Oggetto del Consiglio n. 2094 del 11 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2094/XIV - Interpellanza: "Assunzione di docenti in applicazione della legge sulla Buona scuola".
Rosset (Presidente) - Punto n. 39 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola la Consigliera Certan, ne ha facoltà.
Certan (ALPE) - Assessore, lei sa che noi, come gruppo ALPE, dal mese di settembre al mese di dicembre avevamo già presentato diverse iniziative riguardo al calcolo del fabbisogno, al piano di assunzioni precedente al bando di concorso, perché generalmente sono tutte quelle fasi che precedono un bando di concorso. Oggi ritorniamo con un'interpellanza che ha dei punti molto precisi, molto tecnici anche, però crediamo sia importante che sia lei che risponda agli insegnanti che si pongono tutta una serie di interrogativi riguardo al loro futuro. Non a caso avevamo chiesto da settembre a dicembre tutta una serie di informazioni, perché con un concorso in atto, un concorso che è stato bandito in contemporanea con il livello nazionale, che è una cosa positiva, però chiaramente impone tutta una serie di regole per gli insegnanti. Si pongono quindi tutta una serie di interrogativi riguardo il loro futuro professionale, perché è chiaro che certe scelte, bene o male, sono vincolanti. Noi siamo consapevoli e l'abbiamo fatto anche in parte con lei in commissione...il discorso della "Buona scuola", l'applicazione in toto della "Buona scuola" non ci vedeva favorevoli, avevamo proprio chiesto di chiedere un po' più di tempo e riuscire a concordare su alcuni passaggi visto che abbiamo competenza concorrente e quindi possiamo in alcuni punti decidere autonomamente, avevamo anche chiesto di bypassare e di valutare meglio alcuni passaggi. È anche vero che su alcuni punti, ne cito uno per tutti, il bonus di 500 euro per gli insegnanti è stato applicato, quindi alcune cose da parte sua, o del Governo è stato deciso di applicarle, quindi sorgono altri dubbi e altre domande.
Capiamo che il discorso scuola, il comparto scuola sia un comparto molto difficile, complicato, anche molto tecnico, però le abbiamo sempre chiesto e continuiamo a chiederle di non banalizzare e soprattutto di non vederlo come sempre un settore critico. Sicuramente è un settore molto attento, ma è anche il settore che subisce maggiormente i cambiamenti repentini sia della società, che poi delle scelte dei vari Governi, quindi su questo le chiediamo di essere molto attenta nelle risposte. In particolare, la legge n. 107 aveva alcuni principi, il Presidente del Consiglio diceva: "mai più precari, assumeremo tutti, dal 2016 solo il concorso farà in modo che si possa diventare insegnanti a tempo indeterminato e comunque prima del concorso faremo un piano di assunzioni per il quale non ci saranno più insegnanti precari". Abbiamo poi visto che durante il 2015 il dibattito sia del Ministro Giannini, ma anche del Presidente del Consiglio è cambiato un po' e si è dovuto procedere all'assunzione di insegnanti nelle graduatorie GAE e le graduatorie ad esaurimento non sono ancora state completamente chiuse. In particolare, noi chiediamo perché in Valle d'Aosta, dopo la fase A, il calcolo dei posti vacanti, nelle fasi successive B e C, non è stato previsto, così come invece è avvenuto a livello nazionale, una procedura di assunzione. La fase B è quella successiva al calcolo dei posti vacanti. La fase C è quella che viene chiamata anche potenziamento ed è stata fatta a livello nazionale entro novembre, anche se non ci sono posti vacanti e ci sono soprannumerari di ruolo, sono stati comunque lo stesso assunti a livello nazionale, qui no.
"Perché ai docenti GAE e GM - che sono quelli delle vecchie graduatorie precedenti al 2000, credo che la Valle d'Aosta ne abbia pochi ma ce ne sono ancora - non è stato consentito di presentare la domanda di assunzione per le fasi B e C nelle altre province italiane", lei sa che nel resto d'Italia si è potuto presentare domanda nelle varie Province, la Valle d'Aosta questo non lo ha contemplato nel suo piano. Cosa che per alcuni insegnanti, soprattutto per alcune classi di concorso della scuola secondaria, è stato gravemente penalizzante, perché è vero anche che la scuola si divide nei vari ordini e ci sono problematiche molto diverse nella primaria, nell'infanzia, nella secondaria di primo grado e nella secondaria di secondo grado, credo di non dirle niente di nuovo riguardo a questo.
