Oggetto del Consiglio n. 152 del 30 marzo 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 152/81 - NOTIZIE SULL'ITER LEGISLATIVO DELLO SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE STATALE CONCERNENTE LA REVISIONE DELL'ORDINAMENTO FINANZIARIO DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica e Péaquin:
INTERPELLANZA
DOPO un mese dal parere favorevole espresso dal Consiglio regionale dello schema di disegno di legge concernente la revisione dell'ordinamento finanziario della Regione, non si hanno notizie della sua approvazione da parte del Consiglio dei Ministri;
VISTO il carattere di urgenza che tale provvedimento riveste per l'attività della Regione, e tenuto conto dei frequenti incontri promossi dal Presidente della Giunta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta regionale per conoscere:
1) quali pronunciamenti favorevoli si sono finora avuti da parte dei singoli Ministeri e qual è l'atteggiamento nei confronti delle richieste avanzate dal Consiglio regionale;
2) quali tempi si prevedono per l'invio da parte del Governo del provvedimento all'esame del Parlamento.
Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Noi avevamo rivolto un'interpellanza al Presidente della Giunta perché nella seduta del 12 marzo, reduce da uno dei suoi tanti viaggi nella capitale, il Presidente della Giunta aveva informato il Consiglio sull'iter del progetto di legge per il nuovo riparto fiscale, ed aveva affermato che l'oggetto doveva essere iscritto all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri probabilmente nella prossima seduta - queste erano le parole del Presidente della Giunta, - seduta prevista a distanza di pochi giorni.
Il tempo però è passato e, invece di notizie sulla approvazione del disegno di legge, abbiamo notizie di un Governo sempre più traballante, pieno di difficoltà, un Governo che si sta preoccupando più di pensare a chi dovrà succedere a Forlani piuttosto che di affrontare problemi importanti. Cresce perciò nella Regione la preoccupazione che questo disegno di legge non sia approvato dal Governo. E, per sollevare quali sono i dubbi e le perplessità che sono presenti nella Regione, io non uso il "Travail" per spirito di parte, ma uso un articolo che è apparso sul "Corriere della Valle", che mi sembra faccia abbastanza bene il punto sulle preoccupazioni che si sentono nell'opinione pubblica, tra i Consiglieri stessi, fra le forze politiche.
Le questioni fondamentali sono queste: la prima, sembra che il nuovo ordinamento finanziario debba essere rivisto, compresso, dice l'articolista del "Corriere della Valle", e sembra che il Governo abbia chiesto di rivedere le cifre per ridiscuterle. Questo è un primo interrogativo, angosciante.
Il secondo interrogativo è che, forse, per la troppa pubblicità fatta allo schema di riparto, incauta pubblicità fatta in un momento in cui tutto doveva essere ancora definito, sembra che altre Regioni abbiano sollevato il problema del riparto per le altre Regioni a statuto speciale; in particolare la Regione Sicilia deve aver fatto garbatamente notare che quel tipo di riparto potrebbe essere applicato anche a quella Regione.
Il terzo interrogativo, che a dire il vero è rivolto sì al Presidente della Giunta, ma, se risponde l'Assessore Ramera va altrettanto bene, riguarda il fatto che l'aver preso in mano la questione del riparto il Presidente della Giunta Andrione sembra abbia chiuso alcune porte politiche che, invece, sono normalmente spalancate all'Assessore Ramera. E allora la nostra preoccupazione è questa: non vorremmo che questo osso sia tenuto soltanto dal Presidente della Giunta, e ci sia un disimpegno invece dell'Assessore Ramera. Noi chiediamo che le porte spalancate all'Assessore Ramera siano utilizzate affinché anche il Presidente della Giunta Andrione riesca ad avere i colloqui necessari affinché il riparto sia fatto proprio dal Governo.
