Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 120 del 11 marzo 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 120/81 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 562 in data 6 febbraio 1981: Ammissione di periodici locali a fruire del contributo previsto dalla legge regionale 15.5.1974, n. 13 - Liquidazione di analoghi contributi in via di sanatoria - Approvazione della spesa complessiva di Lire 1.187.704.

Presidente - Qualcuno chiede la parola?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia. Ne ha facoltà.

Nebbia (PSI) - A proposito di questa delibera io vorrei chiedere, dato che noi riteniamo che questo tipo di legge sia ormai superato e quasi inutile, che i Gruppi politici che hanno un rappresentante nella Commissione per l'Informazione portino alla prossima convocazione, che farò nel giro di una quindicina di giorni, delle proposte per modificare eventualmente la legge o per migliorarne i contenuti ai fini di una maggiore incisività. Praticamente oggi la legge non è utilizzata da molti giornali, perché è difficile in Valle d'Aosta rispettarne tutte le caratteristiche e le richieste; inoltre, suonano abbastanza male nel corpo della delibera le parole "dare parere favorevole, in via di sanatoria", quando si sa che molti giornali non sono stati ammessi proprio perché non avevano rispettato in toto le caratteristiche previste dalla legge; anzi, direi che forse pochissimi dei giornali che invece sono stati finanziati rispettano le caratteristiche che la legge richiede, dal formato, alla periodicità, alle altre questioni. Quindi sarebbe opportuna una sua revisione anche in sintonia con la legge nazionale sulla stampa, che ha una vita stentata in Parlamento.

Faccio perciò un invito ai Gruppi che hanno un rappresentante nella Commissione per l'Informazione perché valutino questo problema ed espongano il loro punto di vista alla prossima riunione della Commissione.

Presidente - Altri chiedono di parlare? La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Pollicini.

Pollicini (DP) - Vorrei far presente che il periodico del mio movimento "Nouvelles Valdôtaines" per non aver rispettato la legge è stato escluso per un anno dai benefici che la stessa concede; quindi, per evitare che possa essere frainteso, è bene precisare che la sanatoria non riguarda il periodico di un membro della Giunta.

Noi siamo per il rispetto della legge da parte di tutti, proprio perché abbiamo pagato per non averlo fatto, e quindi vorremmo che ci fossero provvedimenti, diciamo, punitivi per tutti coloro che infrangono la legge e non soltanto per alcuni.

Anche in precedenza c'erano stati provvedimenti di sanatoria e, debbo dirlo, noi avevamo sperato nella sanatoria, ma la Commissione inflessibile - noi non ne facciamo parte - ha detto che non vi si avrebbe più fatto ricorso. Ecco, io vorrei solo informare il Consiglio che sarebbe bene dare certezze in queste cose, ma non mi riferisco certo all'intervento del Consigliere Nebbia! Qui c'è un autorevole membro di questa Commissione che ha voluto sancire il principio della giustizia a qualunque costo; vorrei quindi che fossero questi esponenti a dare oggi una risposta al Consigliere Nebbia.

Per parte mia, era giusto che fosse fatta questa precisazione.

Presidenza del Presidente Giulio Dolchi

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco. Ne ha facoltà.

Bajocco (PCI) - Io sono uno dei membri di questa Commissione e posso dire che tutte le volte che essa si è riunita sono sempre stato presente e sono sempre stato rigido nel rispetto delle norme. "Nouvelles Valdôtaines" non aveva pubblicato nei termini indicati dalla legge; "Nouvelles Valdôtaines", come "Socialismo Democratico", non è stato inserito nella legge, comprendendo anche le difficoltà che ci sono per una regione come la nostra, forse il numero dei 40 è troppo elevato, va bene, si tratterà di rivedere la legge.

Il problema della sanatoria non riguarda il numero non pubblicato, ma il ritardo di pagine pubblicate; la Commissione, rigidissima su questo, ha fatto mandare una lettera a tutti i direttori dei giornali che beneficiano di questa legge, avvertendoli che questa era l'ultima volta che si sarebbe proceduto a sanatoria, e questo riguarda qualsiasi giornale: io ho detto al direttore de "Il Lavoro" che se un giorno mancasse la pubblicazione di una pagina, paga anche il suo giornale, non guardo se quello è della Democrazia Cristiana o di un altro partito. Se c'è una legge che dà questi contributi, io sono per il rispetto di essa.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Concordo con quanto detto dal collega Nebbia, perché anche a nostro avviso questa legge ormai è fuori tempo, sia come applicazione che come intervento; noi riteniamo che attualmente essa non svolga più la funzione per la quale era stata istituita.

