Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2350 del 22 settembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2350/XIV - Approvazione di Mozione: "Illustrazione alla competente Commissione consiliare del progetto di potenziamento della SS 26 DIR nel tratto compreso fra l'innesto A5 e la località La Palud, nel Comune di Courmayeur".

Rosset (Presidente) - Punto n. 36 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola la consigliera Certan, ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Questa nostra mozione, presentata da tutti i gruppi di minoranza, chiede che l'Assessore e il Governo vengano in Commissione, visto che non c'è stata finora alcun tipo di condivisione, nessuna illustrazione, nessuna indicazione sugli obiettivi del progetto di potenziamento della strada statale 26 nel tratto fra la fine dell'autostrada e il tunnel del Monte Bianco, in particolare tutta la parte che è sottostante alla frazione di La Palud nel comune di Courmayeur. Abbiamo preso visione del progetto, chiesto la documentazione e con questa mozione non vogliamo entrare nel merito tecnico di cosa si potrebbe fare, però chiediamo che l'Assessore venga a illustrare quali sono gli obiettivi che si intendono perseguire attraverso quest'opera, che noi riteniamo essere altamente impattante e che interferisce nuovamente nella vita e nell'attività quotidiana dei cittadini di La Palud, in particolare, e di tutta l'alta Valle. A nostro avviso si tratta di un'opera che non è adeguata al luogo, perché la frazione di La Palud è davvero la vicina di casa del Monte Bianco, fino a prova contraria riconosciuto come patrimonio dall'Unesco: patrimonio da difendere, patrimonio da salvaguardare, patrimonio da valorizzare. Mi sembra che nell'ultimo decennio questa frazione, invece di essere valorizzata, organizzata e in qualche modo protetta e pubblicizzata - perché è in una zona bellissima e in un territorio immenso e maestoso - sia stata oggetto di progetti immensi e, a nostro avviso, anche inutili. Quindi chiediamo che si ponga un po' di attenzione e anche di rispetto, sia per chi abita in questo territorio, sia per chi vi lavora.

Ripeto che non abbiamo interesse a entrare adesso nel merito del progetto. Sappiamo che è stato oggetto anche di una conferenza dei servizi e io mi auguro che le osservazioni dei comitati dei cittadini che sono pervenute, siano state prese in considerazione. Se non fosse così, credo che sarebbe l'ennesima prevaricazione di un'amministrazione sulla vita effettiva dei cittadini e questo sarebbe davvero insopportabile, quindi chiediamo innanzitutto di venire a riferire in Commissione. Tra le altre cose, sappiamo che i comitati hanno chiesto un'audizione alla Commissione competente, quindi comunque ci sarà occasione di confrontarsi. Crediamo però che sia importante capire anche quali sono le intenzioni dell'Amministrazione. È vero che questo progetto non vede come attore solo l'Amministrazione regionale e sappiamo che l'ANAS e la RAV sicuramente se ne occuperanno, però crediamo che l'Amministrazione regionale sia il soggetto che fa da collegamento, da tramite e che dovrebbe difendere il territorio, ma soprattutto l'attività lavorativa e la vita di chi su questo territorio vi abita.

Presidente - Non ci sono richieste di intervento, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'assessore Bianchi, ne ha facoltà.

Bianchi (UV) - In relazione al progetto di potenziamento della strada statale nel tratto compreso tra l'innesto della A5 e la località La Palud a Courmayeur, è comunque opportuno precisare alcune cose. Come ha già spiegato lei, collega Certan, la società proponente RAV S.p.A., a seguito di una convenzione stipulata il 29 dicembre 2009 tra la stessa RAV e l'ente concedente - l'ANAS allora, oggi il Ministero delle infrastrutture e trasporti, che è il soggetto che vigila sulle concessioni autostradali - ha assunto l'obbligo di sviluppare la progettazione preliminare e definitiva della tratta in oggetto e di sottoporre la stessa a procedura di valutazione dell'impatto ambientale. Dico questo, perché al punto n. 2 della mozione lei chiede come reperire le risorse per tale intervento: chiaramente sarà poi il Ministero a decidere se finanziare o no. Quindi non sono previsti fondi regionali, ma unicamente risorse statali che saranno eventualmente messe a disposizione, qualora l'intervento avesse una valutazione positiva e lo stesso Ministero decidesse di procedere.

