Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2191 del 8 giugno 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2191/XIV - Disegno di legge: "Disposizioni in materia di promozione degli investimenti".

Rosset (Presidente) - Punto all'ordine del giorno n. 31.02. Ha chiesto la parola il Consigliere Farcoz, ne ha facoltà.

Farcoz (UV) - Souvent, dans ce Conseil, on a rappelé comme il n'existe pas une vraie autonomie institutionnelle sans l'existence d'une forte autonomie financière.

Le décalage des ressources qui a subi le bilan régional dans ces dernières années est dû à l'addition de trois facteurs de dérivation étatique. Le premier est le pacte de stabilité, en tant que limite de dépense, qui est établi par des contraintes européennes ; le deuxième est la contribution à l'État italien pour sa période de forte difficulté identifiée avec des critères qui nous avons toujours dénoncé et, enfin, les sentences de la Cour Constitutionnelle, qui vont dans la direction de reconnaître à l'État des entrées qu'autrefois étaient reconnues à la Région.

Tout cela, en plus, est réglé par des accords fiscaux, qui ne sont pas respectés par l'État italien. Facteurs, qui, heureusement, après le travail du Gouvernement, des parlementaires et du Conseil régional, sont en train d'être dépassés et l'équilibre du budget en est la démonstration la plus claire.

Ce préambule simplement pour rappeler que notre autonomie financière se base sur un pacte, lequel sur la carte permet à la Vallée d'Aoste de percevoir les dix dixièmes de la plupart des impôts perçues dans notre Région, ce qui nous met dans la condition d'employer nos finances presque à plein titre, et par conséquent ressort la nécessité de promouvoir des actions qui puissent augmenter les entrées dans le bilan valdôtain.

Le but, donc, de ce dessein de loi résulte celui d'augmenter les investissements en Vallée d'Aoste pour augmenter d'un côté les revenus régionaux et de l'autre l'occupation. En particulier, certains secteurs de production sont en train de travailler fortement dans le marketing afin de donner une image perçue d'entreprise qui respecte certains paramètres, qui sont particulièrement appréciés et à la une ; la Vallée d'Aoste est à même d'offrir ses caractéristiques qui pourraient être ainsi synthétisées : smart (petit), green (vert) et soutenable.

Dessin de loi, ce que je vais vous présenter aujourd'hui, qui ensemble à une diminution de la bureaucratie et par conséquent des réponses efficaces de la part de l'administration publique et à une nouvelle fiscalité, comme celle liée à la zone franche, permet à la Vallée d'Aoste de devenir un lieu où les entreprises peuvent trouver les moyens nécessaires pour développer leurs réseaux et leurs productions.

In dettaglio, la Regione intende sostenere grandi progetti di investimenti produttivi, attività di ricerca, innovazione, qualificazione, riqualificazione professionale delle risorse umane; intende inoltre rafforzare lo strumento delle reti d'impresa consentendo così di valorizzare il contributo alla qualificazione dell'apparato produttivo e all'incremento dell'occupazione fornito dalle imprese industriali, artigianali e cooperative. Infine incentiva la politica della promozione della regione sui mercati esteri e la politica di attrazione degli investimenti, favorendo lo sviluppo del territorio.

Il presente disegno di legge si compone in sette articoli.

L'articolo 1 reca le finalità dell'intervento normativo, che intende promuovere in particolare il rafforzamento delle imprese, valorizzare i loro progetti di investimento e favorire l'afflusso di investimenti nel territorio regionale.