La testata del mio partito, "Socialismo Democratico" si è trovato nelle stesse condizioni di "Nouvelles Valdôtaines" dei Democratici Popolari: per aver saltato nel '79 la pubblicazione di alcune pagine della Valle ci siamo trovati nell'80 a perdere il contributo regionale, grazie - e giustamente - all'inflessibilità della Commissione regionale preposta al controllo. Nell'80 abbiamo sempre pubblicato tutte le pagine previste dalla legge, siamo stati riammessi al finanziamento per l'81 e potremo utilizzare i contributi previsti da questa legge; riteniamo però che si debba arrivare ad una sua modifica, perché oggi come oggi pensiamo che sia più lo sperpero di denaro che l'utilità che ne deriva, in quanto un giornale che utilizza i contributi previsti da questa legge non è certo con quelli che salva le finanze della testata. Perciò, o la abroghiamo oppure la adeguiamo a quelle che sono le nuove esigenze della informazione in Valle d'Aosta, soprattutto quella di partito.

Presidente - Altri chiedono di intervenire sull'argomento? Il Consigliere Bajocco ha facoltà di parlare.

Bajocco (PCI) - Vorrei solo fare un invito. Ci sono due membri di questa Commissione che sovente dobbiamo aspettare perché sia raggiunto il numero legale: si tratta dell'Assessore Marcoz e dell'Assessore Viglino. Sarebbe bene che i due Assessori cercassero di delegare un altro componente, proprio perché la legge dà loro anche questa possibilità, affinché la Commissione possa lavorare senza perdite di tempo.

Presidente - Altri intendono intervenire? Vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 6 febbraio 1981, n. 562.

Esito della votazione:

Presenti: 26

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 584 in data 13 febbraio 1981: Vendita della comunione di un muro al proprietario del fondo contiguo - Introito di somma.

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 584.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 620 in data 13 febbraio 1981: Concessione al Comitato regionale "Batailles des Reines", di Aosta, di un contributo nelle spese per l'attività dell'anno 1981 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Il Consigliere Cout ha facoltà di parlare.

Cout (PCI) - Vorrei solo sapere se, oltre al contributo di 15 milioni sui 33 milioni di spese preventivate, ne verranno dati altri o se ci sarà, come per gli altri anni, soltanto il contributo straordinario.

Presidente - Vuol rispondere l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz? Ne ha facoltà.

Marcoz (UV) - Ogni anno il Comitato predispone il programma e quindi i 15 milioni sono di contributo fisso e senza integrazione, nel modo più assoluto.

Presidente - Non vi sono altri interventi? Non vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 620.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 26

Astenuti: 1 (Consigliere Viberti)

Favorevoli: 26

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 637 in data 13 febbraio 1981: Concessione e liquidazione di un contributo di L. 3.000.000 al Comité des Traditions Valdôtaines di Aosta per la stampa del 3° numero 1980 della rivista "L o Flambò" - Approvazione e finanziamento di spesa.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout. Ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Devo confessare di essere un lettore di "Lo Flambò" e la trovo una rivista anche interessante per i contenuti che ha, però, ecco, mi sembra che su una spesa di 3.256.622 lire la Regione contribuisca con una cifra eccessiva, 3 milioni, tanto più che probabilmente ci saranno altre deliberazioni per altri numeri di "Lo Flambò".

La mia domanda, e nello stesso tempo il mio problema, è questa: che diffusione ha questa rivista? Come viene distribuita? Dagli abbonamenti quanti si riesce a raccogliere per coprire in parte le spese? Io penso che la veste tipografica sia troppo ricercata, e anche qui forse si potrebbe vedere se è possibile sceglierne una che costi meno, rinunciando ad avere tutti i fogli in carta patinata o come si chiama; penso insomma che sia necessario fare una riflessione sui costi, sulla pubblicità, sulla diffusione di questa rivista, eventualmente anche sugli abbonamenti che possono essere raccolti. Quest'anno non ho fatto ancora l'abbonamento, ma mi sembra che il costo fosse abbastanza elevato. Bisognerebbe col Comité des Traditions Valdôtaines cercare di valutare questi aspetti: costo degli abbonamenti, diffusione, eventualmente cercando di allargarla: mi sembra che questa rivista sia relativamente poco diffusa; si diffondono tanti altri libri, noi tutti lo sappiamo, e questa forse non lo è abbastanza; si potrebbe cercare di arrivare ad una diminuzione del costo in relazione anche alle entrate e quindi a una diminuzione del contributo regionale.

