Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2078 del 11 maggio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2078/XIV - Interpellanza: "Adozione di iniziative per limitare i danni causati dai cinghiali".

Viérin M. (Presidente) - Con 26 Consiglieri presenti iniziamo i lavori del pomeriggio. Siamo arrivati al punto n. 23. Rinviamo i punti n. 24 e n. 25 in attesa del rientro da Roma del Presidente della Regione. Passiamo al punto 26 dell'ordine del giorno. La parole au collègue Nogara.

Nogara (UVP) - Quest'interpellanza fa seguito ad altre interpellanze che avevamo già fatto a suo tempo sempre qui in Consiglio regionale. Oltre a quest'interpellanza, come gruppo UVP, abbiamo fatto anche dei "116" per capire l'entità sugli abbattimenti che sono stati fatti negli anni, soprattutto nell'anno passato. Non c'è molto da dire, ma c'è molto da guardare, nel senso che da anni ormai si continua a dire che, per i danni che provocano i cinghiali, si stanno facendo un sacco di interventi, tante cose, però se si gira sul nostro territorio, si vede che negli anni i danni continuano ad aumentare e continuano ad aumentare in modo indiscriminato. Io spero che lei, Assessore, quando mi darà la risposta, non mi snocciolerà una serie di dati su quanti sono stati uccisi, come sono stati uccisi, perché basta fare il giro delle nostre vallate e ci sono un sacco di zone che oramai sono devastate dai cinghiali. Io mi sono portato molte fotografie, perché in queste settimane ho girato nei posti dove sapevo che ci sono dei danni, ma comunque ormai si vada è pieno di buchi, sembra che si siano piantate patate dappertutto. Il problema più grosso è negli alpeggi più alti, dove i danni dei cinghiali non è che da un giorno all'altro si possano risolvere o si può seminare, per degli anni sui duemila metri non cresce più molta erba dove sono passati i cinghiali.

Volevo fare un'appendice che non c'entra nulla con i cinghiali, perché noi ci ritroviamo con i nostri allevatori che devono fare fronte ai cinghiali, ai cervi, ai caprioli e tra poco anche al lupo, e questo sarà il tema della prossima interpellanza. Sono stati proposti tantissimi interventi per i cinghiali, ma alla fine c'è il momento del boom, della discussione sui danni che provocano questi animali, si esce sul territorio, si fanno due riunioni per indicare quali potrebbero essere le iniziative e poi non si fa assolutamente niente. Ho qui una delibera con l'approvazione del programma di controllo della specie cinghiale, dove ad un certo punto si legge: "fa presente che la rilevazione delle superfici danneggiate svolta dal personale del Corpo forestale della Valle d'Aosta ha permesso di constatare una tendenza in notevole decrescita che ha avuto il suo valore più basso mai rilevato". Il Corpo forestale viene chiamato quando ci sono i danni e quando si vuole essere risarciti. Ormai siamo in una situazione in cui i nostri agricoltori sono così depressi che non chiamano neanche più, anche perché se si chiama anche per fare un sopralluogo, con il problema del de minimis, con tutti questi problemi, alla fine non ti pagano neanche, oppure fra due o tre anni. Gli agricoltori si trovano con i cinghiali, con i cervi. Io sono stato l'altro giorno in una zona della Valle del Gran San Bernardo, mi sono affacciato e in un prato c'erano 20 cervi che mangiavano tranquilli. Conosce bene anche la situazione l'Assessore Marguerettaz, perché la zona della Valle del Gran San Bernardo è interessata non male dalla presenza di cervi e questi sono come dei manzi che vanno al pascolo. L'allevatore che deve andare al pascolo si trova prima i danni dei cinghiali, poi i cervi che vanno al pascolo, non so che cosa bisogna aspettarsi ancora.

Noi vorremmo da lei, Assessore, delle risposte un po' chiare e le ripeto che spero che non mi elenchi tutti i dati di quanto si è dato, quanti cinghiali sono stati uccisi, perché se lei si fa un giro sul nostro territorio, vedrà che i danni sono notevolmente aumentati rispetto all'anno passato. Basta anche che faccia poche telefonate nelle stazioni forestali, che le confermeranno questa cosa e le confermeranno che in tantissime zone della nostra regione, dove prima non facevano molti danni i cinghiali, in questo periodo troviamo dei danni.