In conclusione, le questioni poste nella interpellanza sono queste: esistono perplessità da parte di alcuni Ministeri? Se esistono, da parte di quali Ministeri? E, in ultimo, data la estrema necessità ed urgenza di approvazione da parte del Governo di questo schema di disegno di legge, viste le condizioni di instabilità del Governo stesso, entro quali tempi, e quali assicurazioni ci sono affinché lo schema del riparto sia approvato al più presto dal Governo stesso?
Presidente - Risponde l'Assessore alle Finanze, Ramera, ne ha facoltà.
Ramera (DC) - Dirò subito che il Consigliere Tonino ha sollevato un mucchio di interrogativi, per cui non so se me li ricorderò tutti. Comunque, dato che gli interrogativi, o certe perplessità, gli provengono da un articolo pubblicato dal "Corriere della Valle", ci terrei veramente a sapere chi lo ha scritto, perché molto probabilmente mi servirei dell'articolista per vedere come portare a termine questa operazione, visto che sa tante cose.
Altro punto da sgombrare subito è quello che il Presidente della Giunta e l'Assessore alle Finanze avrebbero seguito strade diverse a Roma. Il giorno 5 marzo il Presidente della Giunta e il sottoscritto venivamo ricevuti dal Ministro Andreatta il quale aveva già dato incarico al Sottosegretario Mannino di dirimere le ultime richieste del Consiglio regionale formulate, mi sembra il 16 del mese scorso, approvando la proposta inviataci dai Ministri competenti.
In data 11 marzo, con il Presidente della Giunta, abbiamo visto il Sottosegretario Mannino, con il quale avevamo impegno di rivederci il giorno successivo, per cui, forse, quando io telefonai al Presidente della Giunta egli aveva già risposto in Consiglio regionale. Comunque il 12 marzo con il Sottosegretario Mannino si raggiungeva l'accordo che il riparto fiscale non veniva toccato in alcuna riga, per evitare appunto ritardi, e veniva accettata da parte del Ministero del Tesoro una norma transitoria per liquidare il passato con la cifra di 50 miliardi.
Il fatto della Regione Sicilia che possa aver garbatamente sottolineato qualcosa in merito, mi veniva smentito dallo stesso Sottosegretario Mannino, in quanto proprio egli, siciliano ed ex Assessore alle Finanze della Regione Sicilia, mi faceva notare che era impossibile per la Sicilia seguire l'iter della Valle d'Aosta poiché, essendo indette le elezioni il 21 giugno, molto probabilmente le trattative le avrebbe riaperte verso fine anno. Quindi, purtroppo, erano spiacenti di non poter mandare i due riparti insieme, cosa che avrebbe fatto molto comodo a noi, vista la potenza della Regione Sicilia in termini di presenza in Parlamento.
Comunque, la settimana successiva, che avrebbe dovuto essere quella in cui il documento doveva pervenire al Consiglio dei Ministri, era la stessa settimana in cui avveniva la famosa tempesta valutaria, per cui lo stesso venerdì venivo informato che il documento era fermo sul tavolo del Ministro Andreatta in attesa degli sviluppi della situazione economica del paese, fatto che non è stato ancora risolto oggi, tanto è vero che pochi minuti fa il Capo della Segreteria del Ministro, mi diceva di non potermi dare una risposta, non sul riparto, cioè sul documento, ma sul quantum del passato. Questo quantum verrà definito nel corso dei prossimi giorni, tanto è vero che domani sera, al massimo mercoledì, andrò a Roma per verificare se nulla è mutato nelle misure che il Governo ha preso proprio per le ristrettezze della congiuntura e per la ricerca di quelle famose migliaia di miliardi che mancano. Nei prossimi giorni, quindi, dovrebbe essere risolto il problema di questo quantum.
