Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2107 del 12 maggio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2107/XIV - Mozione: "Impegno per la revoca della DGR n. 279/2016 di individuazione dell'associazione Forte di Bard quale soggetto attuatore del nuovo Trail 4K".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 48 all'ordine del giorno. La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Questa mozione l'avevamo preparata già qualche settimana fa, ma avevamo aspettato a presentarla, perché era in atto tutto un discorso legato alle aspettative della sentenza del tribunale, riguardo alla controversia fra Valle d'Aosta Trailer e Regione Valle d'Aosta. Crediamo che sia comunque importante discuterla, perché non è completamente collegata al Tor des Géants o al Trail 4K, cioè alla competizione sportiva di per sé, ma è piuttosto legata alla deliberazione che la Giunta regionale ha fatto, la n. 279. In essa, richiamando lo statuto dell'associazione Forte di Bard, viene deliberato, su proposta dell'Assessorato al turismo, sport, commercio e d'intesa con l'Assessore all'agricoltura e con il presidente Augusto Rollandin, "di individuare, per i motivi in premessa indicati, nell'associazione Forte di Bard il partner e soggetto attuatore dell'organizzazione" del nuovo Trail 4K. In particolare, viene deliberato di dare all'associazione Forte di Bard 300 mila euro per l'attuazione di questa gara.

La nostra posizione è stata chiara fin da subito: credo che questo discorso sia iniziato male e sta finendo peggio. La Valle d'Aosta sta facendo veramente una pessima figura e crediamo che, al di là delle ragioni o delle piccole ragioni degli uni e degli altri, andava potenziato, magari migliorato o modificato nei suoi aspetti, quello che già c'era e che aveva coinvolto non solo a livello regionale, ma internazionale, tutto il mondo sportivo.

Mi fermo qui per quanto riguarda le motivazioni e la nostra posizione riguardo a queste due manifestazioni, che avremo occasione in altri momenti di approfondire. Crediamo che questa delibera che il Governo regionale ha fatto, non sia legittima e ci siano delle parti che rasentano un conflitto di interessi. Guardando lo statuto del Forte di Bard, l'articolo 1 definisce che "è costituita un'associazione denominata Forte di Bard per la valorizzazione del turismo culturale del Forte di Bard, di seguito denominata Associazione". Questa è la definizione che viene data di questa associazione che ha, tra le varie finalità e scopi, la valorizzazione storica che viene richiamata in delibera, ma secondo me in modo abbastanza approssimativo e superficiale. "L'associazione - che non ha finalità di lucro - si prefigge lo scopo della valorizzazione storica, culturale, monumentale del Forte di Bard e dell'area afferente".

L'altro aspetto che vogliamo sottolineare e che a nostro avviso rende questa delibera inammissibile - per questo che chiediamo che venga ritirata o che comunque vengano fatte le modifiche dovute - è che all'articolo 21 la composizione del consiglio d'amministrazione prevede che l'associazione sia amministrata da un consiglio d'amministrazione composto da: Presidente della Regione della Valle d'Aosta o un suo delegato, da un Consigliere regionale della Valle d'Aosta, dal Sindaco di Bard, dal Soprintendente agli studi, da un membro delegato, eccetera. Questi componenti sono eletti per tre anni e possono essere rieleggibili. L'articolo 25 definisce i compiti e le mansioni del presidente, in particolare la rappresentanza legale dell'associazione. Ora, il fatto che il Presidente della Regione sia membro del consiglio d'amministrazione, per statuto non implica che sia anche presidente dell'associazione Forte di Bard, perché questo viene nominato dal consiglio d'amministrazione. Chiaramente possiamo capire che il consiglio d'amministrazione, avendo una delle cariche istituzionali più alte della Regione, l'abbia nominato presidente. Ma il fatto che il presidente dell'associazione Forte di Bard abbia anche la carica di rappresentanza legale dell'associazione stessa, a nostro avviso è motivo di conflitto di interessi, perché con la delibera n. 279 il Governo regionale, presieduto dal presidente Rollandin, ha deliberato 300 mila euro e affidato all'associazione Forte di Bard l'organizzazione del Trail 4K. In pratica, ha deliberato a favore del presidente dell'associazione Forte di Bard, Augusto Rollandin. C'è stato un passaggio di mansioni e di compiti dal Presidente della Regione al presidente dell'associazione Forte di Bard. Certo, Presidente, sto semplificando. Capisco che lei presiede una Giunta, quindi c'erano anche tutti i suoi assessori, ma lei ha affidato l'organizzazione con i 300 mila euro a un altro gruppo che lei presiede - sempre lei - che è il consiglio d'amministrazione del Forte di Bard.