Per quanto attiene il primo punto della mozione, "gli obiettivi che si intendono perseguire attraverso la realizzazione di opere altamente impattanti...", il progetto presentato alla procedura di VIA per la realizzazione della rotonda all'uscita dell'autostrada, la cui previsione era peraltro già inserita nelle tavole del piano regolatore comunale approvato nel febbraio del 2013, è frutto di una progettazione indipendente e non è stato oggetto di una concertazione con l'Amministrazione regionale, la quale sicuramente non vuole opere che vadano in alcun modo ad aggravare una situazione che sappiamo essere già pesante in alcuni periodi dell'anno, ma vuole sicuramente migliorarla. Per quanto lei ha detto sulle osservazioni pervenute su questo progetto, tutte le osservazioni che vengono presentate per qualsiasi progetto di VIA, vengono prese in considerazione dai tecnici. La questione non è se vengano o meno ascoltate: tutte le osservazioni vengono sempre prese in considerazione.

Le valutazioni effettuate in sede di istruttoria di VIA, hanno evidenziato sostanziali carenze negli elaborati progettuali, in particolare per quanto attiene una più puntuale disamina della motivazione dell'intervento e l'assenza di alternative progettuali, che sono invece previste obbligatoriamente dalla normativa di VIA. Per questo motivo, la conferenza dei servizi svoltasi il 5 settembre scorso ha deciso di sospendere la procedura di VIA, e la struttura competente dell'Assessorato territorio e ambiente il 16 settembre ha sospeso la procedura, dando sessanta giorni per portare le progettazioni; la RAV potrà chiedere eventualmente delle proroghe, ma chiaramente dovranno essere motivate.

Più in particolare, il riferimento è alle potenziali criticità ambientali emerse in sede di istruttoria, derivanti dalla realizzazione degli interventi specifici. In previsione, è stato richiesto di valutare ulteriori ipotesi progettuali. Quindi l'Amministrazione regionale ha già avanzato alla RAV, che presenta il progetto per conto di ANAS e per il Ministero, tutta una serie di richieste che cercherò di elencare, chiaramente non entrando nei particolari.

Abbiamo chiesto di mitigare gli impatti ambientali derivanti dalla realizzazione della rotatoria in progetto, valutando la fattibilità tecnica di una rotatoria e/o di uno spostamento della medesima. Mi preme sottolineare che in più casi alcuni automobilisti - non so per quali ragioni - hanno imboccato l'autostrada contromano; questo è RAV a dirlo. Quindi sotto quell'aspetto c'è un problema di sicurezza.

Un'altra richiesta è di individuare soluzioni alternative alla realizzazione dell'impianto semaforico all'altezza del tornante in località La Palud e alla realizzazione della seconda corsia di arrampicamento, mediante la sua eliminazione o riduzione, valutando al contempo la possibilità di implementare l'attuale sistema di controllo e gestione del traffico dei mezzi pesanti in tutto il tratto autostradale Aosta-Courmayeur, con un'area di regolazione posta in zona Autoporto - sappiamo che nei mesi più turistici, il problema esiste - al fine di contenere nel miglior modo possibile il verificarsi di situazioni di coda di mezzi nel tratto stradale in esame, in relazione al passaggio nel tunnel del Monte Bianco. Quindi vogliamo cercare di ovviare a quel problema che esiste e del quale siamo tutti consapevoli.

In conclusione, spero di aver fornito un quadro complessivo dell'iter procedurale di valutazione del progetto. Si ritiene di accogliere il punto n. 1 della mozione, mentre per il punto n. 2 le ho spiegato che il fattore economico non dipende dall'Amministrazione regionale. Pertanto possiamo tranquillamente prendere l'impegno di venire in Commissione per spiegare il progetto. Direi che, dal momento che abbiamo dato i sessanta giorni per implementare le progettazioni - io penso che sia la III Commissione - possiamo aspettare che siano presentate quelle nuove, in maniera da fare un confronto su quelle aggiornate. Se invece valutate che sia opportuno venire subito in Commissione, noi diamo la piena disponibilità.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Abbiamo attentamente ascoltato le riflessioni che ha fatto l'assessore Bianchi. Anche in questo caso lei ben sa che la questione è politica e concerne il metodo di lavoro. Lei ci ha spiegato dal punto di vista procedurale cosa è stato fatto il 5 settembre alla prima conferenza di servizi, ma lei conosce quanto noi tutte le osservazioni che sono state fatte a diverso titolo, non solo quelle dei comitati spontanei e della frazione La Palud, ma anche dei suoi e di altri uffici. C'è una carenza di soluzioni e di alternative, c'è una criticità per la quale le soluzioni probabilmente dovranno essere più ampie e soprattutto ricercate. Ad oggi, RAV non ha ricercato probabilmente soluzioni né tecniche, né compatibili o comunque legate a un discorso socioeconomico e ambientale della zona, tali da dare risposta a una criticità che sussiste.