La terza domanda che le facciamo è: "se è stato valutato che gli aspiranti sul sostegno che supereranno eventualmente il concorso - quello a cui hanno potuto accedere - e che otterranno automaticamente il ruolo...", è vero che potranno rimanere su questi posti per cinque anni, però loro lo terranno anche sul posto comune, precederanno...e quindi porteranno in qualche modo via il posto ad insegnanti, che è da diversi anni che fanno formazione, hanno esperienza, sono insegnanti a tutti gli effetti nella scuola valdostana che si vedranno superati, e non è stato permesso loro presentare la domanda di assunzione.
Riguardo a questo sui posti di sostegno, sappiamo che non è un problema della scuola secondaria di primo grado, ma piuttosto della secondaria di secondo grado e ci sono sei persone che si sono presentate sul sostegno e che quindi hanno la specializzazione di sostegno, hanno chiaramente anche l'abilitazione su classe di concorso, perché in caso contrario non avrebbero potuto accedere al corso di specializzazione. Mi rendo conto che la questione è ostica e molto tecnica, però chiaramente si rende conto che anche questi sei insegnanti sulle classi di sostegno che mi pare essere in: scienze naturali, chimica, matematica applicata, scienze motorie, storia dell'arte, filosofia e psicologia, anche in Valle d'Aosta, questi pochi insegnanti che hanno questo doppio accesso contano perché portano via comunque posti e cattedre in classi di concorso che avevano insegnanti che aspettavano di poter essere assunti. Aspettiamo la sua risposta.
È un'interpellanza, un'iniziativa con la quale si vogliono dei chiarimenti. Altra cosa è tutto il discorso delle adaptation che faremo venerdì anche in commissione, quindi non vado ad approfondire quell'aspetto della "Buona scuola".
Dalle ore 19:30 riassume la presidenza il Presidente Marco Viérin.
Viérin M. (Presidente) - La parola all'Assessore Rini.
Rini (UV) - Cercherò di rispondere in maniera puntuale alle richieste che sono state altrettanto precise e puntuali. Innanzitutto cercherò di accorpare i primi due punti con un'unica risposta poiché integrante e integrata. Per inquadrare i termini proprio degli argomenti oggetto dell'interpellanza, occorre innanzitutto fare una premessa: la legge n. 107 (Buona scuola) ha previsto per l'anno scolastico 2015-2016 un piano straordinario di assunzioni, come lei ha ricordato, a tempo indeterminato del personale docente, un piano però articolato in più fasi, un piano finalizzato all'assunzione nei ruoli statali degli aspiranti inseriti nelle graduatorie di merito nei concorsi e nelle graduatorie di esaurimento, le famose GAE. Come previsto dalla suddetta legge al comma 96, destinatari del piano straordinario di assunzioni sono quei soggetti iscritti nelle graduatorie di merito del concorso indetto con decreto del MIUR n. 82 del 24 settembre 2012 e i soggetti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento statali...queste poi articolate per ambito provinciale. Una condizione indispensabile per partecipare a questo piano di assunzioni straordinario, proprio previsto dalla legge "Buona scuola", era dunque l'essere inserito in una delle suddette graduatorie utili per il reclutamento nei ruoli statali del personale docente. Graduatorie alle quali gli aspiranti hanno potuto accedere attraverso il superamento del concorso indetto dal MIUR nell'anno 2012 per il reclutamento di personale docente nelle scuole statali, oppure attraverso la domanda di inserimento nelle GAE provinciali mediante la preesistente procedura di iscrizione o mediante il trasferimento per il vigente triennio 2014-2015 o 2016-2017 tra le GAE provinciali o anche per trasferimento dalle GAE regionali della Valle d'Aosta, è un po' per fare il quadro.