Noi riteniamo che, oltre al ridicolo in cui siamo finiti con questa storia del Tor des Géants e del Trail4K, ora siamo anche in una situazione a mio avviso molto ambigua e direi anche imbarazzante. Credo che questo provi - bontà nostra - che questo aspetto noi l'abbiamo sempre evidenziato e abbiamo anche presentato una proposta di legge sulla quale ritorneremo. Avevamo solo aspettato di vedere se con la legge Madia c'erano altri tipi di modifiche, ma ritorneremo sulla nostra proposta.

Crediamo che, in un momento in cui si decantano passaggi di trasparenza, di grande chiarezza, di grande correttezza, questo sia davvero uno scivolone. Potevate affidarlo a chiunque altro e potevate comunque, come Giunta e come Governo regionale, trovare gli stessi partner, perché questa manifestazione sportiva non c'entra nulla con gli scopi statutari dell'associazione Forte di Bard. Tra le altre cose, io ritengo questa associazione un doppione di altre istituzioni che già ci sono all'interno dei vari assessorati, ma al di là di questo, crediamo anche che stia svolgendo un ruolo interessante e importante all'interno della Regione. Tuttavia crediamo che, tra le finalità e gli scopi fondativi, non ci sia assolutamente e in alcun modo l'organizzazione di attività sportive. Ripeto, l'associazione Forte di Bard poteva essere coorganizzatrice, visto che ne abbiamo parlato tante volte, e poteva essere un'altra associazione, un altro ente sportivo ad avere questa delega. Ma affidare tout court in questo modo, è direi quasi spregiudicato e ridicolo! Affidare all'associazione che uno presiede l'organizzazione di questa gara, lo troviamo onestamente ridicolo, oltre che a nostro avviso non legittimo.

Al di là di tutto quello che è stato il discorso Tor des Géants e Trail 4K, che è nato male e sta andando peggio, noi riteniamo che questa delibera non abbia le fondamenta per rimanere in piedi. Perciò, con questa mozione chiediamo che la deliberazione venga ritirata dal Governo regionale e vengano fatte altre valutazioni. Se poi il Governo regionale vorrà fare altre valutazioni riguardo alla sentenza e definitivamente riuscire a trovare un accordo per fare un'unica manifestazione sportiva, invece di diventare proprio ridicoli fino in fondo e farne due, una a destra e l'altra a sinistra in due settimane diverse... Il consigliere Roscio mi suggerisce scherzosamente di mettere come apripista due dahu, uno per la destra e l'altro per la sinistra orografica.

Noi crediamo che vada rivista questa delibera che non è legittima. Poi, se mentre rivedete questa delibera avrete la bontà anche di graisser la route e di rivedere la vostra valutazione sull'organizzazione della manifestazione sportiva, ve ne saremo doppiamente grati.

Presidente - La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Sentita l'esposizione della collega, volevo unirmi e rafforzare alcune considerazioni. Ovviamente diventa sempre più ingombrante e imbarazzante il ruolo del Presidente della Regione come presidente dell'associazione Forte di Bard. C'è un evidente chiamiamolo conflitto di interessi, ma un'invadenza di quella che è la posizione politica all'interno dell'associazione. Non si riesce più a capire se la Giunta è diventato uno sponsor dell'associazione Forte di Bard. Quindi è una questione che deve essere risolta e io penso che dobbiamo andare anche nel senso di trovare una soluzione, proprio per far sì che la carica di presidente dell'associazione Forte di Bard sia disgiunta e che il Presidente della Regione non possa essere presidente dell'associazione Forte di Bard. È una questione di incompatibilità. È sicuramente incompatibile.

Secondariamente, c'è una questione che riguarda il ruolo dell'associazione Forte di Bard, che è diventata un'associazione di promozione turistica, non è più un'associazione culturale. Gli eventi culturali sono marginali rispetto all'organizzazione di eventi sportivi, di eventi ludici, delle serate in discoteca, delle cene a tema. Se volevamo fare un baraccone di tipo turistico alberghiero (che funziona anche) va bene, ma dovevamo dirlo anche nel momento in cui abbiamo ottenuto i finanziamenti dalla Comunità europea per fare una cosa diversa, per farne un polo museale e culturale. Se andiamo a vedere le iniziative - lo possiamo già vedere negli anni scorsi ed era già stato fatto notare - che cosa fa materialmente l'associazione Forte di Bard? Fa promozione turistica, organizza degli eventi ludici, promuove l'attività alberghiera. Sì, ci sono delle mostre fotografiche, c'è qualche mostra di pittori importanti, ma oramai questo tipo di attività è diventato marginale. Tutte le energie e il personale è votato a iniziative che sono di carattere di promozione turistica. Ma allora, diciamocelo e facciamola diventare un qualcosa di diverso, facciamola diventare un'altra Apt, trasformiamola in un super office du tourisme. Però bisogna avere le idee chiare. Ricordiamoci anche dei finanziamenti europei e di che cosa si era scritto nei famosi piani, di che cosa doveva diventare il Forte di Bard. Doveva diventare qualcosa di diverso, perché quella carta è rimasta lì ed è precisa.

