Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2230 del 14 luglio 2016 - Resoconto

OBJET N° 2230/XIV - Communications du Président du Conseil régional.

Rosset (Presidente) - Con 29 presenti possiamo iniziare i lavori di questo Consiglio. Punto n. 1 dell'ordine del giorno.

Chiederò un po' di pazienza questa mattina, visto che sono stati fatti dei lavori in questo periodo nell'aula in merito ai microfoni, quindi potrebbe esserci qualche piccolo problema.

Credo sia doveroso da parte mia, a nome dell'intero Consiglio regionale, esprimere il nostro profondo dolore per le vittime della strage di Dacca, la nostra vicinanza alle famiglie dei colpiti. Condanniamo fermamente questo vile e barbaro attentato terroristico, attentato terroristico che mina i nostri valori di civiltà e di libertà. Così come condanniamo tutti quegli atti frutto della xenofobia, del razzismo che purtroppo stanno crescendo anche nel nostro Paese. Dobbiamo quindi impegnarci per riaffermare il dialogo e la convivenza tra culture quale patrimonio della nostra idea di civiltà.

Vi comunico inoltre che ho inviato al Presidente del Consiglio regionale della Puglia l'espressione del nostro cordoglio e della nostra solidarietà, a seguito del tragico incidente ferroviario avvenuto ieri.

Ha chiesto la parola il Consigliere Guichardaz; ne ha facoltà.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente, anche per le parole che lei ha espresso, nelle quali credo ci riconosciamo tutti; ci uniamo al cordoglio per le vittime di queste due tragedie che naturalmente hanno motivazioni diverse, ma che riguardano donne e uomini, ragazzi, molti dei quali italiani come noi, persone che sono state travolte da un destino immane, inaspettato, un destino che ha sconvolto esistenze normali, non preparate ad affrontare all'improvviso il passaggio dalla vita alla morte. Non vogliamo né in un caso, né nell'altro cercare colpe e denunciare responsabilità; questi momenti di sincera partecipazione al dolore delle famiglie, di chi resta a piangere i propri morti, non sono le occasioni per fare grandi analisi sulle cause e sulle colpe, ci saranno le indagini. Nel caso di Andria, si cercheranno i responsabili e se vi è stata incuria, errori, questi saranno chiamati dalla giustizia umana a pagare le proprie colpe, ma rimarrà implacabile, direi indelebile su costoro, sui colpevoli, comunque vada l'iter giudiziario, la responsabilità profonda, il senso di colpa che nessuna sentenza umana è in grado di redimere, di attenuare. Ieri abbiamo sentito il Ministro Delrio dichiarare che il Governo non lascerà sole le famiglie delle vittime e che il problema dell'ammodernamento delle tratte a rischio sarà presa in carico dalle istituzioni; anzi, è già stato preso in carico attraverso stanziamenti importanti. Noi speriamo davvero che l'ennesima tragedia dovuta oltre che all'incuranza umana, anche all'inadeguatezza cronica delle nostre infrastrutture, soprattutto quelle periferiche, serva almeno ad accelerare un necessario processo di revisione, di ammodernamento della rete ferroviaria e che il sacrificio di tante persone, come purtroppo avviene spesso, non sia vanificato.

In Italia purtroppo succede con una certa frequenza che le soluzioni ai problemi, o quanto meno la presa d'atto dell'esistenza di un problema infrastrutturale, debbano passare attraverso fatti drammatici: abbiamo ancora memoria di quella che venne battezzata la "strage di Viareggio" del 2009, dove persero la vita trentadue persone, ma vorrei anche ricordare l'incidente ferroviario di Crevalcore nel 2005, in cui persero la vita diciassette persone e ben ottanta furono i feriti, che come situazione ricorda un po' il disastro di Andria: anche qui la dinamica racconta di uno scontro di treni a causa del binario unico.

Oggi siamo qui a ricordare inoltre la cruenta strage di Dacca, strage pianificata con terribile freddezza, voluta pervicacemente da uomini contro altri uomini e donne inermi, indifesi; un attentato terroristico compiuto con modalità e motivazioni a cui ormai purtroppo cominciamo ad abituarci. Non passa giorno che i vari terrorismi non facciano vittime, sia quelle che perdono la loro vita o i loro parenti che rimangono a piangere e a soffrire, sia quelle che si fanno coinvolgere nella spirale della violenza e dell'odio che è una gabbia terribile, una prigione che cancella ogni senso di umanità, di pietà, di solidarietà, che cancella il senso stesso dell'esistenza umana, rendendo i carnefici vittime di disegni più alti che nulla hanno a che vedere con la religione, con la guerra santa, peraltro è una contraddizione in termini. E lo dico non per assolvere gli esecutori, i carnefici che meritano la nostra più ferma condanna, ma per affermare che l'odio, il fanatismo, quello spesso indotto da dottrine, anzi, ideologie mortifere profondamente antireligiose, funzionali a progetti di puro potere, non porterà mai giustizia; non aprirà mai le porte a nessun paradiso e condannerà sempre all'inferno sia in vita che dopo la vita. Non esiste giustizia che si possa ottenere producendo sofferenza e morte nel nostro prossimo. Questo è ciò che la natura stessa dell'uomo, al di là di ogni dottrina, ci insegna.

