Oggetto del Consiglio n. 2022 del 20 aprile 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2022/XIV - Interrogazione: "Situazione dei macchinari presenti negli impianti di proprietà regionale gestiti dalla società Cva".
Rosset (Presidente) - Punto n. 19 dell'ordine del giorno. Chiede la parola il Presidente della Regione Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Pour ce qui est du premier point, Cva communique que les machines présentes dans les centrales sont régulièrement contrôlées et entretenues de façon à assurer leur sécurité et leur performance. Leur état dépend aussi de leur vétusté, étant donné que l'âge moyen des groupes de production s'élève environ à 55 ans. Comme vous le savez, ces dernières années, Cva a procédé à la remise à neuf de certains groupes de production, en profitant de la dernière période de validité des dispositions nationales en matière de Certificats verts. Ces mesures permettent aujourd'hui d'inscrire au budget quelque 8 millions d'euros à titre de reconnaissance de Certificats verts. Je sais que le collègue se rappelle que Gressoney a été intéressé par cette question.
"Quali sono gli intendimenti per gli impianti di Hône 2 e di Chavonne"? Cva informe que les inspections et les vérifications effectuées dans les centrales de Hône 2 et de Chavonne n'ont pas fait état de dangers évidents et qu'en ce qui concerne le caractère onéreux des études mentionnées au préambule de la question, celles-ci ont été réalisées principalement grâce à des ressources internes. Par ailleurs, comme chacun le sait, l'État italien n'a pas encore publié de dispositions quant aux procédures de mise en concurrence pour l'attribution des concessions arrivées à échéance. Ces dispositions devraient fixer, en particulier, les paramètres techniques et économiques de définition de la rémunération du concessionnaire sortant, en cas de non-adjudication de la concession, eu égard notamment aux critères de détermination de la valeur des opere asciutte et - ce qui est encore plus important - des opere bagnate (ouvrages de collecte, de régulation, conduites forcées et canaux de décharge). Cet aspect a déjà été soulevé car, comme vous pouvez bien le comprendre, cela a de l'importance si on intervient et on prend des engagements qui risquent de ne pas être reconfirmés en cas de perte de la concession. Ne sachant pas comment seront organisés les marchés publics et comment sera réglementée la question du traitement des investissements sur les opere bagnate lors de l'expiration des concessions, Cva procède actuellement à la maintenance et au suivi de ces centrales, et ce, en particulier, pour les ouvrages de dérivation, alors qu'elle a suspendu les projets de réfection totale de ces derniers, en attendant de savoir si ces investissements seraient réellement rentables. Il s'agit d'un aspect que même les autres provinces qui ont ce problème ont essayé de comprendre.
Quant à la troisième question : "come sono state risolte le problematiche relative alla fornitura di giranti", Cva précise qu'il ne résulte aucun dommage économique pouvant être directement imputé à des retards dans la livraison des rotors mentionnés dans la question ni à leur rendement.
Je ne rentre pas dans le mérite de ces thèmes. Les évaluations techniques sont celles que je viens d'exposer. Évidemment il y a eu des problèmes que vous avez rappelés pendant ces derniers Conseils avec des questions et des interpellations. La réponse est liée aux questions que vous avez posées et surtout au thème principal d'aujourd'hui: celui de savoir si on peut prévoir des investissements plutôt lourds en sachant s'il y aura ou non une perte de ce capital. Comme vous le savez, celle-ci est la question principale qui est liée à un thème que nous avons évoqué ici: celui de l'autonomie de notre Région quant à la propriété des eaux. La compétence ne revient pas directement à notre Région et c'est la raison pour laquelle on parle de concessions données par l'État. Celui-ci est le problème capital et le point de départ pour notre possibilité d'avoir des compétences au niveau économique qui est liée au discours du Statut.
Président - La parole au Conseiller Nogara.
Nogara (UVP) - Noi abbiamo già posto questa domanda in un passato Consiglio, seppure in forma diversa, perché in tutte le occasioni in cui abbiamo avuto degli incontri con la dirigenza di Cva ci è sempre stato detto che noi facciamo rilevare tante questioni, appalti, non appalti, assunzioni o cose del genere, ma la cosa più importante è di riprendersi la concessione delle varie centrali. Questa è la cosa più importante sulla quale stiamo lavorando.
Adesso mi trovo a fare questa domanda e a chiedere cosa stiamo facendo, quali sono le condizioni degli impianti e cosa stiamo facendo per gli impianti stessi. Le condizioni degli impianti sono legate soprattutto ai rendimenti. Noi abbiamo avuto una riunione di commissione consiliare in cui è stato audito il dottor Trisoldi che ci ha portato una relazione molto dettagliata devo dire, infatti l'abbiamo ringraziato. Per esempio ci ha portato l'indicatore di producibilità, che non sono altro che i metri cubi di acqua turbinata. A noi, per capire qualcosa, interessa sapere il rendimento dell'insieme di questi gruppi, e il rendimento è dato a parità di acqua turbinata con il vecchio e con il nuovo impianto. Questo è quello che noi da anni stiamo chiedendo, non stiamo chiedendo altro! Eppure su questi dati che ci sono stati promessi diverse volte in commissione ci è stato detto che non ci sono problemi, bisogna capire, bisogna sistemare l'impianto prima di sapere com'è il rendimento perché si è cercato di innovarlo, ma questi dati sui rendimenti sono un tabù, non si possono sapere! Come ho già detto diverse volte, mi viene da chiedere perché non ci danno questi dati sui rendimenti, perché tra l'altro li hanno. A parte questo, lei mi ha risposto adesso che controllano che gli impianti funzionino, che ci sia la performance. Nella terza domanda io le avevo portato l'esempio delle centrali che hanno dei problemi. A Valpelline a me risulta che la girante non è ancora piazzata, eppure il contratto che ho qua è già scaduto...se secondo loro questa cosa va bene, per carità! Comunque è già stato pagato il 60 percento su questo, perché al momento della stipula del contratto era previsto il pagamento del 60 percento. Poi abbiamo Hône e Chavonne. Tornando a quello che le avevo chiesto con la prima interrogazione, soprattutto per il recupero di Hône sono stati fatti dei progetti da esterni. Molto probabilmente, come mi diceva lei, non si rischia di spendere dei soldi, però ci sono già delle direttive comunitarie che dicono che per ora non sono applicabili, ma se lo Stato italiano le accetta diventano importanti anche i valori delle centrali. Mi sembra impossibile che chi prende la concessione si prenda tutto il materiale gratis, verrà fatta una valutazione su cosa il vecchio concessionario lascia asciutto o bagnato. Questo potrebbe essere un atout anche per Cva, perché non dovrà mai sborsare questi soldi dato che è già proprietaria di tutto. Questo è un aspetto per cui le chiedevo qual è lo stato delle centrali. Non è ancora proprio definito, questo glielo riconosco, Presidente, però era per sapere a che punto siamo.
Nella scorsa interpellanza, siccome si è parlato sempre in questi anni di accantonamento di soldi per affrontare queste cose, lei mi ha risposto che per ora non ci sono accantonamenti, si penserà a, e speriamo che si faccia, comunque rimane una problematica su quanto rendono. Io spero che prima o poi si venga con dei dati ufficiali in quest'aula a dire quanto, con la vecchia turbina, a parità di acqua turbinata...perché, come dicevo prima, la producibilità è una cosa, l'acqua turbinata è un'altra, a parità di acqua turbinata questo impianto ci rende tot. Ci è andata male, abbiamo fatto un investimento forse anche sbagliato, lo capisco, si è provato, però che almeno questi dati ci vengano forniti.