Su questo aveva già presentato una volta una interpellanza il Consigliere Riccarand: penso che non fosse nelle sue intenzioni, come non è nelle mie, dire che questa non è una rivista che deve continuare a vivere, però penso che si potrebbero anche rivedere alcune cose.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti. Ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Quello che pensava Riccarand quando presentò quella interpellanza credo sia rimasto un mistero perché evidentemente il Consigliere Cout o non ne ha avuto modo o non ha ascoltato il mio predecessore Riccarand quando trattò appunto quella interpellanza.

La posizione della Nuova Sinistra rispetto a un certo metodo di foraggiare pubblicazioni che peraltro potrebbero anche essere considerate valide resta negativo; quindi annuncio già fin d'ora che voteremo contro alla ratifica di questa deliberazione.

Preme anche a me sottolineare quanto già detto dal collega Cout e quanto a suo tempo disse Riccarand: come mai questi contributi regionali vanno a coprire quasi completamente la spesa per la pubblicazione di questa rivista? Come mai questa veste tipografica per una rivista che dovrebbe essere culturale e quindi avere come obiettivo non quello di porsi all'attenzione del lettore per la carta patinata o le fotografie particolarmente belle ma per i contenuti che essa esprime? Pur non condividendo molto spesso le cose che vi sono scritte, noi riteniamo che valga la pena di pubblicarne magari mille copie di più per mille persone di più che possano leggere e informarsi piuttosto che mille copie in meno stampate su carta patinata. Secondo noi la cultura è una cosa che va diffusa e non va riservata a un'élite, altrimenti quello che purtroppo in Valle d'Aosta sta accadendo, ovvero la scomparsa di una cultura particolare, non solo andrà avanti, ma si arriverà all'estinzione di questa cultura, che resterà soltanto a disposizione di alcuni dotti e non, come è stato a suo tempo, patrimonio di tutto un popolo.

Di conseguenza, noi facciamo, oltre alla dichiarazione contraria, un invito affinché questa rivista oltre a cambiare veste tipografica e, diciamo, da lussuosa divenire più popolare, cambi anche tipo di impostazione e permetta una più ampia partecipazione alla sua stesura da parte di tutti coloro che intendono servirsene, visto anche che buona parte delle spese vengono sostenute dalla collettività. Certo, sì, tramite una deliberazione fatta dalla maggioranza, ma con denaro pubblico, pagato da tutti i contribuenti.

Presidente - Altri chiedono di intervenire? La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino.

Viglino (UV) - J'ai pris bonne note de ce qui m'a été signalé, mais je voudrais insister sur quelques points.

Les deux Conseillers qui sont intervenus ont reconnu, tous les deux, que cette revue présentait des aspects absolument positifs. En particulier, la beauté des photographies en fait quelque chose d'extrêmement intéressant pour la Vallée d'Aoste. Alors, si nous changeons la qualité du papier, évidemment la qualité des photos disparaît.

Il existe d'autres petites revues culturelles qui n'ont pas la valeur du « Lo Flambò ». Eh bien, je vous assure que parfois la reproduction des photos est déplorable. D'autre part, c'est une intervention que la majorité effectue parce qu'elle le considère comme nécessaire sur le plan culturel.

Nous n'avons pas beaucoup de revues en Vallée. Par exemple, ces jours-ci, est arrivée une requête de la part de la Société Préhistorique qui publie sa revue une fois par an et le coût actuel est de 8.500.000. Nous avons reçu une demande de l'Augusta qui publie un numéro unique, dont le prix dépasse les 5 millions. Il faut tenir compte également de l'augmentation des coûts d'impression de n'importe quel ouvrage, livre ou revue. Je répète que cette intervention qui concerne, en général, trois numéros et, très rarement, quatre, ne dépasse absolument pas ce que bien souvent nous donnons pour d'autres activités qui sont à peu près du même genre.

Donc, je demande que cette délibération soit approuvée telle quelle parce qu'autrement le Comité des Traditions n'a pas les moyens pour publier une revue de ce genre.

Nous avons d'ailleurs déjà amélioré la façon d'intervenir, après des réflexions qui avaient été faites ici même par le Conseiller Riccarand, car nous n'acquittons pas directement la facture, amis nous donnons une subvention. C'est une contribution qui couvre à peu près les frais de publication. Toutefois, nous laissons toujours une certaine différence qui doit être payée par l'association culturelle intéressée. D'autre part, le nombre d'abonnements atteint est à peu près 1500 et nous pouvons demander d'augmenter le prix de ces abonnements. Nous pouvons aussi, si nécessaire, d'en augmenter le nombre mais ce n'est pas avec le prix des abonnements que la dépense pourra être soutenue. En effet, une partie des abonnements sert aussi à couvrir les dépenses des activités collatérales du Comite des Traditions.