Fatta questa panoramica generale, è del tutto evidente che gli aspiranti inseriti nelle graduatorie di merito del concorso indetto in Valle d'Aosta, con decreto del Presidente della Regione n. 378 del 15 ottobre 2012, finalizzato alle assunzioni a tempo indeterminato nei ruoli regionali, questa volta, del personale docente della Valle d'Aosta non erano ammessi a partecipare al piano straordinario di assunzioni dello Stato non essendo inseriti nelle graduatorie del concorso, questa volta invece statale. Così come non sono ammessi a partecipare alle procedure assunzionali della Valle d'Aosta, viceversa, gli aspiranti inseriti nelle graduatorie di merito del concorso indetto invece a livello nazionale, quindi l'altra faccia della stessa medaglia gioca a favore dell'occupazione per quanto riguarda i docenti valdostani. Ugualmente ancora gli aspiranti inseriti nelle GAE regionali della Valle d'Aosta non potevano partecipare a detto piano di assunzioni in quanto le GAE regionali sono finalizzate alle assunzioni a tempo indeterminato del personale docente nei ruoli regionali e non già nei ruoli invece statali, così come gli aspiranti inseriti nelle GAE statali anche questa volta non possono partecipare alle assunzioni in Valle.
Per quanto riguarda le assunzioni a tempo indeterminato disposte dalla Regione per l'anno scolastico 2015-2016, le stesse sono state effettuate prima dell'indizione del concorso 2016 e, al fine di destinare a tale procedura il maggior numero di posti possibili - quello lo ricordo è stato un grande risultato, e l'abbiamo anche condiviso peraltro -, sono stati assegnati a ruolo, diversamente dagli anni scolastici passati, oltre a quello ordinario 50 percento dei posti vacanti, anche i posti residuati dopo l'effettuazione della mobilità professionale territoriale da fuori Valle e i posti dispari laddove è stata accertata la consolidata vacanza del posto negli anni, quindi ci siamo portati avanti e lo abbiamo fatto prima del concorso in misura maggiore.
La procedura di assunzione è stata attuata, come di consueto, attraverso un'unica fase regionale, alla quale sono stati assegnati tutti i posti destinati all'assunzione in ruolo per l'anno scolastico 2015-2016, con l'assegnazione di assunti in una sede di servizio scelta tra le istituzioni scolastiche della regione, che ovviamente presentavano disponibilità di posti. In Valle d'Aosta non è stata effettuata la procedura di assunzione mediante la successione di più fasi, come invece prevede il piano statale per l'ovvia inattuabilità di questa modalità di assunzione, atteso che le fasi nazionali si differenziavano per le assunzioni in ruolo sui posti dell'ordinario organico di diritto o sui posti aggiuntivi istituiti per il potenziamento dell'organico stesso, posti del potenziamento non ancora istituiti in regione. Si ricorda che proprio la loro istituzione potrà poi avvenire in seguito all'approvazione della legge "Buona scuola" e per l'assegnazione della sede di servizio in sequenze successive, prima all'interno della provincia e con le fasi B e C per tutte le province del territorio nazionale.
Per quanto riguarda invece la sua terza domanda, occorre premettere che il concorso regionale per i posti di sostegno per la scuola primaria e secondaria è stato bandito in quanto non vi sono più aspiranti specializzati inclusi nelle graduatorie di merito del concorso regionale del 2012 e nemmeno nelle GAE regionali di sostegno, quindi la sua indizione costituiva un preciso adempimento di legge...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...primaria e secondaria...questo l'abbiamo ribadito più volte, la scelta dei posti da bandire a concorso non è una scelta, ma è un obbligo derivante da un mero calcolo di previsione dei pensionamenti, abbinato anche a quel calcolo approssimativo di calo demografico generico, quindi anche scolastico. I candidati che supereranno il suddetto concorso saranno destinatari, sulla base dei posti destinati alle assunzioni in ruolo, di proposta di assunzione a tempo indeterminato esclusivamente per il posto di sostegno ovviamente, sul quale avranno l'obbligo di permanere, come lei ha ricordato, per almeno un quinquennio, al termine del quale avranno facoltà di chiedere un trasferimento su un posto comune. Tali candidati non otterranno automaticamente il ruolo anche su un posto comune, in quanto al termine del quinquennio il loro trasferimento a domanda sul posto comune sarà subordinato alla disponibilità di posti del contingente destinato a tale operazione, che, sulla base delle norme vigenti, ad oggi è pari al 50 percento dei posti comuni che risulteranno vacanti per l'anno scolastico di riferimento, dopo aver accantonato il numero di posti comuni assegnati al concorso indetto nel 2016.