Io mi sono anche preso carico, personalmente, di dire che non ne facciamo una questione di vita o di morte in questo momento, perché i 50 miliardi andrebbero giustificati sull'art. 12 dello Statuto; quindi saremmo anche disponibili ad un rinvio di questa richiesta a tempo migliore, se non è proprio possibile in questi giorni, purché il riparto vada avanti. Proprio perché condivido appieno le motivazioni, le perplessità e le preoccupazioni del Consigliere Tonino, in quanto tutti leggiamo i giornali oggi giorno, sappiamo benissimo che corriamo a tempi stretti per l'approvazione del riparto fiscale. Altrimenti dovremmo nuovamente riaprire il discorso, però sarebbe già importante che il documento venisse approvato la prossima settimana dal Consiglio dei Ministri; infatti, in tal caso, qualunque cosa accada - il Governo potrebbe rimanere in piedi o potrebbe cadere - il Parlamento riceverebbe la legge da votare.
Credo di aver risposto a tutto. Ritengo che potrò essere più preciso ancora, se mi sarà possibile, nel Consiglio di mercoledì e giovedì, se entro giovedì avremo sciolto questo nodo. Comunque io non metto mai la mano sul fuoco, però confuto qualunque preoccupazione riguardo al riparto in sé, come documento, perché l'unica preoccupazione riguarda il passato, quella preoccupazione, appunto manifestata dal Consiglio regionale.
Presidente - La parola al Consigliere Tonino per la replica.
Tonino (PCI) - La nostra insoddisfazione deriva dal fatto che ogni volta che la Giunta viene interrogata sul problema del riparto risponde, come al solito, che è questione di pochi giorni. Già l'altra volta sembrava che tutto fosse definito e che il lunedì successivo la cosa sarebbe andata al Consiglio dei Ministri; oggi scopriamo che anche sulla cifra dei 50 miliardi, per sanare il passato, la discussione è aperta e l'Assessore si recherà nei prossimi giorni a Roma.
Sul fatto che il riparto non sia stato rimesso in discussione, esprimiamo evidentemente un giudizio positivo; sul fatto che la cifra su cui si discute per sanare il passato sia di 50 miliardi altrettanto, perché ho sottomano l'emendamento che abbiamo presentato noi, ed era proprio di 50 miliardi. Ecco, questa è, evidentemente, un'impostazione che ci trova concordi.
Quello che bisognerebbe fare, secondo noi, è di tenere un atteggiamento nei confronti dei Ministri, nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sia più chiaro agli occhi dell'opinione pubblica. Non portano certamente vantaggio questi misteri dei viaggi continui a Roma, senza una spiegazione sul fatto che in questo momento la Giunta nel suo complesso, la Regione nel suo complesso, sta trattando sulla opportunità di avere il nuovo riparto e di avere anche una sanatoria sul passato.
È necessario secondo noi, che questa posizione dignitosa della Giunta, che rappresenta in questo caso tutto il Consiglio, sia fatta conoscere per evitare che si alimentino nella Regione perplessità e preoccupazioni, che invece sono largamente diffuse. La nostra opinione, lo ripeto un'altra volta, è che in un'azione di questo tipo debbano essere coinvolti tutti; anche se non siamo ancora in una fase parlamentare, anche il Deputato e il Senatore della Valle d'Aosta, anche altre forze politiche che all'interno del Governo sono presenti, possono fare tutta l'azione necessaria affinché il provvedimento sia rapidamente approvato dal Consiglio dei Ministri. Ecco, questo è l'unico appunto, che è un appunto importante, che facciamo all'azione che finora è stata svolta dall'Assessore e dal Presidente della Giunta. (Intervento dall'aula fuori microfono).
Allora mi spiego ancora meglio: siccome i rapporti tra i Ministri sono quelli che tutti conosciamo dalla lettura dei giornali, io vorrei che in questo caso, fossero coinvolti tutti i Ministri, affinché non ci sia poi il Ministro che dice di no per far dispetto ad Andreatta rispetto ad altri problemi. Questa azione di carattere più unitario, secondo me, in una questione di questa natura, è molto importante.