D'ailleurs, je me fais toujours envoyer le budget du Comité et je le tiens à la disposition des Conseillers Cout et Viberti, avec qui nous pourrons approfondir la question.

Presidente - Altri prendono la parola ? Vi sono dichiarazioni di voto?

La parola al Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Alcune delle cose dette dall'Assessore possono essere soddisfacenti, però si riferiscono soltanto ad una parte delle obiezioni presentate; se "Lo Flambò" deve essere una rivista fotografica, facciamone una rivista di fotografia, non credo che il fatto che ci siano delle fotografie pubblicate debba necessariamente richiedere l'impiego di carta patinata. Ma questi sono discorsi tecnici che tutto sommato non è il caso di fare qui.

Piuttosto, per quello che riguarda la partecipazione e la possibilità di usufruire di questa rivista non sono state date delle risposte e qui io non voglio richiamare una polemica che è stata fatta ai tempi del mio predecessore e che forse qualcuno non ricorda più ma molto spesso a noi torna alla mente quando vediamo finanziamenti di questo genere: io ricordo che Riccarand inviò un suo contributo a questa rivista, contributo che non solo non fu mai pubblicato, ma anzi venne commentato successivamente e a più riprese da più di uno di coloro che stendono questa rivista. Visto che il contributo regionale è un sostegno direi indispensabile per questa rivista e, ripeto, visto che il contributo regionale è fatto con denaro pubblico, ci pare che il comportamento di coloro che ne curano la redazione non sia per lo meno dei più democratici. Quindi, è anche perché l'Assessore deve impegnarsi in questo senso che noi non possiamo oggi votare a favore della ratifica di questa deliberazione.

Presidente - Per dichiarazione di voto ha chiesto di parlare il Consigliere Cout. Ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Quando prima dicevo che sono un lettore di questa rivista e che ne apprezzo il contenuto, era fuori dalle mie intenzioni - così come quando mi riferivo a Riccarand - dire che condividevo anche le scelte che erano state fatte dal Comité des Traditions Valdôtaines, io penso che se esiste un problema di democrazia, di partecipazione, di apertura del Comité des Traditions Valdôtaines, quello va visto in rapporto allo Statuto che eventualmente ha e ad una serie di altri problemi.

La questione della rivista "Lo Flambò" penso che possa essere valutata in questo momento anche a prescindere da questo problema, e il nostro parere è che comunque questa rivista debba continuare a vivere anche se eventualmente ci sono delle cose da rivedere a lato di questo.

Quindi, su questo contributo in questo momento, con gli impegni che sono stati assunti da parte dell'Assessore - e penso che un impegno ulteriore potrebbe essere quello di fornire uno Statuto del Comité des Traditions Valdôtaines e eventualmente di approfondire meglio il rapporto che c'è con la rivista - penso che possiamo dare parere favorevole.

Presidente - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino.

Viglino (UV) - Je voudrais répondre à ce qu'a dit le Conseiller Viberti. Vraiment, au moment où le Conseiller Riccarand était intervenu, j'avais invité le Comité de Rédaction de la revue « Lo Flambò » - il existe, dans mon Assessorat, la lettre que j'ai alors écrite - à ouvrir une rubrique nouvelle à laquelle tout le monde pouvait participer. Evidemment, je n'ai pas pu suivre personnellement cette question, mais il me semble qu'il y a eu là de la part de l'Assesseur une invitation assez formelle.

De toute façon, je m'engage à revoir les responsables du Comité des Traditions, et si possible, le Comite de Rédaction, pour savoir s'ils ont donné suite à l'invitation d'ouvrir une rubrique où tous les lecteurs auraient pu participer.

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 637.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 644 in data 13 febbraio 1981: Lavori di ristrutturazione e sistemazione della scuola di Vert in Comune di Donnas - Approvazione di perizia suppletiva e di variante - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - Qualcuno chiede la parola?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 644.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 661 in data 13 febbraio 1981: Concessione e liquidazione di un contributo di L. 15.700.000 al Comune di Pré-St-Didier per la costruzione della fognatura nella zona industriale D.1. - Approvazione e finanziamento di spesa - Revoca di precedente deliberazione.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Approfitto di questa delibera di Giunta per porre alcuni quesiti all'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato in considerazione anche di un'altra delibera in approvazione in questa seduta consiliare, cioè la 755.

