Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2179 del 7 giugno 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2179/XIV - Interpellanze: "Modalità di effettuazione delle visite specialistiche delle persone affette da tumore al seno" e "Riorganizzazione delle visite del follow-up per le donne affette da tumore al seno".

Rosset (Presidente) - Punti n. 20 e 21 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione del punto n. 20, ha chiesto la parola il Consigliere Fabbri, ne ha facoltà.

Fabbri (UVP) - Quest'interpellanza è un po' superata anche dalle comunicazioni che sono intervenute successivamente a quell'allarme che era scoppiato sui giornali, che riguardava anche una popolazione di pazienti estremamente sensibili a questi tipi di comunicazioni allarmistiche che spesso compaiono a livello di comunicazione sanitaria, però questo mio intervento, che come dicevo è stato un po' superato dagli eventi successivi, è motivato principalmente da tre motivi: prima di tutto vorremmo che qui ufficialmente qualcuno dissipasse definitivamente i dubbi che erano insorti in seguito a quelle comunicazioni; poi vorrei anche prendere spunto per ringraziare l'Assessore per la sua opera complessa e difficile che è stata svolta in questi anni difficili, quindi, tutto sommato, mi sento, a nome mio personale e anche del mio gruppo, di ringraziarlo per la sua opera. Forse un piccolo rimprovero che devo fargli, collegato a quest'interpellanza, è che ha avuto qualche piccola pecca nella comunicazione dei provvedimenti che sono stati presi in questi anni. Oltretutto forse mal consigliato da quell'Ufficio di comunicazione interna che è presente nell'Assessorato e che, a nostro avviso, avrebbe dovuto seguirlo un po' meglio in questi frangenti. Ne approfitto dunque per invitare il nuovo Assessore a non cadere negli stessi errori e a usare molto bene la comunicazione in un settore, Signor Assessore nuovo, che è estremamente delicato proprio perché si rivolge ad una platea di persone deboli e fragili.

Presidente - Per l'illustrazione dell'interpellanza n. 21, ha chiesto la parola la Consigliera Morelli, ne ha facoltà.

Morelli (ALPE) - Il contenuto della nostra interpellanza è analogo a quanto ha illustrato il Consigliere Fabbri: è vero che sono uscite comunicazioni che credo abbiano in parte rassicurato le donne interessate, tuttavia è giusto sottolineare come comunicazioni di questo tipo non debbano nemmeno essere oggetto di un'informazione che sicuramente, vista la delicatezza del tema, è estremamente allarmistica. È bene essere molto chiari in questi casi, quindi anche da parte nostra vi è la sollecitazione a far sì che l'USL attui una politica di comunicazione più attenta, in particolare per situazioni come queste; comunque ascoltiamo quanto ci dirà il Presidente.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola il Presidente della Regione Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Credo che di questa vicenda sicuramente la parte più importante è legata proprio all'informazione - e credo che il collega Fabbri e anche la collega abbiano giustamente sottolineato questo aspetto come punto determinante - in quanto, a seguito di alcune cessazioni all'interno della Dirigenza della Struttura complessa di Oncologia (il Direttore ha accettato analogo incarico ad Alessandria, una dirigente si è ritirata dal lavoro e la terza ha iniziato una gestazione), è risultato evidente che il tempo di attesa per una prima visita oncologica si allungava oltre a quanto accettabile, soprattutto in rapporto al rischio determinato dal tipo di patologia. Per affrontare questa situazione contingente e non ritardare le prime visite, il Responsabile facente funzioni di Oncologia, il dottor Mozzicafreddo, ha valutato di selezionare alcune pazienti a rischio molto basso e di rimandare la loro visita di controllo annuale - non di sospenderla quindi, né tanto meno di annullarla - per creare spazi di visita a favore di pazienti con necessità più urgenti, credo che fosse naturale.

