Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 153 del 30 marzo 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 153/81 - EFFETTI DELLA NULLITÀ DEGLI ATTI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL'OSPEDALE REGIONALE DICHIARATA DAL TAR DELLA VALLE D'AOSTA. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Péaquin, Tonino e Carral:

INTERPELLANZA

Con Sentenza n. 15 in data 4 marzo 1981 il T.A.R. della Regione Valle d'Aosta ha riconfermato la nullità degli atti e delle deliberazioni del Commissario straordinario dell'Ospedale regionale.

Il provvedimento ha provocato un grave disordine in una situazione già contraddistinta da difficoltà che si riflettono sul funzionamento dell'Ospedale di Aosta.

Considerata l'urgente necessità di un rapido trasferimento dello stabilimento ospedaliero di Aosta all'U.S.L., tramite apposita convenzione con l'Ordine Mauriziano.

I sottoscritti Consiglieri

INPERPELLANO

l'Assessore alla Sanità per conoscere:

1) quali saranno gli effetti pratici della sentenza del TAR Valle d'Aosta e quali atti intende assumere la Giunta regionale;

2) a che punto sono le trattative per il trasferimento all'U.S.L. dell'Ospedale di Aosta.

Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Péaquin, ne ha facoltà.

Péaquin (PCI) - La situazione già complicata riguardante l'Ospedale di Aosta è venuta, crediamo, a complicarsi ulteriormente con la Sentenza del TAR del 4 marzo che dichiara nulli tutti gli atti del Commissario.

Il provvedimento ha provocato, mi pare, un disordine in una situazione già contraddistinta di difficoltà, che poi si riflettono sul funzionamento dell'Ospedale di Aosta. Noi crediamo che sia urgente il chiarimento di questa situazione e che sia urgente il trasferimento dell'Ospedale di Aosta all'Unità Sanitaria Locale per l'adempimento delle sue funzioni.

Noi chiediamo, in pratica, con questa nostra interpellanza, quali sono gli effetti pratici di questa Sentenza del TAR e a che punto sono le trattative col Mauriziano per la stipula della convenzione, prevista anche dall'ultimo documento approvato dal Consiglio, onde poter disporre dell'Ospedale di Aosta e, quindi, per avere così la possibilità di programmare tutta l'attività sanitaria nella nostra Regione.

Presidente - Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Va fatta innanzitutto una precisazione: nelle premesse dell'interpellanza si parla di nullità degli atti e delle deliberazioni del Commissario straordinario: o c'è un'omissione, o comunque si dice un qualche cosa che è errato.

Non è che tutti gli atti e le deliberazioni del Commissario siano nulli, perché, altrimenti, nella Sentenza si sarebbe andati ultra petitum; con la Sentenza, si dichiarano sugli gli atti relativi al contenzioso, quindi al ricorso del sanitario che ha presentato il ricorso.

Il provvedimento non ha creato nessun disordine all'interno dell'ospedale, in quanto non solo i rappresentanti sono stati prontamente informati, ma c'è stata una riunione ad hoc, svoltasi nell'ospedale con le rappresentanze sindacali, l'Intersindacale medica, le Organizzazioni dei lavoratori della struttura ospedaliera, alla presenza del Commissario. Nella riunione sono state spiegate le motivazioni della sentenza, è stata fatta luce sulle azioni della Giunta e si è illustrato il provvedimento che è stato preso dalla Giunta regionale con il quale si procede ad un atto di nuova nomina del Commissario ad integrazione dei due precedenti decreti.

Il decreto n. 200, conferma la presenza del Commissario nell'ospedale con i poteri precedenti e, quindi, non c'è stato assolutamente nessun disguido, né alcuna perdita di tempo perché, la situazione è stata immediatamente chiarita.

Per quanto riguarda l'oggetto dell'interpellanza e quindi i chiarimenti richiesti sugli effetti pratici della sentenza - che tra l'altro non entra nel merito del contenzioso in quanto si afferma una questione di fatto a noi ben nota, che stiamo cercando di chiarire - confermo che non si è creato alcun disguido in quanto si è continuato come prima per quanto riguarda la normale amministrazione e l'attività all'interno dell'ospedale.

D'altra parte non poteva essere altrimenti, senza che venissimo poi tacciati di omissione di atti d'ufficio, perché, al di là della situazione giuridica, lo stato di fatto è quello che noi conosciamo: l'ospedale esiste e deve andare avanti.

Per quanto riguarda le trattative per il trasferimento all'Unità Sanitaria Locale dell'Ospedale,, tengo a ribadire quanto avevo detto nel presentare l'accordo col Mauriziano: che, se non ci fosse questa possibilità, al momento attuale la prospettiva di passaggio all'USL sarebbe a tempo indeterminato. Questo è un altro vantaggio dell'accordo che è stato fatto.

Per quanto riguarda le trattative, che vertono sia su una parte dell'art. 80 come premessa della legge 833, sia sul punto 8 della trattativa, dove si diceva che il trasferimento sarebbe stato fatto a tempi brevi, si sta predisponendo un documento che preveda l'inserimento dell'Ordine Mauriziano, per sua competenza, limitato a quegli interventi che lo vedono ancora interessato, quindi tagliando fuori tutta quella parte che è già passata alla competenza regionale, in modo particolare, quello che è più importante, tutta la questione del personale. Questione molto difficile da risolvere, che, grazie alla legge sui ruoli, si potrà inquadrare in toto in questa nuova normativa, e quindi sarà sganciata da eventuali conflittualità con quello che riguarda il Mauriziano.

Pertanto, tutto il personale potrà passare alla gestione dell'Unità Sanitaria Locale appena sarà stato stipulato questo atto che si sta predisponendo, compatibilmente con l'approvazione della norma in oggetto.

Quindi, grazie, ripeto, a questo nuovo rapporto con il Commissario e con gli organismi del Mauriziano, si potrà al più presto prevedere il trasferimento di queste funzioni all'Unità Sanitaria locale, che chiaramente non poteva essere investita, in quanto organo di gestione, di situazioni legali che vedono legati Regione e Mauriziano nel modo che noi conosciamo.

Presidente - Il Consigliere Péaquin intende replicare? Ne ha facoltà.

Péaquin (PCI) - Dalle parole dell'Assessore sembrerebbe che non fosse successo niente e che tutto funzioni regolarmente; ci sono delle sentenze, dei momenti che a noi sembrano molto significativi, anche molto pericolosi, e pare invece, dalle parole dell'Assessore, che tutto questo non voglia dire niente.

Dalla lettura della sentenza data dal TAR ci pareva di aver capito che tutti gli atti fossero nulli: l'Assessore oggi ci dice che non è vero, che non è così. Approfondiremo, leggeremo meglio la sentenza, ma ci pare che la situazione sia proprio quella che ho descritto prima.

All'interno dell'ospedale non c'è alcun disguido: allora tutto va bene. Ecco, non ci pare che questo sia un clima che possa essere descritto in modo positivo, quanto meno da parte di qualcuno. Si dice che tutto continua a funzionare: evidentemente le porte dell'ospedale sono aperte, sono ancora aperte, è naturale, ma crediamo che all'interno ci sia una certa atmosfera che sicuramente non porta profitto ad alcuno.

Si sta preparando quest'accordo tra Regione e Mauriziano per il trasferimento dell'ospedale. Noi non potremo dichiararci soddisfatti fino a quando non vedremo conclusi gli accordi e fino a quando non potremo vedere programmato tutto quanto è necessario anche per quanto riguarda l'Ospedale di Aosta. Pertanto permane la nostra insoddisfazione per questa risposta.