A nome del nostro gruppo porgo quindi le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime di queste terribili stragi e di questi eventi, nella speranza che non si ripetano e che l'uomo abbia da imparare qualcosa dalle sofferenze altrui.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Come gruppo ALPE ci uniamo alle parole del Presidente Rosset e del collega Guichardaz, per portare la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime in queste due tragedie molto lontane e diverse tra loro, che però hanno in comune una grande disgrazia: quella per cui a perdere la vita e ad essere uccise sono state persone civili, innocenti, lavoratori che avevano come unica colpa quella di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

Crediamo e pensiamo che come Consiglio regionale dovremmo innanzitutto porci probabilmente due interrogativi: che cosa facciamo noi quotidianamente, che cosa pensiamo di fare affinché odio e ignoranza non prevalgano nella civile convivenza delle persone; quante volte, invece di operare per conoscere e accogliere un pensiero diverso, una persona diversa con tutto il suo arricchente bagaglio, ci chiudiamo nella nostra imbarazzante convenienza? Siamo certi di agire per l'accoglienza e non per l'opportunismo o lo sfruttamento? Perché nel ristorante di Dacca quello che abbiamo visto è stato dettato dallo sfruttamento, dall'ignoranza, dalla mancanza di conoscenza dell'altro, ma anche dalla prevaricazione probabilmente dell'odio, del non rispetto della persona, del tentativo di eliminare chi non è uguale nel pensiero, nelle abitudini, nella religione ancor prima che nel colore della pelle.

Il secondo interrogativo che ci poniamo e ci siamo posti ci pone invece di fronte a delle responsabilità enormi: non è semplice, ad incidente avvenuto, trovare le cause e i responsabili, e non è il nostro compito annunciare fatalità e proclami; servono azioni concrete affinché i viaggiatori tutti siano tutelati e che i cittadini possano muoversi in sicurezza. Le parole del Ministro Delrio di queste ore, ma di molti altri amministratori, credo ci facciano riflettere parecchio, tutti noi, nessuno escluso.

Termino dicendo che bisogna affrontare realmente i problemi e cercare di agire prima di dover commemorare.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Fabbri; ne ha facoltà.

Fabbri (UVP) - Anche noi, come gruppo UVP, ma soprattutto come persone, ci uniamo al cordoglio che il Presidente del Consiglio ha espresso sui fatti accaduti in questi ultimi periodi. Ciò che soprattutto colpisce è l'efferatezza della strage di Dacca, compiuto in nome di una ideologia perversa e inumana. È nostro dovere non lasciarci trascinare nella spirale della vendetta e della violenza, e soprattutto nel non voler generalizzare e colpire quella classe di persone e quell'appartenenza delle persone che, anzi, ne avrebbero tutto il danno da patire: non dobbiamo assolutamente farci coinvolgere in questa generalizzazione. Ciò non ci esime dall'affrontare questi problemi con intransigenza o, peggio, non ci esime nel voler vedere la realtà che ci sta coinvolgendo.

Altra invece è la natura della tragedia di Andria; la pietà per le vittime e per i loro cari è il sentimento prevalente, ed è quello che vorremmo trasmettere ora, qui, con la nostra presenza e la nostra considerazione. Anche in questo caso non si deve assolutamente tralasciare le cause per evitare il ripetersi di queste tragedie.

Presidente - Propongo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime.