Certamente l'Assessore conosce la difficoltà per la reperibilità di aree atte all'installazione di laboratori artigianali e per attività produttive in genere; sempre più pressante si fa la necessità di riuscire ad avere delle aree attrezzate per questi insediamenti produttivi; un ultimo esempio è dato - e per questo mi riferisco alla delibera 755 - da tutte quelle imprese che avevano la loro sede in via G. Carrel ex proprietà Rizzardi e che hanno avuto delle enormi difficoltà a trovare nuovi luoghi di insediamento sebbene la Regione avesse destinato loro delle aree presso l'aeroporto. Queste però non erano assolutamente attrezzate e gli oneri per l'insediamento sarebbero stati tanti e tali che avrebbero messo in difficoltà queste imprese. Ecco, io volevo chiedere all'Assessore Chabod, prendendo spunto da queste due delibere di Giunta, se non ritiene utile iniziare uno studio su quelle che possono essere le aree da acquisire da parte della Regione e da attrezzare per gli insediamenti sia industriali che artigianali, anche in prospettiva della legge ancora da discutere, proposta dall'Assessore Rollandin, sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro; e in considerazione anche dei rigidi controlli che l'Ispettorato fa soprattutto nei laboratori artigiani. Questi, in gran parte, sono insediati nel centro storico della città di Aosta, spesso in ambienti, diciamo così, obsoleti, per il cui ammodernamento andrebbero incontro a spese tali, nonostante le leggi regionali che prevedono per questo scopo dei finanziamenti, per cui non è assolutamente conveniente utilizzare questi fondi per fare una ristrutturazione, un ammodernamento di certi locali, soprattutto nel centro storico della città di Aosta e degli altri paesi della nostra Regione.

Penso perciò che sia giunto il momento di studiare la possibilità di creare delle aree attrezzate per gli insediamenti produttivi nella nostra Regione.

Presidente - Altri chiedono la parola? La parola all'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Chabod.

Chabod (UV) - Per rispondere al Consigliere Minuzzo, io mi ricordo che quando le imprese che avevano sede nell'ex proprietà Rizzardi dovevano trasferirsi nelle aree presso l'aeroporto, la questione si trascinò per un periodo abbastanza lungo perché in un primo tempo erano tutti d'accordo per fare la cooperativa, poi si sono bisticciati, alcuni sono andati da una parte, altri da un'altra; perciò vorrei dire al collega Minuzzo che non è sempre facile mettere in società o in cooperativa imprese, siano esse artigiane o di agricoltori.

Per quanto riguarda le aree attrezzate, questo è un problema che potremmo anche vedere, ma io penso che più che noi dovrebbero essere i Comuni a crearle: infatti è il Comune di Pré-St-Didier che si preoccupa adesso di portare la fognatura nella zona vicina alla stazione ferroviaria.

Si dovrebbe comunque studiare il problema, parlarne un po' con i Comuni e vedere quello che si può fare.

Presidente - Altri intendono prendere la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 661.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 662 in data 13 febbraio 1981: Concessione e liquidazione di un contributo di L. 30.000.000 al Comune di Morgex per la costruzione della fognatura ed altre opere di risanamento igienico dell'abitato di Villair - Approvazione e finanziamento di spesa - Revoca di precedente deliberazione.

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 662.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 663 in data 13 febbraio 1981: Concessione di un contributo di L. 15.700.000 al Comune di Pré-St-Didier per la costruzione dell'acquedotto nella zona industriale D.1. - Approvazione ed impegno di spesa - Revoca di precedente deliberazione.

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 663.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 664 in data 13 febbraio 1981: Concessione di un contributo di L. 11.165.000 al Comune di Charvensod per il potenziamento di alcuni tratti di rete idrica comunale - Approvazione ed impegno di spesa - Revoca di precedente deliberazione.

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 664.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 665 in data 13 febbraio 1981: Concessione di un contributo di L. 13.500.000 al Comune di Verrayes per la costruzione dell'acquedotto di Paye - Approvazione ed impegno di spesa - Revoca di precedente deliberazione.

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 13 febbraio 1981, n. 665.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 736 in data 20 febbraio 1981: Concessione e liquidazione al Comune di Aosta di un contributo di L. 11.260.000 nelle spese per acquisto di arredamento per la scuola media "Viale della Pace".

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Vi sono dichiarazione di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 20 febbraio 1981, n. 736.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 755 in data 20 febbraio 1981: Lavori di demolizione degli immobili siti in via G. Carrel ex proprietà Rizzardi in Comune di Aosta - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in data 20 febbraio 1981, n. 755.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Passiamo alla trattazione dell'oggetto n. 20.