Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2101 del 11 maggio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2101/XIV - Reiezione della proposta di legge: "Divieto di cumulo di assegni vitalizi".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 44 dell'ordine del giorno. La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - La proposta di legge che presentiamo è molto semplice: prevede il divieto di sommare i vitalizi, in parole povere: se una persona ha fatto il Consigliere regionale e ha fatto anche il Parlamentare, non può sommare i due vitalizi. Ci sembra una misura di equità assoluta, i casi a cui verrebbe applicata sarebbero peraltro dei casi numericamente non elevati, se andiamo a vedere, senza fare i nomi perché non bisogna mai farli, ci troviamo con degli ex Consiglieri che ormai hanno raggiunto una veneranda età che percepiscono il doppio vitalizio, ci troveremo tra un po' con dei Consiglieri che addirittura percepiranno un triplo vitalizio, perché hanno occupato una carica anche al Parlamento europeo e quindi avranno tre pensioni per l'attività politica svolta. Ci pare decisamente troppo, soprattutto in questo periodo.

Devo dire con amarezza che in commissione l'unica forza politica che ha votato assieme a noi a favore della proposta di legge è stato il gruppo ALPE, abbiamo avuto l'astensione dell'UVP e invece il voto contrario di tutta la maggioranza. Questo sinceramente ci rattrista un pochettino, perché, per usare quel pochettino che ha usato un ex Consigliere regionale in un'intervista passata su Raiuno, era un pochettino imbarazzato del fatto che prendeva 90 mila euro per l'amministrazione in una partecipata e anche il vitalizio, anche noi un pochettino siamo imbarazzati da quest'atteggiamento dei colleghi, perché su una questione del genere non ci dovrebbe essere dubbio alcuno, questo è un indebito privilegio che deve essere tolto. Io faccio appello alla coscienza dei singoli Consiglieri, perché poi, quando si andrà in giro, quando andrete nei Paesi a fare i comizi, quando andrete nei bar a dire che siete i più bravi, vi chiederanno: "come mai avete votato per mantenere il doppio vitalizio ai vostri colleghi?" e, se non ve lo chiederanno, ci penseremo noi a ricordare qual è stato l'esito della votazione per tutti, perché su una questione del genere non si può votare contro e non si può fare come Ponzio Pilato e astenersi, perché è chiaro che all'interno delle forze politiche avete delle figure di riferimento che usufruiranno di questi indebiti privilegi, non li chiamo vitalizi o con accezioni più garbate, sono indebiti privilegi. Allora cosa fate? Difendete le posizioni personali di chi ha fatto della politica un momento per lucrare, per assicurarsi una vecchiaia in ricchezza, oppure difendete un principio in questo momento...siamo tutti qui che diciamo: la Valle d'Aosta è in ginocchio e poi, quando c'è da votare, qualcuno si astiene e qualcuno vota contro sui doppi vitalizi? Parliamo di persone che percepiscono in busta, perché hanno la loro pensione, il vitalizio regionale, il vitalizio da Parlamentare...arrivano tranquillamente a superare o a sfiorare i 10 mila euro netti al mese. Siamo veramente certi che queste persone, togliendo circa 4-5 mila euro, andrebbero in miseria? Io penso di no. Certo che con la votazione che c'è stata parrebbe che voi la pensiate diversamente.

Io rispetto tutte le posizioni, però anche un richiamo ai colleghi del PD, "Costi della politica: in Regione Toscana si taglia il doppio vitalizio per gli ex Consiglieri", questo è stato proposto dalla vostra forza politica in Toscana ed è stato approvato all'unanimità sia in commissione che in Consiglio, ma che PD è quello valdostano? A me non interessa quello che fate, però un minimo di coerenza! Lo sapete che anche a livello nazionale è il vostro Segretario Presidente del Consiglio che sta andando in questa direzione? Io mi appello alla coscienza di ognuno di voi: cerchiamo una convergenza su questa proposta di legge. Usciamo dalla logica della disciplina di partito, del gregge di pecore e facciamo un salto in avanti tutti quanti, io penso che si possa fare una volta tanto. Lo dico sia ai colleghi che si sono astenuti che ai colleghi che hanno votato contrario, perché penso che sia il minimo che si possa chiedere alla politica in questo momento.

Già sulla questione dei vitalizi semplici non sono stati fatti grossi passi avanti, è andata così, ma qui siamo di fronte ad un'iniquità che grida veramente vendetta. È una cosa ingiustificabile, insostenibile e vergognosa, perché poi, quando si va a fare il pelo a qualsiasi altro provvedimento e quando lo andiamo a fare anche noi dell'opposizione, con che faccia lo andiamo a fare? Che cosa difendiamo se difendiamo questi super ricchi della politica? È possibile che il lavoro del politico sia considerato il lavoro più usurante del mondo, che ci vogliono due, tre, quattro pensioni? Penso che sia un momento storico in cui è chiaro a tutti i cittadini che si tratta di una questione assolutamente ingiustificata, quindi ognuno si assuma tranquillamente...non siamo qui per tirare le orecchie a nessuno, ma siamo per cercare di sollevare un pochettino la sensibilità dei singoli sulla questione. Non penso che anche per i Consiglieri della maggioranza ci sarà qualcuno che vi fucili se date un segno personale di coscienza su una questione del genere, quindi io invito veramente ad una riflessione rapida sulla questione e a dare un voto che sia la conseguenza di questa riflessione.