Se si vuole fare una promozione a tutti i costi dell'associazione, però almeno si abbia il buon senso di separare e di togliere al Presidente della Regione la presidenza dell'associazione, perché soprattutto in questo caso diventa evidente a tutti come ci sia stata un'ingerenza diretta. Per carità, la vogliamo promuovere a tutti i costi, vogliamo anche dargli altri 2, 3, 4, 5 o 6 milioni di euro? Ma che sia la Giunta a deciderlo. Che sia il Consiglio regionale a deciderlo, se vanno a finire tutti questi soldi all'associazione. Si tratta veramente di una questione di opportunità, di incompatibilità, di conflitto di interesse che dovrebbe essere risolta. Questa è l'ennesima dimostrazione che il meccanismo, a nostro avviso, non funziona.

Presidente - Non ci sono altre richieste, chiudiamo la discussione generale. Per la replica, la parola all'assessore Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Della questione abbiamo avuto modo di parlare diverse volte. Fortunatamente su alcuni aspetti c'è stato un chiarimento di un organo giudiziario e le sentenze credo possano essere lette con grande chiarezza, così che l'attività dell'Amministrazione regionale fortunatamente è emersa in tutta la sua chiarezza. Se oggi il Tor des Géants è diventato quello che è - lo si legge nella sentenza - è grazie a un'attività importante, anzi prevalente, che è stata fatta da tutta una serie di attori a prescindere dall'organizzazione.

Da questo punto di vista l'Amministrazione si è sempre occupata di quello che è il suo obiettivo: promuovere la Valle d'Aosta, promuovere le alte vie, promuovere il suo territorio. Riteniamo che la delibera sia legittima e coerente con l'oggetto sociale, con gli statuti, coerente con la missione che ha un'Amministrazione: valorizzare le sue peculiarità, le sue particolarità. È una delibera adottata con tutti i pareri di legittimità, ma se qualcuno ritiene che questo non sia legittimo, ha gli strumenti per far valere le sue ragioni. Per quanto è dell'Amministrazione regionale, noi riteniamo che l'attività fatta sia assolutamente legittima, ma dirò anche di più, opportuna. Con questo Trail 4K noi faremo un'azione importante con tante adesioni, che valorizzerà le nostre montagne, le nostre alte vie, le nostre risorse, le nostre professionalità e tutto un mondo che lavora su questo settore. Quindi riteniamo non accoglibile la mozione.

Presidente - La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - L'Assessore è diventato sintetico ultimamente nelle sue risposte, però credo che questa fosse pure fuori luogo, perché lei non ha risposto a quello che noi le abbiamo chiesto.

Visto che lei non ha avuto tempo di leggere quello che noi chiedevamo, glielo leggo io. Noi abbiamo chiesto di impegnare la Giunta regionale a revocare la deliberazione n. 279, non abbiamo parlato di chi ha reso grande il Tor des Géants e non abbiamo parlato della sentenza. Noi chiediamo che si revochi una delibera in cui il Presidente della Regione affida risorse pubbliche a una associazione di cui egli stesso è presidente ed è legale rappresentante. Questa era la domanda che noi facevamo e a questa lei doveva rispondere.

Lei ci ha risposto che le questioni sono state chiarite da un organo giudiziario con una sentenza. Non commento la sentenza, che ho letta, ma non è che sia rose e fiori per l'Amministrazione regionale e non è che dia colpe completamente solo ad altri. Non so se lei l'ha letta bene, ma non è che le fa i complimenti, Assessore, questa sentenza. Ma non era questo l'oggetto della nostra mozione.