C'è un altro discorso da fare. Da una parte si dice che dobbiamo tenerci i cinghiali, i cervi, però ci si aspetta che almeno l'Amministrazione regionale a un qualcosa ti venga incontro. Andiamo a prendere il bilancio 2016, troviamo che, per i contributi ai proprietari e conduttori degli allevamenti per l'attuazione di misure di prevenzione per i danni della fauna selvatica, è zero. "Trasferimento ai proprietari degli allevamenti per risarcimento dei danni provenienti dagli animali predatori, patrimonio zootecnico - e sarà il prossimo discorso che farò con i lupi - 500 euro". Sappiamo che con la nuova legge sulla caccia ci sarà una cifra che verrà devoluta proprio al pagamento di questi danni, però non è con il pagamento di questi danni che si risolve il problema, perché anche quando in periodi migliori si potevano pagare questi danni, l'Amministrazione regionale pagava tutti i danni che venivano fatti, alla fine non ti viene neanche la voglia tutte le volte di rimettere a posto il terreno, piuttosto si lascia perdere. Le chiediamo quindi, Assessore, di affrontare seriamente questo problema e di cercare con cose nuove, con interventi nuovi che si possono fare, con iniziative nuove che si devono fare di intervenire per limitare questo grosso problema.

Presidente - La parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - Rispondo a quanto è stato chiesto dall'interpellante, anche snocciolando dei numeri perché i numeri fanno parte di una situazione che è da inquadrare in qualche modo e sulla quale le azioni che vengono messe in campo sono delle azioni che tendenzialmente, da una parte, tendono a dare delle risposte per i danni che si sono subiti, dall'altra, ad evitare che ce ne siano di nuovi. Se ci fossero delle iniziative innovative a livello nazionale o internazionale o ci fossero delle proposte sul territorio che potessero andare a risolvere completamente questo tipo di problematica, saremmo ben lieti di accoglierle, valutarle e metterle in campo. Evidentemente dobbiamo affrontare il problema con le risorse a disposizione, con le possibilità di intervento, coscienti del fatto che la risoluzione complessiva del problema è decisamente complessa, non semplice da evadere, quindi cercheremo di dare delle informazioni, che sono quelle che ci portano ad operare con serietà per affrontare il problema, con dei risultati che evidentemente in certe località sono più importanti, in altre località lo sono meno, ci sono dei territori da presidiare - e su questo concordo in maniera più importante con il collega - dove questi danni possono protrarsi nel tempo, anche con penalizzazioni forti per l'agricoltura e su questo cerchiamo di metterci la massima attenzione.

Nel condividere il fatto che la problematica dei danni arrecati all'agricoltura dalla specie del cinghiale sia estremamente importante e assolutamente degna della massima attenzione, però è comunque doveroso per una corretta informazione riportare alcuni dati. Nel 2005 i danni arrecati dalla specie cinghiale alle colture sono stati intorno ai 50 mila euro e su quest'aspetto il richiamo che ha fatto il collega anche agli agricoltori è proprio quello comunque di fare le denunce, di presentare queste richieste di danni, di permettere la verifica sul territorio da parte del Corpo forestale degli incidenti che sono stati causati per quantificare in maniera corretta e puntuale e per avere anche a livello statistico delle informazioni precise, che ci possano permettere anche nei confronti con altre autorità di gestione della fauna selvatica di poterci avvalere di questi dati per chiedere la possibilità di interventi suppletivi. Mentre a fronte di un totale di 64 incidenti stradali, come era stato richiamato all'interno delle premesse dell'interpellanza, causati da selvatici registrati nel 2015, per i quali sono in corso di erogazione dei rimborsi ammontanti a circa 84 mila euro, come da voi citato nella premessa, si segnala che gli incidenti causati dai cinghiali siano stati quattro. Si evidenzia come da sempre l'Amministrazione regionale è sensibile alla problematica e mette in campo diverse azioni per far fronte ai danni da cinghiale. Per quanto concerne la prevenzione dei danni, si evidenzia ancora una volta come nel contesto valdostano non sia agevole nei confronti della specie cinghiale mettere in atto sistemi di prevenzione dei danni a basso costo e a basso impatto paesaggistico. Tuttavia considerando importante non tralasciare alcuna iniziativa utile a limitare i danni arrecati dalla specie, nel disegno di legge n. 78 sono previste specifiche iniziative per incentivare l'adozione di misure preventive. Assicurare il risarcimento dei danni patiti dagli agricoltori rappresenta un impegno imprescindibile per far fronte alla problematica e a tal fine, sempre nel disegno di legge n. 78 di modifica della normativa sulla gestione della fauna selvatica e sul prelievo venatorio, recentemente approvato dalla Giunta e attualmente all'esame della competente commissione consiliare, è prevista una maggiore contribuzione economica dei cacciatori finalizzata ad assicurare le risorse da destinare al pagamento dei danni.