L'articolo 2 introduce lo strumento degli accordi per l'insediamento e lo sviluppo che possono essere stipulati tra la Regione e medie e grandi imprese industriali per il finanziamento di progetti di crescita delle imprese esistenti e programmi di riconversione produttiva aventi per oggetto nuovi insediamenti produttivi che si caratterizzino per l'elevato valore degli investimenti; l'accrescimento della capacità competitiva; i significativi livelli di ricerca, sviluppo tecnologico e capacità di innovazione; la formazione; la qualificazione e la riqualificazione professionale delle risorse umane; la sostenibilità ambientale e sociale; gli effetti positivi sull'occupazione. La Regione sostiene i progetti di investimento delle imprese mediante agevolazioni, ai sensi e nei limiti stabiliti dalla normativa europea vigente in materia di aiuti di Stato e nei limiti della dotazione di risorse finanziarie assegnate alle leggi regionali di settore. Il comma 4 stabilisce che per garantire parità di condizioni e trasparenza nell'accesso agli accordi, la Giunta regionale approvi con propria deliberazione un apposito bando finalizzato all'acquisizione di manifestazioni di interesse per la definizione e la stipulazione degli accordi. Il bando contiene - come stabilito dal comma 5 - i criteri per l'individuazione degli investimenti di interesse regionale; l'individuazione delle risorse finanziarie disponibili e dei soggetti beneficiari; le modalità di presentazione e di valutazione delle domande e la tipologia degli investimenti finanziabili; l'intensità degli aiuti e la modalità di erogazione. Il comma 6 prevede che la Regione favorisca il ricorso agli accordi in presenza di programmi di chiusura aziendale, di significativa riduzione dell'attività produttiva o di delocalizzazione dell'attività.

L'articolo 3 definisce al comma 1 il contenuto degli accordi; al comma 2 le modalità di approvazione degli stessi.

L'articolo 4 stabilisce che la Regione promuova la formazione di reti di impresa per valorizzare il contributo delle imprese industriali, artigianali, cooperative alla qualificazione dell'apparato produttivo e all'incremento dell'occupazione.

L'articolo 5 stabilisce al comma 1 che la Regione, anche avvalendosi delle società in house regionali e della Camera valdostana delle imprese e delle professioni, stipuli accordi di collaborazione con altre Regioni e con istituzioni internazionali per la promozione sui mercati esteri e di attrazione degli investimenti; il comma 2 stabilisce che la Regione ricerchi investitori nazionali ed esteri, promuova a livello internazionale la sua immagine e le opportunità di investimento nel territorio e valorizzi le realtà produttive regionali e le aree pubbliche disponibili per l'insediamento delle imprese.

L'articolo 6 reca le misure di contrasto alle delocalizzazioni produttive, stabilendo in particolare che le imprese dei beneficiari dei contributi in conto capitale a valere sulle finanze regionali in relazione ad un sito incentivato, che entro tre anni dalla concessione dei medesimi delocalizzino la propria produzione da un sito presente nel territorio regionale ad uno Stato non appartenente all'Unione europea con conseguente riduzione del personale di almeno il 50 per cento, decadono dai benefici e hanno l'obbligo di restituire i contributi in conto capitale percepiti. La Giunta regionale stabilisce con propria deliberazione le modalità e i termini di restituzione. Il comma 2 prevede che per le aree dismesse, a seguito di delocalizzazione produttiva, non è possibile modificare la destinazione d'uso per un periodo non superiore a vent'anni. L'articolo 7, infine, reca le disposizioni finanziarie.

Presidente - Non ci sono richieste di intervento, chiudo la discussione generale.

Ha chiesto la parola l'Assessore Donzel. Ne ha facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Mi sarebbe piaciuto sentire cosa dicevano i colleghi, ma nessun problema a presentare questo disegno di legge. Ringrazio, a nome della maggioranza, il collega Farcoz per l'ampia ed esaustiva illustrazione, quindi davvero grazie per l'attenzione che ha prestato a questo documento. Io lo ritengo estremamente importante, ritengo che sia uno di quei tasselli, di cui parlavamo prima, che serve a completare il quadro.

Ovviamente gli accordi a cui si fa riferimento in questo tipo di disegno di legge, riguardano soprattutto grandi e medie imprese.

La prima cosa che voglio chiarire è che non c'è nessuna distrazione rispetto alla realtà del piccolo, perché quella avviene direttamente: i nostri artigiani possono incontrare direttamente "Finaosta", possono parlare con le nostre strutture. Evidentemente, quando si parla con dei soggetti di più ampio respiro, è opportuno che un accordo, un bando, dettagli chiaramente la tipologia dell'investimento che viene fatto e sia chiaro, pubblico e trasparente il tipo di intervento che c'è. A supporto di questo c'è una legge, ci mettiamo al passo e per certi versi spero al più presto anche in corsa nelle prime posizioni insieme a Regioni come l'Emilia-Romagna o la Provincia di Trento, che hanno già adottato strumenti simili, quindi anche noi, in qualche modo, stiamo al passo con i tempi. Penso che l'approvazione di un disegno di legge come questo, possa davvero aprire, dare corso.

Quando prima mi si sollecitava a dire che cosa si faccia concretamente, rispondo che queste sono le azioni necessarie per tradurre i sogni contenuti nel programma di prima in azioni concrete, che si manifesteranno anche in tempi molto brevi.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Abbiamo avuto modo diverse volte in Commissione di confrontarci su questo disegno di legge, ma la novità per quanto riguarda la nostra legislazione, come Regione Valle d'Aosta, secondo noi, è l'articolo 2, in cui questo principio viene sancito con questo disegno di legge, con questa proposta.

In questi giorni abbiamo cercato di confrontarci anche con colleghi di altre Regioni, anche a Statuto speciale. In altre Regioni, magari li chiamano con dei nomi diversi, ma il principio, chiaramente inserito in legge, è che il pubblico deve avere gli strumenti per creare le condizioni per potenziare i nuovi insediamenti; questo stesso principio a cui noi prima noi non facevamo riferimento e che avete deciso di inserire in questo disegno di legge n. 77.

Come dicevo e dicevamo prima con i colleghi, parlando del piano votato solo pochi minuti fa, questo è un tassello, un passo che si fa in avanti per poter creare quelle condizioni che a oggi in Valle d'Aosta non ci sono ancora. È un passaggio che valutiamo positivamente; valutiamo positivamente anche l'emendamento presentato, che porta da 10 a 25 mila euro "la possibilità di", quindi sono due passaggi di principio che ci vedono favorevoli.

Soprattutto l'articolo 2 crea le condizioni che a oggi non avevamo ancora. Normale che questo disegno di legge cerchi di dare delle risposte ad aziende più strutturate, più grandi inserendolo come principio, poi tutta un'altra cosa ancora è dare corso, dare gambe a quanto si diceva in Commissione solo nella scorsa settimana.

Annuncio il nostro voto favorevole a questo tassello, al passo avanti che viene fatto con questo disegno di legge, sempre mantenendo la barra non solo diritta, ma più performante. Lo dicevamo al collega Donzel, anche da parte delle grandi aziende che sono più strutturate rispetto al semplice artigiano o alla piccola azienda, comunque ci si aspetta che ci sia veramente un feedback e una rapidità non solo temporale, ma anche nelle risposte, per poter addivenire a dei risultati perché - al di là del principio che oggi andiamo a sancire e a votare, quindi a legiferare - la parte importante è che tutto questo serva a creare posti di lavoro.

Lo dico sempre, lo diciamo sempre come ALPE, il but finale, principale, è creare occupazione e posti di lavoro e, se si riesce a farlo a costo bassissimo, possiamo permetterci, come pubblico, di andare a investire le risorse risparmiate dove siamo più deficitari, in settori tipo i trasporti, e quindi colmare quelle carenze che oggi ci pesano da tutti i punti di vista, sia per la comunità valdostana, chi ci abita, sia per i turisti e anche per chi fa impresa e per chi deve avere quei collegamenti.

Quindi noi lo diciamo, come gruppo di ALPE, proprio a voce alta: al di là delle risorse, la sfida più performante è da una parte fissare, come pubblico, le condizioni per creare posti di lavoro al minor costo possibile - se le imprese giustamente devono fare impresa, stare in piedi - e dall'altra allocare quelle risorse pubbliche per colmare quel gap che patiamo rispetto a tantissime altre Regioni, a Statuto speciale ma anche ordinario. Siamo molto indietro, siamo ancora al Far West.

Penso che questa sia un po' la sintesi finale e noi voteremo a favore di questo disegno di legge.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Per confermare il voto dato in Commissione, che è stato di astensione rispetto a questo provvedimento. Un provvedimento che sicuramente è un buon punto di partenza: in Commissione avevamo detto che c'era un problema finanziario che è stato risolto con l'emendamento che è arrivato, però c'era e permane un problema di gestione complessiva del marketing della Valle d'Aosta.

Purtroppo continuiamo a tenere spezzettate le varie problematiche, mentre invece dovremmo cercare di fare più squadra, anche perché siamo un territorio piccolo, anche perché abbiamo problematiche diverse, ma soprattutto perché, finanziariamente, è la soluzione migliore.

Questo provvedimento va nella direzione giusta, secondo me, ma, ancora una volta, tiene divisi gli orti ed è una modalità - anche secondo i criteri di tipo manageriale, di tipo finanziario -che ci fa sprecare più risorse.

Quindi, se nell'ambito della promozione dei distretti industriali e delle possibilità di insediamento ci possono essere le promozioni di tutto quello che è la Valle d'Aosta, sarebbe secondo me anche un'economia ulteriore, oltre al fatto di poter fare interessare il territorio sia di un'iniziativa che dell'altra e quindi potrebbe darci maggiori sviluppi. Chiaramente è un passo avanti piccolo, in ritardo - come ha ammesso giustamente lei, Assessore - però perlomeno è già buono che stiamo cominciando a farlo.

Quindi il mio sarà un voto di astensione, perché apprezzo la buona volontà ma siamo ancora all'inizio.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (UVP) - Indubbiamente questa legge va nella giusta direzione. Sono anni che sosteniamo che se si vuole dare un minimo di prospettiva al sistema finanziario, soprattutto alla capacità di autofinanziarsi - visto comunque che il futuro che aspetta la Valle d'Aosta è quello del pareggio di bilancio - se noi non saremo in grado di aumentare la parte relativa alle entrate, difficilmente avremo delle prospettive di carattere economico per i cittadini valdostani.

Ricordiamoci che oltre il 93 percento del bilancio regionale deriva dall'imposizione diretta: le tasse o comunque le imposte pagate sul territorio. Pertanto, non ho alcuna remora di dire che è un passo molto importante in questa direzione.

I miei dubbi, Assessore, Concernono le disponibilità finanziarie. Nel UPB 01.11 per il 2016 ci sono 220 mila euro e per il triennio sono destinati 220 mila euro nei tre anni; è chiaro che mancheranno le risorse che derivano dai fondi europei, immagino, da questo bilancio di previsione, però è mia convinzione che anche la Regione debba metterci qualcosa di suo, perché altrimenti rischiamo di avere tante idee, anche molto belle, ma non avere poi i mezzi economici per dargli gambe e corpo. Per cui, con questa raccomandazione, voterò a favore di questo disegno di legge.

Presidente - Non ci sono altri interventi, possiamo procedere con la votazione.

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 32

Astenuti: 1 (Si è astenuto il Vicepresidente Cognetta).

Il Consiglio approva.

Proseguiamo con l'articolo 2: stesso risultato. Articolo 3. Dichiaro aperta la votazione.

Presenti: 34

Votanti :33

Favorevoli: 33

Astenuti: 1 (Si è astenuto il Vicepresidente Cognetta).

Il Consiglio approva.

Articolo 4 stessa votazione. Articolo 5 stessa votazione. Articolo 6 stessa votazione.

All'articolo 7 c'è l'emendamento dell'Assessore, in sostituzione dell'articolo 7 (Disposizioni finanziarie). Se l'Assessore vuole illustrare, altrimenti metto in votazione l'articolo emendato. Dichiaro aperta la votazione.

Presenti: 34

Votanti : 33

Favorevoli: 33

Astenuti: 1 (Si è astenuto il Vicepresidente Cognetta).

Il Consiglio approva.

Articolo 7 bis con l'emendamento della IV Commissione. Dichiaro aperta la votazione.

Presenti: 34

Votanti : 33

Favorevoli: 33

Astenuti: 1 (Si è astenuto il Vicepresidente Cognetta).

Il Consiglio approva.

Metto in votazione il disegno di legge nel suo complesso. Dichiaro aperta la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 33

Favorevoli: 33

Astenuti: 1 (Si è astenuto il Vicepresidente Cognetta).

Il Consiglio approva.