(l'Assemblea osserva un minuto di raccoglimento)

Rosset (Président) - Je vous communique que les projets de loi suivants ont été déposés à la Présidence du Conseil :

- Projet de loi n° 85, présenté par le Gouvernement régional le 28 juin 2016 : "Approvazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2015", à l'examen de la IIe Commission ;

- Projet de loi n° 86, présenté par le Gouvernement régional le 28 juin 2016 : "Primo provvedimento di variazione del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2016/2018", à l'examen de la IIe Commission ;

- Projet de loi n° 87, présenté par le Gouvernement régional le 28 juin 2016 : "Disposizioni collegate alla legge regionale di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2016/2018", à l'examen de la IIe Commission ;

- Projet de loi n° 88, présenté par le Gouvernement régional le 28 juin 2016 : "Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale", à l'examen de la IIe et IIIe Commission ;

- Projet de loi n° 89, présenté par le Gouvernement régional le 28 juin 2016 : "Disposizioni in materia di agibilità. Modificazioni alla legge regionale del 6 aprile 1998, n. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d'Aosta)", à l'examen de la IIIe Commission ;

- Progetto di legge n. 90, presentato dal Governo regionale il 5 luglio 2016: "Disposizioni per l'armonizzazione della legge del 13 luglio 2015, n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti), con l'ordinamento scolastico della Valle d'Aosta", à l'examen de la IIe et Ve Commission ;

- Proposition de règlement n° 2, présentée par le Gouvernement régional le 11 juillet 2016: "Modificazioni al regolamento regionale del 12 febbraio 2013, n. 1 (Nuove disposizioni sull'accesso, sulle modalità e sui criteri per l'assunzione del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti del comparto unico della Valle d'Aosta). Abrogazione del regolamento regionale del 11 dicembre 1996, n. 6 ", à l'examen de la IIe Commission.

Une proposition d'acte administratif a été également déposée :

- Approvazione del programma di dismissione di beni immobili della società struttura Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste Structure, ai sensi della legge regionale 18 giugno 2004, n. 10.

Je vous informe aussi qu'à partir du 22 juin les réunions suivantes ont eu lieu :

Bureau de la Présidence : deux fois ;

Conférence des Chefs de groupe : une fois ;

- Ie Commission : une fois ;

- IIe Commission : trois fois ;

- IIIe Commission : trois fois ;

- IVe Commission : quatre fois ;

- Ve Commission : deux fois.

Petizioni popolari. Nella riunione del 5 luglio l'Ufficio di Presidenza ha deliberato la ricevibilità di due petizioni popolari in materia di scuola. Le iniziative sono state inviate al Governo regionale e assegnate alle Commissioni competenti per il prosieguo dell'iter in Consiglio. Sempre nella seduta del 5 luglio, l'Ufficio di Presidenza ha approvato la delibera che affida alla società INVA, per il tramite dell'emittente Rete7, individuata con procedura ad evidenza pubblica, la diretta televisiva delle sedute del Consiglio. Il servizio proseguirà quindi fino al 30 giugno 2019 su TV Vallée, canale 15 del digitale terrestre.

Session annuelle de l'APF. Le Conseiller Marco Viérin, Président de la section valdôtaine de l'Assemblée parlementaire de la francophonie, a participé aux travaux de la 42e Session annuelle de l'APF qui ont eu lieu du 8 au 12 juillet derniers à Antananarivo, au Madagascar. Le Conseiller Viérin a illustré la contribution qui a été partagée au sein de la section valdôtaine de l'APF sur le thème en discussion, qui portait sur la croissance partagée et le développement responsable en tant que conditions de la stabilité du monde et de l'espace francophone.

Ci sono richieste in merito alle comunicazioni? Ha chiesto la parola la Consigliera Certan; ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Presidente Rosset, vorrei portare alla sua attenzione un argomento che le è stato caro prima di essere Presidente del Consiglio, quando più volte ha sollecitato l'allora Presidente Marco Viérin di operare affinché il suo ruolo super partes di Presidente del Consiglio e di garante di questa Assemblea - anche per tutte le informazioni che come Consiglieri abbiamo diritto di avere - fosse garantito. L'ha sollecitato tantissime volte, quindi mi permetto oggi di sollecitare lei ad operarsi - so che ieri ne avete parlato in Conferenza dei Capigruppo, il Capogruppo Chatrian mi ha informata - però il continuare a ricevere dei dinieghi su una documentazione che direi ovvia e quasi scontata credo sia veramente un atteggiamento che non saprei come definire, se non vergognoso. È dall'inizio della legislatura che continuiamo a chiedere di vedere garantito questo nostro diritto e credo che non abbiamo mai diffuso - almeno per quanto mi riguarda - notizie che non fossero ufficiali, però riteniamo di avere il diritto di conoscere le motivazioni.