In merito all'attività di contenimento numerico della specie, come già altre volte illustrato, l'Amministrazione regionale è particolarmente attiva nell'abbattimento dei cinghiali nelle zone interessate dai danni mediante il coinvolgimento del Corpo forestale e di cacciatori esperti. Nel 2015 sono stati abbattuti circa 280 cinghiali. Per il futuro si intende proseguire quest'attività, senza la quale il numero dei danni sarebbe probabilmente più elevato. È nostro intento coinvolgere maggiormente i cacciatori al fine di ottenere risultati ancora migliori. Nei primi mesi del 2016 sono stati già prelevati 58 animali, di cui 33 dai forestali e 25 dai cacciatori, con un numero di uscite sul territorio che è cresciuto notevolmente: dalle 238 dello scorso anno alle 317 di quest'anno. Considerando che tutti i cinghiali prelevati in controllo sono ceduti a titolo oneroso alla Kiuva di Arnad, unico centro di lavorazione della selvaggina in Valle d'Aosta, e ai cacciatori che intervengono nelle operazioni di controllo è consegnata, quale contributo alle spese, la metà degli animali abbattuti, al fine di rendere più agevole ed economica la consegna degli animali abbattuti, è in corso l'ottimizzazione delle procedure di trasporto degli stessi in maniera da favorire l'intervento dei cacciatori sgravandoli da tale incombenza. Questo è un passaggio che riteniamo importante e che molte volte è stato causa anche di un mancato intervento, di un mancato coinvolgimento da parte degli agricoltori verso i cacciatori; con la messa in piedi di questa procedura, che può permettere di snellire questo tipo di approccio, potremo dare probabilmente delle risposte più interessanti.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, si ribadisce come nel prossimo futuro sarà nostra cura adottare le misure e le iniziative opportune anche verificando presso altre strutture se ci sono tipologie di intervento diverse. Tra le quali però risulta sempre e comunque indispensabile la disponibilità, il coinvolgimento e la tempestività degli interventi che potranno essere messi in piedi dalle stazioni forestali, che sono il primo presidio del territorio e che in questa specifica attività sono un punto di riferimento imprescindibile per quelli che possono essere i risultati e la possibilità di dare delle risposte immediate all'agricoltore.

Se ci sono delle iniziative che anche a livello di agricoltori si pensa di poter condividere, sicuramente non c'è alcun tipo di preclusione per poterle affrontare e condividere assieme. Per il momento pensiamo che l'azione messa in piedi, la sensibilizzazione soprattutto nei confronti dei cacciatori e del Corpo forestale siano importanti, siano una risposta immediata della quale ci avvaliamo per cercare di dare delle risposte che siano convincenti.

Presidente - La parola al Consigliere Nogara.

Nogara (UVP) - Quando ho iniziato a presentare quest'interpellanza, come ha ben notato, ho parlato solo dei danni all'agricoltura. Io avevo inserito nell'interpellanza anche i danni che questi animali possono provocare sulle strade. Io le assicuro che gli animali più pericolosi, quando ci sono gli incidenti, sono i cinghiali e i cervi. Quando si va contro un cinghiale o un cervo, è come andare contro un muro, c'è sempre da sperare che non succeda niente. Questo come premessa.

Il discorso è semplice. Lei mi può parlare di tutte le iniziative, di quanto sono bravi i cacciatori, i forestali e di quanto sono disponibili, ma se continuano ad aumentare i danni... Io non sono qui come Consigliere regionale a suggerirle che cosa bisogna fare, non sarei neanche in grado di farlo, come penso nessuno in questa sala lo sia; c'è un Assessorato, una struttura che deve fare in modo che questi danni non continuino ad aumentare, ma che regrediscano. Poi che facciano delle squadre con i cacciatori, che ci siano delle squadre specializzate di forestali, che si attuino altre forme di lotta contro i cinghiali, non penso che questo debba venire da noi Consiglieri, noi riportiamo le problematiche che ci sono sul territorio e che continuano ad aumentare. Lei può dirmi tutto quello che vuole: che sparano, che tirano, bravi o meno bravi, ma se lei in questo momento si fa un giro sul territorio della Valle d'Aosta, noterà che dappertutto ci sono danni da cinghiali ingenti. Ripeto: come le ho detto stamattina per il consorzio di miglioramento fondiario, se ci diamo una mossa, forse qualcosa si riesce a fare.

Anche per i cinghiali lei ha fatto menzione nuovamente del conferimento, bisogna anche studiare dei sistemi che se un cinghiale mi provoca un danno sul pascolo e sono un cacciatore che gli sparo fuori dal periodo della caccia, io il cinghiale me lo tengo, perché almeno mi risarcisce dei danni che ha fatto. Forse incentiverebbe un po' di più la gente, non lo so, io faccio delle ipotesi, però bisogna mettersi a tavolino e non oggi che discutiamo questo...magari domani esce l'articolo sul giornale, dopodomani è tutto finito e ricominciamo daccapo. Bisogna cercare di fare qualcosa, questo volevo dirle, non altro. Lei mi può parlare di tutto quello che vuole, ma se io mi trovo devastato dappertutto, non credo che siano gli scoiattoli che mi fanno questi danni, quindi qualcosa bisogna fare, che siano i cacciatori, i forestali, che ci siano altri metodi, ma bisogna darsi da fare.