Oggetto del Consiglio n. 2067 del 11 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2067/XIV - Interrogazione: "Introiti conseguiti negli anni 2014-2015 dalla vendita di energia e di calore prodotti dalla discarica di Brissogne".
Follien (Presidente) - Punto n. 10 dell'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'Assessore Bianchi.
Bianchi (UV) - Con riferimento ai quesiti dell'interrogazione, è utile premettere che, per quanto concerne la vendita di energia, il contratto per la vendita al gestore della rete di trasmissione nazionale derivante dallo sfruttamento del biogas prodotto da discariche annesse al centro regionale di trattamento dei rifiuti di Brissogne è stato sottoscritto dal gestore della discarica, dal concessionario, quindi le somme riconosciute vengono fatturate da Valeco e dalla stessa introitate. Valeco, anziché riversare alla Regione le somme introitate, su indicazione dell'Assessorato e dell'Amministrazione regionale stessa detrae tali introiti dai costi sostenuti per la gestione dei rifiuti indifferenziati che formano la tariffa di smaltimento in discarica in carico ai subAto.
Le somme detratte dalla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati sono calcolati al netto degli oneri di investimento. Valeco ha eseguito i lavori di sostituzione del vecchio cogeneratore delle reti di captazione e di manutenzione del sistema di cogenerazione, sia ordinaria che straordinaria, secondo quanto indicato nel Piano economico finanziario approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 1150 del 13 maggio 2011. Tale deliberazione prevedeva fra l'altro che, al termine dei lavori di realizzazione delle opere per l'installazione del nuovo cogeneratore, il Piano economico finanziario venisse adeguato in relazione alle somme effettivamente spese - cioè a fine lavori rispetto a quelle preventivate - e il Piano economico finanziario definitivo è in corso di redazione. Le somme introitate sono periodicamente soggette inoltre a conguaglio secondo la variabilità dei prezzi di vendita fissati dal mercato dell'energia, conguaglio che è disposto sempre dal gestore della rete di trasmissione nazionale.
Per quanto concerne in modo particolare l'annualità 2015, che è quello che lei chiede nell'interrogazione, in cui è stata introitata dalla Regione una somma inferiore a quella del 2014, Valeco ha precisato che la minore somma utilizzata per la riduzione della tariffa di smaltimento a carico dei subAto dipende, in primo luogo, dal conguaglio pari a 83 mila euro gravanti sulle annualità 2014 e 2015 derivanti dall'applicazione della quota da riconoscere alla Regione per la successiva riduzione della tariffa a carico dei subAto.
Sempre con la deliberazione della Giunta regionale n. 1150/2011, premesso quanto ho detto, si precisa che la rideterminazione del nuovo Piano economico finanziario per l'individuazione definitiva delle somme da riconoscere alla Regione ai fini della successiva riduzione della tariffa di smaltimento in discarica a carico dei subAto è in fase di redazione. La rielaborazione del Piano economico finanziario è conseguenza non solo del calcolo puntuale delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione delle opere e per l'installazione del nuovo sistema di cogenerazione, ma anche conseguente alle tempistiche di ammortamento dei costi inizialmente previste al 30 giugno 2016 (è proprio qui il problema), per consentire la scadenza anticipata del contratto in essere previsto invece al 31 dicembre 2017, in vista della realizzazione dell'impianto del pirogassificatore, vale a dire le dovevamo ammortizzare in meno tempo, e quindi le abbiamo caricate.
Oggi c'è la sentenza e dunque possiamo allungare e ammortizzarle in più tempo. La rielaborazione del Piano economico finanziario non era quindi possibile fino alla pronuncia definitiva da parte del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dall'Ati "Noi ambiente" contro la revoca degli atti di gara eseguita dalla Regione, sentenza che è stata depositata lo scorso 21 aprile. Adesso stiamo predisponendo il nuovo Piano economico finanziario e sicuramente torneremo sugli stessi principi. Tale rielaborazione porterà quindi, sia a dei minori costi sostenuti nell'esecuzione delle opere che nell'allungamento dei tempi di ammortamento delle spese, oltre ad un conguaglio positivo che comporterà un ulteriore abbattimento della tariffa sulla base dei conteggi.
Per quanto concerne la vendita del calore, il calore derivante come cascame termico dalla produzione di energia viene fatturato direttamente invece dalla Regione alla società Nuova Sea, cascame che è destinato all'impianto di teleriscaldamento dell'autoporto di Pollein. La fatturazione viene emessa sulla base delle letture dal contatore presente a valle dell'impianto di cogenerazione prima della consegna a Nuova Sea e varia a seconda delle necessità di calore dell'impianto di teleriscaldamento. Quanto fatturato dalla Regione è quindi corretto, e la minore somma introitata dipende unicamente dalla minore richiesta di calore da parte di Nuova Sea per l'impianto di teleriscaldamento.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Cognetta.
Cognetta (M5S) - Grazie Assessore. Come ha avuto modo di dire anche lei, c'era qualcosina che non era chiara. Siccome abbiamo introitato 164 mila euro in meno da un anno all'altro e lei mi dice oggi che 80 mila fanno parte del conguaglio, gli altri 80 mila vediamo da dove arriveranno quando avremo il Piano economico finanziario nuovo, che io la pregherei di far avere ai Consiglieri e anche a me, in maniera tale da togliere ogni dubbio. Anch'io sapevo della questione dell'investimento, ma questa somma era talmente grande che non mi copriva tutta la spesa, ne copriva solo una parte, quindi mi chiedevo gli altri 80 mila circa che fine avessero fatto, perché poi sono tutti costi che vengono ripartiti sulle tariffe e sono soldi che pagano i cittadini, quindi mi sembrava importante capire.
L'altra cosa molto importante è nel modo in cui verrà ripartito il nuovo costo, soprattutto la dilazione dei tempi, andremo poi a discutere se ci sono dei miglioramenti da fare o no. Per quanto riguarda il calore non l'ho enunciato, perché la differenza è minima, sono 3 mila euro, ed è ovvio che lì ci poteva essere un più o un meno, non è mai preciso, quindi giustamente la Sea acquista ciò che le serve. Su questo impianto, che tra l'altro abbiamo riammodernato, abbiamo però fatto un investimento, ma poi alla fine ci rimettiamo più di quanto avevamo fatto, quindi mi sembrava abbastanza strano ed è per questo che ho fatto questa interrogazione. Resta ancora da scoprire se più o meno i 70 mila euro sono stati spesi in maniera corretta oppure no, e soprattutto avere quando sarà il momento il nuovo Piano economico, in maniera da poter fare i ragionamenti successivi.
Presidente - Il punto n. 11 viene trattato congiuntamente con il punto n. 35.