La comunicazione è stata affidata - e questo è un punto che va sottolineato - all'infermiera del day hospital, ben nota ai pazienti seguiti e Vicepresidente dell'Associazione Viola, quindi a persona competente, nota e doppiamente interessata alla materia. Nonostante ciò, il messaggio è stato frainteso da una persona, che ha ritenuto di rivolgersi al quotidiano La Stampa per segnalare l'episodio, ritenuto un disservizio di gravità tale da meritare la segnalazione agli organi di stampa. Nonostante le informazioni fornite per telefono e per iscritto dal Direttore generale dell'Azienda USK - ho qui gli allegati, non sto a leggerli tutti, comunque le darò poi copia se le interessano -, il 26 maggio La Stampa pubblicava un articolo a piena pagina dal titolo: "L'ospedale di Aosta cancella i controlli periodici per le donne che hanno avuto il cancro al seno". Il messaggio giornalistico ha creato confusione e apprensione perché ha diffuso la convinzione che tutti i controlli fossero sospesi e ha allargato l'idea che anche i controlli per screening fossero compresi nell'operazione. Notizia evidentemente falsa e non corrispondente alla realtà, come ho precisato prima e come precisato anche dall'Azienda con un comunicato stampa diramato il 26 maggio stesso - anche qui posso dare l'allegato -, dove si diceva in modo chiaro e inequivocabile quello che ho detto. Il 27 maggio vi è stato poi un secondo comunicato stampa, firmato congiuntamente dal Responsabile di Oncologia e dalla Vicepresidente di Viola, Signora Cascarano, quindi credo che ci sia stata giustamente tutta la comunicazione necessaria, anche se purtroppo quell'articolo ha creato il panico.

Programmi e intenzioni per il futuro. I programmi e le intenzioni per il futuro sono stati definiti con la delibera della Giunta n. 1889 del 18 dicembre 2015, con cui sono state approvate le linee guida relative al programma regionale di screening oncologico dei tumori femminili per la diagnosi precoce del carcinoma della mammella e della cervice uterina. Queste linee guida prevedono, nell'ambito del nuovo screening mammografico regionale, anche il follow-up della chirurgia della mammella per le donne di età ricompresa tra i 44 e i 75 anni, con la presa in carico, da parte del programma di screening, dei controlli annuali per la durata di anni 10 per le donne di età inferiore a 64 e di anni 5 per le donne di età tra i 65 fino ai 75 anni.

Per risolvere il problema contingente della carenza di organico medico all'interno dell'Oncologia, l'Azienda USL ha già pubblicato il bando per la selezione del Direttore della Struttura complessa di Oncologia e un altro bando per la selezione come consulente libero professionista di un medico oncologo. Nel piano assunzioni 2016 dell'Azienda USL è inoltre prevista l'assunzione di un medico oncologo. Contestualmente e più in generale è obiettivo dell'Azienda USL sviluppare il "Chronic Care Model", un modo con cui la gestione delle malattie croniche, comprese le malattie neoplastiche guarite, è affidata all'integrazione condivisa tra medicina specialistica e medicina primaria. In questa logica il 31 maggio ha avuto avvio un tavolo di confronto e di lavoro, già previsto prima dell'articolo che è stato pubblicato su La Stampa, tra specialisti oncologi e medici di medicina generale sul percorso diagnostico, terapeutico del carcinoma della mammella. Credo quindi che il programma sia un programma coerente con le linee nazionali, che sono le linee programmatiche degli organi competenti, e va nella direzione di tenere conto di tutte le età. Spiace che quell'episodio abbia creato questo panico immotivato, quindi chiaramente la situazione è stata per alcuni giorni confusa, perché non si capiva, fino a quando non ci sono stati i comunicati stampa molto chiari, che hanno specificato qual è stato l'inghippo e che cosa invece si sta facendo adesso.

Presidente - Per la replica, la parola la Consigliera Morelli.

Morelli (ALPE) - Credo che l'equivoco sia stato spiegato. Quando mi riferivo alla necessità di un'informazione corretta, mi riferivo sia alla Struttura Comunicazione dell'USL che deve emettere i messaggi corretti, ma anche all'informazione in generale, che su temi di questo tipo credo debba essere un po' più cauta. Ad onor del vero, io ho chiamato l'Associazione Viola proprio quando ho visto questo titolo: "Stop al follow-up, le donne di Viola chiedono il dietrofront" e dall'Associazione Viola ho avuto delle spiegazioni che vanno nel senso di quanto ci ha detto il Presidente. Tuttavia, ritengo che il fatto che un medico si trovi nella condizione di dover decidere chi privilegiare sia una condizione che è comunque un indice di criticità da risolvere al più presto, quindi giustamente si facciano le procedure per poter assumere il personale che vada a rimpiazzare le cessazioni che ci si sono state nella struttura complessa.

Il fatto che l'USL si sia trovata nella condizione lei stessa di dire che il problema è sorto dalla necessità contingente e temporanea di "liberare delle risorse a favore di prime visite per nuove diagnosi di tumore al seno con necessità di cura"...tra l'altro, è anche ambiguo il fatto di liberare delle risorse, probabilmente ci si riferisce a delle risorse umane, perché, se fossero delle risorse finanziarie, allora il problema sarebbe veramente grave. Credo che non dobbiamo trovarci nella condizione di privilegiare delle ammalate piuttosto che delle altre, perché il follow-up è importantissimo per le donne che sono state già malate di tumore al seno.