Non c'entra nulla chi siano stati gli attori che hanno reso grande e hanno fatto diventare quello che è il Tor des Géants. Noi non lo abbiamo messo in discussione. Anzi, se devo proprio dirla tutta, noi condividiamo pure quello che lei ha detto. Non abbiamo mai sostenuto che è stata solo un'organizzazione privata a rendere grande il Tor. Non lo abbiamo mai detto, perché non lo crediamo. Anzi, abbiamo sempre sostenuto che l'Amministrazione regionale deve avere e doveva avere un ruolo un po' più qualificato di quello che invece ha mantenuto, perché si è dimostrato veramente solo interessato a meri personalismi e capricci personali. Quindi, proprio perché pensiamo che l'Amministrazione regionale riguardo a questo abbia un ruolo fondamentale, noi chiediamo che venga fatta chiarezza. Al di là della messa in concorrenza del 4K con il Tor, noi riteniamo illegittimo che un Governo regionale affidi 300 mila euro di risorse pubbliche di tutti i cittadini a sé stesso, perché lui presiede quell'associazione e ne è il legale rappresentante.

Non solo, vado a prendere un'altra parte. Il presidente ha pure altri poteri "di sovrintendere all'attività dell'associazione e curarne la corretta amministrazione. Il presidente assume, in caso di urgenza, qualsiasi provvedimento di competenza del consiglio d'amministrazione, con l'obbligo di riferirne alla prima riunione successiva". Siccome le riunioni previste sono tre all'anno, capisce, Assessore, che noi riteniamo davvero che il presidente dell'associazione Forte di Bard abbia dei poteri molto più importanti di quello che si vuole in questo momento far capire.

Un altro passaggio lo ha sfiorato il collega Ferrero. Lo statuto dell'associazione Forte di Bard non prevede che il Presidente della Regione sia presidente dell'associazione, quindi non c'è bisogno di cambiare statuto, perché il presidente dell'associazione Forte di Bard viene nominato dal consiglio d'amministrazione. Ripeto, capiamo che il consiglio d'amministrazione abbia ritenuto importante nominare il Presidente della Giunta, ma in questo momento, e sempre di più, sta diventando ingombrante questo ruolo. Quindi noi riteniamo che questa delibera sia inopportuna, sia davvero imbarazzante e che magari qualcun altro provvederà a farla saltare, se non volete farlo voi.

Presidente - La parola al collega Laurent Viérin.

Viérin L. (UVP) - Vorremmo separare la questione del Tor da quella dell'associazione Forte di Bard. Noi abbiamo già avuto modo ieri di esprimere la nostra posizione. Con l'Assessore ci siamo chiariti e abbiamo auspicato che, al di là di tutte le sentenze e di tutto ciò che si è sviluppato, si lavori per riuscire ad avere una gara unica. Qui invece si torna su una vecchia vicenda, che aveva unito la questione dell'Università della Valle d'Aosta e dell'associazione Forte di Bard.

Già come gruppo c'eravamo espressi in una certa direzione, al di là di aver sostenuto nel tempo le leggi istitutive, di modifica o di revisione sia dell'università che del Forte di Bard, per una filosofia che vedesse l'associazione scollegata parzialmente dall'Amministrazione, ma che avesse degli indirizzi culturali di raccordo sia con la presidenza che con l'assessorato, in particolare con la Soprintendenza ai beni culturali, perché quando si parla di cultura, si parla di tutela e si parla di codici dei beni culturali. Noi crediamo che i modelli si possono sempre rivedere e migliorare, ma il sistema che oggi potrebbe completare è quello della messa in rete dei beni culturali all'interno di un circuito, di cui parliamo da tempo e che adesso vede certe realtà avviate: penso anche al Castello Gamba, non solo al Forte di Bard. Noi rileviamo che il Forte di Bard sta facendo dell'eccellenza sul territorio e sta muovendo il tessuto non solo sociale e culturale, ma anche economico in particolare della bassa valle, ma pure dell'intera Valle d'Aosta.

Vorremmo semplicemente chiarire che noi ci asterremo su questa mozione, perché non ha delle implicazioni sulla questione del Tor, su cui la nostra posizione è nota, ma va a rimettere in discussione una questione che già è stata discussa in questo Consiglio, quella dell'inopportunità o dell'incompatibilità tra l'amministratore e questa associazione, che invece fu proprio alla base della ratio di avere un ente parzialmente scollegato ma raccordato. Quindi, scorporiamo la questione del Tor dalla questione dell'associazione Forte di Bard e ribadiamo che, come ci siamo già espressi in passato, ci esprimeremo di nuovo con un voto di astensione, semplicemente perché non condividiamo una parte della mozione.

Presidente - Non vedo altre richieste. Poniamo in votazione l'atto. Dichiaro aperta la votazione.

Esito della votazione:

Presenti: 34

Votanti: 27

Favorevoli: 7

Contrari: 20

Astenuti: 7 (Bertschy, Fabbri, Gerandin, Grosjean, Nogara, Rosset, Viérin Laurent)

Il Consiglio non approva.