Nel mese di luglio ho chiesto della documentazione precisa riguardo alle dimissioni dell'ex direttore della Film Commission attraverso una richiesta ex articolo 116, e la risposta da parte del Sovrintendente Roberto Domaine è stata che "la Film Commission ha comunicato di non poter trasmettere la documentazione richiesta in considerazione della clausola, contrattualmente apposta dalle parti, che espressamente impone la più stretta riservatezza in ordine al contenuto della conciliazione". Noi siamo di fronte ad un direttore che è stato eletto in modo abbastanza anomalo, dimissionario in modo altrettanto anomalo e, dopo tutta una serie di avvenimenti e su richiesta nostra, ci sentiamo dire che siccome hanno firmato un accordo con l'Assessore Rini non possiamo avere la documentazione! Mi chiedo che segreti di Stato ci siano dietro a questa nomina e poi a queste dimissioni. Lo specifico, perché sarebbe interessante capire allora su altri argomenti che cosa dobbiamo fare. So che lei ne ha parlato ieri in Conferenza dei Capigruppo e che cercherà di attivarsi, ma non vorrei però che poi la palla passasse alle commissioni e che la responsabilità fosse scaricata sui Presidenti delle stesse.

Presidente - Una cosa le garantisco: io non scarico le mie responsabilità sui Presidenti di commissione. Cercherò di applicare il mio ruolo nel miglior modo possibile, l'ho comunicato anche ieri alla riunione dei Capigruppo, l'Ufficio di Presidenza sa come ho chiesto di operare. Chiaramente oggi c'è un regolamento e faccio il possibile per attenermi ad esso; cercherò ulteriormente di dare delle risposte nel merito, ma oggi come oggi non ho strumenti per entrarvi, quindi per questo vedremo in seguito.

Ha chiesto la parola il Vicepresidente Marco Viérin; ne ha facoltà.

Viérin M. (SA) - Chers collègues, j'ai eu l'honneur de participer en tant que délégué du Conseil régional à la 42e Session plénière de l'Assemblée parlementaire de la francophonie. Le débat a été centré sur la préparation de l'avis de l'APF pour le prochain Sommet de la francophonie qui aura lieu au Madagascar, à la présence des Chefs d'État et des Gouvernements francophones, au mois de novembre 2016. Comme l'a dit le Président du Conseil, le thème en discussion sera la croissance partagée et le développement responsable en tant que conditions pour la stabilité du monde et de l'espace francophone. Ce travail a été l'occasion pour discuter des thèmes chers aux citoyens tels que l'inégalité sociale et l'inclusion, dans le cadre d'une évolution nécessaire du modèle économique actuel.

Lors de la Session plénière j'ai pu présenter la contribution que nous avons partagée au sein de la section valdôtaine de l'APF, portant sur deux axes principaux: d'un côté, les jeunes en tant que moteur social nécessitant d'une formation de qualité, ouverte à tous et garantissant une ouverture d'esprit sur le monde; de l'autre, un réseau solide de l'espace francophone permettant la création d'une plate-forme d'échanges entre les acteurs, dans le but de rendre plus dynamique le secteur économique.

Créer des liens dans l'espace francophone, parallèlement au réseau local, permettrait aux citoyens de mieux se situer dans le monde actuel, mais aussi de voir avec des nouveaux yeux et des nouvelles énergies leur territoire d'origine. Ces changements politiques sont une priorité pour retrouver une stabilité et une sécurité réelle dans nos communautés. La francophonie et le multilinguisme sont aussi les moyens d'une ouverture d'esprit qu'il ne faut pas négliger, surtout aujourd'hui.

Je vous informe aussi que la Commission de l'éducation, de la communication et des affaires culturelles a décidé que la sous-dite commission se réunira au Québec, au début du mois de novembre prochain, à l'occasion du séminaire sur la Convention pour la protection et la promotion de la diversité des expressions culturelles. À l'ordre du jour des travaux il y aura l'élaboration de deux rapports : le premier sur l'éducation civique et citoyenne, le deuxième sur les études en français, qui seront présentés à l'Assemblé plénière fixée au Luxembourg en juillet 2017.

Vous trouverez les documents relatifs à la discussion des Conseillers sur le site Internet de l'APF et aussi auprès du Secrétariat de la Présidence du Conseil.

Presidente - Ha chiesto la parola la Consigliera Fontana; ne ha facoltà.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Chiedo l'iscrizione in via d'urgenza del disegno di legge n. 83, in base all'articolo 53 del Regolamento. La Commissione competente si è riunita il 12 e ha dato parere favorevole a questo disegno di legge.

Presidente - Dobbiamo fare le fotocopie, le consegniamo e metteremo in votazione successivamente l'iscrizione all'ordine dei lavori.

Punto n. 2 dell'ordine del giorno: "Communications du Président de la Région". Non ci sono comunicazioni da parte del Presidente della Regione.