Presidente - Siamo in discussione generale, chi intende intervenire? La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Quest'argomento dei vitalizi è un argomento che abbiamo affrontato in diverse occasioni, in questa come nelle altre legislature, è un argomento estremamente complesso perché va a toccare i cosiddetti "diritti acquisiti", ma la proposta fatta oggi dal collega Ferrero è semplice e di buon senso e credo che su quest'aspetto dobbiamo limitarci senza andare a cercare troppi cavilli tecnici e altro. È una questione di buon senso, perché ormai l'orientamento generale va in questa direzione e temo che a breve addirittura lo Stato intervenga in questo senso e la Valle d'Aosta arriverà dopo quanto avrà fatto lo Stato e perderà un'altra occasione per esercitare la propria autonomia.

È stato sottolineato in precedenza l'approccio seguito dal Consiglio regionale della Toscana, che non è un caso, tra l'altro, Regione a guida PD, una tra le più simboliche, credo che l'orientamento ormai vada in quella direzione, credo che sia, tutto sommato, di buon senso. Le condizioni sono cambiate e oggi possiamo chiedere quest'aspetto. Al di là del numero di persone coinvolte e del risparmio effettivo di questa situazione, è una questione, se vogliamo, di "giustizia", ci sono situazioni che possono essere richieste, questa è una di quelle. È un provvedimento di buon senso che nel principio generale ci vede d'accordo e per questo esprimiamo un voto favorevole su questa proposta di legge.

Presidente - Non ci sono altre richieste di intervento, chiudiamo la discussione generale. La parola per dichiarazione di voto al collega Farcoz.

Farcoz (UV) - La discussion en Ie Commission, plus qu'entrer ponctuellement dans l'aspect technique des articles de la loi, qui aurait eu des fortes problématiques d'application pour différentes raisons que nous avons dites dans celle séance, s'est plutôt penchée sur les différentes possibilités d'affronter la thématique des cumules de retraites pour ceux qui ont été dans leurs carrières politiques et Conseillers, et Parlementaires (aussi européens).

Notre vote a été contraire à cette loi en commission et sera le même aujourd'hui, parce que nous croyons que cette thématique a été épuisée avec l'amendement que le Bureau de Présidence a présenté à l'Assesseur aux finances et, par conséquent, inséré dans la financière votée en décembre 2015. Le contenu de cet amendement reprend l'ordre du jour voté à l'unanimité par la Conférence des Présidents des Assemblées législatives à octobre 2015 ; document qui, dans les différents aspects, va insérer les critères de temporalité, de bien-fondé et de la proportionnalité pour la réduction des mensualités avec des taux proportionnels temporaires. Dans le cas spécifique qui nous intéresse aujourd'hui ils sont augmentés de 40 pour cent dans le cas de cumules.

Il serait bien d'ajouter que les suivantes lignes, même si elles représentent les paramètres que les Régions devraient suivre, ont été adoptées ponctuellement et exclusivement par la Vallée d'Aoste et le Piémont ; par contre a été adoptée seulement une partie par le Frioul, le Latium, la Vénétie, les Marches, le Molise, la Toscane et la Lombardie, tandis que les autres Régions, d'après nos informations, n'ont pas encore légiféré en ce sens.

Voilà en bref les considérations qui ont été faites en Ie Commission et les motivations qui nous ont porté à bouler cette proposition de loi.

Presidente - La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Ci aspettavamo la fiera delle scuse, perché si parla di diritti acquisiti, di ricorsi che potrebbero essere fatti e io parlo allora dei diritti acquisiti delle persone che dovevano andare in pensione a 57 anni e adesso vanno a 70 anni o a 71 anni e devono avere 47 o 48 anni di contributi, che diritti acquisiti sono? Perché la politica deve avere dei diritti acquisiti in più di quelli che hanno i cittadini? Perché è questo il principio che stabilite voi non votando questa proposta di legge. Ci si attacca ai tecnicismi, ma i principi di proporzionalità e di ragionevolezza che erano stati enunciati dalla Corte costituzionale...andate a vedere cos'è successo in Toscana, loro la legge l'hanno approvata e non è stata a tutt'oggi impugnata, poi magari verrà impugnata, però loro la legge l'hanno fatta, quindi non mi si venga a dire che la legge non può essere fatta. La legge non la si vuole approvare, questo deve essere chiaro, non ci si deve attaccare a delle scuse, si abbia il coraggio di dire: "no, noi siamo la casta politica, che deve avere dei diritti in più dei cittadini, quello che è stato tolto con la riforma delle pensioni ai cittadini, l'aumento dell'età pensionabile e tutto quanto va bene, per noi no, il privilegio deve rimanere". Questo è un arroccamento incredibile e insostenibile dal punto di vista storico dietro una posizione che io penso non faccia onore a questo Consiglio regionale.

Tuttavia che ognuno si assuma le proprie responsabilità, non si tratta di un segnale economico, sappiamo che la portata è limitata, ma qualche volta la politica che pretende sempre e solo sacrifici dai cittadini...aveva la possibilità di dare un esempio, in questo caso un esempio che sarebbe stato illuminante e un esempio anche importante, perché rappresenta veramente la distanza che separa la maggioranza regionale e chi non voterà questa proposta di legge da quelli che stanno fuori e che sono sempre gli esclusi.

Presidente - Altri Consiglieri chiedono la parola? Non ci sono altre richieste, possiamo passare alla votazione. Dichiaro aperta la votazione sull'articolo 1. La votazione è chiusa.

Presenti: 32

Votanti: 25

Favorevoli: 7

Contrari: 18

Astenuti: 7 (Bertschy, Fabbri, Gerandin, Grosjean, Nogara, Rosset, Laurent Viérin)

Il Consiglio non approva.

Ovviamente l'intera proposta di legge è respinta perché l'articolo 1 non è stato approvato.

Con questo punto chiudiamo i lavori della giornata odierna, riprendiamo domani mattina alle 9:00.

---

La seduta termina alle ore 20:38.