Concludo ringraziandola per avermi dato l'opportunità di chiarire - spero - il quadro e assicurandole che se c'è una cosa che non abbiamo mai fatto dall'inizio di questo percorso, e ringrazio anche la commissione per il percorso che stiamo cercando di fare insieme...non abbiamo mai banalizzato niente di ciò che riguarda questo percorso in particolare e il mondo scolastico in generale, un settore che - e anche qua devo smentirla - noi non abbiamo mai definito critico, semmai cruciale, ma non critico, e credo che questo lo abbiamo dimostrato anche in fase di approvazione del bilancio, quando abbiamo cercato di salvaguardare e di preservare le peculiarità di un sistema scolastico che per noi risulta essere di eccellenza. L'abbiamo detto più volte, non vorrei cadere nelle banalità, ma lo ripetiamo: per noi la "Buona scuola" in Valle d'Aosta c'è già ed è quella che abbiamo. Semmai possiamo fare qualche piccolo correttivo che può andare a cogliere quelle sfide, - perché ce ne sono, non dobbiamo dimenticarlo - che sono contenute all'interno della legge n. 107 statale, ma per noi l'impianto scolastico valdostano è già un impianto d'eccellenza e quindi assolutamente non lo consideriamo un settore critico, ma un settore fondamentale, perché da lì nasce e cresce la futura comunità valdostana.
Presidente - La parola alla Consigliera Certan.
Certan (ALPE) - Sicuramente mi rileggerò tutti i vari passaggi, perché sicuramente è un argomento complicato questo del piano di assunzioni, ma devo dire che in effetti ha dato alcune risposte, che, secondo me, sono anche interessanti. Quando lei dice che in Valle d'Aosta nella scelta del 50 percento dei posti residuati è stata fatta un'unica fase regionale, mentre a livello nazionale in effetti ci sono state le tre fasi...certo, questa è stata una scelta ed è stata quella probabilmente determinante che ha fatto sì che alcuni insegnanti abbiano potuto accedere al piano di assunzioni e altri no.
Quando noi chiediamo anche in modo continuativo delle spiegazioni, è perché ci rendiamo conto che - e credo che lei lo sappia benissimo - ci sono degli insegnanti in Valle d'Aosta che si ritrovano ad essere stati dei pilastri della scuola valdostana: quella che lei definisce "Buona scuola valdostana", che c'è già, per diversi anni, ce ne sono alcuni che sono da 10-15 anni che insegnano, che hanno fatto tutte le abilitazioni possibili e immaginabili, anche fuori dalla Valle d'Aosta, se le sono pagate, lei lo sa, alcuni hanno pagato i corsi abilitanti 3 mila euro perché è stato loro consigliato per avere accesso al piano di assunzioni e si ritrovano ora ad avere altre persone che le supereranno. Quindi anche se sono pochi questi insegnanti, anche se sono pochi i posti che sono stati messi a concorso...ma perché la nostra Regione i piani di assunzione negli anni li ha fatti, e devo dire che su questo la situazione valdostana è molto diversa dalla situazione italiana, ci sono delle eccellenze nella scuola valdostana, non è tutto eccellenza e credo che questo si debba affrontare con grande serenità, ma anche con grande schiettezza, perché altrimenti si parla per slogan e poi, quando succedono dei passaggi cruciali come sono questi momenti, non si tiene conto di tutta la professionalità che c'è nel mondo insegnante e spesso si commettono, a mio avviso, anche degli errori molto grossolani applicando pedestremente solo quello che permette in qualche modo la legge o, come dice lei, i vari piani straordinari, le varie normative.