La faccio breve, perché comunque avremo modo di parlarne in Commissione. Non so se per lei può essere positiva questa proposta: a questo punto, non andiamo a esaminare una cosa ormai già vecchia, ma diamoci la possibilità di confrontarci in Commissione sui nuovi elaborati. Noi speriamo siano delle enormi nuove proposte, diverse, più compatibili, meno onerose, più attente al territorio e a chi vive quotidianamente la realtà, anche agli ospiti. Mettiamo insieme tutti questi elementi, però le ripeto che dal punto di vista del metodo di lavoro, il percorso sembra sempre lo stesso: si arriva con una procedura già avviata, perché così è, e parliamo comunque di riprogettazioni di un certo livello e di una certa importanza.

Apprezziamo la volontà di confrontarci e di avere la possibilità non solo di concretizzare, ma anche di valutare attentamente un'operazione così impattante e importante, in modo che - per la comunità di Courmayeur, ma anche per i problemi di sicurezza e non solo - ci siano dei giusti elementi per dare corso e gambe a una soluzione che sia attenta e rispettosa anche della nostra regione.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Ad integrazione di quanto è stato detto volevo specificare che, siccome l'iniziativa è stata della RAV, essa ha preso il percorso che conosciamo. Però la soluzione vera è già in atto e va monitorata: non fare l'accumulo dei veicoli a Courmayeur. Il problema non è quello di fare delle corsie supplementari per evitare l'accumulo, ma di impedire che questo arrivi a Courmayeur. Se alle prime avvisaglie il traffico viene fermato a Pollein, il problema non si pone, ed è questo che noi abbiamo caldamente sottolineato e suggerito come soluzione. Se, invece, si lascia arrivare il traffico oltre Morgex o nella zona, è evidente che non ci sono più soluzioni, perché non può essere accumulato lungo il percorso, e quindi subito dopo l'uscita dell'ultima galleria il problema diventa automatico. La soluzione è la segnalazione del pericolo di coda, in modo che scatti immediatamente un meccanismo per cui il traffico sia fermato a Pollein. Invece il discorso della rotonda è essenziale per evitare quei casi che abbiamo detto. Si tratta, da parte nostra, di un suggerimento, perché il progetto non è di fonte regionale, ma della RAV, che ha eseguito la prima progettazione. Lo sottolineo, perché la soluzione c'è e credo sia anche una maniera razionale e corretta che evita di fare delle ulteriori corsie.

Presidente - Se non ci sono altre richieste di intervento, possiamo passare alla votazione. Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - La mozione dovrebbe essere emendata, perché nel testo c'è anche la richiesta di intervenire nell'ambito dei finanziamenti. Però, visto che l'emendamento avrebbe dovuto essere presentato durante la discussione generale, vorrei solo che fosse chiaro che, se non votiamo la mozione, c'è comunque l'impegno ad andare in Commissione. Credo che questa potrebbe essere la soluzione, perché altrimenti obiettivamente c'è scritta una cosa che non possiamo fare e che non spetta alla Regione.

Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Certan, ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Abbiamo capito e credo che anche l'Assessore l'avesse già sottolineato, dicendo che le risorse sono state messe a disposizione da ANAS e RAV e che per ora non ci sono fondi regionali. Se manteniamo il punto n. 2 e l'Assessore viene in Commissione a dirci che le risorse necessarie per tale intervento sono reperite, credo che non cambi niente. C'è scritto: "impegna l'Assessore competente ad illustrare alla Commissione consiliare quali sono le risorse necessarie per tale intervento". Che ce lo dica oggi o fra due mesi, quando ci sarà il nuovo progetto, a nostro avviso non cambia niente.

(Voci fuori microfono)

Non c'è scritto risorse regionali, c'è scritto "le risorse", quindi RAV dove prende le risorse? ANAS dove prende le risorse? Di fatto, quella dicitura non cambia niente. Poi se vuole toglierla, Presidente, rimaniamo intesi, ma non cambia nulla e non si preclude nulla. Anzi, devo dire che l'Assessore ha già risposto a questo, per ora. Poi, se cambierà il progetto e il reperimento delle risorse, questa è un'altra cosa, ma per ora è così. Ce l'ha già detto e ce lo dirà in Commissione, Presidente. A nostro avviso, non cambia nulla: questa dicitura non è vincolante.

Presidente - Apriamo la votazione. Dichiaro aperta la votazione.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità.