Oggetto del Consiglio n. 2180 del 7 giugno 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2180/XIV - Interpellanza: "Definizione degli aspetti organizzativi e finanziari per l'esercizio da parte dei Comuni delle funzioni in forma associata".
Rosset (Presidente) - Proseguiamo con il punto n. 23 dato che è stato richiesto il rinvio del punto n. 22. Punto n. 23 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (UVP) - La legge n. 6 del 5 agosto 2014 prevede l'obbligo per i Comuni, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge stessa, di esercitare in forma associata, per il tramite dell'Amministrazione regionale, le funzioni di cui all'articolo 6, che sono: i procedimenti disciplinari per l'irrogazione delle sanzioni di maggiore gravità; il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni; la Commissione indipendente di valutazione della performance e le procedure selettive per il reclutamento del personale. A quanto ci risulta, la Giunta regionale ha approvato in data 20 marzo 2015, d'intesa con il Consiglio permanente degli Enti locali, la convenzione quadro per l'esercizio in forma associata per il tramite dell'Amministrazione regionale delle funzioni e dei servizi di cui all'articolo 6, comma 1, della legge regionale n. 6 del 5 agosto 2014. All'interno di questa legge, tra l'altro, l'articolo 7 prevede che "la Regione, nell'ambito degli interventi di finanza locale di cui alla legge n. 48/1995, attribuisce specifiche risorse ai soggetti di cui agli articoli 4, 5 e 6 per le funzioni e i servizi comunali dagli stessi esercitati".
Nell'interpellanza si chiede al Governo regionale: "quali e quante specifiche risorse di cui all'articolo 7 sono state attribuite ai soggetti di cui agli articoli 4, 5 e 6 della legge regionale n. 6/2014..." al fine di esercitare questi tipi di funzione; tenuto conto che la delibera della convenzione quadro è del 20 marzo 2015, capire se tutti i Comuni hanno provveduto a sottoscrivere con l'Amministrazione regionale la convenzione quadro per l'esercizio delle funzioni associate; "se tutte le gestioni associate di cui all'articolo 6 abbiano già un'applicazione puntuale" e "come e con quali tempi la Giunta regionale intende provvedere all'approvazione, d'intesa con il Consiglio permanente, degli appositi regolamenti e/o linee guida per definire gli aspetti organizzativi e finanziari" al fine di esercitare questi tipi di funzione per conto degli Enti locali.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola il Presidente della Regione Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Par sa délibération n° 307 du 4 mars 2016, le Gouvernement régional a réparti les ressources financières relatives aux actions en matière de finances locales pour l'année 2016 aux termes du premier alinéa de l'article 10 de la loi de finances 2016-2018, la loi régionale n° 19/2015. Plus précisément, il a destiné 66 millions 207 mille 923 euros à des actions spécifiques sur les Collectivités locales et il a réparti entre les sujets visés aux articles 4-5 et 6 de la loi régionale n° 6/2014 les ressources suivantes :
- le Consortium des Collectivités locales de la Vallée d'Aoste (CELVA) a reçu 1 million 305 mille d'euros destinés à son fonctionnement et à la réalisation de ses finalités statutaires, ainsi qu'au financement des fonctions qui sont actuellement exercées dans le cadre de celles qui sont visées à l'article 4 de la loi n° 6/2014, que le collègue rappelait ;
- la Commune d'Aoste a reçu 390 mille euros us titre des fonctions visées à l'article 5 de la loi n° 6, répartis comme suit: 170 mille euros pour le plan de zone et le guichet social, 70 mille euros pour les services aux migrants et le centre d'accueil de nuit des sans abri. Les ressources prévues par la délibération s'élevaient à 350 mille euros, mais à la suite d'une requête du Conseil permanent des Collectivités locales de la Vallée d'Aoste, l'article 16 du projet de loi régional n° 75, approuvé lors du Conseil régional du 24 mai dernier, a réduit ce montant de 280 mille euros, destinés en faveur des actions en matière de politiques du travail visées au deuxième alinéa de l'article 18 de la loi n° 19 de 2015. En outre 150 mille euros sont destinés pour les services funéraires d'intérêt régional;
- enfin, au titre des fonctions et des services visés à l'article 6 de la loi n° 6/2014, à l'Administration régionale ont été attribués: 30 mille euros pour les procédures disciplinaires, 10 mille euros pour le Comité Unique de Garantie (le CUG), 82 mille euros pour la Commission indépendante d'évaluation de la performance et 10 mille euros pour les procédures de sélection.
Deuxième question: "se tutti i Comuni abbiano provveduto a sottoscrivere con l'Amministrazione convenzioni quadro...". En accord avec le Conseil permanent des Collectivités locales, la convention cadre a été approuvée par le Gouvernement régional par délibération n° 425 du 20 mars 2015, ainsi que par le dernier des 74 Conseils communaux de la Région le 19 janvier 2016, date où a débuté la phase de signature électronique de ladite convention par tous les Syndics. Cette procédure de signature est gérée par les bureaux du CELVA et, à la date du 31 mai 2016, elle a été menée à bien par 34 Communes sur 74.
"Se tutte le gestioni associate di cui all'articolo 6 abbiano già un'applicazione" et "come e con quali tempi la Giunta intende provvedere...". Comme déjà communiqué en réponse à une requête spécifique d'informations aux termes de l'article 116 du Règlement, en vue de l'exercice à l'échelle supra-communale des fonctions du ressort du Département du personnel et de l'organisation, fonctions déjà remplies au sens de la loi régionale n° 22/2010, les bureaux sont en train de pourvoir à l'approbation, par une délibération du Gouvernement régional et en accord avec le Conseil permanent des Collectivités locales, des règlements de fonctionnement ad hoc et de lignes directrices afin de définir les aspects organisationnels et financiers de la question. En revanche, pour ce qui est des expropriations, après avoir reçu un avis favorable du Conseil permanent des Collectivités locales, le Gouvernement régional a approuvé, par sa délibération n° 641 du 20 mai dernier, le règlement de fonctionnement du service devant être exercé à l'échelle territoriale supra-communale relatif aux expropriations pour cause d'utilité publique: il s'agit d'un service déjà activé par la Structure Expropriations et valorisation du patrimoine de l'Administration régionale depuis le 1er juillet 2015 et auquel 11 Communes ont déjà fait appel. Voilà la situation à aujourd'hui.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (UVP) - Sarebbe interessante capire come mai solo 34 Comuni in questo momento hanno sottoscritto questo tipo di convenzione. Il passaggio non è semplice tenuto conto che - l'ho detto prima nella premessa - prevedeva che, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge (agosto 2014), questo tipo di funzione fosse già esercitata. Io pertanto le chiederei, Presidente, di farsi carico con il CELVA al fine di sollecitare che venga conclusa questa fase, perché è chiaro che anche la risposta che ho avuto al "116" - come lei ha giustamente citato - continua a fare riferimento alla legge n. 22/2010, che dice che i Comuni possono...la Regione può bandire. La legge 5 agosto 2014 è ben altra cosa, dice che è competenza regionale, che mediante convenzione non è più facoltà del Comune aderire, bensì c'è un obbligo di legge. Mi è stato anche detto che nel frattempo si sta provvedendo all'approvazione dei regolamenti attuativi delle linee guida, sarebbe interessante che si acceleri su questo, proprio perché in questo momento abbiamo ancora due marce nei Comuni.
Detto questo, indubbiamente è un po' il seguito dell'iniziativa che ho fatto prima: se si approva una legge che qualcuno mette già in discussione, ma in questo momento non è applicata questa legge, o non completamente, per una serie di difficoltà applicative, io chiederei veramente di sollecitare, di lavorare affinché vengano messi in piedi questi regolamenti e linee guida affinché poi quella che è una facoltà che la n. 22 ci dà diventi un obbligo come prevede la legge n. 6.
