, presentata dalla maggioranza.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - È solo per chiarire un po' la situazione e le cose. Io trovo veramente inopportuno in un momento del genere, con tutti i problemi che abbiamo qui in Valle su diverse casistiche, a partire dall'agricoltura e arrivando a tutto quello che vogliamo, stare qua due ore a discutere sul sesso degli angeli, su questa cosa del Tor.
Noi la nostra posizione l'abbiamo già chiarita cinquanta volte. Se voi volete continuare a giocare su questo - avete copiato la nostra dichiarazione, avete fatto quello che avete voluto, volete fare del populismo - fatelo! Questa è la posizione che abbiamo preso, abbiamo deciso di scrivere certe cose, le abbiamo scritte, vi abbiamo detto cosa votiamo e cosa non votiamo: se vi va bene, se no fa niente! Non è un problema! Questa è la posizione che manteniamo ormai da un anno. Non vorrei portare via altro tempo, perché penso che lo stiamo veramente sprecando. Grazie a tutti!
Presidente - Non ci sono altre richieste, possiamo mettere in votazione la risoluzione al punto n. 37.02, presentata dai gruppi di minoranza.
Dichiaro aperta la votazione.
Esito della votazione:
Presenti: 33
Votanti : 7
Favorevoli: 7
Astenuti: 26 (Baccega, Bertschy, Bianchi, Borrello, Donzel, Fabbri, Farcoz, Follien, Fontana, Grosjean, Guichardaz, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Nogara, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Rosset, Testolin, L. Viérin, M. Viérin)
Il Consiglio non approva.
Metto in votazione la seconda risoluzione, quella al punto n. 37.03, emendata.
Dichiaro aperta la votazione.
Esito della votazione:
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 26
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
Abbiamo concluso i lavori di questa adunanza, buon proseguimento. La seduta è chiusa.
L'adunanza termina alle ore 13:36.
