Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2219 del 22 giugno 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2219/XIV - Interpellanza: "Razionalizzazione delle spese per la gestione della "Maison du Val d'Aoste" di Parigi".

Rosset (Presidente) - Punto n. 20 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Bertin, ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Con questo riprendiamo l'argomento già affrontato in altra occasione e anche da altri colleghi in questo Consiglio: ci riferiamo alla Maison du Val d'Aoste, una struttura acquistata, un immobile acquistato tramite la Finaosta qualche tempo fa, valutato 2 milioni, pagato una cifra significativa e gestita dalla stessa Finaosta come punto di riferimento della Regione Valle d'Aosta a Parigi. Questa struttura ha dei costi di gestione decisamente elevati se pensiamo che nell'ultimo anno (nel 2015) - abbiamo preso il dato dalla delibera del mese di maggio di quest'anno - il costo è stato di 303.955,98 euro e ci chiedevamo proprio in ragione di questi costi elevati, se per l'anno prossimo si intende intervenire cercando almeno di ridurre questa cifra. A mio avviso, andrebbe ripensata in modo radicale la presenza della Regione Valle d'Aosta a Parigi e andrebbero anche ridotti notevolmente i costi come l'utilizzo di questa struttura in pieno centro città, che non si capisce quale utilità ci sia. Ci chiedevamo pertanto se l'anno prossimo si prevede almeno di ridurne i costi di gestione.

Presidente - La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Le thème du rôle de la Maison du Val d'Aoste de temps en temps revient dans ce Conseil. Le choix qui avait été fait à l'époque, comme vous l'avez rappelé, répondait aussi à une requête des associations des émigrés, qui avaient un point de repère à Paris depuis toujours, pour essayer de promouvoir une œuvre de connaissance et de relation entre le contexte parisien et français et celui valdôtain.

La somme engagée pour la gestion de la Maison du Val d'Aoste de Paris n'a pas varié au titre de l'année 2016 en ce qui concerne la prévision initiale, mais il faut souligner que durant le dernier triennat des excédents ont été enregistrés sur les crédits alloués, à hauteur de 35000 euros en 2013, de 27000 en 2014 et de 60000 en 2015.

Cela dit, ces économies ont été accompagnées d'une augmentation des activités, ayant décidé de privilégier les événements réalisés en régie et en synergie avec les structures de la Région, notamment dans le cadre de la promotion œnogastronomique des produits valdôtains et de la promotion culturelle.

En 2016, des solutions plus avantageuses ont été adoptées pour réduire les coûts liés aux télécommunications et à l'internet, ainsi qu'au nettoyage des locaux, et ce, afin de baisser les dépenses courantes. De la même façon la plus grande efficience possible en ce qui concerne l'achat de biens et de services et l'organisation d'événements sera assurée.

Pour ce qui est des activités, il est prévu de continuer à créer des synergies avec les structures de l'Administration régionale: par exemple, c'est la troisième année consécutive que, en étroite collaboration avec l'Assessorat de l'agriculture, la Vallée d'Aoste tient un stand au Salon international de l'agriculture, ce qui offre une vitrine et un point de vente pour les produits œnogastronomiques valdôtains. Comme vous le savez, la Foire de l'agriculture française est le plus grand rendez-vous de l'agriculture au niveau européen.

En outre, comme elle l'a fait les années précédentes, en collaboration avec la Mairie du XIIIe arrondissement, la Maison du Val d'Aoste participe à la Semaine italienne de Paris, qui se tient cette année du 17 au 28 juin sur la Place d'Italie, durant laquelle le stand valdôtain fera découvrir la culture, l'art et l'offre touristique de notre Région aux nombreux visiteurs. Il s'agit d'une voie à suivre pour promouvoir notre particularisme et nos points forts. D'ailleurs, les données positives quant aux passages des touristes français dans notre Région confirment le fait que la Maison du Val d'Aoste contribue effectivement à cette promotion.

Comme vous le savez, à la Maison du Val d'Aoste il y aussi une série d'expositions de sculpteurs valdôtains et une série d'initiatives avec les journalistes pour la promotion de grands événements valdôtains, tels que la Foire de Saint-Ours et d'autres foires qui sont clairement mises en évidence par les activités que la Maison réalise pendant toute l'année.

Président - Pour la réplique, la parole au Conseiller Bertin.

Bertin (ALPE) - Lei ogni volta mi ripete un po' stancamente l'attività che svolge questa Maison du Val d'Aoste a Parigi e quali riscontri sui flussi turistici sono tutti da dimostrare, anzi credo che se facciamo un'analisi costi/benefici, certamente non ci siamo: più di 300 mila euro per un pied-à-terre a Parigi la cui utilità sfugge. Lei come sempre coinvolge les immigrés, che hanno certamente bisogno di un punto di riferimento, ma potremmo sfruttare la loro presenza dando loro dei finanziamenti che si autogestiscano, non abbiamo bisogno di una sorta di ambasciata in un pied-à-terre a Parigi. Se les immigrés hanno giustamente necessità di avere un punto di riferimento - tra l'altro, non è necessario che sia in centro città, si mantiene lì questo immobile acquistato, costato anche caro, e non si capisce per quale ragione -, ma possiamo direttamente sostenere le associazioni des immigrés che si autogestiscono. È importante anche coinvolgere e sollecitare una partecipazione diretta des immigrés nelle attività e sarebbe interessante, avrebbe certamente degli effetti positivi maggiori di questa specie di...questa pseudo ambasciata a Parigi, che fa delle attività i cui riscontri sono assolutamente fantasiosi: sappiamo soltanto che costa più di 300 mila euro all'anno. In una Regione in una situazione economica nella quale ogni anno vengono tagliati anche servizi essenziali - dalla sanità ad altri settori - che hanno delle ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini, mantenere questa organizzazione, della quale francamente non si capisce l'utilità, senza andare a fare un'analisi costi/benefici - facciamo quest'analisi su cosa si fa a Parigi - è, a mio avviso, abbastanza scandaloso: è il caso di intervenire.

Abbiamo presentato questa interpellanza con l'intenzione di sapere se l'anno prossimo tagliavate qualcosa, se ripensavate questa presenza a Parigi della Valle d'Aosta; mi pare che confermiate ancora una volta questo andazzo, questo spreco di risorse che andrebbero utilizzate per attività molto più interessanti e più direttamente collegate alla vita dei cittadini valdostani o, meglio, con delle ricadute dirette per quel che riguarda la nostra Regione e non questa presenza di cui ancora non si capisce bene quali siano i risultati delle attività.