Mi permetto anche di dirle che, a mio avviso, abbiamo ritardato il calcolo del fabbisogno rispetto al bando di concorso. A mio avviso, andava fatto prima questo calcolo, mi rendo conto che oramai è passato e, secondo me, lì abbiamo perso l'occasione per riuscire a valutare anche meglio le situazioni particolari che la nostra Regione ha. Ritorneremo comunque sull'argomento.
OGGETTO N. 2095/XIV - Illustrazione degli atti: "Approbation du bilan du Conseil régional de 2015. Ratification de délibérations du Bureau de la Présidence concernant des variations budgétaires", "Riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi del D.LGS. 118/2011 e S.M.I." E "Variations du budget du Conseil régional de 2016".
Viérin M. (Presidente) - Ho avuto delle richieste da parte di qualche Capogruppo di continuare per un'oretta, ho fatto insieme al Vicepresidente Follien un giro in aula...c'è qualcuno che ha qualcosa in contrario a continuare fino alle ore 21:00? Tutti d'accordo? Va bene.
Punti 40, 41 e 42 dell'ordine del giorno. Come Conferenza dei Capigruppo, abbiamo deciso di trattare insieme questi tre punti, li illustro congiuntamente. I tre atti sottoposti all'approvazione dell'aula sono stati adottati unanimemente dall'Ufficio di Presidenza.
Il conto consuntivo per l'anno 2015 rileva il corretto utilizzo delle risorse messe a disposizione per il regolare svolgimento dell'attività del Consiglio. La gestione amministrativa 2015, rispetto al 2014, pone in evidenza la riduzione dell'assegnazione della Regione al Consiglio regionale di 990 mila euro, pari all'8,81 percento e la riduzione delle spese complessive del 6,51, rispondendo quindi alla necessità di un forte contenimento della spesa pubblica in un'ottica anche di un minore impatto sull'anno 2016, anno sul quale, in sede di predisposizione del bilancio, sono stati effettuati ulteriori pesanti tagli sulle previsioni. Rilevante risulta poi la riduzione dei costi di natura variabile (meno 43,14 percento) rispetto al 2014.
Attenendosi ai criteri introdotti dal decreto legislativo n. 118/2011 sull'armonizzazione dei bilanci, gli uffici hanno provveduto ad effettuare il pagamento di quasi tutti i debiti e la riscossione di quasi tutti i crediti entro i primi due mesi dell'anno 2016. Ciò ha permesso, in sede di riaccertamento ordinario dei residui, di rideterminare con esattezza l'ammontare dei residui da mandare in avanzo provenienti anche dagli anni precedenti. Con quest'operazione di "riaccertamento straordinario dei residui", previsto dall'articolo 3, comma 7, del decreto n. 118/2011, si è provveduto inoltre ad imputare nell'annualità 2016 alcuni impegni di spesa per i quali l'obbligazione non era divenuta esigibile nel 2015. I residui attivi sono invece rimasti invariati rispetto al riaccertamento ordinario e, di conseguenza, è stato quindi determinato il fondo pluriennale vincolato al 1° gennaio 2016 da iscrivere nell'entrata di esercizio 2016 del bilancio di previsione 2016-2018, pari a 51.481,70 euro. Tali operazioni hanno generato, eccezionalmente per l'anno 2015, un avanzo di amministrazione di 4.103.562,10. Costituiscono avanzo di amministrazione euro 2.145.610,11 derivanti da economie su residui provenienti dagli anni 2014-2015 e precedenti ed euro 1.957.951,99 provenienti da economie sui capitoli generate dalle riduzioni di impegni e da somme non impegnate e non spese nel 2015. Con l'approvazione dell'assestamento di bilancio per l'anno 2016 le somme provenienti dall'avanzo di amministrazione vengono messe a disposizione dell'Amministrazione regionale.
Colgo l'occasione, a nome di tutto l'Ufficio di Presidenza, per ringraziare gli uffici per il lavoro svolto in maniera celere e puntuale, che ha permesso di raggiungere questo risultato.
